mercoledì, Giugno 19, 2024
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La difesa personale in spazi stretti

La difesa personale in spazi stretti

La difesa personale in spazi stretti, 9 drills per imparare a difenderti in spazi stretti.

L’aggressione viene spesso immaginata con una idea di spazio falsa.

Solitamente le aggressioni avvengono in spazi molto limitati e stretti anche per evitare la probabile fuga della vittima prescelta o vieni minacciato e costretto in un angolo per bloccare la tua probabile fuga, oppure tra due auto, in discoteca in mezzo ai tavolini, ecc.

Una area di lavoro che ho creato per fare degli allenamenti di self defence è la black box, un quadrato con le pareti rivestite in materiale EVA e con il tatami a terra da 4 cm di dimensione 2,5 metri per 2,5 metri chiuso su tutti i lati dove fare sparring sia in piedi che a terra.

La dimensione stretta rende complesso e molto serrato il combattimento ed è facile trovarsi schiacciati contro le pareti.

Nel mondo frenetico di oggi, le situazioni pericolose non avvengono sempre in luoghi aperti e spaziosi.

Spesso, gli incontri critici e le aggressioni si verificano in ambienti ristretti come ascensori, corridoi, parcheggi o persino tra i tavoli di un caffè affollato.

In questi spazi limitati, le opzioni di fuga sono ridotte e la capacità di difendersi efficacemente può essere messa a dura prova.

Questo post esplora le tecniche e i drills specifici di difesa personale per gestire e contrastare le minacce in spazi stretti.

Dalla preparazione fisica all’uso intelligente di strumenti di difesa non letali, fino alla psicologia della gestione dello stress e del conflitto, vi guideremo attraverso strategie pratiche e applicabili per migliorare la vostra sicurezza personale.

Imparerete come trasformare la ristrettezza dello spazio da svantaggio a vantaggio, utilizzando l’ambiente a vostro favore e mantenendo il controllo della situazione con calma e determinazione.

Attraverso una serie di drills dettagliati e consigli mirati, questo post vi fornirà le competenze necessarie per sentirvi più sicuri, indipendentemente dalle dimensioni del luogo in cui vi trovate.

Nelle situazioni di autodifesa, gli spazi stretti possono rappresentare una sfida particolare.

Ecco un elenco di luoghi comuni dove tali scenari possono verificarsi, richiedendo strategie di difesa personalizzate:

  1. Ascensori: Spazi molto limitati e chiusi, gli ascensori possono diventare luoghi di tensione elevata quando si è confrontati con un aggressore.
  2. Corridoi: Stretti e spesso privi di vie di fuga immediate, i corridoi richiedono una gestione efficiente dello spazio e rapidità di movimento.
  3. Scale: Le aree delle scale possono essere anguste e complesse per manovrare, specialmente se si deve rispondere a una minaccia mentre si è in movimento.
  4. Parcheggi (tra le auto): Gli spazi ristretti tra le automobili possono limitare i movimenti, rendendo difficile la fuga o la difesa.
  5. Toilette pubbliche: Spazi chiusi e angusti con poche vie di fuga disponibili.
  6. Cabine telefoniche o di prova (negozi di abbigliamento): Luoghi chiusi che possono diventare trappole se non si è preparati.
  7. Autobus o altri mezzi di trasporto pubblico: Spazi confinati con presenza di molte persone possono complicare la situazione, limitando le opzioni di movimento.
  8. Cucine di ristoranti o bar: Spazi lavorativi stretti con accesso limitato e potenziali pericoli come strumenti da cucina.
  9. Uffici affollati o cubicoli: Ambienti di lavoro ristretti possono presentare sfide uniche in caso di aggressione.
  10. Vialetti o passaggi stretti: Passaggi angusti tra edifici o all’interno di quartieri possono essere difficili da navigare rapidamente.
  11. Scale mobili: Possono essere luoghi di confronto inattesi, con movimento limitato e spazio ristretto.

Questi luoghi richiedono una consapevolezza spaziale acuta e strategie di difesa che tengano conto delle limitazioni fisiche dello spazio, per poter gestire al meglio le dinamiche di un confronto fisico.

Imparare a utilizzare l’ambiente a proprio vantaggio è chiave per mantenere la sicurezza personale in questi spazi ristretti.

La difesa personale in spazi stretti

La difesa personale efficace in uno spazio confinato deriva essenzialmente da due abilità:

1 – La capacità di colpire (difendersi) da un punto definito come ad esempio, una scrivania in un piccolo ufficio, da dentro la macchina, dietro un palo, ecc.

2 – La capacità di colpire (difendersi) senza il pieno utilizzo dei movimenti del tuo corpo come ad esempio avere una leggera restrizione (non riesci o non puoi liberarti di qualcosa che stai trasportando, ecc.) a essere in grado di muovere solo una parte del tuo corpo (se sei trattenuto, schiacciato su un divanetto o contro il muro, ecc.).

Sulla base di queste due condizioni ci sono una serie di esercizi per allenarsi in una condizione di restrizione, è una delle sequenze di esercizi che uso durante delle sessioni per preparare le persone alle situazioni reali.

spazi stretti

9 drills che puoi fare in spazi stretti

(Mettere le protezioni complete e procedere per gradi)

Ecco un elenco riassuntivo dei 9 drills per la difesa personale in spazi stretti:

  1. Calci e Pugni Contro il Muro
    • Pratica di difesa con la schiena contro il muro, evitando calci e pugni, e progressione da in piedi a sdraiato.
  2. Schiva e Proietta o Scappa
    • Schiva attacchi mentre sei schienato al muro, tenta di scappare o proietta l’aggressore senza perdere il contatto con il muro.
  3. Cadi su Te Stesso
    • Esercizio di caduta controllata per evitare colpi, sfruttando una rotazione corporea per disorientare l’aggressore.
  4. Rotolare
    • Pratica del rotolamento in avanti e indietro in vicinanza di ostacoli per migliorare la mobilità e la capacità di cambiare direzione rapidamente.
  5. Spinta contro il Muro
    • Gestire e controllare l’impatto di una spinta contro il muro, usando il corpo per ammortizzare e manipolare la forza ricevuta.
  6. Sensibilità contro appoggi che si muovono
    • Allenamento schiena contro schiena con un partner per sviluppare sensibilità e coordinazione sotto pressione, evitando calci e pugni.
  7. Liberarsi dalla Pressione contro il Muro
    • Tecniche per liberarsi da prese mentre si è bloccati contro un muro, inclusi polsi, gomiti, spalle e collo.
  8. Schiva e Proietta
    • Difesa e controattacco con un partner contro un muro, ampliato a confronti con due aggressori, mantenendo il contatto fisico con il partner.
  9. In mezzo alla Folla
    • Simulazione di combattimento in ambienti affollati, migliorando il controllo e la consapevolezza situazionale, gestendo la vicinanza crescente tra le coppie.

Questi drills sono progettati per sviluppare competenze specifiche necessarie per la difesa personale efficace in spazi ristretti e situazioni di alta pressione.

Cuffie Self Defence Situational Awareness

Drill # 1: Calci e pugni contro il muro

In piedi con la schiena contro il muro e Il tuo compagno di allenamento calcia e ti sposti schivando il calcio ma mantenendo il pieno contatto con il muro.

Perchè oltre che con i calci, fai avvicinare il tuo compagno di allenamento e fai sparring in questo modo, evitando e schivando i suoi pugni senza rompere il contatto con il muro.

Poi devi progredire nella difficoltà mettendoti in ginocchio ed evitare da questa posizione calci e pugni mentre si è seduti a metà, poi seduto completamente poi nella posizione ancora più limitante sdraiato con il fianco contro il muro.

Chiaramente sono condizioni complicate ma l’obiettivo è comprendere le possibilità e le strategie in quelle condizioni.

Non si tratta di qualcosa di semplice.

Può succedere che tu sia stato buttato a terra vicino a un muro o sbattuto contro il muro e che l’aggressore stia cercando di prenderti a calci, hai bisogno di imparare delle strategie e delle abilità da terra per sopravvivere.

Ps. Chi tira i colpi deve porre anche l’attenzione alla distanza dal bersaglio per evitare di colpire il muro con i colpi con il rischio di provocarsi da solo delle lesioni.

Il primo drill è fondamentale per sviluppare la consapevolezza e l’abilità di difesa in spazi ristretti, in particolare con la schiena contro un muro.

Questo scenario simula situazioni reali dove la fuga può non essere un’opzione e l’unico modo per difendersi è fronteggiare l’aggressore.

Ecco come puoi eseguire questo esercizio per migliorare la tua preparazione.

Fase 1: Difesa in Piedi Inizia con il più semplice degli scenari: sei in piedi con la schiena contro il muro. Il tuo partner di allenamento lancerà una serie di calci e pugni lenti per permetterti di abituarti al ritmo e alla distanza. Il tuo obiettivo è schivare e bloccare gli attacchi mantenendo il contatto con il muro, usando solo il movimento del corpo e delle braccia. Concentrati sull’usare il muro per stabilizzare e orientare i tuoi movimenti, piuttosto che come un limite.

Fase 2: Difesa in Ginocchio Dopo esserti abituato alla difesa in piedi, passa alla posizione in ginocchio. Questo aumenta la difficoltà poiché riduci la tua mobilità e altezza, il che ti obbliga a fare affidamento su riflessi più rapidi e a bloccare in maniera più efficace. L’obiettivo è ancora evitare i colpi, ma ora devi farlo da una posizione più vulnerabile, imparando a difenderti efficacemente nonostante la riduzione della tua mobilità.

Fase 3: Seduto Prosegui diminuendo ulteriormente la tua mobilità sedendoti con le spalle al muro. Questa posizione ti costringe a utilizzare principalmente le braccia e il tronco per la difesa. È cruciale sviluppare la capacità di bloccare e deviare i colpi in questa posizione limitata, poiché rappresenta uno scenario realistico in cui potresti essere attaccato mentre sei seduto su una panchina o su una sedia.

Fase 4: Sdraiato di Fianco L’ultima fase di questo drill comporta la posizione sdraiata di fianco, con un fianco contro il muro. È la più sfidante perché la tua capacità di muoverti è fortemente limitata. Qui, la tua attenzione dovrebbe concentrarsi su come proteggere i tuoi organi vitali e il viso dagli attacchi, usando le gambe e le braccia per bloccare e le manovre di rotolamento per spostare l’angolazione degli attacchi lontano dai punti critici.

Sicurezza e Progressione Durante ogni fase di questo drill, è fondamentale che il partner di allenamento mantenga un controllo completo sull’intensità e la precisione dei colpi per evitare infortuni. La progressione da una fase all’altra deve essere guidata dalla competenza acquisita nelle fasi precedenti, assicurando che ogni passaggio sia ben consolidato prima di aumentare la difficoltà.

Questo drill non solo migliora le tue abilità difensive, ma aumenta anche la tua consapevolezza spaziale e la capacità di utilizzare l’ambiente circostante a tuo vantaggio, anche quando sembra essere un ostacolo.

Implementare questi passaggi ti preparerà meglio a gestire situazioni reali di confronto fisico, massimizzando le tue possibilità di difenderti efficacemente in spazi stretti.

Drill # 2: Schiva e Proietta o Scappa

Con la schiena contro il muro evita pugni e calci e prese dal tuo compagno di allenamento.

Ora appena riesci dovresti scappare senza farti afferrare e se riesci proietta il tuo compagno di allenamento senza mai rompere il contatto con il muro.

Ora fai la stessa esercitazione con il tuo compagno di allenamento ma questa volta con due aggressori che prendono a pugni e calci contro la tua coppia e poi vi invertite.

Quindi procedi a stare fianco a fianco con il tuo compagno di allenamento.

Evita pugni, calci e prese provenienti da entrambi i lati.

Metti giù entrambi gli attaccanti senza interrompere il contatto di spalla e braccio con il tuo partner.

Questo ti fornisce l’abilità molto utile di lavorare solo con un lato del corpo.

Ad esempio, se hai un figlio al tuo fianco e mentre normalmente se sei da solo potresti scappare lontano dalla minaccia, ora non puoi.

Questo drill è progettato per sviluppare reattività e abilità nella gestione di più aggressori in spazi limitati.

Focalizzandoti sulla schivata, sulla proiezione e sull’evasione in condizioni di svantaggio, questo esercizio ti aiuta a rafforzare il controllo e l’efficacia nei movimenti di difesa.

Fase 1: Schivata e Fuga Singola Inizia con la schiena contro il muro, affrontando un singolo compagno di allenamento. L’obiettivo è evitare attacchi come pugni, calci e prese, mantenendo il contatto con il muro. Usa movimenti del corpo minimi ma efficaci per schivare gli attacchi. Non appena trovi un’apertura, esegui una rapida fuga lungo il muro senza farti afferrare. Se possibile, utilizza una proiezione per distanziare l’aggressore e guadagnare tempo per la fuga.

Fase 2: Gestione di Due Aggressori Aumenta la complessità introducendo un secondo aggressore. Con la tua schiena sempre contro il muro, dovrai ora gestire attacchi da due direzioni. Lavora con il tuo compagno di allenamento per praticare la schivata e la proiezione in un ambiente dinamico e stressante. Dovrai coordinarti per mantenere la difesa e cercare momenti opportuni per un’eventuale fuga.

Fase 3: Collaborazione e Difesa a Coppia Posizionati fianco a fianco con il tuo compagno di allenamento, affrontando due aggressori. Questa configurazione simula una situazione di difesa dove non solo devi proteggere te stesso, ma anche la persona al tuo fianco. Pratica la difesa da attacchi provenienti da entrambi i lati, mantenendo un contatto solido di spalla e braccio con il tuo partner. L’obiettivo è proteggersi a vicenda e utilizzare il minor numero possibile di movimenti per neutralizzare gli attacchi.

Fase 4: Proiezione e Controllo Nella stessa configurazione, focalizzati ora sulla proiezione degli aggressori. L’obiettivo è “mettere giù” gli attaccanti utilizzando tecniche di controllo e proiezione efficaci senza staccarti dal tuo partner. Questo esercizio richiede un’elevata consapevolezza spaziale e la capacità di reagire rapidamente a minacce multiple.

Consigli per la Sicurezza Durante questo drill, è vitale che tutte le persone coinvolte mantengano un controllo completo sull’intensità e la precisione dei loro movimenti per evitare infortuni. Assicurati che ci sia una comunicazione chiara e che tutti i partecipanti siano a conoscenza dei protocolli di sicurezza, soprattutto quando si eseguono movimenti che includono proiezioni e controlli fisici.

Questo drill mira a migliorare non solo le tue abilità di difesa personale ma anche la tua capacità di lavorare in sincronia con un partner sotto pressione.

La capacità di mantenere la calma, schivare e controllare in situazioni di stress elevato è cruciale per la difesa personale, soprattutto in spazi ristretti dove le opzioni di movimento sono limitate.

 

Drill # 3: Cadi su te stesso

In pratica devi scendere con una rotazione come una corda che si avvolge su se stessa,  andando via o andando a cercare le gambe del tuo avversario per scomporgli la base e scaricare la forza dei suoi colpi.

Questo ti permette di stare nello stesso punto mentre la rotazione ti permette di schivare i pugni e i calci del tuo aggressore ma questo approccio in realtà richiede un alto livello di consapevolezza di quello che si sta facendo perchè invece di scappare saltando istintivamente da una minaccia, non è facile rimanere in un punto, torcere su te stesso e andare giù.

E’ qualcosa che chi pratica la lotta può fare con più facilità.

Ps. Hai visto cosa ha fatto Ferguson nel match contro Pettis, nell’UFC 229 , guarda come esce da una situazione complicata di un assalto serratissimo di Pettis.

Questo drill è essenziale per sviluppare la capacità di utilizzare il proprio corpo in modo dinamico e flessibile per neutralizzare un attacco, soprattutto quando la fuga non è possibile.

Ecco come puoi approfondire e migliorare la pratica di questa tecnica.

Obiettivi del Drill Il principale obiettivo di questo esercizio è imparare a controllare la caduta utilizzando una rotazione controllata per scomporre l’attacco dell’avversario, minimizzando l’impatto e creando opportunità per una controffensiva efficace.

Fase 1: Imparare a Cadere Prima di tutto, è fondamentale imparare a cadere correttamente per ridurre il rischio di infortuni. Inizia praticando la rotazione su un tappeto morbido o un tatami. Concentrati su come arrotolare il corpo in modo fluido e continuo, partendo da una posizione in piedi e terminando a terra su un fianco o sulla schiena. La chiave è usare il momento della caduta per trasformare la dinamica in tuo vantaggio.

Fase 2: Rotazione Contro Attacchi Una volta che hai acquisito sicurezza nella caduta, integra un compagno che simula attacchi leggeri verso di te. Mentre scendi, pratica la rotazione per evitare i colpi, cercando di rimanere il più possibile nel punto di partenza. L’obiettivo è ridurre l’area esposta agli attacchi, proteggendo i punti vitali e utilizzando il movimento rotatorio per disorientare l’avversario.

Fase 3: Contrattacco dalla Posizione a Terra Dopo aver eseguito la rotazione, il passo successivo è apprendere come contrattaccare efficacemente dalla posizione a terra. Questo può includere colpi, leve o tentativi di catturare le gambe dell’avversario per scomporgli la base. Lavora con il tuo partner in modo che ogni attacco sia realistico ma controllato, permettendoti di esplorare diverse tecniche di risposta.

Fase 4: Simulazione di Scenario Infine, crea scenari più complessi dove l’aggressore continua ad attaccare mentre tenti di usare la tua tecnica di rotazione. Questo aiuta a sviluppare la consapevolezza situazionale e la capacità di adattarsi rapidamente a cambiamenti dinamici nell’ambiente di combattimento. Questo tipo di pratica ti prepara per situazioni reali, dove la capacità di reagire istintivamente è cruciale.

Considerazioni di Sicurezza Durante tutti questi esercizi, è importante mantenere un ambiente sicuro e controllato per prevenire lesioni. Assicurati che tutte le pratiche siano supervisionate e che ci sia abbastanza spazio per eseguire i movimenti senza rischi.

Questo drill non solo migliora la tua capacità di difenderti in situazioni di estremo contatto fisico ma anche di gestire lo stress di un confronto ravvicinato.

Imparare a controllare la caduta e a sfruttare la posizione a terra non è solo cruciale per chi pratica arti marziali miste o lotta, ma per chiunque voglia migliorare la propria difesa personale in situazioni imprevedibili.

Drill # 4: Rotolare

Rotola facendo dei giri completi in un’area aperta poi successivamente rotolare accanto a una sedia o un tavolo, degli oggetti di una stanza.

Rotola in avanti verso un muro e indietro verso il lato opposto arrivando il più possibile vicino al muro.

Questo ti insegna a regolare e cambiare la direzione mentre rotoli di fronte a un ostacolo.

Ad esempio, in un ambiente reale potrebbe essere necessario rotolare verso una finestra di vetro o un mobile e non voler sbattere le gambe o evitare di colpire una persona con cui si sta rotolando.

Esempio cadi in messo a una rissa può essere meno pericoloso uscirne rotolando che tentare di alzarti in mezzo al caos, può essere più utile allontanarti.Inoltre il rotolare e non stare fermo ti permette anche di non essere un punto fisso da colpire o da calpestare.

Ps. Ti racconto una mia esperienza personale dove ho avuto una colluttazione con un ragazzo penso “strafatto” in un locale che mi ha aggredito con un pugno senza un apparente motivo e per evitare grane ho evitato di colpirlo ma lo tenevo bloccato in un triangolo dalla posizione di mount ed è svenuto ma appena ha perso i sensi mi sono sentito afferrare la giacca da dietro e non mi sono preoccupato di girarmi ma mi sono tuffato facendo una capriola in avanti al di là di un divanetto prima di girarmi, per fortuna era il buttafuori che mi aveva afferrato la giacca, ma quando non sai allontanati.

Questo drill è cruciale per sviluppare agilità e capacità di muoversi rapidamente a terra, essenziale per situazioni di difesa personale in cui è vantaggioso evitare di essere un bersaglio statico.

Imparare a rotolare correttamente può salvarti in una varietà di scenari pericolosi, dallo schivare un attacco a muoverti rapidamente verso una copertura.

Ecco come puoi espandere questo esercizio per massimizzare la tua abilità di rotolamento.

Fase 1: Rotolamento in Aree Aperte Inizia praticando il rotolamento in un’area libera e ampia. L’obiettivo è padroneggiare la tecnica di rotolamento, sia in avanti che all’indietro. Concentrati sulla fluidità del movimento e sull’uso del corpo per assorbire e ridistribuire l’energia del movimento su tutta la lunghezza del rollio. Assicurati che la tua testa sia protetta e che usi le spalle e il dorso per guidare il movimento.

Fase 2: Rotolamento Vicino agli Ostacoli Una volta che ti senti a tuo agio con il rotolamento in spazio aperto, inizia a praticare vicino a oggetti comuni come sedie, tavoli o altri mobili. L’obiettivo qui è imparare a modificare e adattare il tuo rotolamento in base alla presenza di ostacoli. Questo ti aiuta a sviluppare la consapevolezza spaziale e la capacità di reagire rapidamente alle variazioni dell’ambiente.

Fase 3: Rotolamento Verso e Dal Muro Prosegui il tuo allenamento rotolando verso un muro e poi indietro verso il lato opposto. Questo esercizio è particolarmente utile per imparare a calcolare la distanza e l’intensità del rotolamento in modo da non colpire fisicamente il muro. Imparare a controllare la tua fermata prima di un impatto può essere vitale in una situazione reale.

Fase 4: Scenario di Rissa Simula un scenario di rissa dove devi usare il rotolamento per evitare di essere colpito o calpestato. Puoi organizzare questo drill con più persone che si muovono intorno a te mentre rotoli, imitando il caos di una vera rissa. L’obiettivo è rimanere il più mobile possibile, evitando contatti mentre mantieni la consapevolezza del tuo ambiente.

Sicurezza e Considerazioni Durante tutti questi esercizi, è fondamentale mantenere un focus sulla sicurezza, specialmente quando si rotola vicino o intorno a oggetti che potrebbero causare infortuni. Utilizza materassini o altre protezioni durante le fasi iniziali dell’apprendimento e assicurati che l’area di pratica sia sgombra da detriti o oggetti pericolosi.

Il rotolamento è una skill di autodifesa vitale che non solo aiuta a evitare danni fisici in situazioni di combattimento, ma migliora anche la tua capacità di muoverti agilmente in situazioni critiche.

Con pratica regolare, puoi aumentare significativamente la tua abilità di manovra e protezione in scenari di alto rischio.

spazi stretti

Drill # 5: Spinta contro il muro

Inizia da una distanza di mezzo passo dal muro con le spalle e il tuo compagno di allenamento ti spinge contro il muro e tu provi a controllare l’impatto facendo rotolare il contatto del muro da una scapola all’altra.

Prova prima a vuoto, poi con una spinta leggera,

Quindi, allontanati di mezzo passo e guarda il muro.

Il tuo compagno di allenamento ti spinge contro il muro e tu controlli l’impatto. Inizia usando le mani per evitare l’impatto ma poi prova a tenere le mani basse e usare il petto solo per contattare il muro.

Questo esercizio sviluppa la mobilità del tuo tronco, delle spalle e della gabbia toracica che può essere utile se sei tenuto per le braccia o legato, o schiacciato per trovare lo spazio di movimento e per fare questo avrai bisogno dell’abilità di spostare gli assi del tuo corpo rispetto alla testa anche per allontanarla da un impatto contro il muro in caso di una spinta.

Questo esercizio è particolarmente utile per imparare a gestire le spinte e gli impatti in spazi ristretti, un’abilità essenziale in situazioni di difesa personale dove potresti essere costretto contro superfici dure.

Di seguito, approfondiamo le fasi del drill per massimizzare l’apprendimento e l’efficacia di questa tecnica.

Fase 1: Controllare l’Impatto a Vuoto Inizia posizionandoti a mezzo passo dal muro con le spalle rivolte verso di esso. Senza alcun contatto fisico iniziale, pratica il movimento di rotolamento delle spalle da una scapola all’altra per imparare a distribuire l’energia dell’impatto lungo la schiena, minimizzando il rischio di lesioni. Questo movimento ti aiuta a capire come usare la flessibilità del tuo corpo per ammortizzare e gestire l’impatto.

Fase 2: Spinta Leggera Una volta che hai acquisito una certa padronanza nel controllo del movimento a vuoto, chiedi al tuo compagno di allenamento di applicare una spinta leggera mentre tu stai a mezzo passo dal muro. L’obiettivo qui è sentirsi a proprio agio con l’impatto e continuare a usare la tecnica di rotolamento delle spalle per ridurre l’impatto. Concentrati su come le tue spalle e la tua schiena assorbono e distribuiscono l’energia contro il muro.

Fase 3: Spinta Moderata con Variabile Mani Dopo aver praticato con spinte leggere, aumenta l’intensità della spinta. Ora, inizia a esperimentare con la posizione delle tue mani: prova prima a tenere le mani alzate per proteggere la testa e il viso, poi abbassa gradualmente le mani, permettendo al tuo petto di assorbire una parte dell’impatto. Questa variante ti insegna a utilizzare differenti parti del corpo per controllare come reagisci fisicamente allo stress di una spinta.

Fase 4: Uso Creativo del Corpo Infine, lavora sulle posizioni del corpo che possono aiutarti a spostare gli assi del tuo corpo in modo da poter allontanare parti vitali come la testa da possibili impatti. Pratica il posizionamento strategico del corpo in modo da poter usare le spalle, il tronco, e persino i fianchi per gestire meglio l’impatto, creando spazio per muoverti e potenzialmente contrattaccare.

Consigli per la Sicurezza Durante questo drill, è cruciale mantenere un ambiente sicuro per evitare lesioni. Assicurati che il tuo compagno di allenamento conosca la tua soglia di comfort per le spinte e che l’intensità sia aumentata gradualmente. Utilizza una superficie di impatto come un muro imbottito durante le fasi iniziali di apprendimento.

La capacità di controllare e gestire gli impatti contro un muro non solo è vitale per la difesa personale ma migliora anche la tua consapevolezza corporea e la tua resilienza.

Con la pratica continua, queste tecniche diventeranno una seconda natura, permettendoti di rimanere più sicuro e preparato in situazioni di confronto fisico.

 

Drill n. 6: Sensibilità contro appoggi che si muovono

Schiena contro schiena con il tuo partner (se non hai mai lavorato in questa posizione, fai prima qualche round andando in giro a contatto per abituarti prima di eseguire il drill).

Immagina di essere con un tuo amico e di essere circondato. Il “gioco” consiste nell’evitare calci da un altro avversario senza interrompere il contatto back-to-back con il tuo partner, poi una volta che hai preso confidenza con la distanza di calcio prova con la distanza media, mentre l’aggressore tira dei pugni contro di te.

Questo drill sviluppa la tua sensibilità ai movimenti di un’altra persona o oggetto e ti insegna a non fare affidamento su alcun punto fisso a cui ti appoggio.

Pratico in un’ambientazione come quella che ti nascondi dietro una macchina, appoggiandoti su di essa e l’auto che inizia a muoversi, oppure una persona che si ripara dietro di te e rimane appoggiata, ecc.

Ps. Attenzione alle capocciate tra compagni di allenamento!

Questo esercizio è cruciale per sviluppare una maggiore consapevolezza del proprio ambiente e una migliore coordinazione con il partner, aspetti fondamentali in situazioni di difesa personale dove potresti trovarti a dover reagire a dinamiche imprevedibili.

Ecco come approfondire e rendere più efficace il drill.

Fase 1: Abituarsi al Contatto Inizia posizionandoti schiena contro schiena con il tuo partner di allenamento. Prima di iniziare il vero e proprio drill, dedicate alcuni minuti a camminare in questo modo, coordinando i movimenti per mantenere il contatto costante. Questo aiuterà entrambi a sentirsi a proprio agio con la vicinanza e a sviluppare una sensibilità iniziale per i movimenti reciproci.

Fase 2: Introduzione degli Attacchi Una volta che vi sentite a vostro agio con il movimento, introduci un terzo partecipante che agirà come “aggressore”. Iniziate con attacchi leggeri e prevedibili, come calci lentamente mirati verso le gambe. L’obiettivo per te e il tuo partner è di muovervi insieme per schivare questi attacchi senza perdere il contatto schiena contro schiena. Concentratevi su movimenti fluidi e comunicate frequentemente per coordinare le vostre azioni.

Fase 3: Aumento della Complessità Man mano che miglioriate, aumentate la velocità e la varietà degli attacchi. L’aggressore può alternare tra calci e pugni, mirando a diverse parti del corpo. Questo non solo metterà alla prova la vostra capacità di reagire rapidamente, ma anche la vostra abilità di lavorare in sincronia sotto pressione. In questa fase, è cruciale mantenere la calma e concentrarsi sulla percezione del movimento del partner.

Fase 4: Simulazione di Movimenti Ambientali Per rendere il drill ancora più vicino a una situazione reale, aggiungete elementi dinamici come muoversi attorno a oggetti o superare ostacoli mentre mantenete il contatto schiena contro schiena. Potreste simulare scenari dove, per esempio, vi trovate dietro a un’auto che inizia a muoversi, richiedendo che vi spostiate insieme mantenendo la posizione e schivando gli attacchi.

Consigli per la Sicurezza Durante questo esercizio, è essenziale mantenere una comunicazione aperta e chiara con il tuo partner e l’aggressore per evitare infortuni, specialmente quando si aumenta l’intensità degli attacchi. Assicurati che tutti i partecipanti siano a conoscenza dei segnali per rallentare o fermare il drill.

Questo drill non solo migliora la tua capacità di difenderti mentre sei fisicamente connesso a un’altra persona, ma rafforza anche la tua consapevolezza spaziale e la tua capacità di leggere e reagire a situazioni imprevedibili.

L’abilità di rimanere calmo e coordinato sotto pressione è un aspetto critico della difesa personale che può fare la differenza in situazioni di vita reale.

 

Drill n. 7: Liberarsi dalla pressione contro il muro

In questo drill devi tenere la schiena contro il muro e il tuo compagno di allenamento ti tiene i polsi e devi liberarti dalle prese del tuo partner senza rompere il contatto con il muro, poi continua a liberarti dalle prese sui gomiti, poi sulle spalle, poi alla gola e ecc. completamente bloccato contro il muro.

Questa esercizio serve per acquisire e migliorare le abilità ed è molto utile perché spesso gli aggressori cercano di tenere la vittima contro il muro o contro il pavimento o contro i mobili per limitare le tue azioni.

Impara a sfruttare anche il muro per applicare pressioni dolorose che fanno mollare la presa.

Questo drill è cruciale per imparare a gestire una delle situazioni più difficili in difesa personale: essere immobilizzati contro un muro. Questo scenario è comune in ambienti urbani e richiede abilità specifiche per girare una situazione potenzialmente pericolosa a tuo vantaggio. Ecco come approfondire e perfezionare questo esercizio.

Fase 1: Liberarsi dai Polsi Inizia con il tuo partner di allenamento che ti afferra i polsi mentre la tua schiena è contro il muro. Il primo passo è imparare a liberarti utilizzando tecniche di leva e torsione. Ruota i polsi contro la presa del tuo partner, sfruttando l’angolazione e la forza del muro per aumentare la pressione contro la sua presa fino a che non ti liberi. Questa fase aiuta a sviluppare la tecnica e la forza necessaria per svincolarsi.

Fase 2: Liberarsi dalle Prese sui Gomiti e sulle Spalle Una volta liberi dai polsi, il tuo partner può tentare di controllarti afferrando i gomiti o le spalle. Qui, il movimento del corpo diventa essenziale. Utilizza il muro per fare pressione indietro contro il tuo partner mentre usi movimenti rapidi e scattanti per scivolare fuori dalle sue prese. La chiave è rimanere calmo e utilizzare il movimento del corpo in modo efficace e non prevedibile.

Fase 3: Difesa dalla Presa alla Gola La presa alla gola è una delle più pericolose. In questa fase, devi usare entrambe le mani per proteggere la tua gola, intersecando le braccia per rimuovere la pressione e proteggere le vie respiratorie. Inclina il corpo per usare il muro come fulcro e crea spazio tra te e l’aggressore. Impara a usare rapidi colpi di contromossa come ginocchiate o calci bassi per costringere il rilascio.

Fase 4: Utilizzo del Muro come Vantaggio Ora che hai praticato le tecniche di liberazione, impara a usare il muro per la tua difesa. Ad esempio, puoi spingere il tuo avversario contro il muro utilizzando la tua massa e gravità per stordirlo o disorientarlo. Questo può creare l’opportunità per una fuga o per prendere il controllo della situazione.

Sicurezza e Monitoraggio Assicurati che tutte le tecniche siano praticate con la supervisione adeguata e la massima attenzione alla sicurezza. La resistenza e la forza applicate durante il drill devono essere controllate per evitare infortuni.

Questo drill non solo migliora le tue capacità di liberarti da una posizione svantaggiata, ma anche di utilizzare l’ambiente circostante a tuo vantaggio.

L’abilità di trasformare una posizione di svantaggio in una di controllo è essenziale nella difesa personale, specialmente in situazioni urbane dove gli spazi stretti e i muri sono comuni.

Con pratica regolare, queste tecniche diventeranno parte integrante del tuo arsenale di autodifesa.

Drill # 8: Schiva e Proietta

Con la schiena contro il muro, evita calci, pugni e prese dal tuo partner, poi dovresti provare a scappare e anche a mettere giù il tuo compagno con una proiezione senza mai rompere il contatto con il muro.

Quando hai compreso bene questo drills con il tuo partner di allenamento, procedi con due aggressori che prendono a calci e pugni contro la tua coppia.

Quindi procedi a stare fianco a fianco con il tuo partner.

Evita calci, pugni e prese provenienti da entrambi i lati.

Metti giù entrambi gli attaccanti senza interrompere il contatto di spalla e braccio con il tuo partner.

Questo ti fornisce l’abilità molto utile di lavorare solo con un lato del corpo.

Ad esempio, se hai la tua fidanzata, la moglie, un figlio al tuo fianco.

Normalmente potresti scappare e muoverti più rapidamente lontano dalla minaccia, ma ora non puoi.

Questo drill è progettato per affinare le tue abilità di difesa e contro attacco in condizioni di estrema vicinanza e limitazione di movimento.

L’obiettivo è sviluppare la capacità di gestire multiple minacce in uno spazio ristretto, utilizzando il muro come parte integrante della tua strategia di difesa.

Ecco come approfondire e migliorare questo esercizio.

Fase 1: Schiva e Proietta Singolarmente Inizia con la schiena contro il muro mentre il tuo partner di allenamento simula attacchi con calci e pugni. Il tuo compito è schivare gli attacchi, mantenendo il contatto con il muro. Utilizza movimenti minimali e controllati per evitare gli attacchi, come spostamenti laterali, abbassamenti o inclinazioni del corpo. Quando vedi un’apertura, utilizza una tecnica di proiezione per neutralizzare il tuo partner senza staccarti dal muro. Concentrati su proiezioni che richiedono poco spazio, come judo o aikido, che sfruttano l’inerzia e il peso dell’avversario.

Fase 2: Gestione di Due Aggressori Aumenta la difficoltà introducendo un secondo “aggressore”. Lavora con il tuo partner originale schiena contro schiena, affrontando attacchi da entrambi i lati. Questa configurazione ti costringe a essere estremamente consapevole del tuo ambiente e a collaborare strettamente con il tuo partner per coordinare la difesa. Esercitati a schivare gli attacchi da entrambe le direzioni e utilizza tecniche di controllo del corpo per mantenere il bilanciamento e la posizione.

Fase 3: Lavoro di Squadra e Proiezione Doppia Mentre continui a lavorare in coppia, il prossimo passo è mettere a terra entrambi gli aggressori. Questo richiede una perfetta sincronizzazione con il tuo partner. Concentratevi su movimenti che vi permettano di usare la forza degli aggressori contro di loro, ad esempio spingendoli l’uno contro l’altro o utilizzando la leva del corpo per disorientarli e proiettarli. Ricorda di mantenere il contatto fisico con il tuo partner per coordinare ogni movimento e massimizzare l’efficacia delle vostre azioni.

Consigli per la Sicurezza Durante questo drill, è vitale mantenere la sicurezza di tutti i partecipanti. Assicurati che ogni aggressore simuli gli attacchi con controllo e che tutti gli esercizi di proiezione siano eseguiti con tecnica appropriata per evitare infortuni.

Questo drill non solo migliora le tue capacità di difesa e contro attacco in spazi ristretti ma rafforza anche la tua capacità di lavorare in team sotto pressione.

È un’esercitazione eccellente per sviluppare la consapevolezza situazionale e la precisione nei movimenti, elementi cruciali nella difesa personale.

Con la pratica regolare, queste competenze diventeranno seconde nature, permettendoti di gestire situazioni di pericolo con maggiore sicurezza e efficacia.

 

Drill # 9: In mezzo alla folla

Questo drill consiste nel lavorare in mezzo alla folla a coppie.

Mettere le protezioni complete.

Inizia il primo round con ogni coppia che si mette a due passi da qualsiasi altra coppia.

Pratica lo sparring di calci e pugni, il primo round solo di striking poi striking e take down passando quando viene dato il comando dallo striking alla fase di lotta in piedi con lo scopo di eseguire il  take down con il proprio compagno di allenamento, fai tutto questo cercando di evitare il contatto con le altre coppie in palestra.

Quando si finisce a terra si stoppa e ci si rialza in piedi e si continua.

Passa alla stessa impostazione di allenamento, ma ora ad un solo passo dalle altre coppie.

Continua a distanze sempre più vicine finché non hai “il contatto con la folla”.

Questo  modo è utile per migliorare ulteriormente l’abilità di nel gestire la presenza di più persone in una folla, in una rissa e per la presenza di oggetti perchè le posizioni delle persone e le azioni in una folla sono costantemente in cambiamento, imprevedibili e accelerate.

Questo drill è progettato per simulare una situazione di combattimento o di difesa personale in un ambiente affollato, dove la gestione dello spazio e la consapevolezza situazionale sono fondamentali.

L’obiettivo è sviluppare la capacità di mantenere il controllo in un ambiente caotico, evitando di causare o subire danni inutili.

Ecco come potresti strutturare e ampliare questo esercizio.

Fase 1: Distanziamento e Striking Inizia posizionando diverse coppie di praticanti a due passi l’una dall’altra all’interno di un’area designata. Ogni coppia inizia a scambiarsi calci e pugni leggeri, concentrando l’attenzione su controllo e precisione piuttosto che su forza. Il primo round si concentra esclusivamente sullo striking, migliorando la capacità di mantenere la distanza di sicurezza e di reagire a potenziali minacce immediate senza contatto con altre coppie.

Fase 2: Transizione a Take Down Dopo il primo round, al segnale dell’istruttore, le coppie devono passare dalla fase di striking a quella di lotta corpo a corpo, cercando di portare a terra il proprio partner. Questa transizione deve essere fluida e controllata, focalizzandosi sullo spostamento e sull’uso efficace del proprio peso e della propria forza senza impattare su altre coppie. È fondamentale che ogni coppia rimanga consapevole della propria posizione relativa agli altri, evitando collisioni e mantenendo un ambiente sicuro.

Fase 3: Riduzione dello Spazio Man mano che le coppie diventano più a loro agio con il drill, l’istruttore riduce gradualmente la distanza tra ciascuna coppia, aumentando la difficoltà del drill. Questo incremento di densità simula una situazione reale in una folla, dove il movimento è limitato e le possibilità di collisione aumentano. Le coppie devono adattare le loro tecniche di combattimento per operare in uno spazio ridotto, migliorando la loro capacità di controllo e la consapevolezza spaziale.

Fase 4: Simulazione di un Ambiente Affollato Nella fase finale, le coppie devono operare a distanza minima, praticamente “a contatto con la folla”. Qui, la strategia diventa fondamentale: è importante non solo concentrarsi sulla propria coppia ma anche su come muoversi e reagire a stimoli esterni, comprese le altre coppie che si allenano vicino. Questo livello di drill enfatizza l’importanza della calma, della decisione rapida e dell’adattamento in scenari dinamici.

Sicurezza e Etica Durante l’intero esercizio, è essenziale mantenere un alto livello di controllo e comunicazione. L’uso di protezioni complete è obbligatorio per prevenire infortuni, e l’istruttore deve monitorare costantemente l’area per assicurare che tutte le pratiche siano sicure e rispettose.

Questo tipo di allenamento non solo prepara i praticanti a gestire situazioni fisiche in ambienti affollati ma rafforza anche la capacità di rimanere focalizzati e calmi sotto pressione.

Affinare queste abilità è cruciale per chiunque voglia sentirsi sicuro e preparato a difendersi efficacemente in qualsiasi circostanza.

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Integrazione di Strumenti di Difesa in Spazi Stretti

L’utilizzo di strumenti di autodifesa può essere una componente cruciale per incrementare la sicurezza personale, specialmente in ambienti ristretti.

Di seguito alcuni modi in cui puoi integrare gli strumenti di difesa personale nei tuoi drills di autodifesa, assicurandoti che siano utilizzati in modo efficace e responsabile.

1. Spray al Peperoncino: Lo spray al peperoncino è uno degli strumenti di autodifesa più diffusi grazie alla sua capacità di disabilitare temporaneamente un aggressore senza causare danni permanenti. In uno spazio ristretto, tuttavia, il rischio di esposizione accidentale è maggiore. È essenziale allenarsi a:

  • Estrarre rapidamente lo spray da una tasca o borsa.
  • Puntarlo correttamente, anche in condizioni di stress.
  • Utilizzare lo spray con brevi raffiche direzionate, evitando esposizioni prolungate che potrebbero riflettersi su di te in spazi chiusi.

2. Torce Elettriche Le torce elettriche non sono solo utili per illuminare aree scure, ma possono anche disorientare un aggressore se dotate di un’intensità luminosa molto alta. Nei drills, puoi incorporare esercizi che includono:

  • L’uso della torcia per disorientare l’aggressore mentre si mantiene la distanza.
  • L’apprendimento del posizionamento corretto della torcia per massimizzare l’effetto abbagliante senza compromettere la propria visibilità.
  • L’impiego della torcia come strumento di impatto in situazioni di estrema necessità.

3. Strumenti di Difesa Personale Non Letali: Altri strumenti, come le penne tattiche o i kubotan, sono efficaci in spazi ristretti perché permettono di applicare una forza concentrata su punti specifici del corpo dell’aggressore senza richiedere ampi movimenti. Durante i drills, considera di:

  • Praticare la presa e l’uso efficace dello strumento sotto pressione.
  • Simulare scenari in cui puoi usare questi strumenti per colpire punti di pressione o per liberarti da una presa.
  • Integrare movimenti che permettono di mantenere l’equilibrio e il controllo dello strumento anche in posizioni scomode o mentre si è in movimento.

4. Allenamento Realistico È fondamentale che l’allenamento con questi strumenti sia il più realistico possibile. Considera di:

  • Utilizzare attrezzature di protezione per te e il tuo partner di allenamento, permettendo di esercitare la difesa in modo sicuro ma realistico.
  • Creare scenari che replicano gli ambienti ristretti più comuni, come ascensori, corridoi o veicoli.
  • Valutare la legalità e l’appropriatezza dell’uso di ciascun strumento nella tua area di residenza, assicurandoti di rispettare le leggi locali.

5. Valutazione Continua Infine, ogni uso di strumenti di difesa dovrebbe essere accompagnato da una valutazione continua della situazione. Questo include riconoscere quando è sicuro disimpegnarsi e fuggire, piuttosto che impegnarsi in un confronto fisico.

Integrare questi strumenti nei tuoi drills di difesa personale aumenterà non solo le tue opzioni in una situazione di difesa, ma anche la tua confidenza nell’usarli efficacemente quando necessario.

La difesa personale in spazi stretti Fighting Tips - Street Fight Mentality & Fight Sport

Preparazione Fisica Specifica per la Difesa Personale in Spazi Stretti

Migliorare la tua preparazione fisica è essenziale per ottimizzare le tue capacità di difesa personale, soprattutto in ambienti confinati dove l’agilità, la forza e la resistenza possono fare la differenza in una situazione critica.

Alcuni consigli sugli esercizi specifici che potresti integrare nel tuo regime di allenamento:

1. Allenamento per l’Agilità L’agilità ti permette di muoverti rapidamente e con efficienza in spazi ristretti, evitando gli attacchi e migliorando la tua capacità di reazione.

  • Esercizi di Agility Ladder: Utilizza la scala di agilità per praticare movimenti rapidi dei piedi. Esercizi come in-and-outs, hopscotch o zig-zag possono migliorare notevolmente la tua capacità di spostamento in spazi limitati.
  • Drills di Cambio Direzione: Esercizi come il T-drill o il pro shuttle drill sono ottimi per sviluppare la capacità di cambiare direzione rapidamente, una competenza chiave in spazi confinati.

2. Allenamento per la Forza Aumentare la tua forza ti aiuterà a eseguire tecniche di difesa più efficacemente, incluso il controllo o la neutralizzazione di un aggressore.

  • Sollevamento Pesi: Esercizi composti come squat, deadlifts e bench press costruiscono la forza nel nucleo e nei principali gruppi muscolari.
  • Esercizi di Bodyweight: Push-ups, pull-ups, e planks sono eccellenti per sviluppare la forza funzionale che può essere direttamente applicata in situazioni di autodifesa.

3. Allenamento per la Resistenza La capacità di mantenere un alto livello di performance fisica sotto stress può essere vitale.

  • Circuit Training: Combinare brevi burst di attività cardio con esercizi di forza in un circuito aiuta a costruire resistenza e forza contemporaneamente.
  • High-Intensity Interval Training (HIIT): Questi allenamenti sono ideali per migliorare sia la resistenza cardiovascolare che quella muscolare, aumentando la tua capacità di gestire situazioni di alta intensità senza affaticarti rapidamente.

4. Esercizi di Equilibrio e Coordinazione Mantenere l’equilibrio mentre si applicano le tecniche in spazi stretti è cruciale per evitare cadute e mantenere il controllo.

  • Yoga o Pilates: Entrambi sono utili per migliorare l’equilibrio, la flessibilità e la coordinazione.
  • Drills di Stabilità: Utilizzare attrezzi come il BOSU ball o la balance board per eseguire esercizi che sfidano la tua stabilità può migliorare significativamente il tuo equilibrio.

5. Stretching e Flessibilità Essere flessibili aiuta a prevenire infortuni e permette di eseguire movimenti ampi e controllati, anche quando lo spazio è limitato.

  • Stretching Dinamico: Praticare stretching dinamico prima degli allenamenti per preparare i muscoli e migliorare la mobilità.
  • Stretching Statico: Al termine degli allenamenti, dedicare tempo allo stretching statico per migliorare la flessibilità a lungo termine.

Integrando questi esercizi nel tuo regime di allenamento, non solo migliorerai le tue capacità fisiche generali, ma anche la tua efficacia in situazioni di difesa personale, specialmente in ambienti ristretti dove la rapidità di movimento e la resistenza fisica sono cruciali.

La difesa personale in spazi stretti Fighting Tips - Street Fight Mentality & Fight Sport

Conclusioni

Per una difesa efficace in uno spazio confinato, è fondamentale che tu valuti la situazione per sfruttare a tuo vantaggio l’ambiente che avrà dei vantaggi e degli svantaggi.

Tutti gli oggetti intorno a te possono essere ostacoli e impedimenti se sbatti contro di loro, ma possono anche essere molto utili e che puoi usare come copertura, essere usati come armi o usati per far sbattere l’aggressore.

Ad esempio, è bene usare un muro per proteggere la schiena, ma assicurati di non colpire la testa contro di essa, o usare il muro per spingere parti del corpo del tuo aggressore contro il muro.

Ps. Un bel metodo per acquisire e migliorare la consapevolezza dello spazio è di guardarti intorno e di memorizzare rapidamente l’ambiente circostante, quindi chiudere gli occhi e camminare a varie velocità senza urtare contro nessun oggetto. Si tratta di un esercizio utile che puoi fare in molte situazione.

Quando vai da qualche parte, abituati a osservare l’ambiente, per abituarti a visualizzare subito posizioni e oggetti che puoi usare a tuo vantaggio, vie di fuga, ecc.

Ricorda che le distanze sono molto brevi quando si lavora in spazi confinati, quindi tutti i movimenti avverranno rapidamente.

Lo scontro è molto serrato e con distanze ridotte, questo deve farti capire che nel caso siano presenti armi da taglio e poco spazio di movimento rende il lavoro molto complesso che necessità molta pratica e consapevolezza per sviluppare le giuste strategie.

È molto importante mantenere il corpo rilassato e libero per essere in grado di muovere ogni parte del corpo indipendentemente da tutto.

La difesa personale va anche allenata in spazi stretti, allenati in spazi stretti!

Stay Tuned!

Street Fight Mentality

Andrea
Andreahttp://expertfightingtips.com
Con una passione per la difesa personale e gli sport da combattimento, mi distinguo come praticante e fervente cultore e ricercatore sulle metodologie di allenamento e strategie di combattimento. La mia esperienza abbraccia un vasto panorama di discipline: dal dinamismo del Boxing alla precisione del Muay Thai, dalla tecnica del Brazilian Jiu-Jitsu all'energia del Grappling, dal Combat Submission Wrestling (CSW) all'intensità del Mixed Martial Arts (MMA). Non solo insegno, ma vivo la filosofia di queste arti, affinando costantemente metodi e programmi di allenamento che trascendono il convenzionale. La mia essenza si riflette nell'autodifesa: Filipino Martial Arts (FMA), Dirty Boxing, Silat, l'efficacia del Jeet Kune Do & Kali, l'arte della scherma con coltelli e bastoni, e la tattica delle armi da fuoco. Incarno la filosofia "Street Fight Mentality", un approccio senza fronzoli, diretto e strategico, unito a un "State Of Love And Trust" che bilancia l'intensità con la serenità. Oltre al tatami, la mia curiosità e competenza si spingono verso orizzonti diversi: un blogger professionista con la penna sempre pronta, un bassista dal groove inconfondibile e un artigiano del coltello, dove ogni lama è un racconto di tradizione e innovazione. Questa sinfonia di abilità non solo definisce la mia identità professionale, ma dipinge il ritratto di un individuo che nella diversità trova la sua unica e inconfondibile voce e visione. Street Fight Mentality & Fight Sport! Andrea

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