giovedì, Giugno 20, 2024
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La difesa da coltello è incredibilmente complessa

La difesa da coltello è incredibilmente complessa

La difesa da coltello è incredibilmente complessa.

Il coltello è veloce, può ferire in andata e di ritorno, è pericoloso per la vita e molto intenso in un combattimento.

Ad alcuni non piace chiamarla difesa ma sopravvivenza da una aggressione di coltello perchè “non ci si può difendere dal coltello” se non avendo a tua volta uno strumento da taglio, o da percussione, o altre tipologia di armi ma al di là delle parole è il senso profondo che sta dietro questa pratica che devi comprendere.

La difesa a mano nuda da un aggressore inferocito e ben motivato armato di coltello, peggio ancora se preparato al maneggio del coltello è davvero complessa.

Senza fare troppe chiacchiere fai dei test sulla difesa da coltello, in palestra o con amici e poi tira le somme, anche queste tipologie di test vanno fatte correttamente, il che significa che puoi colpire anche chi tiene il coltello per esempio non come spesso si vede fare in simulazioni dove non c’è mai un attacco di chi si difende, ma se vuoi sapere di più di questi test scrivici nella mail.

Spesso si usano le parole per impressionare ma guardiamo questa pratica per quello che è perchè che tu la chiami difesa o fuga, o street knife mentality, o “pippo” qualcosa dovrai fare e non sempre la fuga è possibile almeno non subito ma solo dopo aver creato uno spazio temporale!

Non sei stato in grado di correre o sparargli, quindi sei qui in mezzo alla violenza fulminea di una lama, cosa puoi fare per migliorare le probabilità di uscirne vivo?

Questa è una domanda cruciale che fa da spartiacque tra chi sopravvive e chi no già in partenza!

Ci sono un sacco di cose che vengono raccontate sulla difesa dai coltelli, ci sono libri, video su YouTube o su vari siti web.

Eppure, quante persone hanno visto una lotta con il coltello da vicino o ne hanno affrontato una nella realtà?

La verità è che il coltello è una di quelle arti / discipline in cui le persone più esperte hanno avuto nel migliore dei casi un numero limitato di esperienze e quelli con molta esperienza non possono più raccontarlo perchè sono probabilmente morti.

Se hai avuto l’occasione di praticare la scherma corta di coltello sai bene come la disciplina richiede alta concentrazione e un alta attenzione, anche se si è consapevoli che si sta lavorando con dei coltelli da allenamento in alluminio.

Il coltello può ferire con la punta (stoccata) o con la lama (fendente), e può essere impugnato in diversi modi in base all’istinto e all’esperienza dell’aggressore.

Alla corta distanza, una lama è lo strumento più pericoloso con il quale confrontarsi, si dice molto più della pistola.

In mani esperte, di una persona formata all’uso del coltello e che pratica la scherma corta , il coltello è uno strumento letale, silenzioso e spesso invisibile alla vittima che se ne accorge dopo essere stato colpito o già ripetutamente tagliato.

Il coltello rimane sempre pericoloso anche in mano a una persona non addestrata / formata all’uso della lama, perchè il funzionamento è conosciuto a tutti e viene usato per cucinare, per tagliare, ecc.

La possibilità di sopravvivere a un attacco di coltello di un esperto sono praticamente nulle se sei a mano nuda e non hai degli strumenti per difenderti e aumentare le probabilità di sopravvivenza.

Knife training per la scherma di coltello

La difesa da coltello in allenamento

Attenzione che è importante che siano coltelli da training in alluminio e non in legno, gomma, ecc. con le protezioni necessarie per non incorrere in inutili incidenti.

Durante le sessioni di allenamento tecnico o di sparring spesso faccio pause regolari solo per rilassare il cervello e tornare alla normalità.

È anche un metodo di allenamento divertente e fa molto bene per migliorare qualsiasi allenamento di sport da combattimento o arti marziali che stai facendo.

Inutile dire che senso può avere questa pratica se pratichi o ti occupi di difesa personale ma non solo da un punto di vista dell’utilizzo offensivo dell’arma che è implicito ma anche nel senso della posizione e controllo della distanza rispetto all’arma dell’avversario.

La scherma è più veloce delle mani nude o delle prese.

Ogni colpo con il coltello è importante, devi avere buone strategie, buone tattiche durante l’attacco e la difesa, buone tecniche, una buona conoscenza / padronanza del tempismo e il senso della distanza e della posizione. del tuo corpo.

Qualsiasi studio su quest’area ti migliorerà, qualunque cosa tu faccia e, cosa più importante, potrebbe salvarti la vita.

Ma è la combinazione delle due cose che ti rende efficace!

E’ importante fare formazione e concentrarsi sullo sviluppo dell’eccellenza nella tecnica e nella tattica, ma al momento di “andare” lo devi fare nel flusso di quello che sta accadendo proprio di fronte a te in quel momento.

Segui la corrente, segui il flusso degli eventi e adattati perchè non esiste uno schema che funziona e che ti da una garanzia ed è per questo che abbiamo sviluppato un metodo responsive.

Nessun piano, tecnica o tattica sopravvive al contatto con il nemico.

Lascia andare tutto e lascia che il tuo corpo decida insieme alla tua mente inconscia.

Il tuo inconscio e il tuo corpo è molto più veloce del tuo cervello conscio.

Usa troppo “cervello” e verrai pugnalato.

Segui ciò che sta accadendo rispetto a ciò che vorresti accadesse.

Non essere fissato su nessuna tecnica nemmeno quelle che leggi su questo blog, sono solo ingredienti grezzi e idee che puoi digerire e capire ma devi adattarle a te e alla situazione in cui ti trovi.

Lascia andare le aspettative e stupisciti della capacità del tuo corpo di difendersi nel momento.

A volte sarà come le pagine di questo blog, a volte nulla di simile.

In primo luogo, pensa a Hit o Evade (Colpisci o Evita).

Quindi adattati a quello che succede.

Usa la tua posizione neutra attraverso il footwork quando vedi che non puoi tornare fuggire e guadagnare distanza o che non hai avuto il tempo di entrare o colpire.

Devi stare in una distanza che ti permette di arretrare allontanandoti da un attacco multiplo se il tuo avversario attacca.

È un piano di backup per recuperare il tuo pensiero inconscio e aggredire ancora.

Ricorda in ogni momento che sei il cacciatore, non la preda.

Gestisci le cose che ti stanno di fronte, sulla linea centrale, non guarda cosa sta arrivando o muovere le braccia cercando di contrastare cose che non sono proprio di fronte a te.

Tradotto, non guardare la lama, perchè ti ipnotizza!

In caso di dubbio, colpisci e colpisci ancora ma non più di tre colpi e vai via, non restare dove sei ora, usa lo spazio che hai intorno a te.

Comunque vai attraverso il flusso.

Avere “il piano di non avere nessun piano” , “la forma nella non forma” è ancora più importante, è importante avere una direzione o un processo per vincere questo confronto ma non uno schema.

Potresti essere pugnalato o tagliato ma l‘importante è non essere ucciso.

Se ti fermi e ti prendi del tempo per guardare dove sei stato colpito sarai di nuovo pugnalato.

In tutto l’addestramento o la formazione non prestare molta attenzione a essere colpito, devi solo lavorare per ridurlo e concentrarti sul colpire e evadere / parare.

Molte vittime di coltello vengono pugnalate quindici o sedici volte ma è solo la pugnalata finale che le uccide.

Quando ti stai allenando se vieni “pugnalato” il tuo cervello lo registra ma non lo riconosce come ferita ma mentalmente devi abituarti a sentire senza guardare, non lasciare che cambi la struttura del tuo corpo a meno che tu non stia facendo qualcosa di sbagliato e che quindi lo devi correggere come se avevi una posizione del corpo sbagliata o non avevi la guardia, ecc.

In allenamento è solo un feedback positivo su cui devi lavorare.

Immaginare che stai per andare a combattere con un coltello e non farti tagliare non è realistico, come non lo è fare un match di pugilato o dello sparring senza prendere dei pugni.

Questo è il tuo obiettivo, ma l’obiettivo più importante non è quello di essere ucciso.

Una volta che sei libero dall’idea di essere invincibile e intoccabile e accetti che a volte verrai colpito, avrai meno probabilità di essere colpito.

È un paradosso.

La mentalità è vitale per il successo e per sopravvivere.

Sei il cacciatore, non la preda.

Con la testa devi essere sempre in attacco, hai sempre un intento di andare a colpire.

Questo fa un’enorme differenza per il tuo corpo.

Il tuo corpo ha bisogno di un leader che gli deve dare indicazioni precise per avere una direzione chiara, se dubiti ti fermi, rallenti e diventi un bersaglio.

In tutta questa serie di suggerimenti concentrati sul mantenere un pensiero semplice mentalmente che è quello di attaccare o fuggire, non esiste difenderti.

Lo so che sembra un paradosso ma con il coltello devi stravolgere il paradigma se vuoi darti una possibilità di sopravvivere!

Evita la complessità del movimento corporeo e articolazioni articolari degli arti in quanto sotto stress fanno enormi salti emisferici nel tuo cervello e tutti i movimenti piccoli vengono cancellati.

Tutto ciò richiede tempo ma tu non ne hai.

Se il tuo cervello ha tempo di pensare di eseguire la scansione degli eventi mentre ti alleni o combatti, significa che non c’è così tanta attività e che non ti stai allenando correttamente.

Non hai bisogno di pensare troppo ma devi “sentire”, senti la differenza.

Senti quando sei bloccato mentalmente.

Questo è quasi sempre quando il tuo cervello ha iniziato a intromettersi nella conversazione.

Lascia che il tuo corpo decida e conduca la testa.

La formazione e l’allenamento rendono il tuo corpo pensante agli stimoli esterni facendolo rispondere correttamente.

La difesa da coltello è incredibilmente complessa Fighting Tips - Street Fight Mentality & Fight Sport

Lo schema mentale

Quindi cosa devi fare per evitare di essere accoltellato o tagliato? Quale è il tuo schema mentale?

Un coltello dà a un aggressore un enorme vantaggio e potere di infliggerti ferite più o meno gravi ma comunque pericolose e debilitanti se non addirittura mortali.

Il coltello è un modo per rendere molto più pericoloso un aggressore che a mano nuda.

Avere anche tu un coltello è difensivamente un pareggio ma uno a uno con le armi non è mai buono.

Quindi devi avere solo una mentalità fin dall’inizio, non devi mai farti toccare.

Mentre a mano nuda puoi parare, essere anche colpito senza subire un vero danno con il coltello non è così.

Diamo un’occhiata alle prime cose da fare o pensare.

Ora non è questo il post per spiegare metodi formativi, didattica per allenare e sviluppare i corretti attributi e responsive per affrontare un coltello ma una cosa è certa, la scherma corta di coltello è la base.

Pensala in questo modo:

  • Evita,
  • Schiva,
  • Colpisci,
  • Respingi,
  • Fuggi.

Tutto questo è probabile che non accada in quest’ordine.

Puoi eseguire solo una delle azioni che ti ho scritto o potresti doverle fare tutte e doverle ripetere più volte secondo la necessità.

Per dirla in un altro modo scappa oppure se vuoi colpisci/spara/accoltella e corri.

Probabilmente non avrai una pistola o un coltello, quindi scappare è il tuo primo passo per la sopravvivenza.

Non dimenticarlo e se non vuoi passare di moda (morire).

Come dice Bob Breen:

“The best fight you can have, is the one you didn’t have”

“Il miglior combattimento che puoi avere, è quello che non hai avuto”

 

Conclusione: Prepararsi per la Sopravvivenza nella Difesa da Coltello

La difesa da coltello è una disciplina complessa e pericolosa che richiede un approccio serio e meticoloso.

È fondamentale prepararsi adeguatamente per aumentare le probabilità di sopravvivenza in una situazione di pericolo con arma bianca.

L’addestramento costante e mirato è un prerequisito.

La scherma corta di coltello fornisce le basi per sviluppare le abilità necessarie per reagire istintivamente e in modo efficace.

Ma la formazione va oltre la tecnica: è un addestramento della mente, una preparazione per affrontare l’inesperienza della violenza con fermezza.

La mentalità è cruciale.

Devi pensare all’attacco o alla fuga e concentrarti sull’azione invece di rimanere passivo.

La tua consapevolezza dell’ambiente circostante e delle azioni dell’aggressore può fare la differenza tra la sopravvivenza e la sconfitta.

Ricorda che, anche se vieni colpito, la tua priorità assoluta è evitare ulteriori danni.

Resta sempre il cacciatore, non la preda, e cerca di mantenere un atteggiamento offensivo per sconfiggere l’aggressore.

In conclusione, la difesa da coltello è una sfida formidabile, ma con la giusta preparazione, addestramento e mentalità, è possibile aumentare significativamente le tue probabilità di sopravvivenza.

Tieni presente che il miglior combattimento è quello che non hai mai dovuto affrontare, quindi la prevenzione e la consapevolezza dell’ambiente sono altrettanto importanti quanto le abilità di combattimento.

La tua vita è preziosa, investi nel tuo addestramento e nella tua preparazione per garantire la tua sicurezza.

Stay Tuned!

Street Fight Mentality & Fight Sport

Andrea
Andreahttp://expertfightingtips.com
Con una passione per la difesa personale e gli sport da combattimento, mi distinguo come praticante e fervente cultore e ricercatore sulle metodologie di allenamento e strategie di combattimento. La mia esperienza abbraccia un vasto panorama di discipline: dal dinamismo del Boxing alla precisione del Muay Thai, dalla tecnica del Brazilian Jiu-Jitsu all'energia del Grappling, dal Combat Submission Wrestling (CSW) all'intensità del Mixed Martial Arts (MMA). Non solo insegno, ma vivo la filosofia di queste arti, affinando costantemente metodi e programmi di allenamento che trascendono il convenzionale. La mia essenza si riflette nell'autodifesa: Filipino Martial Arts (FMA), Dirty Boxing, Silat, l'efficacia del Jeet Kune Do & Kali, l'arte della scherma con coltelli e bastoni, e la tattica delle armi da fuoco. Incarno la filosofia "Street Fight Mentality", un approccio senza fronzoli, diretto e strategico, unito a un "State Of Love And Trust" che bilancia l'intensità con la serenità. Oltre al tatami, la mia curiosità e competenza si spingono verso orizzonti diversi: un blogger professionista con la penna sempre pronta, un bassista dal groove inconfondibile e un artigiano del coltello, dove ogni lama è un racconto di tradizione e innovazione. Questa sinfonia di abilità non solo definisce la mia identità professionale, ma dipinge il ritratto di un individuo che nella diversità trova la sua unica e inconfondibile voce e visione. Street Fight Mentality & Fight Sport! Andrea

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