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Il tonfa

Il tonfa è legale

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La bellezza di questa arma è nella sua semplicità ma la verità ed il motivo per cui continua a essere utilizzato da tutte le polizie del mondo è che il Tonfa è davvero un’arma terribile ed efficace nelle mani giuste.

Originariamente derivato da un antico strumento thailandese o cinese usato nella macinazione del riso, il Tonfa è essenzialmente una mazza di legno con un manico.

Il tonfa è un’arma tradizionale delle arti marziali in particolare cinesi e giapponesi ma che con il tempo è diventata una arma da difesa utilizzata da molte polizie mondiali.

Ora il Tonfa è usato nel Karate e nel Jiu Jitsu, in particolare nella zona di Okinawa in Giappone.

Il Tonfa oggi è utilizzato anche dalle forze di polizia in tutto il mondo come arma nel combattimento ravvicinato, questa arma è stata scelta per le forze dell’ordine in quasi tutte le parti del mondo.

Il Tonfa o il bastone sfollagente della polizia americana.

Il tonfa per le forze di polizia, utilizzato nell’ambito di ragionevoli parametri restrittivi, è un’arma di alta efficacia difensiva ed in grado di neutralizzare possibili aggressori, e se usato correttamente intimorisce e riduce la possibilità di danno, nonché permette di affrontare uno o più avversari, proteggendo la vita e la sicurezza degli agenti delle forze dell’ordine.

Al contrario del manganello, più offensivo, il tonfa professionale possiede un carattere essenzialmente difensivo e assomiglia piuttosto ad un piccolo scudo portatile.

 

Che cosa è il tonfa

È in sostanza un bastone di difesa con impugnatura laterale, e costituisce l’intermezzo ideale tra la difesa personale a mani nude e il combattimento armato con bastone o arma da taglio di media lunghezza.

È come avere un “braccio di ferro”, e grazie alla sua impugnatura, il Tonfa professionale moltiplica la forza dell’utilizzatore e permette di controllare un individuo grazie ad alcune chiavi articolari senza essere costretto a colpirlo.

D’altra parte, quest’arma è uno strumento relativamente discreto che permette di non dare un’immagine repressiva al pubblico, ma sufficientemente potente da permettere una dissuasione o una difesa efficace da un’agressione.

Il tonfa, arma di sesta categoria in Francia, ma largamente usato anche in America, è fatto con dei materiali composti moderni, e presenta delle forme rotondeggianti, permettendo una maggiore sicurezza d’impiego.

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La storia del tonfa

Il tonfa è essenzialmente una mazza con un manico che sporge con un angolo di 90 gradi.

Ciò consente a un praticante di tenere la maniglia in una presa solida mentre il club protegge l’avambraccio.

L’origine della tonfa può essere fatta risalire all’antica Cina e Thailandia dove originariamente veniva utilizzata come accessorio di una macina.

Dopo essere stata inserita nel palmento, la tonfa sarebbe stata utilizzata per macinare il riso.

Alla fine, il tonfa si è recato a Okinawa con lo stesso scopo di macinare il riso.

Il Tonfa era inizialmente usato nella piccola isola di Okinawa, in Giappone, come attrezzo agricolo per poter girare le ruote di pietra delle macine dei cereali. Solo in seguito, in mani esperte, è diventato una vera e propria arma adatta a colpire, parare ma anche immobilizzare e strangolare.

Dal momento che Okinawa aveva una forte cultura marziale, non sorprende che il tonfa sia stato aggiunto a molte altre armi basate su attrezzi agricoli del karate giapponese e di Okinawa.

Questo perché può essere facilmente incorporato nel karatè per colpire e nei bloccaggi/parate tradizionali.

Divenne infatti una delle armi dell’arte marziale dell’Okinawa-te (la “mano di Okinawa”), detta anche Totè (la “mano cinese”) divenuta poi famosa successivamente con il nome di Karate-do (“l’arte della mano vuota” ovvero “disarmata”).

La tipologia di formazione che richiede il Tonfa è molto simile, anche se molto più semplice, a quello previsto per il Karate: per tale motivo ad Okinawa la pratica delle due discipline è sempre stata fortemente legata.

Il Tonfa, è una delle armi più popolari nel karate e Jujitsu di Okinawa e giapponese.

Tendenzialmente si usano due Tonfa, uno per ogni braccio, ma è indubbiamente più comodo e realistico l’uso di un singolo.

Il Tonfa, come strumento da combattimento (generalmente usato in coppia) è inserito tra le “Armi del Kobudo” di Okinawa, in cui si trovano anche altri ex utensili agricoli (alcuni dei quali opportunamente modificati) come i bastoni, bastoni snodati, falcetti, roncole, tridenti e catene nonché ex attrezzi da pesca come le canne e i remi.

Il Tonfa è una delle più antiche armi di arti marziali, con una storia interessante alle spalle, esso fa parte delle armi da combattimento giapponesi, le loro dimensioni e le loro forme sono cambiate poco nel corso degli anni e le armi che trovate oggi sono molto simili a quelle che potevate trovare nell’era dei Samurai.

Oggi molti Maestri di differenti arti marziali insegnano e perfezionano le loro competenze che sono state tramandate loro di dojo in dojo e da maestro in maestro nell’uso di questo semplice ma efficace attrezzo.

Alcune armi del Kobudo, tra cui il Tonfa, andarono inoltre anche ad integrare il già nutrito arsenale delle armi non convenzionali a disposizione dei Ninja, i famosi “Guerrieri furtivi” o “Guerrieri ombra”.

Col tempo, l’impugnatura della tonfa è stata modificata in modo che la mazza ruotasse quando ruotava.

Ciò ha reso la sua capacità di colpire e bloccare sia circolare che imprevedibile.

Ciò che ha reso il tonfa un’importante inclusione nel karate e nel jujitsu è stata la sua capacità di gestire armi a lama.

In particolare, i lunghi manici coprivano gli avambracci e potevano fornire una protezione decente contro i colpi di spada.

Anche le capacità offensive del tonfa erano espansive e includevano tecniche di spinta, roteare e lotta in stile Jujitsu.

Così efficace è il tonfa che è stato integrato nell’equipaggiamento dei moderni agenti di polizia di tutto il mondo, spesso reincarnato come il manganello della polizia o “mantello da notte”.

Si sa anche che esiste un’arma simile chiamata Mai Sun Sawkand è usata nel Krabi Krabong, a sua volta un’antica arte marziale del sud est asiatico.

Senza dubbio ci sono somiglianze tra le due armi e il Mai Sun Sawk potrebbe facilmente essere stato il predecessore del Tonfa stesso.

Nel kali filippino si chiama Hawakan, the filipino tonfa!

È un’arma ampiamente utilizzata e diffusa praticamente in tutto il mondo, dalle forze di polizia alle guardie giurate fino ai semplici cittadini che lo praticano anche solo per puro divertimento in palestra.

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Come è fatto il tonfa

Il Tonfa è un’arma molto semplice ed essenziale nel suo aspetto, è un’arma molto versatile che richiede anni di pratica per padroneggiarla bene, tuttavia una volta apprese le tecniche di base la si può utilizzare in maniera efficace da subito.

Il Tonfa, è costituito da un corpo allungato (monouchi/yoka), generalmente di una lunghezza di 50-60 cm, sul quale è innestato trasversalmente un manico (tsuka), di una lunghezza variabile di 7-12 cm.

Il manico è dotato in cima di un pomello (tsuka-gashira) che consente il maneggio in rotazione veloce del manico, senza che il Tonfa stesso sfugga di mano, oppure può essere impiegato per colpire (in alcuni modelli il pomello è appuntito).

La lunghezza da scegliere e la misura ottimale varia da persona a persona ma in generale, una volta impugnato, il tonfa deve sporgere all’incirca di 3 cm dal gomito.

Quindi una misura che devi verificare è la lunghezza dal tuo pugno al gomito

Il tonfa è da ritenersi un’arma a tutti gli effetti e se utilizzato con un adeguato addestramento e l’utilizzo di tecniche specifiche di questo strumento, può inferire gravissime lesioni, traumi e ossa fratturate.

Grazie alla sua versatilità il tonfa è oggi entrato a far parte della dotazione di alcune forze di polizia in tutto il mondo, in particolare in Italia, Stati Uniti d’America, Canada, Germania e Svizzera.

Tonfa--1024x1024 Il tonfa

I Tonfa moderni possono essere costruiti in plastica o alluminio (appesantiti), in fibra di carbonio o in policarbonato.

Il tonfa si può trovare nei più disparati aspetti:

  • può avere il corpo formato da una sciabola,
  • può essere telescopico (nelle forme più moderne),
  • a doppia impugnatura (una opposta all’altra)
  • e dal corpo piatto (più simile ad un’asse),
  • però il più usato e quello che si trova maggiormente nei moderni club di arti marziali è quello classico con il corpo cilindrico. (come nella foto del post)

Esistono inoltre dei modelli come per il bastone telescopico che sono appunto retrattili o telescopici in modo da non diventare scomodi nella seduta.

Il tonfa, utilizzato nell’ambito di ragionevoli parametri restrittivi, è un’arma di alta efficacia difensiva ed in grado di neutralizzare possibili aggressori, e se usato correttamente intimorisce e riduce la possibilità di danno, nonché permette di affrontare uno o più avversari, proteggendo la vita e la sicurezza degli agenti delle forze dell’ordine.

Al contrario del manganello, chiaramente offensivo, il tonfa professionale possiede un carattere essenzialmente difensivo e assomiglia piuttosto ad un piccolo scudo portatile.

Quest’arma è uno strumento relativamente discreto che permette di non dare un’immagine repressiva al pubblico, ma sufficientemente potente da permettere una dissuasione o una difesa efficace da un’aggressione.

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Come impugnare il tonfa e le differenti impugnature

Il tonfa ha principalmente 3 impugnature:

Come abbiamo appena detto la sua impugnatura classica o se vogliamo tradizionale permette di fungere da scudo portatile ma anche di colpire con la parte dello Zen Atama del tonfa o sfruttando la rotazione colpendo a schiaffo.

Questo è il primo accorgimento per non farvi male da soli!

Impugna la tua nuova arma per il manico, tenendo il corpo (yoka) come se fosse il rinforzo naturale della tua ulna (osso esterno dell’avambraccio).

Devi prima imparare a muovere il tuo braccio armato facendo pressione con il dito mignolo sul tonfa, così facendo l’arma rimane incollata al braccio.

In questo modo in caso di contrasto con un’arma avversaria non siete soggetti al contraccolpo.

In principio si comincia ad utilizzare l’arma con uno scopo per lo più difensivo: tenete il tonfa davanti a voi, con la parte corta del corpo davanti, leggermente simile ad una guardia pugilistica ed ora lo utilizzate come fosse uno scudo.

La mano disarmata, come il resto del corpo, deve essere protetta completamente e consapevolmente dal vostro tonfa.

Il movimento dei fianchi vi permette di proteggervi lateralmente e la punta (la parte corta del corpo) è pronta a colpire anche in affondo.

Questa è la vostra posizione di schermatura ed allo stesso tempo la posizione di guardia.

Il tonfa se lo impugni dal lato più lungo, permette allo stesso tempo di colpire o mantenere a distanza un individuo anche in possesso di un’arma bianca.

Nel caso in cui la situazione lo richieda possiamo impugnare il tonfa con dall’altro lato, con il manico più lontano, questa impugnatura permette di trasformare l’attrezzo in un’arma più offensiva in quanto il manico può essere usato con una funzione più contundente.

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Come viene utilizzato il tonfa

Il metodo utilizzato e insegnato principalmente ai corpi di polizia e di sicurezza in genere, proibisce i colpi alla testa e contiene numerose tecniche di chiave e di controllo che possono essere utilizzate dai professionisti della sicurezza nelle fasi di arresto o fermo di un sospetto o un criminale.

Quindi esistono diverse tecniche da utilizzare:

  • per attaccare
  • per disarmare
  • durante le fasi di arresto per bloccare
  • durante le detenzioni,
  • le registrazioni,
  • le uscite dei veicoli,
  • gestire gli spostamenti di un soggetto fermato
  • ecc.

È un’arma superlativa, in grado di permettere un’ottima difesa contro un’aggressore a mani nude, armato di coltello o armi bianche in genere, bastoni, mazze da baseball, e quindi delle lunghezze più svariate.

Per la sua funzione di scudo portatile, ci permette di bloccare efficacemente colpi molto potenti come calci o colpi dati anche con estrema potenza con bastone o sbarre di ferro, permettendoci di accorciare nell’immediato la distanza ed annullare in questo modo l’efficacia dell’arma del malintenzionato.

Chiaramente la conoscenza dei bersagli del corpo umano aiuta ad avere una idea dei bersagli da colpire ma ricordiamoci sempre che con un’arma di questo tipo è molto facile ferire gravemente e anche mortalmente una persona.

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Primi passi per utilizzare il Tonfa come arma di difesa personale

Possedere un’arma di facile reperibilità e di semplice utilizzo può essere utile per l’autodifesa.

Il Tonfa è un’arma molto semplice ed essenziale nel suo aspetto, è un’arma molto versatile che richiede anni di pratica per padroneggiarla bene, tuttavia una volta apprese le tecniche di base la si può utilizzare in maniera efficace da subito.

Tradizionalmente in legno di quercia rossa, il tonfa è formato dall’impugnatura (tsuka) e dal corpo (yoka), ha una lunghezza di circa 55-60 cm. e può essere utilizzata anche in coppia contemporaneamente con entrambe le mani.

Solitamente però, per motivi pratici di detenzione e trasporto, viene usato singolarmente.

Attenzione che in Italia e in altri paesi è vietato di portare dietro il tonfa con la funzione di arma ma si può tenere tranquillamente in casa come arma “non convenzionale”.

Prima di procedere a qualsiasi tipo di sparring anche specifico o collaborativo con un tonfa, è molto importante padroneggiare le tecniche di base ed essere in grado di utilizzare l’arma con fiducia.

Le prime volte che ti alleni con il tonfa, ti capiterà di farlo cadere spesso o che ti sfugga dalle mani, quindi prima di utilizzarlo con un compagno è opportuno acquisire una certa padronanza per evitare spiacevoli infortuni.

È importante sapere anche che esistono dei tonfa da training costruiti apposta per un allenamento sicuro (di gomma espansa), nel caso fosse opportuno puoi utilizzare questa tipologia di attrezzatura.

Ricorda: non tentare mai qualsiasi tecnica con un partner di allenamento fino a che non hai imparato la tecnica a mano libera senza un partner. Imparare a controllare il vostro Tonfa è all’inizio la parte più essenziale del vostro allenamento! Utilizzare sempre le protezione necessarie per un allenamento in sicurezza.

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I primi colpi con il tonfa

I colpi base che si imparano subito con il Tonfa sono:

  • Lo scudo
  • I colpi diretti
  • I colpi a schiaffo
  • I colpi lunghi
  • I colpi a uncino.

Questi sono i colpi principali, i primi anche che bisogna allenare a vuoto prima di allenarsi con un partner di allenamento, e dovete eseguirli tante volte fino a che non vi sentite completamente sicuri con la vostra arma in mano.

Ricordati che in caso di bisogno reale, la paura, l’adrenalina e l’effetto tunnel saranno tue alleate ma anche di grosso impiccio per un buona riuscita della tua difesa, quindi la ripetizione in allenamento dei movimenti sono i colpi che “salteranno fuori” quando il cervello razionale non sta funzionando per il forte stress.

I colpi diretti sono quelli che si utilizzano di più per un contrattacco; cioè quelli che avranno per lo più una connotazione difensiva per fermare (si spera con un colpo) o allontanare l’aggressore e sfruttare la lunga distanza.

Verranno utilizzati colpi per rompere la mano ad un attacco di pugno contro un avversario disarmato che vi attacca a mani nude o disarmare che vi attacca con arma corta (ad es. coltello o bottiglia rotta, armi improvvisate, ecc..).

Come allenarsi con il tonfa

Lo scudo

Per allenare il tuo “scudo” fatti attaccare da un partner di allenamento con un semplice bastone e tu devi solamente schermarti con la tua arma muovendo il tuo corpo per proteggerti nella direzione dell’attacco di bastone.

Ti accorgerai utilizzando un solo tonfa dell’importanza della rotazione dei tuoi fianchi.

Anche in questo caso puoi utilizzare dei bastoni da training in gomma espansa per evitare di essere colpito mentre impari a usare il tonfa come scudo.

Provare negli angoli fondamentali, all’inizio lento, poi veloce e infine veloce e potente così da capire le dinamiche e come utilizzare la presa per avere un buon appoggio del tonfa e evitare il rimbalzo del tonfa sul proprio braccio.

Invece, per allenare il colpo corto disarmato fatti attaccare da un compagno dotato di guantoni, che vi attacca con colpi di pugno e in tal caso dovrete utilizzare la parte corta per neutralizzarlo, devi fare molta attenzione.

Questo è un metodo di difesa ma ne esistono diversi e chiaramente i corsi e la formazione come per ogni cosa sono importanti per utilizzare correttamente con il tuo corpo lo strumento.

 

I colpi diretti

Si tratta di colpire come se si fosse a mano nuda con colpi lineari come si si tira un Jab – Cross.

 

I colpi a schiaffo

I colpi a schiaffo sono quei colpi che vengono caricati in “modalità corta” e finiscono in modalità allungata.

La forza del colpo viene impressa dall’inerzia del colpo e dal corpo tramite la coordinazione e la connessione muscolare.

Questo è uno dei colpi più difficili all’inizio da imparare per il rischio che si corre di perdere l’arma.

 

I colpi lunghi

I colpi lunghi vengono portati invece con il tonfa già pronto in “modalità lunga”; questa tattica è conveniente quando il vostro avversario possiede un’arma lunga.

Anche voi in questo modo possedete un’arma adeguata che vi permette di stare più lontano dall’avversario.

 

I colpi a uncino

Questo è l’utilizzo più “cruento” dell’arma.

In casi estremi in cui la disparità di forze tra di voi e l’avversario (o gli avversari) è troppo evidente potrete usare l’arma in modo più “distruttivo”.

Tenendo il tonfa per la “coda” utilizzerete quello che è solitamente il manico come arma contundente.

La sua ridotta superficie d’impatto rende questo colpo più devastante e l’uncinamento come ritorno vi potete immaginare anche voi cosa può provocare.

Corta distanza con il tonfa

Il manico può essere utilizzato anche come arma corta.

Nel caso in cui, infatti, malauguratamente vi troviate ad una distanza che con un’arma lunga in mano le possibilità si riducono drasticamente, il tonfa ha anche la possibilità di tener testa ad un avversario ostinato ed abile che ha superato la lunga distanza.

Con una impugnatura doppia ed il manico di fronte a voi avrete molte più possibilità di scampo che con un normale manganello.

La doppia impugnatura vi permette di esercitare una forza brutale concentrata in un sol punto (il manico) permettendoti con pochi movimenti di recuperare la distanza persa ed utilizzare i colpi più sicuri ed efficaci.

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Esistono ancora tecniche di strangolamento e di leve articolari con il tonfa che sono comunque importanti e da studiare come anche le protezioni dell’arma nel caso un aggressore afferri il tonfa.

Come ho detto la formazione va ad esplorare gli svariati aspetti dell’utilizzo del tonfa su come colpire, come difendersi, eseguire leve articolari per controllare l’aggressore, proteggere l’arma, ecc.

Non solo autodifesa

Ma la sua efficacia non si limita a tecniche di blocco o di mantenimento della distanza, è usato facilmente anche come attrezzo di emergenza per rompere il parabrezza di un’automobile o facendo leva sulla portiera in caso di necessità, per salvare una persona che si trova bloccata dopo un incidente.

Come per tutte le armi necessita di uno scrupoloso studio delle tecniche e non è da usare se non la si conosce perchè questo risulterebbe controproducente.

Fondamentale è la pratica facendo dello sparring utilizzando dei Tonfa da training o le protezioni da Stick Fighting ma attenzione che ha un peso importante il tonfa.

 

Conclusioni

Il Tonfa è un’arma molto semplice ed essenziale nel suo aspetto, è un’arma molto versatile che richiede anni di pratica per padroneggiarla bene, tuttavia una volta apprese le tecniche di base la si può utilizzare in maniera efficace da subito.

I servizi di sicurezza, le forze di polizia e di vigilanza nel mondo sono sempre più interessati ad entrare in contatto con i professionisti e specialisti di arti marziali che utilizzano davvero il bastone e questi a loro volta si specializzano sempre di più nel trovare soluzioni ai bisogni specifici che questi corpi speciali hanno per compiere adeguatamente le loro funzioni.

Non è un caso che arti come il Kali e il Silat stiano piano piano uscendo da quella finta credenza che siano l’arte del bastoncino.

Nel kali filippino si chiama Hawakan, the filipino tonfa!

Il Kali è una delle arti più devastanti create dall’uomo, semplicemente non la si conosce ma il bastone è il mezzo in cui viene insegnata questa arte che ha 12 aree di lavoro armata e a mano nuda, e ancora oltre.

Stay Tuned!

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Written by Andrea

Instructor and enthusiast of Martial Arts and Fight Sport.

- Boxing / Muay Thai / Brazilian Jiu Jitsu / Grappling / CSW / MMA.
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