venerdì, Giugno 14, 2024
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6 false idee sulle aggressioni di coltello

 

6 false idee sulle aggressioni di coltello Fighting Tips - Street Fight Mentality & Fight Sport

6 false idee sulle aggressioni di coltello

Quello che accade realmente in una aggressione di coltello e che nessuno ti racconta.

Quando si parla di difesa da coltello spesso nell’immaginario si ha l’idea di un duello o di uno scontro schermistico, ma la documentazione video (se vai sul profilo Instagram troverai diversi filmati di aggressioni di vario tipo) e storica di casi sulle aggressione da coltello dimostrano che le dinamiche vanno in un’altra direzione.

Questi semplici 6 punti vogliono spiegarti cosa solitamente avviene e questo significa un cambio totale della tua mentalità riguardo a questo argomento.

È importante notare che discutere di aggressioni con coltello è un argomento serio e delicato.

Le informazioni fornite di seguito sono basate su dati generici e non intendono promuovere la violenza o l’uso improprio di armi.

Ogni situazione può essere diversa, e la sicurezza personale dovrebbe essere sempre la priorità.

Ecco sei punti che possono sfatare alcune idee errate sulle aggressioni con coltello:

  1. Non è come nei film: Spesso nei film vediamo duelli coreografati tra l’aggressore e la vittima, ma nella realtà le aggressioni con coltello sono molto più veloci e caotiche. Gli attacchi possono essere improvvisi e sferrati senza preavviso.
  2. La sorpresa è un fattore chiave: Molte aggressioni con coltello avvengono in modo sorprendente. L’aggressore può avvicinarsi rapidamente e attaccare senza che la vittima abbia il tempo di reagire. La prevenzione e l’attenzione all’ambiente circostante sono fondamentali.
  3. Non sempre c’è uno scontro fisico: Contrariamente all’immagine di uno scontro schermistico, spesso l’aggressore mira a infliggere danni rapidamente e a fuggire. Non è necessario un corpo a corpo prolungato.
  4. Le lesioni possono essere gravi: Anche una singola ferita da coltello può essere letale o causare danni gravi. È importante cercare subito assistenza medica in caso di ferita da coltello.
  5. La fuga è spesso l’obiettivo: Gli aggressori di solito cercano di fuggire dopo aver commesso un’aggressione con coltello. La loro intenzione potrebbe essere il furto, l’aggressione sessuale o altre motivazioni. La priorità della vittima dovrebbe essere proteggersi e cercare aiuto.
  6. La prevenzione è fondamentale: La migliore difesa da un’aggressione con coltello è prevenirla. Essere consapevoli dell’ambiente circostante, evitare situazioni rischiose e imparare tecniche di autodifesa possono contribuire a ridurre il rischio.

In ogni caso, è importante ricordare che la sicurezza personale dovrebbe essere una priorità e cercare di evitare situazioni pericolose è sempre la scelta migliore.

In caso di aggressione, cercare di mettersi in salvo e chiamare immediatamente le autorità competenti.

6 false idee sulle aggressioni di coltello Fighting Tips - Street Fight Mentality & Fight Sport

Knife Fighting is not a game!

La falsa illusione sulla difendersi da una aggressione di coltello

Quello di cui voglio parlarti è la falsa illusione che puoi avere di uno che vuole ferirti seriamente o addirittura ucciderti dove non avverrà mai un duello.

Quando vedi aggressioni di coltello da strada in realtà sono dinamiche sempre complicatissime ma diverse perché magari tutto è nato da una discussione vi siete colpiti, spinti e uno dei due o entrambi tirano fuori oggetti contundenti, ma quello di cui ti voglio parlare è una aggressione “nascosta”, quindi non di una rapina, una minaccia, o una aggressione di uno che ha un coltello in tasca.

Queste situazioni possono essere estremamente pericolose e complesse, poiché coinvolgono emozioni intense e comportamenti irrazionali da parte dell’aggressore.

Non è ancora chiaro???

Ti sto parlando che hai fatto un torto a qualcuno e vuole fartela pagare.

Lo studio del coltello è uno degli aspetti delle arti marziali più dibattuto e controverso perché nella semplicità dell’oggetto in realtà si racchiude il più complesso combattimento della storia dell’umanità da sempre, per questo ancora oggi è l’arma che tutti i malavitosi e non tengono in tasca.

Anche per queste ragione è un dibattito sempre aperto in molte discussioni tra praticanti di arti marziali e studiosi della tanto discussa difesa personale, perchè si tratta di un combattimento estremo.

aggressioni di coltello

6 false idee sulle aggressioni di coltello

Falsa idea 1 sulle aggressioni di coltello

Quello che pensi tu: L’aggressore con il coltello si piazza fuori con voi e ti da il tempo di valutare il suo stile, pianificare le tue mosse o semplicemente prepararti.

Quella che è la realtà: Un esperto di coltello esperto non mostrerà mai la sua lama a te o chiunque altro prima che lui cerca di colpire nei punti vulnerabili del tuo corpo.

Lui sta cercando di ucciderti e non pubblicizzare il fatto.

La maggior parte delle arti marziali e degli stili militari lavorano con il coltello con sistemi che sono stati sviluppati in una società senza legge o dove il soldato era la legge.

La realtà di oggi è che il taglio di qualcuno è illegale e il lavoro di coltello che è venuto fuori delle prigioni nordamericane riflette la realtà.

L’agguato e il colpo nascosto sono dove sei tu, non c’è colluttazione o combattimento ma sono colpi a tradimento.

La persona che invece mette il suo coltello davanti alla tua faccia vuole qualcosa da te:

In questa situazione si può avere una risposta tecnica che studi con le  arti marziali o altri sistemi che hai a disposizione, ma se ti piace lavorare su questo aspetto da “duri” è meglio che costruisci delle risposte molto precise ed efficaci, con un lavoro con un approccio di riflesso istintivo pronto per questo tipo di agguato.

Il lavoro invece legato all’agguato è prima che avvenga, con un lavoro sulla percezione periferica di quello che sta succedendo intorno a te.

Se non te ne accorgi diventa difficile perché difficilmente ti attaccherà frontalmente dove se sei ben allenato puoi avere una reazione istintiva che può anche evitare il primo assalto ma considera la furia di una aggressione, devi fare dei lavori mirati come viene fatto in Fighting Tips.

Nelle situazioni reali di aggressione con coltello, l’aggressore esperto cercherà spesso di nascondere la sua intenzione di attaccare e sarà molto cauto nel non far vedere la lama prima di colpire.

Questo approccio può rendere estremamente difficile prevedere l’attacco o pianificare una difesa.

L’importanza della percezione periferica e della consapevolezza dell’ambiente circostante è cruciale in queste situazioni, poiché può consentire alla vittima di rilevare segnali di pericolo e prepararsi per una reazione istintiva ma è importante sottolineare che affrontare un aggressore armato di coltello rimane un compito estremamente pericoloso e difficile.

L’addestramento in autodifesa, che comprende tecniche specifiche per rispondere a situazioni di aggressione con coltello, può essere utile, ma è importante ricordare che non esiste una risposta universale che funzioni in tutte le situazioni.

La sicurezza personale dovrebbe essere sempre la priorità, e cercare di allontanarsi dalla situazione e chiamare le autorità competenti rimane la scelta più sicura.

aggressioni di coltello

Falsa idea 2 sulle aggressioni di coltello

Quello che pensi tu: Dopo che ti mostra il coltello e il suo intento l’aggressore utilizza il coltello come un’arma a lungo raggio: vale a dire che terrà la sua mano armata avanti e affondo i suoi colpi o si spinge con il movimento di tutto il corpo verso di te, tendendo in mano il coltello mentre si muove con una parte importante del corpo verso di te.

Quella che è la realtà: E’ molto difficile per un aggressore armato di coltello che vuole mantenere nascoste e segrete le sue intenzioni di uccidere che faccia un duello con te.

Nessuna delle formazioni di coltello delle arti marziali orientali insegnano questo approccio nell’uccidere; è più facile che ti insegnino a tagliare, ferire, prima di finire (questo include arti cinesi, coreane, e gli stili giapponesi).

Anche negli stili militari viene insegnato a tagliare in avanti quello che trovi e di tagliare nella via del ritorno, prendendo tutti gli obiettivi e le opportunità che hai lungo la loro “strada”.

Lo stile delle prigioni invece è di shanking con il solo attacco di punta (senza bordo) che di solito è preciso e profondo oppure con una raffica di colpi.

Il Silent Killing non viene mai insegnato ma si ha sempre un approccio schermistico.

Ti sei abituato a vedere nei film o nei racconti dei libri, dove tutto il corpo è in posizione, con stile, con un affondo di attacco elegante, ma questo è stato sviluppato per permetterti di vedere e immaginare quello che stava accadendo sullo schermo, ma questo modo di raffigurare sempre nello stesso modo, così per migliaia di volte nel “fare vedere in questo modo gli attacchi di coltello e per descrivere i combattimenti con il coltello ha creato una falsa cultura di quello che è realmente.

Purtroppo devo dire che spesso anche riviste del settore di arti marziali hanno delle tecniche troppo cinematografiche o coreografiche riguardo alle aggressioni di coltello.

Dove si vede questo approccio in un agguato o in un attacco a sorpresa, in cui la distanza supplementare è visto dall’aggressore come qualcosa che non va bene , come una zona di sicurezza per la vittima che gli da più possibilità.

Questo approccio può essere usato da qualcuno che si sente sicuro che nessuno lo vede o che è troppo infuriato per preoccuparsi di essere visto ma quando il aggressore combina l’agguato con un attacco con affondo, usando la sua arma più forte per trattenerlo, così la vittima è sorpreso, catturata e messa fuori equilibrio e non essendo in “modalità di combattimento” è molto vulnerabile.

Questo che cosa significa?

Che nella tua formazione deve includere le difese dagli attacchi con affondo a sorpresa.

Devi dare molto spazio a questo tipo di preparazione.

Ma spesso a causa del fatto che ci sono altri tipi di attacchi possibili e ancora più probabili allora si allenano altri aspetti, però se vuoi un consiglio soprattutto se pensi a un aggressore che vuole nascondere la sua intenzione, applica e studia molto la formazione contro gli altri tipi di attacchi perché deve essere appresa e allenata con migliaia di drill per rendere la risposta istintiva ma anche considerare le aggressioni nascoste da distanza ravvicinata dove tu vieni tirato, afferrato per essere colpito.

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Falsa idea 3 sulle aggressioni di coltello

Quello che pensi tu: La mano “sospesa” o la mano che rimane congelata in aria.

Questo è uno degli aspetti che più mi fa arrabbiare quando vedo certi video e certi istruttori che insegnano le situazioni riguardo le aggressioni di coltello.

Questo è in realtà sono due aspetti falsi perché può usare per attaccarti sia la mano con il coltello che la mano libera.

Ciò significa che una volta che hanno bloccato la mano con il coltello, l’aggressore la lascia lì ferma tutta per te per applicare tecniche di tutti i tipi e in più non usa neanche la sua mano libera per colpirti o per liberarsi di te, siamo al cinema.

Quella che è la realtà: La lama che tu blocchi ti taglierà nella via del ritorno fuori dalla tua portata con la stessa velocità di come è venuto in avanti per ricaricarsi e ri-colpire o volteggiare e tagliare il tuo avambraccio, o andrà “tip-rip” l’altro avambraccio o l’altra mano o il tuo occhio oppure può fornire un taglio o deviazione che provoca un colpo alla gola.

Nei sistemi “orientali” ci sono tre principi di lavoro con il coltello:

  • Ipnotizza con la lama, e uccidi con la mano libera
  • Fai “lampeggiare” il coltello per ottenere un blocco difensivo per poi tagliarlo
  • Colpisci l’obiettivo più vicino, taglia la strada e taglia, ferisci, attendi la perdita di sangue e lo shock, perché lo blocca

Per quanto riguarda gli attacchi nello stile usato nelle prigioni invece, è molto più diretto con meno “flash and slash” senza gli svantaggi dell’attacco da affondo dalla distanza.

Le aggressioni di coltello sono nascoste e molto rapide.

Questo metodo lavora molto sul corretto uso della mano libera per catturare/afferrare la vittima e tirarla in una stretta via dove il coltello può essere usato “con discrezione” e in profondità.

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Falsa idea 4 sulle aggressioni di coltello

Quello che pensi tu: “Devi stare vicino per combattere contro un aggressore armato di coltello;” o “Devo stare lontano da un aggressore armato di coltello.”

Quella che è la realtà: Il coltello è un’arma a corto raggio e se si sceglie di combattere in quella distanza è molto probabile che perdi o di sicuro vieni tagliato.

A meno che non vuoi afferrare il coltello, cosa molto complicata, devi sempre stare lontano dall’arma e combattere dalla lunga distanza con armi a lungo raggio, come sedie, bidoni della spazzatura e oggetti lanciati, cintura, ecc..

Non importa se l’aggressore è addestrato o no, lui deve avvicinarsi a te per tagliarti e una volta che è vicino è lì che ti può tagliare.

Proteggi con una maglia il tuo avambraccio per proteggerti dai tagli.

O stai lontano o devi deviare o bloccare l’arma se è vicino (questo è molto difficile)

Non serve molta potenza per tagliare, il coltello ha già tutto il potere, soprattutto se è ben affilato o è pesante.

Tutto quello che fa un aggressore di coltello e di avvicinarsi con il coltello muovendolo a una incredibilmente velocità con movimenti casuali per arrivare a tagliarti e a colpirti.

Tu vuoi veramente entrare in quel vortice?.

Non farlo mai, se devi entrare aspetta il colpo reale.

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Falsa idea 5 sulle aggressioni di coltello

Quello che tu pensi: Mentre mi sta tagliando, io lo uccido oppure posso ricevere un taglio e avere il tempo di ucciderlo.

Quello che è la realtà: Il ONE-SHOT KILL è così difficile da tirare fuori su un avversario fresco e determinato che non puoi contare su questo aspetto, come ha dimostrato il combattimento No Holds Barred.

Naturalmente esiste il colpo da KO, ma non è facile se sei ferito e mentre sei all’interno della distanza di taglio e in stato di shock.

Questo è una situazione dove NON ti devi trovare.

Il problema dello shock si riferisce alla reazione naturale del tuo corpo per essere stato invaso da un oggetto estraneo;

Non ha nulla a che fare con quanto sei duro… un profondo taglio in un posto anche “minore” come l’avambraccio ti può fermare perché può causare delle risposte fisiologiche al di fuori del tuo controllo.

Ho sentito parlare di un insegnante che porta i suoi studenti a rilassarsi in profondità e poi casualmente li colpisce con forza e poi li costringe a difendersi.

Questo è un po’ simile alla sensazione di paralisi di uno shock.

Lo shock del taglio sull’avambraccio può dare al tuo aggressore la possibilità di affondare il suo pugnale nel tuo intestino.

Se sacrifichi un braccio per evitare un colpo alla gola è una mossa intelligente, ma mai prendere un taglio intenzionalmente solo per impostare un tuo colpo, non importa cosa hanno fatto altri in scontri avvenuti con successo, ogni combattimento è a se con il coltello.

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Falsa idea 6 sulle aggressioni di coltello

Quello che tu pensi: Se si è bravi a sparring, si è pronti per il combattimento.

Quello che è la realtà: Lo sparring è un gioco che è sicuro e non importa quanto lo stai facendo bene se non per la soddisfazione personale, ma non stai combattendo con un’arma vera.

Le aggressioni di coltello hanno delle dinamiche che vanno analizzate con dei precisi e attenti case study fatti con professionisti e non come si vede spesso da dei istruttori improvvisati e molto cinematografici.

Ti insegnerà l’equilibrio, il movimento, la distanza e le aperture, ma non vi preparerà ad affrontare la morte,  l’adrenalina e la brutalità di un coltello.

Un criminale che sta seriamente cercando di ucciderti con un coltello non fa sparring o cerca di fare delle finte per cercare una tua apertura, la sua psicologia è totalmente diversa.

Non ha paura, perché si sente sicuro con la sua arma e molto probabilmente lo ha già fatto e si senta forte dei sui successi precedenti, e lui lo vuole fare in fretta così da poter sfuggire all’attenzione della polizia.

Si scaglia con una carica furiosa senza alcun riguardo apparente per la sua sicurezza in modo tale da sopraffare la sua vittima.

Se si mette a muovere il coltello e a fare sparring sei fortunato perché hai il tempo di correre o muoverti per prendere un’arma a distanza, o semplicemente per scappare!

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Conclusioni

Ora che conosci questi 6 aspetti sulle aggressioni di coltello c’è qualcosa che sicuramente devi cambiare nel tuo modo di allenare il coltello?.

Penso di si!

Ora che abbiamo esaminato questi sei aspetti cruciali delle aggressioni con coltello, è evidente che ci sono cambiamenti da apportare nel modo in cui ci alleniamo e ci prepariamo per affrontare situazioni potenzialmente pericolose.

È essenziale comprendere che il “Knife Fighting” non è un gioco, ma una questione di vita o di morte.

Questi spunti offrono un’opportunità di migliorare la nostra preparazione oltre allo studio della scherma corta di coltello, che può affrontare dinamiche diverse, spesso coinvolgendo entrambe le parti armate.

Per adattarsi a queste situazioni complesse, è necessario:

  1. Leggere e Studiare: Approfondire la conoscenza sulle dinamiche delle aggressioni con coltello attraverso la lettura e la ricerca.
  2. Applicare Conoscenze: Mettere in pratica quanto appreso attraverso l’addestramento e la simulazione di situazioni realistiche.
  3. Allenarsi Costantemente: Mantenere una formazione costante e allenarsi per affinare le abilità e migliorare la preparazione.
  4. Condividere Informazioni: Condividere le conoscenze con altri per aumentare la consapevolezza e la preparazione della comunità.

Ricorda sempre che la sicurezza personale è prioritaria, e cercare di evitare situazioni pericolose è la decisione più saggia.

L’obiettivo principale dovrebbe essere proteggersi e cercare aiuto se ci si trova di fronte a un’aggressione con coltello.

La formazione in autodifesa dovrebbe essere guidata da esperti qualificati e basata su principi di sicurezza.

La condivisione delle informazioni dovrebbe essere fatta in modo responsabile, evitando di promuovere comportamenti pericolosi o violenti.

Prendere sul serio la formazione per affrontare aggressioni con coltello è fondamentale per la propria sicurezza, ma deve essere fatto in modo responsabile e con una consapevolezza costante della priorità della sicurezza personale.

Knife Fighting is not a game!

Questi sono degli spunti interessanti che devi integrare nella tua formazione al di là dello studio della scherma corta di coltello dove vengono affrontate delle dinamiche differenti e dove entrambi siete armati.

Stay Tuned!

Street Fight Mentality

Andrea

Andrea
Andreahttp://expertfightingtips.com
Con una passione per la difesa personale e gli sport da combattimento, mi distinguo come praticante e fervente cultore e ricercatore sulle metodologie di allenamento e strategie di combattimento. La mia esperienza abbraccia un vasto panorama di discipline: dal dinamismo del Boxing alla precisione del Muay Thai, dalla tecnica del Brazilian Jiu-Jitsu all'energia del Grappling, dal Combat Submission Wrestling (CSW) all'intensità del Mixed Martial Arts (MMA). Non solo insegno, ma vivo la filosofia di queste arti, affinando costantemente metodi e programmi di allenamento che trascendono il convenzionale. La mia essenza si riflette nell'autodifesa: Filipino Martial Arts (FMA), Dirty Boxing, Silat, l'efficacia del Jeet Kune Do & Kali, l'arte della scherma con coltelli e bastoni, e la tattica delle armi da fuoco. Incarno la filosofia "Street Fight Mentality", un approccio senza fronzoli, diretto e strategico, unito a un "State Of Love And Trust" che bilancia l'intensità con la serenità. Oltre al tatami, la mia curiosità e competenza si spingono verso orizzonti diversi: un blogger professionista con la penna sempre pronta, un bassista dal groove inconfondibile e un artigiano del coltello, dove ogni lama è un racconto di tradizione e innovazione. Questa sinfonia di abilità non solo definisce la mia identità professionale, ma dipinge il ritratto di un individuo che nella diversità trova la sua unica e inconfondibile voce e visione. Street Fight Mentality & Fight Sport! Andrea

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