domenica, Maggio 19, 2024
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L’arte di dire no: Affrontare l’imbarazzo sociale con la difesa personale

L'arte di dire no: Affrontare l'imbarazzo sociale con la difesa personaleImbarazzo sociale e dire di no nei contesti legati alla sicurezza e alla difesa personale

“Imbarazzo sociale – Dire di no” si riferirsi a una situazione in cui una persona si sente a disagio o imbarazzata nel dire “no” a una richiesta o invito sociale.

Questa è una sfida comune per molte persone che si sforzano di mantenere buoni rapporti o che temono di apparire scortesi o disinteressati.

Ho scelto di includere nel titolo “con la difesa personale” nel titolo per sottolineare specificamente il contesto di difesa personale che è centrale sul blog.

Questa scelta è per farti capire come il collegare direttamente il concetto di dire “no” — un atto spesso percepito come socialmente imbarazzante — con le strategie e le tecniche di difesa personale e su come possano essere utilizzate per superare l’imbarazzo e affermare i propri confini in modo efficace e sicuro dove anche in termini di comunicazione verbale e di assertività, ampliando la comprensione di come la difesa personale possa essere applicata in contesti quotidiani oltre che in situazioni di minaccia diretta.

Questo legame rinforza l’idea che la difesa personale è multi-faccettata, coinvolgendo non solo aspetti fisici ma anche psicologici e sociali.

Saper dire “no” in modo chiaro e deciso è cruciale in molti contesti di pericolo come persone che ti fermano per strada, messaggi su whatsapp o social media poco graditi di uscite, inviti da persone vicine anche amici sgraditi, messaggi pressanti di persone conosciute su siti di incontri, ecc. che possono portare a situazioni poco piacevoli come stalker, situazioni di pericolo legate all’ambiente, ecc.

L'arte di dire no: Affrontare l'imbarazzo sociale con la difesa personale Fighting Tips - Street Fight Mentality & Fight Sport

Elenco di 10 situazioni in cui questa capacità può essere particolarmente importante per la sicurezza personale:

  1. Pressioni sociali per consumo di sostanze: Resistere alla pressione di amici o conoscenti che incitano al consumo di alcool, droghe o altre sostanze pericolose.
  2. Avances indesiderate: Gestire situazioni in cui qualcuno fa avances sessuali non desiderate o si comporta in modo inappropriato, sia in contesti sociali che lavorativi.
  3. Richieste inappropriate sul lavoro: Dire no a richieste che superano i confini professionali, come lavorare ore non retribuite o compiere atti non etici.
  4. Inviti da sconosciuti: Rifiutare inviti a entrare in auto, a bere qualcosa, o a seguire qualcuno in un luogo isolato.
  5. Pressioni alla partecipazione a eventi non sicuri: Dire no a partecipare a riunioni o eventi in luoghi non sicuri o a pratiche rischiose.
  6. Manipolazioni o coercizioni: Affrontare situazioni in cui qualcuno tenta di manipolare o costringere a fare qualcosa contro la propria volontà.
  7. Rapine o tentativi di truffa: Gestire tentativi di truffa o rapine, in cui è necessario rifiutare chiaramente le richieste dell’aggressore senza esitazione.
  8. Abusi fisici o psicologici: Affermare i propri confini in relazioni personali o familiari che possono diventare abusive o nocive.
  9. Situazioni di bullismo: Dire no e resistere in situazioni di bullismo o intimidazione, sia in ambiente scolastico che lavorativo.
  10. Incitamenti a comportamenti rischiosi: Opporsi a gruppi o individui che incitano a comportamenti pericolosi o illegali, come atti di vandalismo o attività ad alto rischio senza precauzioni adeguate.

In ognuna di queste situazioni, la capacità di dire “no” non solo aiuta a proteggere la propria integrità fisica e morale, ma è anche un atto di autoaffermazione e di difesa della propria autonomia.

Questo richiede coraggio, pratica e talvolta il supporto di altri, ma è una competenza essenziale per la sicurezza personale in un’ampia varietà di contesti.

L'arte di dire no: Affrontare l'imbarazzo sociale con la difesa personale Fighting Tips - Street Fight Mentality & Fight Sport

Ecco un esempio pratico e una possibile risposta per ciascuna delle situazioni elencate dove è importante saper dire “no”:

Ti fornisco 5 tipologie di risposte ma c’è ne possono essere almeno 30 modi che vanno ad agire su sfere della vita differenti, ma queste prime 5 sono quelle più “secche” per chiudere velocemente.

1. Pressioni sociali per consumo di sostanze

  • Esempio: Amici insistono affinché tu provi una nuova droga durante una festa.
  • Risposte:
    • Concisa: “No, grazie.”
    • Che chiude ulteriori interazioni: “Non mi interessa, ma divertitevi voi!”
    • Che evita dettagli personali: “Sto cercando di stare più attento alla mia salute ultimamente.”
    • Educata ma ferma: “Preferisco non farlo, spero capiate.”
    • Indica una scelta premeditata: “Ho deciso di non bere/stare lontano dalle droghe.”

2. Avances indesiderate

  • Esempio: Un collega fa commenti sessualmente espliciti e propone di uscire dopo il lavoro.
  • Risposte:
    • Concisa: “No, grazie.”
    • Che chiude ulteriori interazioni: “Non sono interessato, ti prego di smettere.”
    • Che evita dettagli personali: “Non è qualcosa che desidero discutere.”
    • Educata ma ferma: “Questo non è appropriato. Fermiamoci qui.”
    • Indica una scelta premeditata: “Ho già deciso di non intraprendere relazioni in ufficio.”

3. Richieste inappropriate sul lavoro

  • Esempio: Il tuo capo ti chiede di mentire in un report per coprire un errore.
  • Risposte:
    • Concisa: “No, non posso farlo.”
    • Che chiude ulteriori interazioni: “Non è qualcosa che mi sento di fare, scusami.”
    • Che evita dettagli personali: “Non rientra nelle mie responsabilità professionali.”
    • Educata ma ferma: “Non credo sia etico, preferirei evitarlo.”
    • Indica una scelta premeditata: “Ho deciso di attenermi alle regole aziendali in modo stretto.”

4. Inviti da sconosciuti

    • Esempio: Uno sconosciuto ti offre un passaggio mentre stai tornando a casa da solo.
    • Risposte:
      • Concisa: “No, grazie.”
      • Che chiude ulteriori interazioni: “Sono a posto così, ma grazie per l’offerta.”
      • Che evita dettagli personali: “Preferisco camminare, mi fa bene. Grazie comunque.”
      • Educata ma ferma: “Grazie per la gentilezza, ma preferisco andare da solo.”
      • Indica una scelta premeditata: “Ho già organizzato un altro modo per tornare a casa, ma grazie lo stesso.”

5. Pressioni alla partecipazione a eventi non sicuri

  • Esempio: Amici ti invitano a una festa in un quartiere noto per essere pericoloso.
  • Risposte:
    • Concisa: “No, grazie.”
    • Che chiude ulteriori interazioni: “Non mi sento sicuro ad andare lì, quindi passo.”
    • Che evita dettagli personali: “Preferisco stare vicino a casa stasera.”
    • Educata ma ferma: “Apprezzo l’invito, ma quel posto non fa per me. Divertitevi!”
    • Indica una scelta premeditata: “Ho già altri piani per stasera, grazie comunque!”

6. Manipolazioni o coercizioni

  • Esempio: Un familiare cerca di costringerti a prestargli denaro con la manipolazione emotiva.
  • Risposte:
    • Concisa: “No, non posso.”
    • Che chiude ulteriori interazioni: “Non è possibile ora, dobbiamo pensare ad altre soluzioni.”
    • Che evita dettagli personali: “Non è un buon momento per me.”
    • Educata ma ferma: “Non mi sento a mio agio con questa richiesta, spero tu possa capire.”
    • Indica una scelta premeditata: “Ho deciso di non prestare più denaro a familiari per mantenere buoni rapporti.”

7. Rapine o tentativi di truffa

  • Esempio: Qualcuno si avvicina affermando di essere un funzionario e chiede i tuoi dati personali.
  • Risposte:
    • Concisa: “No, grazie.”
    • Che chiude ulteriori interazioni: “Non posso darti queste informazioni.”
    • Che evita dettagli personali: “Non fornisco dati personali a sconosciuti.”
    • Educata ma ferma: “Se hai bisogno di qualcosa, mostrami un’identificazione ufficiale.”
    • Indica una scelta premeditata: “In casi come questo, preferisco contattare direttamente l’ente per sicurezza.”

8. Abusi fisici o psicologici

  • Esempio: Il partner alza la voce e minaccia di farti del male se lo lasci.
  • Risposte:
    • Concisa: “Questo non va bene.”
    • Che chiude ulteriori interazioni: “Non tollero minacce. Se non cambi, dovrò allontanarmi.”
    • Che evita dettagli personali: “Non discuto sotto minaccia.”
    • Educata ma ferma: “È inaccettabile comportarsi così. Dobbiamo cercare aiuto professionale.”
    • Indica una scelta premeditata: “Ho deciso di non permettere più abusi, quindi agirò di conseguenza se continua.”

9. Situazioni di bullismo

  • Esempio: Un collega ti prende in giro davanti agli altri per il tuo aspetto fisico.
  • Risposte:
    • Concisa: “Fermati, per favore.”
    • Che chiude ulteriori interazioni: “Questi commenti sono inappropriati e offensivi.”
    • Che evita dettagli personali: “Non apprezzo questi scherzi.”
    • Educata ma ferma: “Ti chiedo di smettere di commentare il mio aspetto.”
    • Indica una scelta premeditata: “Ho deciso di non tollerare bullismo sul lavoro.”

10. Incitamenti a comportamenti rischiosi

  • Esempio: Un gruppo di amici ti sfida a saltare da un ponte alto nel fiume.
  • Risposte:
    • Concisa: “No, grazie.”
    • Che chiude ulteriori interazioni: “Non è una buona idea per me.”
    • Che evita dettagli personali: “Non partecipo a queste cose.”
    • Educata ma ferma: “Non mi interessa fare cose così pericolose.”
    • Indica una scelta premeditata: “Ho deciso di evitare rischi inutili come questo.”

Queste risposte offrono vari modi per gestire situazioni difficili, permettendo di stabilire confini chiari e mantenere la propria sicurezza e integrità.

Questi esempi mostrano come è possibile essere fermi e diretti, mantenendo il rispetto per sé stessi e gli altri, pur stabilendo chiaramente i propri limiti.

Le risposte che ho fornito sono formulate per essere sia dirette che rispettose, caratteristiche essenziali per stabilire chiari confini personali in situazioni potenzialmente problematiche o pericolose.

L'arte di dire no: Affrontare l'imbarazzo sociale con la difesa personale Fighting Tips - Street Fight Mentality & Fight Sport

Ecco alcuni punti chiave su come queste risposte possono essere efficaci:

  1. Chiarezza e fermezza: Ogni risposta è chiara e non lascia spazio a interpretazioni ambigue. Questo è cruciale per comunicare in modo efficace i propri limiti.
  2. Rispetto e calma: Le risposte mantengono un tono rispettoso e calmo, che aiuta a ridurre la tensione e a prevenire un’escalation del conflitto.
  3. Proattività e sicurezza: Dove appropriato, le risposte incoraggiano a cercare soluzioni alternative o a prendere misure per la propria sicurezza, come nel caso di minacce o manipolazioni.
  4. Assertività: Ogni risposta dimostra assertività, permettendo alla persona di difendere i propri diritti e spazi senza essere aggressiva.

Ma è importante ricordare che la reazione a ogni situazione dipende dal contesto specifico e dalle dinamiche interpersonali in gioco.

In alcune situazioni, potrebbe essere necessario adattare la risposta o cercare l’intervento di terzi per garantire la sicurezza personale.

L’essenziale è che la risposta scelta rifletta il proprio bisogno di sicurezza, rispetto e integrità personale.

L'arte di dire no: Affrontare l'imbarazzo sociale con la difesa personale Fighting Tips - Street Fight Mentality & Fight Sport

Per gestire meglio queste situazioni, ci sono alcune strategie che possono aiutare:

  1. Essere diretti ma gentili: Spiegare chiaramente la propria posizione, facendo capire che il rifiuto non è personale. Usare frasi come “Mi piacerebbe molto, ma purtroppo non posso.”
  2. Offrire un’alternativa: Se dire no a una specifica richiesta, si può proporre un’alternativa che sia fattibile. Ad esempio, “Non posso questa sera, ma che ne dici di incontrarci il prossimo weekend?”
  3. Usare un tono assertivo: Mantenere un tono di voce calmo e assertivo può aiutare a trasmettere sicurezza nella propria decisione, riducendo la possibilità di fraintendimenti.
  4. Praticare la gratitudine: Ringraziare la persona per l’invito o la proposta può alleviare l’imbarazzo e mostrare apprezzamento per il pensiero, anche se la risposta è negativa.
  5. Prepararsi mentalmente: Se si sa che potrebbe sorgere una situazione in cui sarà necessario dire no, prepararsi mentalmente in anticipo può aiutare a gestire meglio l’interazione.

Queste tecniche possono aiutare a ridurre l’imbarazzo e a gestire le situazioni sociali con maggiore facilità, rendendo più semplice comunicare i propri limiti e desideri in modo rispettoso.

Nel contesto della difesa personale, la capacità di dire “no” è fondamentale non solo per gestire situazioni potenzialmente pericolose, ma anche come strumento di prevenzione e affermazione personale.

Dire “no” fermamente e chiaramente può aiutare a stabilire confini e a scoraggiare aggressioni o comportamenti inappropriati.

Ecco alcuni punti chiave su come applicare efficacemente il “no” in situazioni di difesa personale:

  1. Fermezza e chiarezza: È importante che il “no” sia espresso con fermezza. Il tono della voce dovrebbe essere forte e deciso, mostrando chiaramente che non si è disposti a negoziare. Questo può avere un effetto dissuasivo su un potenziale aggressore.
  2. Linguaggio del corpo: Accompagnare il “no” con un linguaggio del corpo assertivo è essenziale. Mantenere un contatto visivo diretto e assumere una postura che comunichi sicurezza e determinazione può rafforzare il messaggio verbale.
  3. Limiti chiari: È importante stabilire limiti chiari fin dall’inizio. Se qualcuno si avvicina troppo, è giusto dire “Fermati” o “Non avvicinarti”. Impostare questi limiti può prevenire escalation e confusione.
  4. Repulsione verbale: In alcuni sistemi di difesa personale, viene insegnato l’uso della repulsione verbale, che include urlare o parlare ad alta voce per attirare attenzione. Questo può sorprendere l’aggressore e attrarre l’attenzione di altre persone nelle vicinanze, potenzialmente scoraggiando ulteriori azioni aggressive.
  5. Difesa legittima: In contesti in cui la minaccia persiste nonostante un chiaro rifiuto verbale, potrebbe essere necessario prepararsi a difendersi fisicamente. Tuttavia, l’uso della forza deve sempre essere proporzionato alla minaccia e conforme alle leggi locali sulla legittima difesa.
  6. Formazione e preparazione: Partecipare a corsi di autodifesa può fornire strumenti non solo per difendersi fisicamente, ma anche per esercitarsi a dire “no” in modi efficaci e sicuri. Questi corsi possono aumentare la fiducia in sé stessi e migliorare la capacità di gestire situazioni stressanti e pericolose.

Incorporare queste pratiche può aiutare a migliorare la propria sicurezza e assertività, riducendo la vulnerabilità a situazioni di pericolo e aumentando la capacità di affrontarle con maggiore sicurezza.

L'arte di dire no: Affrontare l'imbarazzo sociale con la difesa personale

30 Modi per dire di no

Ecco un elenco completo delle diverse tipologie di risposte per dire “no” in modo efficace, ciascuna adatta a contesti specifici e disegnata per comunicare i tuoi limiti rispettando la tua posizione e quella degli altri:

  1. Risposta concisa: Una risposta breve e diretta che esprime un rifiuto senza fornire spiegazioni o dettagli ulteriori.
    • Esempio: “No, grazie.”
  2. Risposta che chiude ulteriori interazioni: Termina la conversazione evitando ulteriori discussioni o pressioni.
    • Esempio: “Non sono interessato, per favore non insistere.”
  3. Risposta che evita di fornire dettagli personali: Declina un’offerta senza entrare in dettagli personali che potrebbero portare a ulteriori domande.
    • Esempio: “Preferisco non discuterne.”
  4. Risposta educata ma ferma: Mantieni un tono cortese ma chiaro per stabilire fermamente la tua posizione.
    • Esempio: “Apprezzo l’offerta, ma non posso accettare.”
  5. Risposta che indica una scelta premeditata: Mostra che il tuo rifiuto deriva da una decisione ben riflettuta o da una politica personale.
    • Esempio: “Ho già deciso di non partecipare a queste attività.”
  6. Risposta riflessiva: Offre una spiegazione che dimostra considerazione e empatia verso la richiesta dell’altro.
    • Esempio: “Capisco il tuo punto di vista, ma…”
  7. Risposta che propone un’alternativa: Suggerisci un’opzione diversa che potrebbe essere accettabile per entrambe le parti.
    • Esempio: “Non posso fare quello, ma potrei aiutarti con…”
  8. Risposta che rinforza i propri valori: Sottolinea i tuoi valori personali come motivazione del rifiuto.
    • Esempio: “Valuto molto la mia serenità, quindi devo declinare.”
  9. Risposta che chiede tempo per decidere: Se non sei sicuro e preferisci prendere tempo per riflettere.
    • Esempio: “Lasciami qualche giorno per pensarci su.”
  10. Risposta condivisa: Utilizza il consenso di un gruppo per rafforzare il tuo rifiuto.
    • Esempio: “Abbiamo deciso insieme di non procedere in questa direzione.”
  11. Risposta che esprime conseguenze: Indica possibili conseguenze negative per rafforzare il tuo rifiuto.
    • Esempio: “Se facciamo questo, potremmo incontrare seri problemi.”
  12. Risposta con focus sulla priorità: Sottolinea che hai altre priorità al momento.
    • Esempio: “Sto concentrando tutte le mie energie altrove al momento.”
  13. Risposta che delega a qualcun altro: Indirizza la richiesta verso un’altra persona più adatta a gestirla.
    • Esempio: “Non posso aiutarti, ma forse [nome] può.”
  14. Risposta che richiede più informazioni: Chiedi dettagli aggiuntivi prima di prendere una decisione.
    • Esempio: “Potresti fornirmi più informazioni prima che io prenda una decisione?”
  15. Risposta che utilizza l’umorismo: Alleggerisci il rifiuto con un tocco di umorismo, se appropriato.
    • Esempio: “A meno che non si tratti di un’isola deserta con un tesoro, dovrò dire di no!”
  16. Risposta che esprime gratitudine: Mostra apprezzamento per l’offerta pur declinandola.
    • Esempio: “Grazie per pensare a me, mi fa molto piacere.”
  17. Risposta che stabilisce condizioni: Accetteresti sotto condizioni diverse.
    • Esempio: “Sarei interessato se le condizioni fossero diverse.”
  18. Risposta che esprime preoccupazione: Mostra le tue riserve circa la proposta.
    • Esempio: “Sono preoccupato per come questo potrebbe influenzare il nostro progetto.”
  19. Risposta che sottolinea la mancanza di risorse: Se non hai le risorse necessarie per accettare.
    • Esempio: “Al momento non dispongo delle capacità/risorse per farlo.”
  20. Risposta che mostra apertura per il futuro: Sei aperto a riconsiderare la proposta in futuro.
    • Esempio: “Forse possiamo riparlarne in futuro.”
  1. Risposta che chiarisce la mancanza di interesse: Esplicita la tua mancanza di interesse verso la proposta, chiarendo che non è una questione di circostanze ma di preferenze personali.
  • Esempio: “Non è qualcosa che mi interessa, grazie comunque per l’offerta.”
  1. Risposta che sottolinea impegni precedenti: Utilizzata quando hai già altri impegni che ti impediscono di accettare nuove richieste.
  • Esempio: “Ho già preso altri impegni per quel periodo, quindi non sarò disponibile.”
  1. Risposta che riafferma la tua politica o regola personale: Quando il rifiuto si basa su una tua regola o politica personale chiaramente definita.
  • Esempio: “La mia politica personale è di non prendere decisioni di questo tipo senza una consultazione approfondita.”
  1. Risposta che anticipa un potenziale conflitto: Quando prevedi che accettare potrebbe portare a conflitti o problemi.
  • Esempio: “Temo che accettare potrebbe portare a un conflitto di interessi, quindi devo declinare.”
  1. Risposta che promuove la tua salute o benessere: Utilizzata per rifiutare proposte che potrebbero avere un impatto negativo sulla tua salute fisica o mentale.
  • Esempio: “Devo fare attenzione alla mia salute, quindi non posso partecipare a eventi prolungati.”
  1. Risposta che esprime una pausa riflessiva: Quando vuoi mostrare che stai prendendo seriamente in considerazione la richiesta, ma necessiti di tempo per riflettere.
  • Esempio: “Voglio riflettere su questa proposta per qualche giorno prima di decidere.”
  1. Risposta che stabilisce un limite finanziario: Se il rifiuto è motivato da limitazioni finanziarie.
  • Esempio: “Al momento, il mio budget non mi permette di intraprendere nuovi costi.”
  1. Risposta che esprime una preferenza personale forte: Quando il tuo rifiuto si basa su una forte preferenza o gusto personale.
  • Esempio: “Preferisco non partecipare a eventi di questo tipo, non fanno per me.”
  1. Risposta che indica una differenza di valori o etica: Utilizzata quando le tue scelte etiche o valori sono incompatibili con la proposta.
  • Esempio: “I miei valori non sono in linea con questa proposta, quindi non posso accettare.”
  1. Risposta che richiede considerazione o rispetto reciproco: Quando vuoi che la tua decisione sia rispettata come parte di una relazione bilanciata.
  • Esempio: “Chiedo che la mia decisione sia rispettata, come io rispetto le tue scelte.”

Queste aggiunte forniscono ulteriori opzioni per esprimere un rifiuto in modo chiaro e rispettoso, rispecchiando una vasta gamma di motivazioni personali, professionali e etiche.

 

Gli addetti alla sicurezza e dire di no

Caratterialmente non sono molto social, non saprei nominare l’elenco top di influencer, non ho un account Tik-Tok e non seguo molto l’ultima moda del momento, ecc.

In un certo senso certe logiche del mondo attuale non le condivido, e molte persone più giovani potrebbero mettere in dubbio la rilevanza della mia esperienza, proprio come io mettevo in dubbio quella delle persone anziane quando ero più giovane, ecc. ma ho trascorso abbastanza tempo per la strada, nei locali e in giro per il mondo e osservando individui predatori esercitare il loro mestiere e in molti, ma ho visto come in molti casi le pressioni su altre persone proprio sfruttando l’imbarazzo sociale ha funzionato affinché capitolassero alle loro richieste.

  • Ho visto uomini costretti a comprare e offrire da bere per altri uomini per evitare di sprofondare in una situazione già socialmente imbarazzante.
  • Ho visto donne, consensualmente ma con riluttanza, tornare a casa con uomini che avrebbero desiderato non incontrare, per evitare di dover affrontare ulteriormente una situazione socialmente imbarazzante e le conseguenze percepite/immaginate del dire “no”, ecc.

Questi scenari esistono da sempre e anche oggi non sono scomparsi o cambiati.

Gli esseri umani spesso riconoscono l’importanza della perseveranza nel superare ostacoli, ma tendono a essere meno abili nel gestire e superare situazioni socialmente imbarazzanti.

Mentre molte persone comprendono l’importanza di non arrendersi di fronte alle difficoltà e di perseverare per raggiungere i propri obiettivi, possono avere difficoltà nell’affrontare e superare situazioni che coinvolgono imbarazzo sociale.

Questo può derivare da una varietà di motivi, tra cui la paura del giudizio degli altri, la mancanza di fiducia in se stessi o la mancanza di competenze sociali per gestire tali situazioni in modo efficace.

C’è molta discrepanza tra la nostra capacità di perseverare in situazioni personali o professionali sfidanti e la nostra vulnerabilità nelle interazioni sociali.

Quasi ogni donna su questo pianeta si è trovata nella scomoda posizione di dover gestire le avances di uomini determinati, che non si scoraggiano dalle risposte educate ma non esplicite di “No”.

Alcuni di questi uomini, purtroppo, si considerano maestri della persuasione perché riescono a far sì che un “No” diventi un “Sì” ma spesso ignorano o scelgono di ignorare il fatto che quel “Sì” era riluttante, pronunciato solo per placare una situazione imbarazzante che loro stessi avevano creato.

Questo atteggiamento riflette una mancanza di empatia e rispetto nei confronti delle donne, nonché una totale mancanza di consapevolezza delle dinamiche di potere e delle pressioni sociali che molte donne devono affrontare.

È un comportamento che non dovrebbe essere elogiato, ma invece criticato e contrastato, poiché mette in pericolo il benessere e l’autonomia delle donne.

Uno dei motivi per cui spesso soccombiamo alla pressione sociale, per evitare l’imbarazzo sociale, è perché crediamo che questo ci dia fine a un’interazione/problema attuale, che saremo in grado di affrontare in seguito, ad esempio, se qualcuno in un bar ci sta facendo pressione per permetterci di offrirci da bere, crediamo che accettare questa richiesta allevierà la pressione immediata e ci permetterà di ottenere un “credito” che potremo incassare in seguito – non ero scortese, ho ho bevuto qualcosa con te, ora dovresti lasciarmi in pace, ecc.

Tuttavia, questi sono comportamenti di ingresso e, acconsentendo a una richiesta “piccola”, potremmo trovare sempre più difficile dire “no” a quelle “maggiori”.

I predatori sono esperti nel individuare coloro tra noi che hanno difficoltà a porre dei limiti o a mantenere la propria identità in situazioni socialmente imbarazzanti.

C’era un predatore sessuale che passava il tempo ad osservare le donne mentre spingevano i carrelli della spesa nei supermercati.

Si accorgeva di coloro che si scusavano immediatamente anche quando non avevano colpa, dopo essere state urtate da qualcun altro.

L’idea alla base della sua osservazione era che chiunque si assuma la responsabilità per l’errore di un altro probabilmente si sente a disagio nel gestire situazioni socialmente imbarazzanti, preferendo evitare conflitti.

Da qui, la sua supposizione era che queste persone potrebbero essere più inclini a cedere alle richieste altrui per evitare ulteriori situazioni scomode.

Purtroppo con troppo successo, quando affrontava queste persone nel parcheggio, molte di loro accettavano la sua proposta di salire sulla sua macchina, dimostrando che la sua conclusione, sebbene inquietante, era spesso accurata.

La maggior parte delle persone non non si trova quotidianamente esposta a dover avere delle interazioni con sconosciuti e trova difficile affrontare situazioni socialmente imbarazzanti e dire “no” quando dovrebbero e sono meno abituati a gestire queste situazioni che però è qualcosa che gli individui predatori sfruttano.

 

Gli addetti alla sicurezza e dire di no

La maggior parte delle persone non non si trova quotidianamente esposta a dover avere delle interazioni con sconosciuti e trova difficile affrontare situazioni socialmente imbarazzanti e dire “no” quando dovrebbero e sono meno abituati a gestire queste situazioni che però è qualcosa che gli individui predatori sfruttano.

Come la maggior parte delle persone, a nessuno piace ritrovarsi in una situazione di imbarazzo sociale, ad esempio quelle interazioni in cui devi dire “no” a ciò che gli altri vedono come ragionevole e di buon senso ma a cui personalmente non mi interessa dare credito.

Può anche solo essere l’amico che ti chiede dei soldi o si è messo a fare un lavoro di network marketing, o ti vogliono invitare a un evento perchè sei esperto in qualche cosa, ecc.

Ma se ti trovi a gestire le persone

Attenzione non vuol dire essere asociali se si vogliono evitare certe situazioni, mi piacciono le persone, sicuramente preferisco i cani, ma non mi piacciono le interazioni sociali “non necessarie” in cui mi si chiede qualcosa di non necessario.

Ora non dico che devi scegliere attivamente/deliberatamente le stazioni di servizio self-service per non parlare con nessuno e usare solo le casse automatiche nei supermercati per non fare due chiacchiere con un addetto anche se molte persone lo fanno.

Se non ho bisogno di parlarti e non voglio farlo è un approccio davvero eccessivo in molti casi e secondo me è diverso rispetto a essere chiamato al campanello di casa da venditori sconosciuti di venditori dell’aspirapolvere della Folletto, di case o di offerte commerciali nel 2024.

Forse per te e alcuni persone questo modo può sembrare scortese ed eccessivo, ma mi sento più a mio agio nel mio approccio che in quello di chiunque altro mi vuole suonare a casa per cercare informazioni o vendermi qualcosa che non sto cercando, spesso le interazioni sociali “non necessarie” non mi danno un valore aggiunto al mio stile di vita.

Diverso è per chi inizia a lavorare nella sicurezza di pub/bar/locali/discoteche/ecc. solo perché avevo bisogno di soldi e non hanno le competenze per farlo se non fare la parte “fisica” perchè dotati di presenza fisica ma imparare a comunicare in modo efficace, allentare l’escalation, deviare ecc., che in realtà sono parte del lavoro quotidiano del lavoro in certi settori dove spesso bisogna dire di no, o che non si possono fare certe cose.

Per chi lavora per la sicurezza nei locali per esempio capisco che non sia facile dire a una persona che indossa un paio di scarpe da ginnastica immacolate da 300 € non capirà perché gli è stato rifiutato l’ingresso in un club, dopo aver visto una persona con un paio di scarpe trasandate da 50 € essere ammessa, perché la politica del club non ci sono scarpe da ginnastica/scarpe da ginnastica ecc.

Capisco che la politica di alcuni locali non ha davvero senso e non è facile trovare una buona argomentazione su tali domande, a parte il fatto che le regole sono le regole, e non le ho fatte io, cioè sono qui solo per farle rispettare. .

Oppure il caso di alcune persone che ti chiedono perché non possono entrare in un locale in cui non vigeva la regola dei jeans, quando indossavano un’etichetta griffata, che costa loro la maggior parte dello stipendio mensile di una persona normale.

Queste sono situazioni estremamente imbarazzanti dal punto di vista sociale ma è il tuo lavoro e ci sono delle regole e fortunatamente ti abitui ad affrontare questi argomenti e a dire di no anche se sono politiche del locale che per te non hanno senso.

La maggior parte delle persone non non si trova quotidianamente esposta a dover avere delle interazioni con sconosciuti e trova difficile affrontare situazioni socialmente imbarazzanti e dire “no” quando dovrebbero e sono meno abituati a gestire queste situazioni che però è qualcosa che gli individui predatori sfruttano.

Se hai un lavoro che richiede di essere educato ma deciso nel dire “no” e di gestire situazioni socialmente imbarazzanti, come lavorare nella sicurezza di un locale alla porta dove vige una politica rigida sugli abiti, come niente scarpe da ginnastica o jeans, allora comprendi che parte del tuo ruolo è dire “no” anche quando personalmente potresti non essere d’accordo. Può succedere che tu pensi che i tuoi jeans e le tue scarpe da ginnastica siano più eleganti di quelli di qualcun altro, ma le regole del locale sono chiare e devono essere applicate.

Niente di tutto questo è facile e a volte va contro la tua personalità, che consiste in gran parte nell’evitare il confronto e trovare una soluzione alternativa e dire “sì” ma non lo puoi fare, devi affrontare la situazione e dire “no”.

Certo in alcuni contesti sei obbligato a intrattenere discussioni e dibattiti, ma il “no” non è qualcosa su cui si torna indietro, perché mentre la maggior parte delle persone potrebbe non approfittarne, ci sono altri che potrebbero, e dire “no” e attenervisi è in realtà il modo più rapido per porre fine a una situazione socialmente imbarazzante.

 

Conclusioni

Imparare a dire “no” in modo efficace è cruciale per proteggere la propria sicurezza e integrità, specialmente quando si tratta di difendersi da predatori e manipolatori. Questa competenza richiede non solo la consapevolezza dei propri diritti e dei limiti personali, ma anche la capacità di comunicarli in modo chiaro e assertivo. Senza questa abilità, si corre il rischio di essere sfruttati o abusati, sia emotivamente che fisicamente.

La comunicazione assertiva è il primo passo verso una difesa efficace. Essere in grado di esprimere i propri limiti senza giustificazioni o scuse è fondamentale per far rispettare la propria autodeterminazione. Questo tipo di comunicazione implica una fermezza rispettosa ma decisa, che trasmette agli altri il chiaro messaggio che i propri confini sono inviolabili.

Inoltre, la conoscenza dei propri diritti e delle leggi che proteggono dalla coercizione e dall’abuso fornisce una base solida su cui costruire la propria sicurezza. Essere consapevoli delle risorse legali disponibili e dei mezzi per far rispettare i propri diritti contribuisce notevolmente alla fiducia nel difendere i confini personali.

La pratica del rifiuto è un altro aspetto importante. Esercitarsi a dire “no” in situazioni di bassa pressione consente di interiorizzare e consolidare questa abilità, rendendola più accessibile anche in contesti più impegnativi. È attraverso la pratica che si sviluppa la capacità di mantenere la propria autenticità e integrità anche di fronte alle situazioni più difficili.

Il supporto sociale riveste un ruolo significativo nel processo di apprendimento e consolidamento di queste abilità. Chiedere aiuto ad amici, familiari o professionisti quando è difficile dire “no” può fornire il sostegno emotivo e pratico necessario per affrontare situazioni complesse e delicate.

Infine, l’investimento in tecniche di autodifesa può essere una risorsa preziosa, specialmente per coloro che si sentono a rischio di aggressione fisica o violenza. Imparare a difendersi in situazioni di pericolo fisico può essere un elemento aggiuntivo di sicurezza personale, offrendo una risposta pratica e immediata di fronte a minacce concrete.

Imparare a dire “no” in modo sicuro e assertivo è fondamentale per proteggere la propria integrità emotiva, fisica e morale. Con pratica, conoscenza dei propri diritti, supporto sociale e, se necessario, tecniche di autodifesa, si può ridurre significativamente il rischio di essere sfruttati o abusati da individui malintenzionati. Questa è una competenza che non solo migliora la qualità della vita personale, ma contribuisce anche a promuovere una cultura del rispetto reciproco e della dignità umana.

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Street Fight Mentality

Andrea
Andreahttps://expertfightingtips.com
Con una passione per la difesa personale e gli sport da combattimento, mi distinguo come praticante e fervente cultore e ricercatore sulle metodologie di allenamento e strategie di combattimento. La mia esperienza abbraccia un vasto panorama di discipline: dal dinamismo del Boxing alla precisione del Muay Thai, dalla tecnica del Brazilian Jiu-Jitsu all'energia del Grappling, dal Combat Submission Wrestling (CSW) all'intensità del Mixed Martial Arts (MMA). Non solo insegno, ma vivo la filosofia di queste arti, affinando costantemente metodi e programmi di allenamento che trascendono il convenzionale. La mia essenza si riflette nell'autodifesa: Filipino Martial Arts (FMA), Dirty Boxing, Silat, l'efficacia del Jeet Kune Do & Kali, l'arte della scherma con coltelli e bastoni, e la tattica delle armi da fuoco. Incarno la filosofia "Street Fight Mentality", un approccio senza fronzoli, diretto e strategico, unito a un "State Of Love And Trust" che bilancia l'intensità con la serenità. Oltre al tatami, la mia curiosità e competenza si spingono verso orizzonti diversi: un blogger professionista con la penna sempre pronta, un bassista dal groove inconfondibile e un artigiano del coltello, dove ogni lama è un racconto di tradizione e innovazione. Questa sinfonia di abilità non solo definisce la mia identità professionale, ma dipinge il ritratto di un individuo che nella diversità trova la sua unica e inconfondibile voce e visione. Street Fight Mentality & Fight Sport! Andrea

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