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Il tempo di reazione nel combattimento

Lingua: Italiano Inglese

butterfly-effect-2808334-e1573497306570 Il tempo di reazione nel combattimentoIl tempo di reazione nel combattimento a mano nuda e armato, sia che si tratti di sport da combattimento che di difesa personale sono importanti anche se con delle specificità differenti.

In un combattimento sportivo il tempo di reazione ha delle dinamiche mentre l’attacco improvviso nel contesto urbano, nello street fight ne ha un altro che è sempre legato al tempo ma con delle specificità.

Il tempo di reazione complessivo a una aggressione è di solito all’incirca di un secondo.

Quindi lo spazio percorso nel tempo di reazione è quello percorso dal momento della percezione di una situazione di pericolo a quello di inizio della reazione.

L’intervallo di tempo in cui il tuo cervello percepisce un segnale di input al momento in cui i muscoli iniziano a compiere l’azione richiesta è detto tempo di reazione ma qui siamo ancora al principio perchè a un input deve corrispondere un corretto output di risposta.

embassy-935558 Il tempo di reazione nel combattimento

I tempi di reazione variano a seconda dei seguenti stimoli:

  • Uditiva – lo stimolo è sonoro
  • Tattile – lo stimolo è un tocco cinestesico
  • Visivo – lo stimolo è movimento / luce / ecc.

Come misurare il tempo di reazione:

Oggi esistono molti strumenti per rilevare i tempi di reazione ma uno dei primi problemi che sono nati era come rilevarli.

La rilevazione serve sia a fine statistico ma anche per riuscire a migliorare.

Solitamente il tempo di reazione è molto utilizzato con le armi da taglio e da fuoco per eseguire l’estrazione e rispettivamente colpire o fare fuoco.

Il tema delle estrazione e dei tempi di estrazione è molto importante nella difesa armata ed è uno dei lavori che non devi assolutamente trascurare.

Tempo-di-reazione Il tempo di reazione nel combattimento

Gli Shot Timer

Voglio partire del sistema tra i più utilizzati oggi.

Gli shot timer vengono usati sia per le armi da taglio che per le armi da fuoco.

Lo stimolo è quello sonoro, appena senti il suono devi estrarre l’arma e colpire un oggetto metallico che emette un suono e lui rileva il tempo.

Chiaramente ci sono tante impostazioni per misurare più dinamiche di azioni.

Di seguito un paio di esempi di livello!

Questo è il metodo che preferisco per rilevare i tempi anche su sagoma di metallo e coltello per calcolare i tempi di estrazione.

HW2148100-C-121709-4-e1573540633857-300x256 Il tempo di reazione nel combattimentoCED-7000-3__92078.1433785497.1280.1280__32802.1510543008-e1573540880940-300x287 Il tempo di reazione nel combattimento

La misurazione empirica del tempo di reazione

Se non hai a disposizione degli strumenti per misurare il tempo di reazione, c’è un metodo empirico per vedere se sei sufficientemente rapido a estrarre un coltello o un’arma e colpire un oggetto colpendo una sagoma umana nel caso del coltello davanti a te o nel caso di arma da fuoco a 6 metri di distanza.

La prova che devi fare è la seguente:

Ti devi mettere in posizione con il braccio che estrae l’arma teso in avanti e una moneta appoggiata sul dorso della mano;

Quando decideva di sparare o colpire, girava la mano, così facendo cadere la moneta, e con la stessa mano estrai il coltello o la pistola;

Lo scopo è estrarre e colpire con il coltello il bersaglio o estrarre l’arma per sparare e colpire la sagoma prima che la moneta tocca terra.

Perchè si usa una moneta?

Calcolando che la mano che tiene la moneta è a circa poco più di un metro e mezzo di altezza, il tempo per l’operazione era di 40 centesimi di secondo circa.

In questo caso c’è però un limite che sei sempre tu a decidere quando estrarre l’arma e colpire o sparare, manca il tempo di reazione vero e proprio e per questo devi farti aiutare da un compagno di allenamento che si mette di fianco a te.

Le Light Training

Più adatte per un lavoro di risposta a mano nuda ma un lavoro interessante.

Si tratta di un sistema solitamente costituito da 8 dischi con luci LED ed un controller centrale con tecnologia wireless con possibilità di creare “modelli di movimento” stimolando la reazione e la percezione dell’atleta con stimoli visivi.

Il sistema è semplice nell’uso e permette di essere adattato e configurato per qualunque sport, per l’allenamento della coordinazione “mano-occhio”, “piede-occhio”, il condizionamento atletico e/o la riabilitazione controllata di lesioni, il tutto integrato in un unico sistema.

Solitamente viene collegato a una applicazione che rileva i tempi permettendoti di migliorare la velocità di risposta a uno stimolo.

Le puoi posizionare dove vuoi sia a terra che in verticale.

Ci sono varie marche a disposizione!

Ora considera che ci sono anche dei lavori che puoi fare senza strumenti di questo tipo per migliorare la velocità.

Il tempo di reazione viene influenzato da diversi fattori principali:

  • Il tipo di stimolo (acustico, tattile, visivo),
  • del numero e massa di muscoli da mettere in movimento,
  • dalla loro distanza dal cervello,
  • delle caratteristiche genetiche del soggetto,
  • dello specifico allenamento del gesto di reazione.

 

Il tempo di reazione ha delle specificità diverse se si parla di reazione ad aggressione:

  • a mano nuda
  • con armi da taglio
  • con armi da fuoco

Il tempo di reazione di una persona può essere migliorato e per certe specifiche reazioni a uno stimolo il tempo può essere drasticamente ridotto attraverso  l’allenamento e degli strumenti di verifica puoi costruire delle reazioni istintive che non richiedono l’intervento del pensiero.

Per paragonarlo a qualcosa che conosci prova a pensare alle tue palpebre e alla reazione fulminea della palpebra ad un gesto rivolto contro l’occhio.

Si deve costruire la stessa risposta ma a un gesto che va a eliminare il pensiero.

Quindi si deve modificare la reazione INPUT –> PENSIERO –> OUTPUT in INPUT –> OUTPUT

Il tempo di reazione si misura in genere rispetto alla mano, riducendo al minimo il movimento richiesto (pressione di un pulsante che rileva).

Dai test fatti su un certo numero di persone si vede che una persona normale ha tempi di reazione minimi attorno ai 20 centesimi di secondo ma ci sono anche persone che senza allenamento riescono a fare la stessa cosa in 10 centesimi e altre che invece non riescono a scendere sotto i 30 centesimi.

Quindi per riassumere:

  • Normale –> 0,2 secondi
  • Veloce  –> 0,1 secondi
  • Lento –> 0,3 secondi

Lo studio del tempo di reazione è interessante soprattutto per quello che sono le reazioni istintive a mano nuda e con armi sia da taglio che da fuco.

Il tiro istintivo è una tematica molto ricercata per affrontare le tematiche e le esigenze difensive moderne.

 

Andiamo a vedere come misurare il tempo di reazione nelle tre diverse condizioni:

Armi da fuoco

La capacità di estrarre l’arma e fare fuoco in temi rapidi è fondamentale nell’ambito della sicurezza.

Questo tipo di azione è un fondamentale che viene coltivata da molti appassionati e si è sempre stabilito già nel passato i tempi di estrazione dell’arma e fuoco forse anche per il ricordo dei rapidi pistoleri del far west ma che rimane anche oggi in chiave moderna fondamentale ed è per questo che si usano gli Shot Timer.

Anche prima però di questi strumenti moderni si usavano metodi per misurare se un tiratore era sufficientemente rapido nello estrarre l’arma dalla fondina e nello sparare colpendo una sagoma umana a sei metri di distanza.

Oggi chiaramente c’è una ricerca continua anche sulle fondine a estrazione rapida.

Nel campo del tiro con arma corta si è attraverso dei test stabilito che il tempo minimo necessario ad una persona normale per percepire il pericolo (input), decidere di estrarre l’arma (pensiero), riuscire ad estrarla e sparare (azione) è se va tutto bene di un secondo e mezzo, di cui circa 30 centesimi spesi per iniziare la reazione.

Tieni conto anche dello stress e dello formazione a eseguire estrazioni rapide che sono dinamiche vanno allenate.

Lo studio del tempo di reazione è quindi utile per calcolare le possibilità di difesa che si hanno di fronte ad un aggressore.

Chi si occupa di sicurezza ha analizzato le specifiche situazioni per capire quale è la distanza minima a cui posizionarsi dal soggetto armato per avere il tempo di reagire efficacemente di fronte ad una possibile aggressione da parte di persona armata di coltello o bottiglia rotta, altro, quindi non un soggetto con armi da fuoco per evitare di essere colpiti.

Come si e giunti a stabilire questa misura?

Attraverso la scienza che ha ormai perfettamente stabilito quali sono i tempi di reazione richiesti per compiere determinate operazioni, tempi molto diversi da soggetto a soggetto e variabili in rapporto allo stimolo, acustico o visivo, a cui si deve reagire.

Questo unito a dei test fisici filmati e analizzati ha permesso di arrivare a delle conclusioni e standard che considerano la media dei soggetti,

Si è definita una misura standard, ormai “accettata”, è che questa distanza di sicurezza e di ben 9 metri anche se alcuni dicono 7 metri .

La distanza minima stabilita è di 9 metri per riuscire a estrarre l’arma e fare fuoco su un aggressore che ha il coltello in mano e che di improvviso scatta verso di te correndoti incontro a tutta velocità.

Questo dato ha delle conseguenze importanti sui comportamenti da tenere in caso di soggetto armato di coltello.

Il tempo di avvicinamento da 9 metri

Un aggressore a 9 metri di distanza che parte di scatto verso di te per aggredirti fa 4,5 m/s che sono circa 15 km/h, pari a 20 secondi sui 100 metri, riesce ad entrare in contatto fisico con te in meno di 1,5 secondi e tu in questo tempo devi riuscire a estrarre l’arma e di sparare a bersaglio.

Quindi quando si punta la pistola contro un aggressore convinti di tenerlo a bada il tuo aggressore ha un vantaggio che mentre tu lo stai tenendo a bada e quindi non stai agendo ma sei pronto per reagire, lui invece deve solo agire, è lui che da lo start, che genera l’input.

Se è abile può fare in tempo ad estrarre un’arma da taglio entro il tuo tempo di reazione e se e troppo vicino sotto i 9 metri può agevolmente afferrarti o spostare il tuo braccio o l’arma in estrazione, prima che sei riuscito a reagire.

E’ fondamentale che chi porta un’arma e prevede una situazione di possibile aggressione, come nel caso di una chiamata di intervento, deve iniziare già a estrarre l’arma (con colpo in canna e senza sicura) per essere ancora più pronto a agire (estrazione dell’arma e predisposizione allo sparo) quando l’avversario e ancora ad una certa distanza.

Perchè la distanza di 9 metri ti permette appena in tempo a estrarre l’arma e fare fuoco e visto lo stress e che il bersaglio va anche colpito non è comunque così scontato e semplice.

Estrazione contro una persona con arma da fuoco

La questione del tempo di estrazione contro una persona armata di pistola è anche una problematica da analizzare.

Ora per misurare il tempo di estrazione e di fuoco si usano coma hai visto prima gli shot timer o se non disponibile l’utilizzo della monetina che abbiamo visto prima ma che ha dei limiti.

Il tempo deve stare sotto i 40 centesimi di secondo

Anche il tipo di arma e fondina incide sui tempi.

Tiratori velocissimi estraggono l’arma e colpiscono il bersaglio posto a tre metri in 25 centesimi di secondo ma attenzione che spesso hanno fondine modificate e armi adattata, tu devi pensare a un’arma standard e una fondina standard o a estrazione rapida ma comunque standard.

Con velocità così basse, un tiratore che ha questa rapidità di estrazione e fuoco di fronte ad una persona che gli punta contro la pistola da breve distanza, è in grado di estrarre la propria pistola e di sparare, prima che l’altro abbia il tempo per premere il grilletto.

Si è calcolato che un terzo del tempo viene impiegato per portare la mano all’arma, un terzo per estrarre l’arma e un terzo per lo sparo vero e proprio.

 

 

Armi da taglio

Uno dei problemi che ci si è sempre posti è quanto tempo tradotto in distanza serve per estrarre l’arma e fare fuoco quando un aggressore armato da arma da taglio ti carica prima di arrivare a bersaglio.

Voglio estendere questo anche all’estrazione della tua arma da taglio perchè sicuramente vedersi sbucare un’arma da taglio può fare cambiare idea nella strategia del tuo aggressore.

Bisogna però estendere il concetto distinguendolo in due aree:

  • Distanza di intervento
  • Distanza di aggressione

La distanza di intervento è la distanza minima che degli operatori di sicurezza devono avere se si trovano a gestire un soggetto armato di coltello.

In questo caso la distanza di intervento deve garantire in caso di aggressione improvvisa da parte del soggetto il tempo sufficiente che permette di estrarre l’arma e fermare l’aggressore.

Non è così scontato perchè si deve anche colpire il bersaglio.

Può comunque essere utile anche per un civile conoscere questa distanza se vede un soggetto armato di coltello ma senza avere un’arma chiaramente la distanza deve essere sfruttata per scappare e non bastano 9 metri.

Quindi la prima cosa se vedi una persona armata di coltello è allontanarsi immediatamente.

La distanza di aggressione invece è una distanza molto complicata.

Si tratta di una distanza tipica delle aggressioni, tipica di chi si occupa di sicurezza nei locali ma chiaramente anche delle forze dell’ordine.

E’ pieno di episodi di cronaca di aggressioni a operatori di sicurezza e forze dell’ordine partite da questa distanza e di conseguenza è una delle condizione di formazione che vanno sviluppate e studiate.

Si tratta di una distanza corta circa 1,2 – 1,5 metri quindi davvero molto vicino e che ha delle complicazioni diverse come il fatto che solitamente il coltello viene nascosto sino all’ultimo.

Ora anche le dinamiche di azione sono differenti:

  • Nel primo caso è un soggetto che corre come un pazzo a tutta velocità armato di coltello
  • Nel secondo caso è un soggetto che estrae l’arma e ti colpisce oppure ti afferra con la mano libera e ti colpisce.

Quindi sono due problematiche differenti e che hanno delle difficoltà intrinseche differenti sia che tu sia a mano nuda (disarmato) o che tu abbia delle armi con te da tagli o da fuoco.

Un dettaglio importante, lo sparo dei colpi successivi al primo avviene in tempi fulminei, questo per dire che dove la mira può tradirti il volume di fuoco può aiutarti a prendere un aggressore che corre contro di te.

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A mani nuda

Il mio consiglio è di utilizzare il light timer che permette di misurare il tempo tra lo stimolo di luce e il tocco che la spegne.

Con questo strumento si possono fare decine di esercizi ed è possibile se si ha la versione con le 8 luci simulare davvero tante condizioni.

Un ottimo esercizio più empirico è lo stimolo al tocco perchè simula la condizione di parata e risposta immediata, ed è un lavoro fondamentale per un fighter, perchè il modo in cui rispondi è fondamentale.

Per le mani nude ci sono diversi esercizio per migliorare le risposte e i temi di reazioni ma ci dedichiamo un post specifico.

71TPN27F6OL._SX466_-e1573730173106 Il tempo di reazione nel combattimento

Conclusioni

L’analisi dei tempi di reazione è fondamentale se si studiane le situazioni tipiche della difesa personale per comprendere all’interno delle distanze e delle dinamiche come si muovono i tempi e quindi costruire una corretta prevenzione e risposta.

Lo scopo è allenare una corretta risposta entro dei tempi utili per non essere colpito.

Se vuoi misurare con i tuoi amici i tempi di reazione puoi usare il metodo del righello.

Il metodo consiste nel prendere un righello di 50 cm di lunghezza e tenerlo sospeso per l’estremità finale davanti alla persona da misurare;

La persona da misurare mette le dita esattamente sotto l’inizio della graduazione del righello e poi le allarga in modo da non essere in contatto con il righello.

Screen-Shot-02-18-16-at-12.30-PM Il tempo di reazione nel combattimento
Da un testo di Zanichelli Editore

Si da il via e chi tiene il righello aspetta e lascia passare qualche secondo (da 3 a 10 circa) e poi lascia cadere il righello e l’altro lo afferra il più rapidamente possibile.

Ciò consente di misurare di quanti centimetri il righello è caduto prima di essere afferrato e attraverso una formula si rileva il tempo trascorso.

La formula dice che il tempo è uguale alla radice quadrata della caduta divisa per la forza di gravità, ma può essere tranquillamente approssimata moltiplicando la caduta in cm per 20 e poi estraendo la radice quadrata

Per una caduta di 50 cm il tempo sarà dato dalla radice quadrata di 1000 = 31 centesimi di secondo.

Ti allego una tabella per fare dei rilievi veloci senza calcoloare

Tempo-di-reazione-2 Il tempo di reazione nel combattimento

Oppure ci sono le macchine usate per rilevare i tempi di reazione.

210_B-e1573730206805 Il tempo di reazione nel combattimento

Fai un test con i tuoi compagni di allenamento!

Stay Tuned!

Street Fight Mentality

Lingua: Italiano Inglese

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Written by Andrea

Istruttore e appassionato di arti marziali del Sud Est Asiatico e Fight Sport.

AM Praticate: Boxing, Kali, Muay Thai, Silat, Jeet Kune Do, BJJ, CSW, MMA, Self Defence, Fencing Knife, Stick Fighting.

Street Fight Mentality & Fight Sport!

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