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Dopo UFC 229 tutti esperti di MMA

Khabib Nurmagomedov vs Conor McGregor

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Khabib vs Mcgregor

Dopo l’UFC 229 tutti esperti di MMA

L’UFC 229 oltre ad aver confermato Khabib Nurmagomedov ancora campione sconfiggendo il rivale McGregor al 4 round per sottomissione ha fatto esplodere anche la stampa nazionale che di solito non si interessa per nulla alle MMA e una scia di “esperti” di MMA provenienti da aree molto distanti e lontane delle MMA.

Dopo la vittoria del match Khabir ha dimostrato che lui e il suo team sono stati molto più “gangster” rispetto alle parole senza senso che sono volate per tutte le fasi del pre-match da parte del fighter irlandese e del suo Team composto anche da Dillon Danis che ha allenato Conor McGregor nel grappling e che è diventato il bersaglio scelto da Khabib una volta saltato fuori dalla gabbia alla fine del match.

Dillon che da indiscrezione ha insultato per tutto il match dal bordo della gabbia l’atleta russo e personaggio già noto per i suoi comportamenti che avevano costretto Marcelo Garcia a decidere di allontanarlo dalla Jiu-Jitsu Gym.

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Di seguito le motivazioni di Marcelo Garcia:

“Mi rendo conto che la gente si concentrava solo sui social media, era focalizzata su altre cose di cui tutti sono a conoscenza – fama, cose del genere e questo mi ha davvero costretto a prendere una decisione”, ha detto Garcia nel video, pubblicato al suo ufficiale Canale YouTube. “Vorrei che le mie cinture nere facessero il meglio che possono per essere degli esempi che portano le persone in un posto migliore”, ha detto Garcia. “Non è successo, e sentivo che le cose peggioravano ogni volta che prendevo una settimana di riposo, qualcosa accadeva, mi prendevo un fine settimana e succedeva qualcos’altro. “È davvero difficile per me tornare a casa perché questa “la palestra” è la mia casa e vedere che non apprezzano gli stessi valori che ho, non sono l’esempio che voglio che la gente qui abbia ” (Marcelo Garcia).

 

Il marketing

Ora indipendentemente da tutte le opinioni su quello che è successo prima, durante (che è quello che personalmente mi interessa tecnicamente analizzare) e il dopo quello che però è venuto fuori è che anche qui tutti pensano di poter parlare di MMA e Sport da Combattimento.

Ho voluto appositamente non commentare subito l’evento ma fare passare qualche giorno e come immaginavo sono emerse contraddizioni e cambi di opinioni, oltre a far emergere diverse insattezze scritte sulla scia dell’emotività del momento a cui hanno fatto eco i nuovi “esperti” di MMA.

Ora la cosa che mi incuriosisce e mi diverte è vedere tutti questi marketer che non ne sanno niente di MMA che su Facebook, YouTube, ecc. per sfruttare il topics del momento “Khabib vs McGregor” fanno articoli e video ridicoli sul match solo per attirare l’attenzione sui loro siti e canali.

Vi manca la serietà! Vi manca il principio di coerenza!

Davvero ragazzi ma vi serve tutto questo? Perchè dovete per forza parlare di qualcosa che non conoscete per qualche visualizzazione? Come si può vedere:

  • culturisti che parlano di MMA?
  • gente che fa corsi di marketing parlare di MMA e non per spiegare il “Metodo Mc Gregor”?
  • Lambrenedetto che fa video anche su questo?
  • Tuttologi di ogni genere che commentano l’evento di MMA?
  • Ecc.

Ok, capisco che è un modo di attirare l’attenzione ma questo è indice di professionalità?

Non mi sembra!

Andrea

Ps. Quella stessa sera un match strepitoso di Ferguson Vs Pettis, siamo al Top!

Per quanto riguarda la vicenda il mio è un NO COMMENT! Per me sono fighter di altissimo livello e probabilmente quello che è successo sono le conseguenze di lasciar correre comportamenti che non avevano nulla a che fare con lo sport e con il match che è stato molto bello e ha fatto vedere la netta superiorità di Khabib Nurmagomedov su McGregor portandolo a 27 match vinti e 0 sconfitte.

Una lezione di vita nel bene e nel male e che spero faccia riflettere in maniera positiva sui valori che devono promuovere i praticanti e gli appassionati di sport da combattimento e di arti marziali.

C’è una grande responsabilità dietro tutti gli insider professionisti e non ma non mi piace vedere l’ipocrisia di chi si nasconde dietro un dito perchè prima eravate tutti incollati a divertirvi a vedere insulti e prese in giro nella totale indifferenza e con il ghigno stampato in faccia!

Sono sportivi, sono uomini, sono fighter!

Credo che sanno entrambi di avere sbagliato ma qualcuno di voi non ha mai sbagliato nella vita?

Forse non avevate davanti telecamere e milioni di telespettatori.

Di seguito voglio inserire i vari commenti che sono usciti ma il problema di fondo è che promuovere un evento non incentrandolo sullo sport in se ma giocando con aspetti personali degli atleti non è qualcosa di onorevole per un fighter, per chi organizza e per chi ama lo sport in quanto tale.

Non si può pretendere che questo non scateni delle conseguenze che potevano essere evitate non incentivando questi comportamenti ma che comunque comprendo soprattutto in momenti di forte tensione come un titolo in palio.

Mi spiace per Khabib perchè poteva essere una festa per questa sua nuova conferma e impresa sportiva e invece si parla solo di quello che è successo dopo.

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Di seguito la sua lettera aperta di Khabib Nurmagomedov:

“Perché non avete licenziato nessuno di quelli che ha attaccato il bus mesi fa e ferito un paio di persone? Perché punire solo il mio team se entrambi hanno partecipato alla rissa? In ogni caso, punite me e non Zubaira: se deciderete di licenziarlo, perderete anche me. In Russia non abbandoniamo i nostri fratelli. Vorrei parlare con @ufc
Perché non hai licenziato nessuno quando la loro squadra ha attaccato l’autobus e ferito un paio di persone? Potrebbero aver ucciso qualcuno lì, perché nessuno dice nulla di insultare la mia patria, religione, nazione, famiglia?

Perché devi punire la mia squadra, quando entrambe le squadre hanno combattuto. Se dici che l’ho iniziato, allora non sono d’accordo, ho finito quello che aveva iniziato.

In ogni caso, puniscimi, @zubairatukhugov non ha niente a che fare con questo.
Se pensi che starò zitto, allora ti sbagli. Hai annullato il combattimento di Zubaira e vuoi licenziarlo solo perché ha colpito Conor. Ma non dimenticare che è stato Conor a colpire il mio altro Brother FIRST, basta controllare il video.

se decidi di licenziarlo, dovresti sapere che perderai anche me. Non abbandoniamo mai i nostri fratelli in Russia e io andrò fino alla fine per mio fratello. Se decidi ancora di licenziarlo, non dimenticarti di mandarmi il mio contratto rotto, altrimenti lo romperò io stesso.

E ancora una cosa, puoi tenere i miei soldi che stai trattenendo. Sei piuttosto impegnato con questo, spero che non rimanga bloccato in gola. Abbiamo difeso il nostro onore e questa è la cosa più importante. Abbiamo intenzione di andare fino alla fine.
#Brohers (Khabib Nurmagomedov)

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Di seguito commenti vari sull’accaduto usciti dopo l’evento:

Il Presidente della Federazione Russa ha solidarizzato con il proprio connazionale per la sua reazione al termine del combattimento nella gabbia:

“Se veniamo attaccati dall’esterno, potremmo saltare (fuori dall’ottagono, ndr) allo stesso modo”, pur aggiungendo che “è meglio non raggiungere quel livello”.

Già anticipata la dura punizione promessa da Abdulmanap, padre e allenatore, il fighter daghestano ha incontrato nuovamente il sostegno di Putin:

“Gli chiederò di non punirti troppo severamente perché hai raggiunto l’obiettivo principale, degno e convincente” (Vladimir Putin)

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McGregor è un avversario molto brutale, ma il suo avversario è saltato fuori dal ring e si è messo a combattere con persone in mezzo alla folla.

Quindi, decisamente poco professionale. Khabib andrà incontro a una multa salatissima.

Ne sono sicuro perché nel mio match contro Zab Judah c’è stato un parapiglia sul ring e questo ne è venuta fuori una molto alta. Se non sbaglio, si parla di una cifra a sette zeri.

Se un ragazzo salta fuori dalla gabbia per andare in mezzo al pubblico e combattere con più persone, la multa schizzerà alle stelle. (Floyd Mayweather Jr.)

 

“Vince Khabib “the Eagle” Nurmagomedov per sottomissione al 4° round, ma inspiegabilmente il daghestano scavalca la gabbia per aggredire un compagno di allenamento di Conor McGregor.

Si scatena la rissa, la gabbia è piena di gente, Conor viene colpito più volte…che brutta copertina! Un finale che sicuramente offusca lo splendido risultato appena conseguito…” (MMA Mania)

 

“Khabib sottomette McGregor ma nonostante la vittoria continua ad inveire contro l’irlandese sputandogli anche addosso, non ancora soddisfatto, il russo, prima lancia il paradenti verso l’angolo di Conor e poi scavalca la rete gettandosi a piedi uniti sul team Mc Gregor da qui nasce una rissa gigantesca che coinvolge i due team degli atleti e anche i fan.

La rissa viene sedata a fatica dallo staff e dalla polizia che scorta i due fighter fuori dal palazzetto.” (Italian Fight Magazine)

 

“Khabib ha aggredito un membro del team di Conor.

Ha sbagliato, il match era finito e quello era il momento di festeggiare, non di sfogare la rabbia accumulata per tutte le provocazioni subite prima e durante il match.

Speriamo solo che la giustizia con lui usi lo stesso metro usato con l’irlandese, che ricordiamo aveva aggredito e ferito delle persone nel deprecabile episodio del bus.

I membri del team del daghestano che hanno attaccato un McGregor che si stava ancora riprendendo, devono andare in galera.

Ma in un mondo giusto, prima dovrebbero farsi un minutino in gabbia con un Conor fresco. Perchè è da infami attaccare un uomo a terra, qualunque cosa abbia detto o fatto in precedenza.

Molto bello il comportamento di Cormier e Rockhold che riportano alla ragione il compagno di team.

A dimostrazione che l’AKA è un gran team e che magari in futuro Khabib dovrebbe portarsi i coach all’angolo e non 4 teppisti daghestani.

Non sto a fare l’elenco delle provocazioni gravi ed extra sportive subite da Khabib e dal suo team nelle settimane che hanno portato al match, spiegano ma non giustificano l’accaduto.

e risse non dovrebbero mai accadere, purtroppo accadono in tutti gli sport, quindi evitiamo di fare troppo i perbenisti.

Se si permette ogni sorta di comportamento prima del match, bisogna mettere in conto che qualcosa potrebbe accadere dopo il match.” (MMA Arena)

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“[ …] reputo il comportamento di Khabib non sportivo, ma non posso sentirmi di condannare nessuno.

  • primo, perchè non sono un cazzo di nessuno per condannare,
  • secondo perchè sono tutti uomini adulti che sanno che ogni azione ha una conseguenza. Come tali li voglio considerare.
  • terzo. anni fa abbiamo intervistato Ken Shamrock che mi ha fatto pensare su una cosa… mi ha detto “guardiamo, ci divertiamo a vedere e paghiamo due uomini che si picchiano chiusi in gabbia, cosa c’è di più animale?”

questa frase ha fatto molto presa su di me e invece che inventare scuse per togliere il mio senso di colpa nel vedere degli esseri umani che si fanno male mentre io li pago per farlo (è sport, sono atleti, fuori dal ring sono dei signori etc etc) ho messo da parte i miei giudizi e godermi lo spettacolo / sport.

Sto dicendo che deve finire a tarallucci e vino?

NO. sto dicendo che chi ha sbagliato deve pagare, ma la mia posizione è la più esterna possibile, non conosco la legge sportiva e non mi va di dare aria ai denti senza motivo con dei “io credo che etc etc” Conor e l’UFC hanno montato il match a un livello mostruoso senza considerare che altri popoli la prendano sul personale per alcune cose e ne considerino altre più normali” (Grappling Italia)

 

“Doveva essere il più grande spot di sempre per UFC sul pubblico occasionale, ma purtroppo è finito per essere uno dei giorni più tristi della storia di questo sport.

[…] finito il main, quando si sarebbe potuto discutere per ore di ogni dettaglio tecnico, la follia umana, in tutta la sua brutale bassezza, ha preso il sopravvento sulla ragione.

L’arte è stata sgretolata nel giro di pochi istanti, dalle urla, dalla gestualità, dalle azioni.

Ed in un istante si è passati dalla bellezza dell’arte del combattimento alla bieca furia. E senza arte, si sa, c’è solo violenza.

[…] Quello che si è visto, deve essere chiaro, non ha nulla a che vedere con le arti marziali, con gli sport da ring e con lo sport.

Quello che abbiamo visto ha a che fare con il rancore, con l’odio, con tutti i sentimenti negativi che sono ahimè attualmente di drammatica attualità nella cronaca di tutti i giorni, di questi tempi.

Tutti hanno una parte di colpa in quanto successo. Conor. Khabib.

E quasi tutti quelli che gli stanno intorno. Anche l’ufficio marketing e la direzione UFC ha le sue colpe.

Non ci sono scuse.

Si è giunti ad una situazione che si poteva prevedere e prevenire, ma si è preferito fingere che fosse una questione di ordinaria amministrazione, di normale promozione “sopra le righe” tipica degli sport da ring.

Come abbiamo visto non era così.

Non lo era quando:

  • Khabib e la sua cricca circondarono Artem nel backstage con fare squadrista.
  • Conor e la sua gang assaltarono un bus come i peggiori teppisti, ferendo delle persone che nulla avevano a che fare con la faida tra le due fazioni.
  • nelle varie interviste Conor ha tirato in ballo le ambigue connessioni tra dittatura, terrorismo ed estremismo religioso, di alcuni dei famigliari e dei membri dello staff dell’atleta daghestano.

E pensare che ad Aprile, ai tempi del famigerato assalto al bus, molti idioti dissero che si trattava di una una situazione preparata, in stile WWE.

A poco valeva che il sottoscritto e molti addetti ai lavori si sgolassero per dire che no, non era preparata, ed era invece una situazione molto grave ed insolita.

Oggi abbiamo avuto la prova, nel peggiore dei modi, che non era così.

Ad Aprile mi permisi di ipotizzare, in un post qui su FB, la radiazione o perlomeno una lunga squalifica per McGregor.

Così non è stato e nonostante un processo penale l’irlandese non ha sostanzialmente subito alcuna sanzione sportiva.

Oggi, con il senno di poi, non è logico pensare che sarebbe stata meglio una punizione esemplare?

Da ogni azione scaturiste una reazione.

E quindi la faida tra due fazioni è proseguita, con toni sempre più accesi, sempre più volgari, sempre più esasperati, ignorando il fatto che qualcosa di più grave stava covando sotto la cenere.

Stava scaturendo una volgare faida tra “gang” opposte, perché di questo stiamo parlando di fatto. Diciamolo chiaramente, per non essere complici di questo scempio.

Eppure i segnali c’erano tutti. Non era una situazione da utilizzare come promo.

UFC ha sbagliato ed ora ne pagherà le conseguenze.

Quanto successo lascerà un segno indelebile nella storia della promotion e dello sport.

[…] Si è capito che il trash talking nelle MMA è bello finché resta un gioco che non va a toccare la sensibilità collettiva di intere comunità e nazioni.

Si è capito che ci sono limiti che non vanno superati nella promozione di un match.Ma cosa c’entra tutto questo con lo sport?

Nulla.

Così come non c’entra nulla la promozione di un whiskey o l’ostentazione di uno stile di vita da “gangster movie” o l’ugualmente ostentato stile di vita da integralista religioso.

Per essere ancora più chiaro: mi sento male per i tanti amici musulmani che stanotte sono stati rappresentati malissimo da una cricca di bulli travestiti da credenti.

Ed ora?

Ed ora urlo nuovamente “radiazione” per Khabib e per i membri del suo clan e tutti quelli che si sono resi protagonisti di una del pagine più vergognose della storia delle MMA.

Radiazione o per lo meno lunghissima sospensione, a costo di sembrare esagerato, a costo di essere sbeffeggiato da quel del “show must go on” ad ogni costo.

E pensare che McGregor e Nurmagomedov sarebbero splendidi atleti, di cui potrei parlare per ore lodandone l’altissimo livello raggiunto. Peccato però che ci sia poco altro per cui lodarli a livello umano.

Dopo stanotte spero che UFC abbia capito che è il momento di fare un drastico reset, perché questo sport è destinato a morire con tutto questo schifo a macchiarne indelebilmente la rispettabilità.” (Alex Dandi)

 

“Ma cosa ha a che fare tutto questo questo con le arti marziali miste?

In uno sport che è già avvolto dalla violenza e dalle polemiche, questo aggiunge un altra macchia ad uno sport che sta disperatamente cercando di ripulirsi.” (ATBK attack the back)

 

“[…]allora l’UFC non era davvero uno sport.

Era più una lotta di strada televisiva, dove i combattenti venivano semplicemente multati per aver infranto le poche regole che c’erano.

Senza dubbio la rissa scatenata da Kabib aiuterà l’UFC ad uscire dalla situazione di crisi che sta vivendo da quando alcune delle sue attrazioni hanno lasciato lo sport. Inoltre, la rissa contribuirà certamente ad organizzare una rivincita tra McGregor e Nurmagomedov.

Ci sono persone che vogliono vedere bandite le arti marziali miste considerate solo come violenza gratuita.

E anche se le arti marziali miste sono molto più potenti di quanto non fosse quando Royce Gracie ha combattuto con Ken Shamrock per la prima volta, non sono così potenti come il pugilato o altri sport popolari.

Le pagliacciate come quella di Khabib – e di Conor prima di lui – aiutano a giustificare le affermazioni degli oppositori delle MMA e rafforzare le possibilità che le arti marziali miste facciano la fine del dodo.

Le arti marziali miste devono dimostrare al mondo che si tratta di uno sport legittimo e rispettabile, non di un club di combattimento glorificato.

I combattenti dell’ UFC sarebbero saggi se lasciassero i loro pugni dentro la gabbia.” (Jiu Jitsu Time)

 

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Written by Andrea

Instructor and enthusiast of Self Defence and Fight Sport.

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