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La corretta idratazione per gli sport da combattimento

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woman-159952 La corretta idratazione per gli sport da combattimento

L’importanza della corretta idratazione per gli sport da combattimento.
L’idratazione svolge un ruolo vitale nel mantenimento di un corpo sano e lo diventa ancora di più se lo stressi con allenamenti estenuanti dove c’è una gran perdita di liquidi che vanno recuperati correttamente.

Ci sono momenti in cui potresti anche senza volerlo in una condizione di scarsa idratazione e quindi disidratato e questa condizione incide sulla capacità e sull’efficienza di vari sistemi del tuo corpo.

La percentuale di liquido nel tuo corpo non è sempre legata alla sensazione di “avere sete” ed è per questo che c’è il rischio di aver bevuto ma non a sufficienza.

L’esercizio fisico, un clima caldo e umido, ore al lavoro se sei un atleta che lavoro, viaggi per partecipare alle competizioni, sono tutte le volte in cui possiamo disidratarci o non essere idratati correttamente senza rendersi conto.

Attenzione con una corretta idratazione intendo con acqua, non bibite di altro tipo anche se zero e assolutamente non ti sto parlando di birra o di alcol.

 

L’attività sportiva aumenta la perdita di liquidi

Nel corso di un’ intensa attività fisica e di una pratica sportiva regolare, la quota di acqua che viene persa può raggiungere valori rilevanti e compromettere tanto il risultato sportivo quanto lo stato di salute dell’atleta.

La pratica sportiva, infatti, si caratterizza prevalentemente per un più o meno rilevante incremento della produzione di energia da parte delle fibrocellule muscolari impegnate nel gesto tecnico della specifica disciplina sportiva.

Conseguentemente, e di pari passo con l’aumentare dell’utilizzazione dell’ ATP (Molecola presente in tutti gli organismi viventi, per i quali rappresenta la principale forma di accumulo di energia immediatamente disponibile), si verifica un incremento della quantità di calore prodotto, che a sua volta è responsabile dell’innalzamento della temperatura corporea tipico della pratica sportiva, così come di qualunque altra attività fisica che richieda un certo impegno muscolare.

 

L’aumento della temperatura corporea interna che si determina nel corso dell’attività sportiva costituisce un potenziale fattore di rischio per la salute degli atleti, oltre che un elemento sfavorevole per la prestazione atletica ed è per questo che è fondamentale avere una corretta idratazione.

Perchè si suda

L’organismo umano quando è sottoposto ad uno sforzo fisico, tanto più se svolto in condizioni di temperatura e umidità di ambiente elevate, ma anche in caso di temperature fredde, attiva quei meccanismi (termoregolazione) in grado di indurre una adeguata riduzione della temperatura corporea (termo dispersione) e viceversa.
Il meccanismo più efficace in tal senso è certamente l’evaporazione del sudore che, durante il lavoro muscolare, viene prodotto in maniera più efficiente proprio per salvaguardare l’integrità dell’organismo e per garantire la massima capacità di prestazione atletica.
Infatti, ogni grammo o millilitro di acqua che evapora comporta la dispersione di 0.58 Kcal!
Attenzione però non sono le calorie che fanno dimagrire, sono due cose diverse ed  è bene ricordare che sudare non determina il dispendio energetico, quindi non fa dimagrire e che solo l’acqua effettivamente evaporata produce una riduzione della temperatura corporea.

Gli indumenti quando ti alleni

Il sudore che rimane negli indumenti rimossi, o sgocciola, oppure viene allontanata da te dalla superficie cutanea, ad esempio con gli asciugamani, non produce effetti favorevoli sulla termo dispersione, ma al contrario determina una ulteriore perdita di acqua in grado di aggravare lo stato di disidratazione dell’organismo.
Quindi è importante usare anche indumenti adatti a non bloccare questo processo naturale perchè il rischio è quello di andare a incidere sulle performance.

In atleti impegnati in allenamenti e/o gare di rilevante intensità e durata si possono verificare variazioni di peso fino a 5-6 Kg, rappresentati in grandissima parte dell’acqua persa con la sudorazione.

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Osserva la tabella, con soli 2 litri in meno hai una riduzione della attitudine allo sforzo del 40%.
Il sudore è un liquido biologico costituito prevalentemente di acqua, con minime quantità di sali minerali, come cloro, magnesio, potassio e anche di ferro e calcio.

Una carenza di acqua è mal tollerata dell’organismo.

Questo va a incidere sulla prestazione atletica e se si riduce al grado di disidratazione del nostro corpo, ad esempio una perdita del:
  • 2% del volume dell’ ATC (acqua totale corporea) altera la termoregolazione e influisce negativamente sull’efficienza e sulle capacità fisiche del soggetto,
  • 5% comporta il rischio di crampi ed è in grado di determinare una riduzione del 30% della prestazione sportiva.
Perdite idriche maggiori compromettono l’omeostasi dell’organismo e risultano particolarmente pericolose fino a diventare addirittura rischiose per la vita (ipertermia e colpo di calore).
La principale integrazione di cui hanno bisogno un fighter è quella idrica, ciò vale tanto per top fighter che per i praticanti amatoriali.