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Aggression Drills e il bilanciamento delle competenze

Lingua: Italiano Inglese

copyscape-banner-white-200x25 Aggression Drills e il bilanciamento delle competenze

full-metal-jacket-51821581bbd37 Aggression Drills e il bilanciamento delle competenzeQuando si parla di difesa personale è inutile fare finta di nulla per non vedere che gli attacchi avvengono con una violenza inaudita.

L’esecuzione dei drills senza la componente di aggressività e di violenza non permette di comprendere realmente le dinamiche e l’intensità di un vero attacco e di controllare le proprie reazioni istintive per sostituirle con delle reazioni corrette ed efficaci o imparare a gestirle.

Le esercitazioni “con aggressione” sono una parte importante per sviluppo di un sistema di autodifesa basato sulla realtà.

Non ti sto parlando volutamente di nomi, di sistemi o di altro (Krav Maga, Systema, Personal Self Defence, ecc.) perché si tratta di qualcosa che va al di là del nome del sistema e dell’arte che pratichi, inoltre non voglio che nessuno si senta proprietario della verità sulla difesa personale perchè è delle persone e basta.

Lo dico perchè quando si parla di difesa personale non si dovrebbe mai parlare di cosa è meglio o peggio come arte ma di quello che funziona e quello che non funziona e che permette alle persone di salvarsi la pelle o limitare il danno.

Credo che su queste tematiche vista la delicatezza, tutti debbano con umiltà fare un passo indietro e mettersi “a servizio” perchè l’unica cosa certa e se sei onesto lo sai, nessuno può offrire la soluzione definitiva perchè la differenza la fa la persona, non il sistema ed è questa che deve essere messa al centro.

Troppo spesso ho visto vendere un prodotto e delle cinture più che un risultato reale conquistato dalla persona, per la persona, qualcosa che si può portare realmente con se e che le cambia la vita per la sua nuova consapevolezza.

Non è la maglietta con la scritta che ti darà la capacità di difenderti per questo mi concentro più sulla persona che sul chiamare con un nome un metodo, perchè sono concetti che chi è dentro realmente a questi argomenti in modo professionale sa bene che non appartengono a nessuno.

Inoltre è un tematica molto vasta e complessa perchè spesso viene fatta la classica domanda lecita ma sbagliata “Qual’è l’arte migliore per la difesa personale? ” perchè la mia risposta è “da cosa ti vuoi e ti devi difendere? ” perchè mi spiace dirlo e chi non te lo spiega ti sta mentendo che si tratta di un percorso importante e che ha bisogno di tempo e una formazione tecnico didattica professionale o ti fidi di chi ti fa vedere una lezione da una ora di coltello ogni 3-6 mesi e con quella lezione pensi di poter avere qualche chance da una aggressione o minaccia di coltello?

Oppure pensi che perchè tiri qualche pugno e calcio a uno scudo pensi di fermare un aggressore che pesa 20 kg più di te (un classico vs donna).

Devi essere più onesto con te stesso o te stessa se vuoi parlare di difesa personale perchè purtroppo non è sport e se si vedono agenti delle forze dell’ordine che sono persone abituate a stare in mezzo alla violenza, che spesso sono in difficoltà in certe situazioni pensi che per te sia più facile?

Ah si , è vero che ti hanno insegnato il calcio nelle palle, le dita negli occhi, infatti tutti gli aggressori stanno con le gambe aperte pronti a ricevere il tuo calcio che sicuramente hai allenato “moltissimo”.

Come sai se leggi il blog ho speso molti post sulle tematiche che vanno al di là del combattimento, quindi della parte cruenta dello scontro fisico ma è importante anche lavorare su questo aspetto da associare alla psicologia del combattimento.

Conoscere tutte le tecniche del mondo non ti aiuterà se nel momento della verità non sei in grado di metterle in atto in modo aggressivo in una situazione di vita reale.

Di queste tematiche ne ho parlato in diversi articoli legati alla difesa personale che trovi qui sul blog, ma questo post è per iniziare a comprendere come gradualmente è necessario allenare ed esercitarsi per acquisire le abilità e le capacità psicologiche per passare da una condizione 0% a 100% di violenze e aggressività in un istante.

L’allenamento aggressivo ti aiuta anche a superare la paura, l’esitazione e il nervosismo, tutti elementi comuni alla nostra natura. Se sei troppo nervoso per reagire, non sarai in grado di avere una reazione corretta anzi potresti anche bloccarti invece di reagire senza fare nulla ne scappare ne attaccare.

Negli eserciti di tutto il mondo le esercitazioni di addestramento sull’aggressività sono parte integrante dei programmi ma a volte, quando gli istruttori militari insegnano ai civili, una cosa che capita spesso per esempio con alcuni militari israeliani che insegnano il Krav Maga, dimenticano che i partecipanti al seminario non sono soldati combattenti e per questo molti fattori devono essere presi in considerazione facendo un bilanciamento delle competenze per evitare che diventi solo uno spettacolo da circo e che chi partecipi non si porti a casa nulla se non dire che belli tosti e io direi grazie a ca..o peccato che lo stage lo paghi per imparare qualcosa altrimenti ti guardavi un match.

Perchè faccio questo discorso?

Perchè è come questo articolo, tu che stai leggendo puoi essere un super esperto come una persona che ha praticato qualche arte marziale o sport  da combattimento, oppure non hai mai fatto nulla, come puoi ben capire non si può avere lo stesso approccio con persone con esperienze diverse perchè rischieresti di essere troppo morbido con l’esperto annoiandolo o deludendolo e troppo duro con chi non ha mai fatto nulla spaventandolo/a e facendogli/le pensare che non è adatta o adatto a quel genere di pratiche.

L’allenamento aggressivo è fondamentale ma il modo a cui ci si arriva dipende in gran parte dai partecipanti che ci sono:

  • Studenti di arti marziali tradizionali per una divertente lezione il sabato pomeriggio?
  • Impiegati di una azienda che frequentano un corso di team building?
  • Ragazze che frequentano un corso di difesa personale?
  • Poliziotti o guardie carcerarie che devono completare un corso di formazione?
  • Militari in procinto di essere spediti in missione?
  • Ragazzi civili motivati che vogliono imparare la difesa personale per divertirsi e diventare più sicuri?
  • Buttafuori che fanno un corso di formazione?
  • ecc.

Come vedi potremo andare avanti a scrivere perchè ognuno ha il suo motivo e delle sue esigenze formative ma la cosa che deve essere chiara è che il modo in cui arrivi a fare dei drills aggressivi va costruito facendo un attento bilanciamento delle competenze.

Il punto di arrivo è lo stesso ma il tempo e i gradi per arrivarci sono diversi per delle ovvie ragioni formative, didattiche, psicologiche, motivazionali.

Tutto questo deve essere preso in considerazione!

Ps. La cosa curiosa è che spesso al finale alcuni che sembravano agnelli diventano dei leoni e quelli che sembravano duri e tosti diventano molto molto più mansueti, perchè il tuo vero carattere non lo scopri realmente finchè non ne hai realmente bisogno.

Livelli di aggressione nella formazione:

livelli_di_aggressione_nella_formazione Aggression Drills e il bilanciamento delle competenze

  • Aggressione di basso livello – (Seminario informativo o di gruppo di nuovi allievi/e, inizio di un nuovo corso, corsi aziendali, anziani) – Spiega i concetti di come si usa l’aggressività, dimostra con leggerezza con un membro dello staff del tuo team ma senza un effettivo contatto violento. Non devi spaventare nessuno picchiando il tuo membro dello staff. Devi solo fare vedere i movimenti. Molti studenti non sono pronti per il mondo reale, e non è necessario che li sciocchino. Inziare a spiegare concetti legati alla prevenzione, analisi del contesto, ecc.
  • Aggressione di medio livello – (Praticanti di arti marziali che si allenano regolarmente) – Usa per i drills i pad work e sacchi pesanti. Spiegare concetti legati alla prevenzione, analisi del contesto, ecc. andando a costruire dei casi studio e situazioni. Provare i drills con un primo contatto con i pad e attrezzature. Spiegazioni tecniche più dettagliate.
  • Aggressione di alto livello – (Realtà di autodifesa con allenamento con compagno) – Indossa le protezioni complete (in base al tipo di drills più o meno complete ma sempre per lavorare in sicurezza), fai le esercitazioni e i drills ma in questo caso l’uno contro l’altra, fai brevi periodi di sparring, riposa, passa ad un altro partner. Set di push up, più combattimenti, serie di sit up, più combattimenti o calci al sacco e agli scudi e poi combattimenti. Gli esercizi hanno lo scopo di sfinirti prima dello sparring drills. Metti della musica da “combattimento ad alta intensità” o semplicemente allenatori e trainer che gridano molto. Fallo sembrare reale.
  • Aggressione di primo livello – (Truppe da combattimento, forze speciali, ecc.); Nessuna protezione completa. Corri per mezz’ora, poi colpisci il sacco pesante per 20 minuti con combinazioni di jab, cross, gomiti e ginocchia, calci bassi. Drills: una persona tiene uno scudo mentre un altro lo colpisce e avanza, durante questo periodo gli altri soldati colpiscono il partecipante, deve imparare a mettere a fuoco, sintonizzare il dolore e andare avanti. Drills: push up fino a quando le braccia e le mani sono doloranti, quindi colpisci il sacco pesante, quindi combatti con un compagno al via. ecc. se ne possono creare moltissimi di questi drills ma l’obiettivo è quello di condizionare a non fermarsi e arrendersi mai.

Ora questi 4 livelli di drills con aggressione sono da contestualizzare a degli scenari che vanno presi in considerazione come :

  1. Arresto
  2. Detenzione
  3. Scontro ritualizzato 
  4. Rissa 
  5. Rapina a mano armata
  6. Security
  7. Terrorismo
  8. Violenza sessuale
  9. Armi bianche
  10. Ecc. ecc.

In base a questo esistono centinaia di drills ed è per questo che voglio che tu comprenda che quando ti dico da cosa ti vuoi difendere diventa una domanda importante perchè è da dove TU vuoi partire.

Per questo il programma didattico che utilizziamo è costruito per TE e non è qualcosa di generalistico dove vedi tutto a spizzichi e bocconi con il risultato che hai visto tante cose ma non ne sai fare nessuna.

La difesa personale è un percorso, è una università con tante materie ed è per questo che l’abbiamo costruita così con una didattica professionale.

Ora tornando alla tematica dei drill con aggressione una premessa dovuta, chi è abituato a fare combattimenti e sparring non cooperativi per proprio divertimento o per allenamento e preparazione al match è abituato allo scontro fisico ed alcune cose possono sembrare banali, ma considera che ci sono molte persone che non fanno sport da combattimento e arti marziali che vogliono però iniziare a imparare a difendersi e devono avere ma come molte volte ho scritto nel blog il passaggio per lo sport da combattimento o la lotta, ecc. è obbligatorio perchè non è che puoi fare a botte senza protezioni e senza regole se vuoi imparare lo stricking o la lotta o il bastone, il coltello, ecc.

Quindi il passaggio attraverso lo sport è molto propedeutico per la parte pratica di chi fa difesa personale con la consapevolezza che stiamo parlando di due contesti molto diversi. Sappiamo tutti che non c’è niente di cavalleresco negli scontri da strada dove non c’è un arbitro a dare il via e che magari chi ti tira un pugno lo fa mentre ti sta chiedendo scusa o mentre sei girato di schiena per non parlare delle aggressioni dove si viene avvicinati con i metodi e le scuse più subdole.

I livelli di stress

varie-2 Aggression Drills e il bilanciamento delle competenze

Le esercitazioni che creano alti livelli di stress utilizzate nelle lezioni sono forse l’aspetto più critico e benefico allo stesso tempo dell’addestramento di autodifesa, ma per una ragione che all’inizio potrebbe non sembrare così ovvia.

Per il nuovo studente ma vale anche molte volte per lo studente veterano, lo stress training come esercitazioni sommarie, esercitazioni multiple di attaccanti, esercitazioni “ring of fire” e altri, possono essere esperienze che disorientano e travolgono.

Gli studenti possono anche arrivare a sentirsi insicuri riguardo alla paura o all’ansia che provano durante questi esercizi, chiedendo se possono mai superare il loro istinto alla fuga, a non affrontare il combattimento o altri che non si aspettavano certe loro reazioni sotto forte stress, reazioni corrette o reazioni sbagliate..

La verità è che gli studenti tendono ad essere eccessivamente fissi sulla loro “durezza” quando sono in una situazione normale oppure sulla loro mancanza percepita di forza e capacità (insicurezza e poca autostima) e quando sono sotto forte stress non sono quasi consapevoli della naturale e spesso incontrollabile risposta allo stress del loro corpo.

Quelle reazioni naturali non puoi conoscerle finchè non provi quel forte stress.

Per quanto le esercitazioni di stress mirino a migliorare la tua tecnica (e sì, renderti più duro), mirano anche a modificare in modo bizzarro i processi biologici nel tempo che creano queste reazioni e anche psicologici.

Nel suo libro Blink, un’esplorazione della capacità di esprimere giudizi improvvisi, Malcolm Gladwell fa riferimento a Dave Grossman, ex tenente colonnello dell’esercito, e alle sue ricerche sulla relazione tra frequenza cardiaca e funzionamento del cervello. Come nota Gladwell, ad una frequenza cardiaca di 175.

Il sangue si ritira dal nostro strato muscolare esterno e si concentra nella massa muscolare centrale. Il punto evolutivo è quello di rendere i muscoli più duri possibile – trasformarli in una sorta di armatura e limitare il sanguinamento in caso di lesioni. Ma questo ci lascia goffi e indifesi. Grossman dice che tutti dovrebbero esercitarsi a chiamare il 911 proprio per questo motivo, perché ha sentito parlare di troppe situazioni in cui, in caso di emergenza, le persone prendono il telefono e non possono eseguire queste funzioni basilari. Con il loro battito cardiaco in ascesa e il loro coordinamento motorio che si deteriora, compongono il 411 e non il 911 perché questo è l’unico numero che ricordano [. . .] “Devi provare,” dice Grossman, “perché solo se hai provato, sarà lì”.

Composizione di un numero di telefono semplice o che conosci? Che ne dici di combattere cinque attaccanti allo stesso tempo?

Qualsiasi istruttore di Difesa Personale formato e ben informato, sa che, indipendentemente dal modo in cui uno studente esegue una difesa durante la parte solo tecnica della lezione, la cognizione e le capacità motorie dello studente si abbatteranno naturalmente in un esercizio di stress.

Per quanto duro o aggressivo pensi di essere, la risposta naturale allo stress del tuo corpo ha il potenziale di renderti impotente.

Drills e ripetizioni appropriate ti condizioneranno a gestire efficacemente lo stress del tuo corpo ea difenderti con successo.

stress Aggression Drills e il bilanciamento delle competenze

Gladwell racconta anche della esperienza nella formazione degli agenti di protezione presso Gavin De Becker & Associates, in particolare come si allenano per difendersi da un attacco di cane, in cui vengono effettivamente attaccati da un cane aggressivo (presumibilmente addestrato) ripetutamente.

All’inizio, la loro frequenza cardiaca è 175. Non possono vedere dritto. Poi la seconda o terza volta, è 120, e poi è 110, e possono funzionare“, dice De Becker.

Come potete vedere con la ripetizione dello stesso pericolo alla fine le reazioni fisiologiche variano permettendoti di avere una reazione più corretta e controllata.

È fondamentale comprendere che tutti noi, nonostante la nostra esperienza o il nostro grado di esperienza, condividiamo questa stessa vulnerabilità, come suggeriscono le prove perchè ognuno ha delle paure diverse e non puoi sapere che tipo di aggressione subirai e in che modo.

È anche per questo motivo che gli istruttori qualificati cercano di portarti fuori dalle rispettive zone di comfort, e lo fanno giustamente perchè sanno che tutto quello che ti stanno insegnando è inutile se non lo riesci a fare sotto forte stress.

Sanno che è assolutamente vitale imparare a gestire lo stress e capire come compensare la naturale reazione del corpo allo stress, in modo da poter affrontare con successo un attacco.

In definitiva, è questa “prova generale“, (così la chiama Grossman) a prepararti veramente per una situazione di vita reale.

Ho visto fighter dormire sulla panchina nello spogliatoio prima del match tanto erano abituati a quella situazione.

varie-1024x1024 Aggression Drills e il bilanciamento delle competenze2 drills semplici da cui iniziare:

Drills di colpi in combinazione:

  • Jab, cross, jab, knee kick.
  • Jab, cross, jab, upper cut.
  • Jab, cross, jab, low kick.
  • Jab, cross, upper cut, upper cut.
  • Jab, low kick, elbow smash.
  • Front kick, cross, elbow, knee.

Ci sono molti Drills che puoi costruire usando queste semplici combinazioni. Praticali a tutta velocità, a piena potenza fino a che gli studenti non cadono a terra sfiniti e poi fallo ancora perché devono imparare a conoscere la sensazione di sentirsi  troppo stanchi per continuare.

 

Drill Get Up

Sei sdraiato sul pavimento circondato dai tuoi compagni di allenamento, cercando di alzarti mentre un gruppo di “combattenti” sta cercando di trattenerti, devi alzarti e combattere contro il gruppo per uscire dal cerchio.

L’obbiettivo è alzarti e uscie dal cerchio.

 

Il Drills del giorno!!

Tendenzialmente un buon corso di difesa personale dovrebbe prevedere in ogni lezione un momento “di vero caos” della durata di un solo 1 minuto ma che in realtà va a costruire la cosa più importante che fai per la tua autodifesa.

Nei spetsnaz, i corpi speciali russi, ogni giorno viene fatto un minuto di pugilato serrato con guanti da 10 Oz, un minuto serrato no stop, senza troppa tecnica ma con un alta intensità di colpi, chiaramente loro senza caschetti e protezioni ma solo guanti e paradenti. In pratica una rissa one to one ogni giorno, voi capite cosa significa vero? Come questo trasforma chiunque?

Alla fine di ognuna delle lezioni nella nostra palestra deve essere svolta questa “esercitazione al caos” ma per rendere la cosa ancora più inaspettata la si fa non alla fine ma casualmente proprio per abituarsi a un cambio da una situazione diciamo più “rilassata” a una situazione di massima tensione e caos.

Il drills del giorno viene spiegato all’inizio della lezione che tutti sanno cosa devono fare e a un determinato comando parte il minuto di caos.

Ogni Drills e c’è ne sono centinaia (farò alcuni articoli dedicati) vengono costruiti in forma specifica e contestualizzata ma non voglio ora andare nel dettaglio perchè non è questo il tema di questo post.

In queste esercitazioni una delle cose importante è l’interruttore,  quando l’istruttore urla “la parola magica”, deve immediatamente scattare la reazione a fare quello che abbiamo prestabilito quel giorno, ognuno con un proprio ruolo. Questo passaggio è importante perchè il tempo di reazione a uno stimolo può fare la differenza!.

Questo Tempo/Ritardo (Delay) nella reazione deve essere in teoria azzerato!

Chi partecipa a questo tipo di lezioni in genere dice di odiarli … perchè questa tensione, questa imprevedibilità non rende le lezioni piacevoli, ma dopo un pò lo dice con un sorriso stampato in faccia, inizia a sentire l’importanza perchè sente dentro di se come sta migliorando la sua persona.

 

Perchè incorporare questo tipo di allenamento? Perché fare queste “maledette e odiate esercitazioni”?

  • Simulano una rissa! Chi fa queste esercitazioni per le prime volte rimane sempre sorpreso di come un drills di  un solo un minuto sembra che sia da cinque. È difficile credere che tu così sportivo ti sei  “consumato” in un solo minuto. Questo è come è il combattimento e la lotta, lo stress e tutto il lavoro in un real fight ti fa “sfiancare e andare in debito di ossigeno” in pochi secondi.
  • Ti mettono “In Fighting”! Fai per alcune settimane questo tipo di allenamento e già cominciano a diventare più facili, entrando in una forma di combattimento molto migliore. Lascia che “il cattivo” sia l’unico che sbuffa e sbuffa dopo 15 secondi … e tu che continui ad avere l’energia e l’esplosività per prendere “a calci nel culo!”
  • Non solo tecnica ma realtà! Se stai solo allenando tecniche non hai idea di come funzioneranno sotto stress e stanchezza. Se fai agonismo come sport da combattimento sai bene di cosa parlo ma indovina un po? Nella realtà non c’è un regolamento e un arbitro che viene in tuo soccorso se non c’è la fai più.Nella violenza del mondo reale e purtroppo c’è ne molta!! Una cosa che succede spesso durante le esercitazioni sotto forte stress è vedere che sei a due metri di distanza da una persona che partecipa al drills e urlare “corri!!” a tutta voce (il segnale che indica di fare uno scatto come per scappare) e loro non lo sentono. Queste è una cosa che può accadere in condizioni di stress. L’esclusione audio, il non vedere le cose correttamente (effetto tunnel), il non sentire le cose, ecc. si verificano sotto stress ed è una buona lezione fare sentire in prima persona agli allievi in un’esercitazione cosa può succedere al loro corpo. Solo un pò di stress e queste cose accadono. Immagina a che livello può arrivare quando sei sotto lo stress di qualcuno che sta effettivamente cercando di aggredirti, ferirti , violentarti o addirittura ucciderti!
  • Questo è l’atteggiamento coretto che hai costruito per sopravvivere! Dopo aver fatto una tonnellata di questi esercizi sai che puoi andare avanti anche se ti senti esaurito, con dolore, stremato, ecc. Non ti fermerai quando conta perché sei stato addestrato per andare avanti.
  • E’ una mentalità! Se ti trovi in ​​uno scontro 2 contro 1 o in qualsiasi altra brutta situazione avrai la sensazione di essere stato già lì, di aver già fatto quello. Il tuo corpo risponderà, ti sarai addestrato per quella stessa situazione. Ti sei allenato per andare avanti, essere brutale e non mollare mai! Questo elimina il “congelamento” e verrà fuori da te la reazione senza pensarci. Questo è un buon condizionamento! quando la tua reazione arriva senza pensiero a un determinato in put rispondi con un determinato out put legato alla situazione.

Se stai insegnando difesa personale senza questo tipo di condizionamento, senza mettere quello che stai facendo sotto stress e stanchezza, paura, improvvisi eventi, ecc. non stai insegnando a difenderti ma stai insegnando tecniche di autodifesa ma c’è una grande differenza!

STAI ATTENTO perchè hai una grande responsabilità!

Andrea

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Lingua: Italiano Inglese

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Written by Andrea

Istruttore e appassionato di arti marziali del Sud Est Asiatico e Fight Sport.

AM Praticate: Boxing, Kali, Muay Thai, Silat, Jeet Kune Do, BJJ, CSW, MMA, Self Defence, Fencing Knife, Stick Fighting.

Street Fight Mentality & Fight Sport!

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