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7 azioni di scherma corta di coltello che devi conoscere

7 azioni di scherma corta di coltello che devi conoscere

Ci sono almeno 7 azioni di scherma corta di coltello che devi conoscere.

Le azioni schermistiche sono delle strategie che servono per crearti lo spazio per inserire un colpo vincente / mortale.

In questo post ti parlo della scherma di coltello e della scherma corta spiegandoti alcune azioni che succedono sempre durante la fase di sparring.

Ricordati che tutte le azioni di scherma corta in fase attacco o in fase difesa le devi eseguire sempre rispettando rigorosamente a criteri fondamentali di tempo, velocità e distanza (misura) che te li voglio semplificare in questa forma:

  • quando farlo,
  • come farlo,
  • dove farlo.

Il tempo

Con il tempo si intende l’unità di misura dell’assalto schermistico di coltello: ogni azione che fai – una botta dritta, una parata, una finta, ecc. – è considerata un tempo.

Il tempo giusto significa prendere l’attimo più propizio per eseguire una determinata azione con efficacia.

Ricordati come regola che la corretta azione d’attacco non deve superare i tre tempi (es. finta, finta, botta), più tempi metti è più ti esponi, una cosa importante è quella di non lasciare tempi morti o vuoti durante la tua azione perché è in quella fase che il tuo avversario inserisce i suoi colpi, nelle fasi vuote che non devi mai fare perché considera che c’è una fase molto delicata da gestire che è lo spazio occupato da entrami sto parlando di paro e colpisco contemporaneamente, questa fase è molto delicata, come la fase schivo e colpisco contemporaneamente.

Questo significa che il tuo footwork e la tua mano viva anche mentre muovi e attacchi con la tua mano armata devono sempre monitorare lo spazio dove c’è il tuo corpo e i bersagli primari.

La velocità

Il termine velocità è riferita al tempo (fisico) impiegato per eseguire una determinata azione (rapporto spazio/tempo = velocità); la velocità non deve essere sempre necessariamente fulminea (es. una finta troppo veloce non viene neanche percepita dall’avversario e dunque non serve a nulla), ciò che conta è il gestire attivamente il mutamento di ritmo, per disorientare l’avversario.

Ps. Quello che è importante è il timing questo è quello che ti rende realmente veloce agli occhi dell’avversario ed è una unione del tempo e della velocità della tua esecuzione che comunque è un aspetto importante perché non puoi chiaramente essere troppo lento ma quello che non voglio è che ti focalizzi troppo solo sulla velocità dell’atletica perché non ti basta.

La distanza

Con distanza (o anche chiamata misura) si intende lo spazio che c’è tra due combattenti affinchè con un affondo si può toccare l’aggressore e anche lui può toccare te.

Rompere la distanza significa che ti allontani dal tuo avversario, mentre chiudere la distanza significa cercare il corpo a corpo (da qui deriva l’antica distinzione nella scherma tra gioco largo, la scherma di misura e gioco stretto, la scherma di sotto misura).

Quindi è fondamentale che tu abitui l’occhio a misurare bene la corretta distanza per rendere efficaci i tuoi attacchi e per mandare a vuoto quelli del tuo avversario.

Ora basta scrivere e iniziamo a vedere quali sono queste 7 azioni di scherma corta. Go Goo Goooo!!!

fiamme varie png 

7 azioni di scherma corta che devi conoscere

1. La finta (engano)

La finta è un’azione di simulazione d’attacco che devi usare provocare una reazione in parata dell’avversario o un suo movimento per colpirlo poi in un bersaglio scoperto.

Per essere efficace, il movimento di finta dev’essere ben percepito dall’avversario onde causare la reazione voluta ma deve sembrare vera perché altrimenti rischi di essere attaccato sul tempo della tua finta se viene percepito come “finta” (scusa il gioco di parole)

La finta la puoi fare semplice o composta.

La prima consiste in un unico movimento di finta che precede l’attacco, la seconda è composta da due movimenti di finta che precedono l’attacco.

Da ricordare la raffinata tecnica della doppia finta (fai una finta per causare la parata, interruzione del movimento d’attacco che è leggero per non limitare il movimento e sul levare il coltello dalla parata dell’avversario concludi sullo stesso bersaglio).

 

2. Cercare il coltello

Il cercare il coltello, consiste nel deviare la lama dell’avversario dalla guardia per creare un spazio e toccare.

Quando il contatto sul coltello avversario è prolungato, l’azione prende il nome di legamento e ha come scopo una preparazione d’attacco, o la provocazione di una reazione di “svincolo” dell’avversario.

Attenzione che essendo corto il coltello rispetto a una spada i tempi di questo movimento sono cortissimi.

Se al contrario il contatto è istantaneo, esso prende il nome di battuta.

Se invece il contatto è istantaneo, ma eseguito strisciando con forza sulla lama avversaria, è detto striscio.

 

3. La cavazione e la contro cavazione

La cavazione è il movimento che permette di svincolarti dal coltello del tuo avversario.

Questa azione si esegue per eludere una parata o contro un tentativo di legamento, di battuta o di striscio.

La contro cavazione è il movimento speculare da opporsi alla cavazione per mantenere la posizione di vantaggio sul ferro avversario.

Se tu che devi sempre stare sopra o dentro rispetto alla lama del tuo avversario.

 

4. Il filo

Il filo è la tecnica che ha da sempre contraddistinto lo stile italiano di scherma e si basa sul principio della parata (o trovar di spada) e risposta (o botta) in un tempo unico.

Per filo si intende dunque colpire (di punta) senza togliere il contatto dal coltello dell’avversario, guadagnando spazio gradi fino a raggiungere il bersaglio.

La tecnica di parata-risposta in un tempo unico è attualmente denominata contrazione.

 

5. Il mezzo tempo e il controtempo

Il mezzo tempo è il colpo tirato al bersaglio avanzato (braccio armato) sull’attacco dell’avversario, i filippini lo chiamano rompere il dente del serpente.

Invece il controtempo è il colpo tirato sempre sull’attacco dell’avversario, ma ai bersagli arretrati (l’attuale “arresto in tempo”).

E’ un colpo di arresto, una sorta di anticipo attraverso il suo attacco.

 

6. Il traccheggio e i mulinelli

Il traccheggio consiste nel fare una serie di movimenti dell’arma preparatori ad un attacco o a una difesa;

Il più utilizzato sono sicuramente i mulinelli, cioè movimenti rotatori del coltello usando come perno il polso (nodo di mano).

I mulinelli possono essere di tre tipi: dall’alto, montanti e intorno.

Ognuno di questi può essere eseguito sia a destra che a sinistra.

I mulinelli si eseguono facendo compiere al coltello un giro completo che termina: in un fendente, per i mulinelli dall’alto, in un ridoppio, per i mulinelli montanti, in un tondo, per i mulinelli intorno (il colpo che scaturisce dal mulinello è definito tramazone).

 

7. Le prese di gioco stretto

Queste tecniche, usate molto nella scherma più antica con armi pesanti si basa sostanzialmente sul bloccaggio.

Effettua con la mano disarmata (la mano viva), della mano armata dell’avversario, seguito da un colpo di punta o di taglio.

Ovviamente per eseguire queste tecniche è necessario chiudere la distanza in modo deciso e rapido per evitare il controtempo dell’avversario.

La presa più comune è la presa sopra mano è la tecnica più semplice ed efficace del gioco stretto:

  • Può essere eseguita sia entrando verso le parti interne che esterne dell’avversario, afferrandogli da sopra, con la tua mano il polso della mano armata di coltello. Nelle parti interne sei più esposto a un suo colpo diretto lungo la linea centrale con la mano non armata.
  • Può essere eseguita entrando anche dalle parti esterne dov’è è più agevole concludere l’azione con una colpo di punta o di taglio rimanendo però più distanti da un possibile attacco con la mano vuota o mano viva del tuo avversario mentre entrando dalle parti interne sari più esposto a un colpo diretto come reazione del tuo avversario.

Ps. Attenzione non l’avambraccio ma il polso perché devi impedirgli la rotazione della lama ancora meglio se gli afferrò l’ipotalamo che è la parte carnosa della mano vicino al pollice.

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Conclusioni

Ora che conosci queste 7 azioni di scherma corta prova a osservare quello che tu fai o i tuoi compagni in allenamento vedrai sempre queste azioni.

Non sono voluto entrare in questo momento nel dettaglio di queste singole azioni perché se ti interessano posso mostrarteli in altri contesti e occasioni.

Considera che solo per le finte ci sono decine e decine di trucchi per creare le aperture del tuo avversario e lo stesso discorso vale per i movimenti, il footwork ecc. ma amico step by step ok??

😀😀😀😀

Ora fai queste 7 azioni schermistiche, varia la tua scherma corta.

Stay Tuned!

Street Fight Mentality & Fight Sport

Andrea

Andrea
Andreahttps://expertfightingtips.com
Con una passione per la difesa personale e gli sport da combattimento, mi distinguo come praticante e fervente cultore e ricercatore sulle metodologie di allenamento e strategie di combattimento. La mia esperienza abbraccia un vasto panorama di discipline: dal dinamismo del Boxing alla precisione del Muay Thai, dalla tecnica del Brazilian Jiu-Jitsu all'energia del Grappling, dal Combat Submission Wrestling (CSW) all'intensità del Mixed Martial Arts (MMA). Non solo insegno, ma vivo la filosofia di queste arti, affinando costantemente metodi e programmi di allenamento che trascendono il convenzionale. La mia essenza si riflette nell'autodifesa: Filipino Martial Arts (FMA), Dirty Boxing, Silat, l'efficacia del Jeet Kune Do & Kali, l'arte della scherma con coltelli e bastoni, e la tattica delle armi da fuoco. Incarno la filosofia "Street Fight Mentality", un approccio senza fronzoli, diretto e strategico, unito a un "State Of Love And Trust" che bilancia l'intensità con la serenità. Oltre al tatami, la mia curiosità e competenza si spingono verso orizzonti diversi: un blogger professionista con la penna sempre pronta, un bassista dal groove inconfondibile e un artigiano del coltello, dove ogni lama è un racconto di tradizione e innovazione. Questa sinfonia di abilità non solo definisce la mia identità professionale, ma dipinge il ritratto di un individuo che nella diversità trova la sua unica e inconfondibile voce e visione. Street Fight Mentality & Fight Sport! Andrea
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