venerdì, Giugno 14, 2024
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La linea centrale non è solo quella che pensi

La linea centrale

La linea centrale è un aspetto molto importante che devi conoscere e comprendere perchè mette in rapporto te e il tuo aggressore se si tratta di difesa personale o avversario se si tratta di sport durante combattimento.

Molti degli obiettivi primari come l’inguine, il plesso solare, la gola, il mento, gli occhi si trovano lungo questa linea.

Differenti stile di combattimento si approcciano alla difesa e all’attacco della linea centrale in forme differenti, dove la linea centrale è vista in forme diverse come ad esempio:

  • il JKD che è la linea che passa dalla parte più estrema del corpo (la tua testa) sino a in mezzo ai piedi dove attaccare,
  • nel Kali Filippino e dove fare convergere la punta del triangolo quando attacchi,
  • nel Kung Fu è l’asse che devi difendere sempre in maniera assoluta,
  • nel Tai Chi è visto come un insieme di bolle,
  • in alcuni stili è la propria linea che attraversa il corpo,
  • ecc.

Esasperando a linea centrale nel combattimento in alcuni stili dove come per difendere la linea centrale si tengono le braccia proprio a chiudere la linea, quindi per arrivare a superare questi “cancelli” devi superare più barriere.

I piani del corpo umano

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Il piano sagittale

Chi non pratica arti marziali lo chiama piano sagittale, termine usato anche molto negli sport da combattimento e se immagini di dividere il corpo in piani e assi viene fuori questo schema che ti consiglio di memorizzare.

Il piano sagittale è un piano che decorre in senso antero-posteriore e divide un corpo in due parti, destra e sinistra.

I piani sagittali possono essere a qualsiasi altezza, ma quello che divide il corpo in due metà a massa uguale e approssimativamente simmetriche e speculari è detto piano sagittale mediano. Gli altri, paralleli a questo, son chiamati para sagittali.

Rispetto al piano mediano gli altri possono essere mediali, cioè prossimi al piano mediano, o laterali, più lontani.

Per esempio, nell’uomo anatomico un piano sagittale che taglia il corpo umano all’altezza della spalla è più mediale di uno che si trovi all’altezza della mano, ma è più laterale di un piano che passi per il margine esterno del collo.

Nel piano sagittale i movimenti possibili sono quelli di flessione ed estensione.

La flessione comporta uno spostamento in avanti, verso l’osservatore, mentre l’estensione all’indietro.

Un’eccezione è rappresentata dal caso della gamba (la parte dell’arto inferiore al di sotto del ginocchio): si considera flessione il movimento che avvicina il polpaccio alla coscia.

Nel caso del piede invece si può parlare di flessione dorsale (punta del piede in alto), e di flessione plantare o estensione (punta del piede in basso).

La linea centrale non è solo quella che pensi Fighting Tips - Street Fight Mentality & Fight Sport

Il piano frontale o piano coronale

è un piano che corre parallelo alla fronte (o alla sutura coronale).

Il piano coronale che suddivide il corpo in due metà di massa uguale è detto mediano. I piani coronali anteriori a questo (cioè verso l’osservatore) saranno detti “anteriori” o “ventrali”, mentre “posteriori” o “dorsali” gli altri.

In tal modo si può distinguere una faccia ventrale, o anteriore, dell’avambraccio o della coscia, per esempio.

Nella mano la faccia anteriore è detta anche “palmare”, mentre la faccia anteriore del piede è detta anche “superiore” o “dorsale”, mentre “plantare” la faccia “inferiore”.

I movimenti che avvengono lungo il piano coronale sono quelli di inclinazione laterale del busto, detto anche flessione (destra e sinistra).

Per quanto riguarda gli arti si parla di abduzione, se ci si allontana dal corpo, o di adduzione, se ci si avvicina.

Per quanto concerne i movimenti delle dita, si considera un asse che passa per il dito medio: un movimento che allontana le altre dita dal medio è detto di “abduzione”, mentre un movimento che avvicina le dita al medio è detto di “adduzione”.

 

Il piano trasversale, o assiale

E’ il piano che taglia il corpo in due metà, una superiore e una inferiore.

I movimenti su questo piano son quelli di rotazione.

  • Nel caso del rachide si parla di rotazione destra o sinistra.
  • Si parla di intra rotazione in caso di movimento che porti la faccia anteriore dell’arto (quella rivolta verso l’osservatore) medialmente, mentre l’extra rotazione porta tale faccia lateralmente.
  • Nel caso della mano si indica come pronazione il movimento che, a braccio flesso a 90°, porta il palmo delle mani verso il basso, mentre la supinazione è il contrario.
  • Nel caso del piede per pronazione si intende il movimento che porta la pianta verso l’esterno, mentre la supinazione porta la pianta medialmente.

 

La perdita della linea centrale

Un errore che spesso capita è che nell’enfasi di un combattimento reale con finte, cambi di altezze, velocità, aggressività, varietà di colpi, ecc. la maggior parte dei combattenti lasciano o meglio perdono il controllo della linea centrale che rimane aperta.

Considera anche che la linea centrale è anche l’area in cui i riflessi legati alla vista degli occhi sono i migliori strumenti di difesa da utilizzare.

Alcune strategie di fighter è quello di fare finta di perdere la linea centrale aprendola volutamente, in questo modo, si “disegna” o meglio invita il tuo avversario ad attaccare lungo la linea centrale – lo attiri a tirare dentro o “in” che è dove i tuoi riflessi sono più rapidi.

Quindi devi posizionale le tue braccia è meglio lungo la linea delle spalle in guardia contro Hook o colpi larghi diretti a colpire la tua testa, dove i tuoi occhi non funzionano al meglio, dove conta molto quella che è la visione periferica che è la vista che devi usare in combattimento.

Ora non prenderla come regola assoluta ma la guardia finta è una strategia per farti capire che a volte quando vedi fighter che sembra che hanno la guardia aperta sulla linea centrale non è proprio come sembra in realtà sta applicando questo principio.

Importante con questa strategia è anche la distribuzione del peso per avere la giusta esplosività e mobilità per contrattaccare perchè lo scopo è proprio invitare il tuo avversario a colpirti e andare a sorprenderlo proprio dove non si aspetta.

Ricordati che il footwork rimane in assoluta la prima difesa ma anche l’unico modo per avvicinarti al tuo avversario o spostarti per attaccare!

Senza footwork non si può fare nulla.

Vari Modi di Fare una Finta Guardia per Invitare l’Avversario

Nel mondo delle arti marziali e degli sport da combattimento, l’elemento della finzione è fondamentale per creare aperture e sfruttare le debolezze dell’avversario. Una delle strategie più comuni e efficaci è quella di usare una finta guardia.

Ci sono tanti modi per fare una finta guardia per invitare il tuo avversario

Ecco una panoramica dettagliata sui vari modi di fare una finta guardia e il perché non ha senso avere le mani proprio sulla linea centrale in molti contesti moderni di combattimento.

1. Finta Guardia con una Mano Sola

Utilizzare una sola mano per la guardia può sembrare controintuitivo, ma può essere estremamente efficace per ingannare l’avversario. Questa tecnica prevede di lasciare una mano in posizione bassa o laterale, invitando l’avversario ad attaccare quella zona. Il vantaggio di questa posizione è che permette di utilizzare l’altra mano per parare, bloccare o contrattaccare rapidamente. Inoltre, una mano sola può dare l’impressione di una guardia aperta, inducendo l’avversario a lanciarsi in attacchi avventati.

2. Finta Guardia con Due Mani

La finta guardia con due mani può variare in molte forme diverse. Puoi tenere entrambe le mani più basse del solito, aprirle lateralmente o muoverle costantemente per confondere l’avversario. Questa tecnica non solo maschera la tua reale linea di difesa, ma può anche creare una falsa sensazione di sicurezza per l’avversario. L’obiettivo è manipolare la percezione dell’avversario riguardo a dove e come attaccherai o difenderai.

3. Aprire la Guardia

Aprire la guardia significa estendere le braccia lateralmente o mantenere le mani lontane dal centro del corpo. Questo approccio può sembrare rischioso, ma se eseguito correttamente, può attirare l’avversario a mirare alla tua linea centrale. Mentre l’avversario si concentra su questa apparente apertura, puoi utilizzare la tua mobilità e rapidità per parare o contrattaccare con precisione. Questa tecnica è particolarmente utile per i combattenti che hanno una buona padronanza del footwork e della distanza.

4. Abbassare la Guardia

Abbassare la guardia, tenendo le mani più vicine ai fianchi o in una posizione più bassa, può indurre l’avversario a mirare alla tua testa. Questo movimento non solo può creare opportunità per parate e contrattacchi rapidi, ma può anche sfruttare la reazione istintiva dell’avversario di attaccare in alto. Abbassare la guardia richiede un buon tempismo e riflessi per essere efficace, poiché devi essere in grado di rispondere rapidamente agli attacchi.

Superare i Concetti di Combattimento Tradizionali

Molti stili tradizionali di arti marziali insegnano a mantenere le mani sulla linea centrale per una difesa ottimale. Tuttavia, nel combattimento moderno, queste posizioni statiche possono diventare prevedibili e limitanti.

Ecco perché:

  1. Dinamicità e Mobilità: Nel combattimento moderno, la mobilità è essenziale. Le posizioni statiche possono essere facilmente anticipate e superate da un avversario esperto. Una guardia in movimento, con variazioni costanti, rende difficile per l’avversario trovare aperture e prevedere le tue mosse.
  2. Adattabilità: Gli stili di combattimento moderni richiedono una grande adattabilità. Cambiare la posizione della guardia in risposta ai movimenti e alle strategie dell’avversario ti permette di rimanere un passo avanti. Adattarsi continuamente alle situazioni ti dà un vantaggio significativo.
  3. Footwork e Posizionamento: Il footwork è la chiave per una difesa e un attacco efficaci. Essere in grado di muoversi rapidamente e cambiare angolazioni è più importante di mantenere una posizione di guardia statica. Una buona gestione del footwork ti permette di sfruttare le aperture dell’avversario e di creare angoli di attacco favorevoli.
  4. Inganno e Strategia: Le finte guardie giocano un ruolo fondamentale nell’inganno. Mostrare una guardia aperta o una posizione non convenzionale può indurre l’avversario a commettere errori. Utilizzare le finte guardie come parte della tua strategia complessiva ti consente di controllare il ritmo e la direzione del combattimento.

L’uso di finte guardie e la flessibilità nel mantenere la guardia sono strumenti potenti nel combattimento moderno.

Superare i concetti tradizionali di mantenere le mani sulla linea centrale permette di sfruttare meglio le opportunità di attacco e di difesa, rendendo il combattimento più dinamico e imprevedibile.

Sperimentare diverse posizioni e movimenti di guardia può migliorare notevolmente le tue abilità e adattarsi meglio alle sfide dei combattimenti reali e sportivi.

Ora questa non deve essere una regola e anche perchè la guardia non deve essere statica ma sempre “in movimento” che significa che deve avere sempre dei brevi spostamenti e oscillazioni per complicare al tuo avversario di individuare uno spazio, ma attenzione a non farlo sempre uguale se non vuoi che prende il tempo.

La tenuta della guardia sotto stress continuando a guardare è fondamentale perchè considera che spesso le aperture si creano attraverso le finte del tuo avversario, serie di colpi consecutivi tirati per creare aperture, ecc. ed è quindi fondamentale allenarsi a mantenere la propria guardia e la propria struttura perchè quando la perdi è lì che si creano le aperture che il tuo avversario cerca.

Chiaramente è la cosa che devi fare anche tu!

Linea Centrale JKD Center Line JKD

A.B.D. Attack by drawing“, l’attacco con disegno prestabilito

Bruce Lee ha chiamato questo metodo “Attack by drawing“, A.B.D. attacco con disegno prestabilito

Sembri aperto, ma in realtà sei pronto a rispondere.

Dal punto di vista difensivo sicuramente hai avuto modo di renderti conto che non si  può difendere tutto il tuo corpo ovunque …

Semplificando, se ti copri il centro sei aperto ai lati, se ti copri i lati stai aprendo il tuo centro contro gli attacchi di colpi singoli o pugni a catena oppure qualunque attacco su altezze diverse lungo la linea centrale cercando i bersagli primari.

Allo stesso modo non si può difendere in maniera semplice le linee alta e bassa del tuo corpo, considera una linea che va dalla testa ai piedi.

Che cosa si deve fare se un aggressore è vicino e non puoi fare una difesa troppo stretta perchè non sai da dove arrivano i colpi?.

Se si “chiude una porta” da un lato vuol dire che ti stai scoprendo sul lato opposto.

Devi utilizzare una combinazione di movimenti del corpo o della testa, con un movimento oscillatorio continuo, un metodo di blocco o di parata con movimenti minimi per difenderti da eventuali colpi.

Lascia la tua linea di centro “aperta” in apparenza ma che chiudi il più vicino a te quando l’attacco del tuo avversario arriva più vicino a te.

Pensa alla tua guardia come ai movimenti di una sentinella come un guardia che gira e controlla periodicamente tutte le serrature.

Vuol dire che non devi stare fermo in una posizione fissa ma la guardia deve sempre stare in movimento.

Un “micro” movimento ma non fermo per due ragioni:

  • Favorisce la tua reazione di attacco dopo o durante la difesa
  • Partire da fermo è più complicato, è più lento.

Ricordati che tutte le posizione fisse e statiche alla fine vengono superate o l’avversario gira intorno a loro.

Per questo prima ti ho sottolineato che una cosa importante è il tuo footwork e la posizione del tuo corpo, perchè puoi attaccare la linea centrale del tuo aggressore nel centro senza essere direttamente di fronte a lui per questo non è in grado di attaccare il tuo centro nel modo più efficace.

Questo è un concetto fondamentale se vuoi espandere il tuo modo di combattere, come fanno i pro che si spostano per attaccare la linea centrale, molti pugili moderni lo fanno, come Vasiliy Lomachenko, o altri che usano più un approccio Straight Blast per crearsi le aperture.

LomachenkoLomachenko 2

Stai usando delle traiettorie differenti ma che vanno come impatto sulla linea centrale.

Ora voglio andare oltre la tua linea centrale ma voglio proseguire e la voglio estendere fino ad arrivare a quella del tuo aggressore.

Considera che siete perfettamente in linea con i tuoi piedi e quelli del tuo avversario allineati.

Cosa succede se volutamente ti sposti mettendo il tuo piede leggermente dentro o al di fuori della linea centrale?.

Significa che stai obbligando lui a modificare strategia e colpi da utilizzare ma la stai cambiando perché tu vuoi portare un certo tipo di attacchi che lavorano border line alla linea centrale (lo approfondiamo ma non ora) perché più il livello sale è più le “sentinelle” e i varchi per arrivare a bersaglio diventano sempre più stretti, gli spazzi per passare più un aggressore è esperto e più l’effetto diventa a imbuto.

Questo metodo di eseguire il footwork è molto usato tra i professionisti del pugilato, incomincia a farci caso quando guardi gli incontri.

Sperimenta delle varianti alla linea centrale.

Stay Tuned!

Street Fight Mentality & Fight Sport

Andrea
Andreahttp://expertfightingtips.com
Con una passione per la difesa personale e gli sport da combattimento, mi distinguo come praticante e fervente cultore e ricercatore sulle metodologie di allenamento e strategie di combattimento. La mia esperienza abbraccia un vasto panorama di discipline: dal dinamismo del Boxing alla precisione del Muay Thai, dalla tecnica del Brazilian Jiu-Jitsu all'energia del Grappling, dal Combat Submission Wrestling (CSW) all'intensità del Mixed Martial Arts (MMA). Non solo insegno, ma vivo la filosofia di queste arti, affinando costantemente metodi e programmi di allenamento che trascendono il convenzionale. La mia essenza si riflette nell'autodifesa: Filipino Martial Arts (FMA), Dirty Boxing, Silat, l'efficacia del Jeet Kune Do & Kali, l'arte della scherma con coltelli e bastoni, e la tattica delle armi da fuoco. Incarno la filosofia "Street Fight Mentality", un approccio senza fronzoli, diretto e strategico, unito a un "State Of Love And Trust" che bilancia l'intensità con la serenità. Oltre al tatami, la mia curiosità e competenza si spingono verso orizzonti diversi: un blogger professionista con la penna sempre pronta, un bassista dal groove inconfondibile e un artigiano del coltello, dove ogni lama è un racconto di tradizione e innovazione. Questa sinfonia di abilità non solo definisce la mia identità professionale, ma dipinge il ritratto di un individuo che nella diversità trova la sua unica e inconfondibile voce e visione. Street Fight Mentality & Fight Sport! Andrea

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