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Combatti come un pirata, bendati un occhio

pirata
Combatti come un pirata, bendati un occhio.

Il motivo di questo titolo è perchè oggi voglio che combatti come un pirata, voglio porti dei limiti.

Lo so ti piace vedere i film con i pirati dove il capitano è un duro con la benda negli occhi, un uncino al posto della mano e la gamba di legno … davvero un disastro!

Oggi voglio quindi che combatti come un pirata e non è Jack Sparrow l’unico pirata che è senza cicatrici.

Lo so che pensare di essere feriti non è piacevole ma nel tuo programma di formazione basata sulla realtà, anche se non ti piace ma ti assicuro che non piace a nessuno devi pensare che farsi male in una lotta è possibile.

Diciamo la verità … può succedere di ferirsi in combattimento, giusto?

Quindi non vuoi una favola, vuoi sapere realmente cosa devi fare.

  • Allora, perché nelle maggior parte di arti marziali nei programmi di formazioni per la difesa personale in realtà di potenziali lesioni durante un attacco non se ne parla?.
  • Come adattare la tua strategia e combattere attraverso questo limite per sopravvivere?

Ecco come si può e si deve aggiungere un pò di realismo alla tua formazione di autodifesa e prepararti.

Qualsiasi infortunio può accadere in una vera e propria lotta di strada come avviene anche negli sport da combattimento, quindi è importante che tu inizi ad allenarsi con una varietà di “ferite” e condizioni simulate in modo che siete almeno non sorpresi ma avere familiarità con un modo di combattere con il dolore e restrizioni.

Iniziamo: 

  • Il “sassolino dalla scarpa” – Scegli un piccolo sassolino di ghiaia frastagliata da terra e metterlo nella scarpa. Il dolore ti farà spostare il peso sull’altra gamba e ti prepara per combattere in uno scenario in cui hai preso una storta alla caviglia o può essere stata contorta, oppure sei stato colpito o accoltellato. Sarai costretto a gestire il tuo equilibrio con una gamba sola visto che non la puoi appoggiare totalmente. Tutto il tuo footwork e la tua mobilità dovrà essere riadattata. Prova a fare il sacco pesante, i colpitori e infine lo sparring.
  • Il “pirata” – Hai mai avuto un granello di sabbia bloccato nel tuo occhio? Fa un male cane, giusto? In una vera e propria lotta di strada, è possibile ricevere una manciata di sabbia in faccia, un dito nel tuo occhio, o essere graffiato con la conseguenza che non riesci a tenerlo aperto mentre stai combattendo. Combattere con un occhio solo distrugge la percezione di profondità e la visione periferica. Metti una benda sull’occhio su un occhio e prova a fare come al solito sessioni al sacco pesante poi i pao e infine lo sparring con un compagno di allenamenti per vedere la differenza.
  • Il “Presuntuoso” – Sicuramente lo hai fatto o hai sentito un tuo amico dire a qualcuno:”Potrei battere con una mano legata dietro la schiena”. È ora di provarlo … Non si sa mai ma il tuo braccio potrebbe essere rotto in una lotta o colpito da un proiettile, da una coltellata. Utilizza una corda o una cintura per trattenere il braccio al lato del corpo. Questo esercizio è simile a un esercizio che viene usato nel Brazilian Jiu Jitsu che è diventato famoso grazie al film Red Belt dove da un sacchetto si prendevano delle biglie e in base alla biglia e al colore si doveva partire da una condizione o posizione di svantaggio.
  • “Dazed & Confused” – Se ricevi uno schiaffo alla testa può almeno temporaneamente causarti uno stato di testa leggera, confuso, e disorientato. Ora per simulare questa situazione hai diverse possibilità. Uno è bendarti e un tuo compagno ti fa ruotare diverse volte su te stesso chinato e poi ti toglie la benda oppure afferri una mazza da baseball e la metti appoggiata a terra (in verticale) e poi ti incurvi sopra, appoggiando la fronte sulla punta del manico. Ora, tenendo fermo la mazza da baseball, gira velocemente il tuo corpo intorno alla mazza da baseball per 10 volte, mantenendo la fronte appoggiata. Ora alzati e attaccare subito il sacco pesante o il tuo compagno di allenamento ai pao. Oppure alza un braccio puntano il dito verso l’alto e lo guardi e fai 10 o 15 giri su te stesso e poi provi a fare sacco o meglio ancora a tirare delle combinazioni a pao o focus pad.
  • Il “freddoloso” – sei vestito come se ci fossero -20 gradi, come ti muovi in quelle condizioni?. Prova. Ma ti consiglio più che altro di provare a toglierti velocemente tutti questi vestiti di dosso se devi combattere.

pirata

I limiti di ambiente: 

Anche questo è un aspetto che non devi sottovalutare perché difficilmente ritroverai la stessa condizione ambientale che hai nella tua palestra.

  • High Sound – Fai sparring con le cuffie nelle orecchie a tutto volume. Attenzione non con la tua musica preferita ma cerca delle registrazioni audio con spari sirene rumori improvvisi ecc.
  • Il sordo – Fai il sacco, i colpitori e lo sparring con i tappi alle orecchie come se non senti niente.
  • Low Light – Fai il sacco con poca luce poi prova i colpitori e infine lo sparring. Prova con poca luce e anche quasi al buio.
  • Strobo – Fai il sacco con le luci stroboscopiche da discoteca, poi prova i colpitori e infine lo sparring. Oggi con pochi soldi puoi prendere questa attrezzatura, fate una colletta in palestra.
  • Il livello – Fai i colpitori o i Pao su una rampa di scale oppure su una scala, esegui l’esercizio sia in posizione superiore che in posizione inferiore.

Combatti come un pirata, bendati un occhio Fighting Tips - Street Fight Mentality & Fight Sport

  • The ground – Quanto influisce il terreno?. Solitamente ti alleni in palestra su una superficie regolare o sul tatami. Ma cosa vuol dire allenarsi e fare le stesse cose sulla sabbia, sulla ghiaia, sulla neve, o con i piedi dentro l’acqua, ecc. Prova a fare gli esercizi ai Pao in una condizione differente. Questo tipo di esercizio va fatto in ambienti aperti.

Combatti come un pirata, bendati un occhio Fighting Tips - Street Fight Mentality & Fight Sport

 

  • The Ice – dopo che sei stato al freddo per un’ora non sei in grado di eseguire le cose che fai quando hai fatto il riscaldamento e quando vieni aggredito non hai il tempo di scaldarti. Attenzione non esagerare con certi colpi e movimenti perché puoi farti strappi muscolari e problemi ai legamenti.

Questi sono solo alcuni esempi di come simulare le lesioni che devi inserire nel tuo programma di formazione basato sulla realtà di una difesa personale.

Questo ti aiuta a prepararti mentalmente e fisicamente per un vero e proprio attacco di strada e aumentare notevolmente le possibilità di sopravvivenza!

Ora hai da provare molte di queste condizioni, inizia da quella che preferisci ma considera che la difesa personale ti pone sempre dei limiti, che sono di varia natura:

  • ambientale,
  • fisica,
  • psicologica.

La simulazione psicologica per quanto tu possa simulare le condizioni non la puoi mai sapere realmente ma non rimanere sorpreso per altri possibili limiti ti può aiutare a gestire anche la reazione psicologica legata alla paura e forte stress improvvisi di una aggressione.

Buon allenamento pirata!!!

Andrea

Andrea
Andreahttps://expertfightingtips.com
Con una passione per la difesa personale e gli sport da combattimento, mi distinguo come praticante e fervente cultore e ricercatore sulle metodologie di allenamento e strategie di combattimento. La mia esperienza abbraccia un vasto panorama di discipline: dal dinamismo del Boxing alla precisione del Muay Thai, dalla tecnica del Brazilian Jiu-Jitsu all'energia del Grappling, dal Combat Submission Wrestling (CSW) all'intensità del Mixed Martial Arts (MMA). Non solo insegno, ma vivo la filosofia di queste arti, affinando costantemente metodi e programmi di allenamento che trascendono il convenzionale. La mia essenza si riflette nell'autodifesa: Filipino Martial Arts (FMA), Dirty Boxing, Silat, l'efficacia del Jeet Kune Do & Kali, l'arte della scherma con coltelli e bastoni, e la tattica delle armi da fuoco. Incarno la filosofia "Street Fight Mentality", un approccio senza fronzoli, diretto e strategico, unito a un "State Of Love And Trust" che bilancia l'intensità con la serenità. Oltre al tatami, la mia curiosità e competenza si spingono verso orizzonti diversi: un blogger professionista con la penna sempre pronta, un bassista dal groove inconfondibile e un artigiano del coltello, dove ogni lama è un racconto di tradizione e innovazione. Questa sinfonia di abilità non solo definisce la mia identità professionale, ma dipinge il ritratto di un individuo che nella diversità trova la sua unica e inconfondibile voce e visione. Street Fight Mentality & Fight Sport! Andrea
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