domenica, Maggio 19, 2024
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Funziona Solo Quello che Riesci a Dimostrare: Verità e Miti nella Difesa Personale

Funziona Solo Quello che Riesci a Dimostrare: Verità e Miti nella Difesa Personale

Funziona Solo Quello che Riesci a Dimostrare: Verità e Miti nella Difesa Personale

Funziona solo quello che riesci a dimostrare è una frase che ad alcune persone piace ed ad altre meno, è qualcosa che non tutti riescono ad accettare.

Benvenuto nella realtà!

Può sembrare dura come frase ma quando si parla di difesa personale non ti puoi fare sconti

Quando si parla di difesa personale una delle obiezioni che spesso faccio è ponendo la seguente domanda:

“come sai che funziona?”

Un piccolo problema che spesso pongo a colleghi istruttori è legato anche al fatto che alcuni di loro sono convinti della loro formazione “perchè funziona con loro” dimenticando che spesso sono praticanti di differenti discipline da più di 20 anni e che alcune le praticano con dedizione e disciplina da anni, ma la stessa cosa può farla una persona che pratica 2 ore alla settimana?

Queste sono delle riflessioni che è necessario porsi se si ha davvero interesse al fatto che i tuoi allievi/studenti imparino davvero qualcosa di spendibile e non siano solo delle comparse nei tuoi corsi.

Ps. Naturalmente escludo da questa riflessione tutti quei pseudo istruttori, finti esperti, istruttori della domenica, ecc. che hanno comprato diplomi nei weekend e poi vendono i loro corsi nelle palestre di fitness spacciandosi per esperti in .. ecc.

La responsabilità che si ha nella formazione di difesa personale non è limitata a quel paio di ore alla settimana del corso.

Quando ho scritto il post sport o street, un falso problema che divide, ho posto una riflessione per evidenziare proprio la questione che se fai difesa personale un aspetto dei tanti che vengono affrontati è lo studio della parte tecnica dei colpi.

Ma come puoi sapere se funziona se non lo pratichi attraverso lo sport e le competizione?.

Certo lo sparring se è orientato alla difesa personale deve essere condizionato per enfatizzare le modalità di aggressione statisticamente provate nelle aggressioni, ma se non testi con la dovuta sicurezza (protezioni complete) le tecniche che impari come puoi sapere:

  • se realmente funzionano nella realtà
  • le saprai mai applicare,
  • che non hai mai compreso le dinamiche reali che ci sono durante uno sparring,
  • se non conosci le distanze che si creano,
  • ecc.

Comunque c’è un ciclo di apprendimento e dentro c’è anche la necessità di sbagliare per costruire una capacità reale.

Funziona Solo Quello che Riesci a Dimostrare: Verità e Miti nella Difesa Personale Fighting Tips - Street Fight Mentality & Fight Sport

L’importanza dello sparring orientato alla difesa personale, ti permette di fare delle esperienze e delle analisi che sono fondamentali per comprendere le dinamiche in un ambiente controllato e formativo e analizzare i reali progressi:

  1. Varietà di situazioni di aggressione: È essenziale che lo sparring includa una varietà di situazioni di aggressione simulate, che possono includere attacchi da parte di uno o più aggressori, aggressioni con armi improvvisate o situazioni di aggressione in ambienti chiusi o stretti. Questo aiuta gli studenti a sviluppare una comprensione più completa delle dinamiche reali di un confronto fisico.
  2. Gestione dello stress e dell’adrenalina: Durante lo sparring, gli studenti devono imparare a gestire lo stress e l’adrenalina che possono sperimentare in una situazione reale di difesa personale. Questo potrebbe includere tecniche di respirazione, visualizzazione e controllo emotivo per mantenere la calma e prendere decisioni razionali anche sotto pressione.
  3. Analisi post-sparring: Dopo ogni sessione di sparring, è importante condurre un’analisi approfondita delle prestazioni degli studenti. Questo potrebbe includere la revisione delle tecniche utilizzate, l’identificazione di aree di forza e di miglioramento e la discussione di strategie alternative o tattiche da adottare in situazioni simili in futuro.
  4. Ruoli rotanti: Per garantire una formazione completa e bilanciata, è consigliabile utilizzare ruoli rotanti o invertiti durante lo sparring, consentendo agli studenti di sperimentare sia il ruolo dell’aggressore che quello del difensore. Questo aiuta a sviluppare una comprensione più profonda delle dinamiche di entrambe le parti coinvolte in una situazione di conflitto.
  5. Integrazione di tecniche non convenzionali: Oltre alle tecniche tradizionali di difesa personale, lo sparring dovrebbe anche includere l’integrazione di tecniche non convenzionali o improvvisate, come l’utilizzo di oggetti circostanti come armi di fortuna o l’uso di tecniche di negoziazione o dissuasione verbale per prevenire o gestire situazioni di conflitto.
  6. Focus sull’efficacia e la sicurezza: Infine, è fondamentale mantenere un equilibrio tra efficacia e sicurezza durante lo sparring. Questo potrebbe richiedere l’uso di protezioni adeguatamente testate e approvate, nonché l’osservanza di regole e protocolli di sicurezza rigorosi per prevenire infortuni gravi durante l’allenamento.
  7. Focus sull’ambiente circostante: Durante lo sparring, è importante tenere conto dell’ambiente circostante e delle sue implicazioni sulla dinamica del conflitto. Ad esempio, la presenza di ostacoli, superfici scivolose o spazi ristretti può influenzare le strategie di difesa e attacco, e gli studenti dovrebbero essere addestrati a considerare questi fattori nel loro approccio.
  8. Integrazione di scenari realistici: Oltre alla simulazione di situazioni di aggressione standard, lo sparring dovrebbe anche includere scenari realistici basati su esperienze comuni di aggressione, come rapine in strada, aggressioni verbali o tentativi di stupro. Questo aiuta gli studenti a prepararsi mentalmente ed emotivamente per situazioni potenzialmente pericolose.
  9. Ruolo dell’adrenalina e del panico: Gli istruttori dovrebbero educare gli studenti sul ruolo dell’adrenalina e del panico durante uno scontro reale, e incoraggiarli a sviluppare strategie per gestire queste reazioni fisiologiche. Questo potrebbe includere tecniche di respirazione, visualizzazione e controllo emotivo per mantenere la calma e la lucidità durante situazioni ad alta tensione.
  10. Principi di escalation e de-escalation: Durante lo sparring, gli studenti dovrebbero essere istruiti sui principi di escalation e de-escalation del conflitto, e adottare strategie appropriate in base alla situazione. Questo potrebbe includere l’uso di tecniche verbali per calmare gli aggressori o per prevenire l’escalation della violenza, nonché la capacità di rispondere in modo proporzionato e ragionevole in situazioni di pericolo imminente.
  11. Analisi del comportamento dell’aggressore: Gli studenti dovrebbero essere incoraggiati a osservare e analizzare il comportamento dell’aggressore durante lo sparring, al fine di identificare segnali di pericolo imminente e sviluppare strategie efficaci di difesa e contrattacco. Questo aiuta a sviluppare una consapevolezza situazionale e a migliorare le capacità decisionali durante situazioni di conflitto.
  12. Sensibilizzazione alla violenza e alla minaccia fisica e verbale: Infine, durante lo sparring, è importante includere la sensibilizzazione alla varietà di situazioni di violenza e minaccia fisica e verbale che possono verificarsi nella vita quotidiana. Gli studenti dovrebbero essere preparati a difendersi da situazioni di violenza domestica, bullismo, molestie sul posto di lavoro, aggressioni in pubblico e altre forme di intimidazione e abuso. Fornendo agli studenti competenze pratiche e strategie efficaci per affrontare queste situazioni, lo sparring diventa non solo un’opportunità per migliorare le proprie abilità di difesa personale, ma anche per promuovere la consapevolezza e la prevenzione di varie forme di violenza nella società.

Lo sparring orientato alla difesa personale diventa un’opportunità preziosa per gli studenti di sviluppare competenze pratiche e realistiche per affrontare situazioni di conflitto nella vita reale.

Funziona solo quello che riesci a dimostrare

Se alleni una tecnica devi sapere che funziona, funziona Solo Quello che Riesci a Dimostrare: Verità e Miti nella Difesa Personale

Se stai allenando tecniche che non puoi testare perché sono “troppo pericolose”, quelle tecniche potrebbero funzionare come potrebbero non funzionare ma non lo potrai mai sapere.

Questo è una delle vere differenza cruciali che rendono molti sport efficaci, come il Jiu JItsu, il Pugilato, il Judo, la Muay Thai, ecc. dove le tecniche vengono portare veramente, i colpi sono veri, le sottomissioni sono vere, ecc.

Questo approccio permette di capire se le tecniche che hai studiato le sai applicare e se funzionano quando l’altro non vuole farti fare quello che hai in mente.

Il Brazilian Jiu Jitsu in questo è une vera scuola perchè permette di lottare alla massima potenza, energia, ecc. e applicare le tecniche, chi è in difficoltà fa il tap out.

I puristi della difesa personale diranno si ma non puoi usare le tecniche illegali, non è la stessa cosa, non ti abitui a usarle, ecc. ecc. ma questo lo dici tu, pensi che se posso farle non le uso?

Ti ricordi Mike Tyson che strappa un orecchio a morsi durante un match sportivo, pensa cosa farebbe se potesse fare quello che vuole.

Il fatto che una persona pratica sport non significa che non conosca molto bene gli illegal boxing nel pugilato o tecniche illegali nella lotta come leve alla dita piccole, colpi a terra per creare aperture, ecc.

La scusa di dire perchè non sei abituato a usarle è una scusa che non esiste, è come il fallo del calciatore, non lo fa non perchè non sa come fare male ma perchè c’è un arbitro e viene espulso e non gioca, lì vale la stessa cosa.

Mike Tyson’s Peek-a-Boo Boxing Style

L’effetto sorpresa nella difesa personale

Alcuni istruttori di difesa personale e di alcuni sistemi sono dei fanatici dell’effetto sorpresa, cioè di una tua reazione improvvisa e violenta che l’aggressore non si aspetta.

Chiaramente se parti per primo hai già potenzialmente guadagnato un grande vantaggio ed è un atteggiamento corretto ma non sempre questo è possibile inoltre intanto di solito quando vieni aggredito il primo a essere sorpreso sei proprio tu.

Considera inoltre che un aggressore si avvicina in diversi modi e dipende dal contesto e dallo scopo.

Possono essere situazioni di litigi casuali al semaforo, con scuse subdole per rapinarti, ecc.

Un aggressore inoltre non è vero che non si aspetta una tua reazione altrimenti non userebbe equalizzatori come armi da taglio, oggetti contundenti, siringhe, armi da fuoco, o l’elemento numerico, anzi aggiungo già che ti ha scelto come vittima è perchè nella sua testa sa che c’è la può fare a meno che è un pazzo.

Funziona solo quello che riesci a dimostrare

La parte complicata

La parte complicata in alcune persone parlando di difesa personale è il training psicologico di fare male a qualcuno.

Per alcuni è una cosa normale, altri proprio non riescono.

Significa che non caccerai mai le dita negli occhi con violenza come se volessi strapparglieli, tirargli una testata mentre è a terra che le fai esplodere il naso, o tirare un calcio nelle palle cose se tirassi una rimessa di football americano, ecc.

Infine altri soggetti, che in determinate condizioni diventano dei killer se messi in determinate condizioni di stress di paura tirando fuori caratteristiche così nascoste che non sapevano neanche di avere.

Il training psicologico nella difesa personale è molto rilevante.

La capacità di infliggere danno a un’altra persona, anche in situazioni di legittima difesa, non è qualcosa di innato in tutti.

La preparazione mentale e psicologica gioca un ruolo cruciale in questo contesto.

  1. Differenze Individuali: Ci sono persone che, per natura o esperienza passata, trovano meno problematico l’aspetto fisico di difendersi aggressivamente. Altri, invece, possono avere difficoltà a superare la resistenza psicologica all’idea di fare del male, anche in situazioni estreme. Queste differenze devono essere riconosciute e gestite nell’allenamento di difesa personale.
  2. Superare le Inibizioni: L’allenamento deve affrontare e lavorare su queste inibizioni. Tecniche come simulazioni realistiche e role-playing possono aiutare a superare le barriere mentali, abituando l’individuo a reagire anche in modo estremo quando necessario.
  3. Adrenalina e Stress: In condizioni di stress acuto, come quelle che si possono verificare in un’aggressione, il corpo umano reagisce in modi che possono essere imprevedibili. Alcune persone possono scoprire di avere reazioni di combattimento o fuga molto più intense di quanto si aspettassero. Questo può portare a comportamenti estremi, che possono variare da una incapacità totale di agire a reazioni eccessivamente violente.
  4. Controllo e Responsabilità: È fondamentale insegnare non solo le tecniche fisiche, ma anche il controllo e la responsabilità. La difesa personale non è solo una questione di saper combattere, ma anche di saper valutare quando e come agire in modo etico e legale.
  5. Gestione delle Emozioni: Un altro aspetto cruciale è l’educazione alla gestione delle emozioni in situazioni di conflitto. Questo include la capacità di rimanere calmi, valutare la situazione, e decidere la risposta più appropriata.
  6. Impatto a Lungo Termine: Infine, è importante considerare l’impatto psicologico a lungo termine di un confronto fisico, sia per l’aggressore che per il difensore. Il trauma psicologico può emergere anche molto tempo dopo l’evento.

Il training psicologico nella difesa personale è complesso e richiede un approccio olistico che prenda in considerazione non solo le abilità fisiche, ma anche le reazioni emotive, psicologiche e etiche di ciascun individuo.

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Conclusioni

Non passare il tempo a imparare/allenare o insegnare cose che non puoi provare che funzionano.

Per questo il mio allenamento è orientato molto anche su sport da combattimento come il Jiu Jitsu Gi e No Gi (grappling) e il Pugilato e la Muay Thai perché posso provare che funziona e posso farlo in un ambiente sicuro dove nessuno si farà del male.

Utilizzo protezioni studiate appositamente per allenare il Dirty Boxing proprio per poter sperimentare tecniche non applicabili a livello sportivo.

Come ogni cosa serve farle con persone intelligenti e con tutte le dovute sicurezze.

I colpi illegali non sono un gioco.

Allena quello che puoi provare che funziona, il resto è cinema magari bello da vedere ma poi se nello sparring non riesci a farlo significa che o tu non lo sai fare funzionare o proprio non funziona.

Lo studio tecnico deve essere sempre funzionale a te stesso, non diventare un collezionista di tecniche e non restare imprigionato a studi che non ti portano una reale capacità di eseguire quella determinata tecnica.

Con il tempo per chi segue il blog credo che ormai risulti chiara la forte interconnessione tra lo sport e la difesa personale sempre presente in tutti gli articoli perchè è l’approccio e la filosofia base che guida il team.

Per eccellere è necessaria una stretta interconnessioni tra lo spirito competitivo dello sport che fa evolvere l’arte e la connessione fuori dall’ambiente protetto dello sport orientato alla pura difesa personale raccontata senza filtri.

Il combattimento anche quando ti piace, non è mai un gioco.

Street Fight Mentality & Fight Sport

Andrea
Andreahttps://expertfightingtips.com
Con una passione per la difesa personale e gli sport da combattimento, mi distinguo come praticante e fervente cultore e ricercatore sulle metodologie di allenamento e strategie di combattimento. La mia esperienza abbraccia un vasto panorama di discipline: dal dinamismo del Boxing alla precisione del Muay Thai, dalla tecnica del Brazilian Jiu-Jitsu all'energia del Grappling, dal Combat Submission Wrestling (CSW) all'intensità del Mixed Martial Arts (MMA). Non solo insegno, ma vivo la filosofia di queste arti, affinando costantemente metodi e programmi di allenamento che trascendono il convenzionale. La mia essenza si riflette nell'autodifesa: Filipino Martial Arts (FMA), Dirty Boxing, Silat, l'efficacia del Jeet Kune Do & Kali, l'arte della scherma con coltelli e bastoni, e la tattica delle armi da fuoco. Incarno la filosofia "Street Fight Mentality", un approccio senza fronzoli, diretto e strategico, unito a un "State Of Love And Trust" che bilancia l'intensità con la serenità. Oltre al tatami, la mia curiosità e competenza si spingono verso orizzonti diversi: un blogger professionista con la penna sempre pronta, un bassista dal groove inconfondibile e un artigiano del coltello, dove ogni lama è un racconto di tradizione e innovazione. Questa sinfonia di abilità non solo definisce la mia identità professionale, ma dipinge il ritratto di un individuo che nella diversità trova la sua unica e inconfondibile voce e visione. Street Fight Mentality & Fight Sport! Andrea

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