domenica, Luglio 14, 2024
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La reazione che hai quando vieni colpito può fare la differenza

La reazione che hai quando vieni colpito può fare la differenzaLa reazione che hai quando vieni colpito può fare la differenza perché che tu lo voglia o no verrai colpito, succede a tutti anche i più forti e fa parte del gioco.

Anche se anche hai sentito che la regola base del gioco nello striking è “colpisci e non essere colpito o colpisci senza essere colpito” mettila come vuoi ma mi sono reso conto che questa frase su qualcuno ha un effetto che viene preso troppo alla lettera e concentrandosi troppo sul non essere colpiti durante l’allenamento, che non è una cosa negativa ma non dovresti solo lavorare sull’evasione e le schivate.

Certo che se sei un incontrista alla Floyd Mayweather che colpisci e picchi mentre schivi e “scappi” è molto interessante ma stiamo parlando di un fuoriclasse e che comunque ha delle caratteristiche che probabilmente tu non hai e considera questo discorso legato allo striking in generale e non solo riferito al pugilato.

La ragione è che a un certo punto verrai colpito e sarà un enorme shock quando succederà.

Ho visto ragazzi scappare dai colpi non perché sono stati colpiti da un colpo forte che li ha spaventati ma perché non erano abituati a essere colpiti, lo shock iniziale è quello che li ha sconvolti e alcuni addirittura dopo quella esperienza non sono più venuti in palestra come se quei colpi li avessero davvero “feriti” ma nel loro orgoglio, nel profondo, qualcosa di psicologico perchè erano colpi normali.

Ora non sto dicendo che devi imparare a prendere decine di colpi come fanno i fratelli Diaz nell’UFC e sempre andare avanti duri e “cazzuti” in quanto non molte persone possono farlo e certamente non ti piace essere colpito ma devi allenarti su come reagisci quando vieni colpito, perché la tua reazione può fare una grande differenza.

La reazione che hai quando vieni colpito può fare la differenzaQuello che sicuramente non vuoi sentire come sensazione e non devi fare è sentirti frustrato quando vieni colpito perchè fa parte del gioco.

Se riesci a contrattaccare all’istante, allora è bello, perchè è un win to win, oppure se non ti preoccupi, avrai il tempo di pareggiare, ricorda che hai più round per fare questo ma attenzione non aspettare troppo.

Fai un gioco attivo poi è uno sport che si può vincere e si può perdere, anche se è chiaro che a tutti piace vincere.

Che cosa fare?

Per allenarti a fare questo ci sono molte esercitazioni e drills che puoi fare:

  • Con i focus pad in cui blocchi e attacchi, sul primo colpo o sul secondo o sul terzo (colpi di pugno o di piede dipende dallo sport)
  • Con i focus pad con delle combinazioni sui colpi in cui blocchi e attacchi, sul primo colpo o sul secondo o sul terzo (colpi di pugno o di piede dipende dallo sport)
  • Facendo dello sparring guidato su combinazioni prestabilite .
  • Con protezioni complete facendo dello sparring dove però tu lavori per rispondere alla combinazione anticipandola (quindi lo stoppi) o interrompendola

Ora non ti voglio dire su che colpi o combinazione farlo anche perchè è un discorso generale ma a parte poterlo fare su colpi singoli per iniziare a capire i meccanismi della risposta e che su combinazioni ma il mio consiglio è di farlo anche sui tre tempi che significa che l’esercizio deve essere strutturato in modo che per esempio il tuo compagno di allenamento tira un colpo e tu rispondi con un colpo e sul terzo attacco fai quello che è l’esercizio e poi viceversa parti tu e il tuo compagno di conseguenza fa l’esercizio, questo anche per creare enfasi e ritmo.

Questi sono alcuni modi che si possono usare, ne esistono molti ma inizia da questi.

E’ necessario sviluppare degli automatismi! ma sono cose che vanno allenate perchè richiedono un condizionamento di automatic response, a un determinato input deve partire un output automatico.

Differenze di approccio

Un tipico esempio di approccio a ricevere i colpi è quello che alcuni formatori thailandesi dicono sugli occidentali rispetto ai thailandesi dove si stupiscono di quanto ci scaldiamo e diventiamo eroici quando veniamo colpiti.

Usano la parola “Jai Rornหัวใจร้อน– tradotto cuore caldo per descrivere questo, gli occidentali quando vengono colpiti vogliono immediatamente controbattere ma senza pensare.

I thailandesi invece hanno un approccio differente “Mai bpen raiไม่มีปัญหา– tradotto nessun problema o non importa e aspettano e rispondono al momento giusto.

Un altro aspetto a cui devi prestare molta attenzione è che in genere le persone hanno schemi, attaccano con una certa quantità di tecniche e anche ripetitive come un colpo di tre colpi o combo da cinque colpi, ecc. Quindi è bene provare a rispondere in fretta senza lasciare troppo spazio ala raffiche di combinazioni.

Considera che molti non guardano tanto la tua posizione di guardia o come ti muovi e reagisci a delle finte o ai colpi per capire che cosa è meglio fare ma tirano la combinazione che hanno in testa e stop, sperando di arrivare a bersaglio e anche se è un approccio strano è quello che moltissimi fanno soprattutto se non hanno la lucidità e la velocità di pensiero che richiede un approccio al combattimento direi scientifico studiato su di te.

La reazione che hai quando vieni colpito può fare la differenzaCi sono atleti che nei primi round ti studiano e tirano i colpi per capire che cosa fai e come ti muovi, vedi nel pugilato Lomacenko per fare un esempio, ma oggi molti allenatori studiano le combinazioni tipiche degli avversari e i loro movimenti / uscite, le finte che precedono i colpi, ecc. per rendere i loro atleti “immuni”  alle loro finte e costruire dei movimenti e attacchi che li vanno a prendere proprio nelle loro entrate o uscite dalle combinazioni, vedi lo studio di Marquez vs Paquiao (nel 3 re-match) che ha portato al KO del filippino.

La reazione che hai quando vieni colpito può fare la differenza Fighting Tips - Street Fight Mentality & Fight Sport

Il trucco è cercare di spezzare subito il ritmo perchè anche se hai difeso parato e schivato  tutti i suoi attacchi nella sua mente ha fatto e realizzato tutta la combinazione che voleva fare e questo lo stimola a continuare e la sua fiducia aumenta e un combattente fiducioso è un combattente pericoloso.

Anche se difendi tutto e rispondi subito dopo potresti correre il rischio di prendere dei colpi importanti nella raffica di combinazioni.

Quello che devi fare è interrompere il suo attacco, la sua combo, devi neutralizzare nel mezzo il suo attacco, meglio ancora anticiparlo che significa che non le dai spazio al suo attacco o lo stoppi prima che inizi.

Alla maggior parte delle persone non piace essere colpiti a meno che non sei sadico, quindi se vengono colpiti durante il loro attacco è probabile che smettano di completarlo.

Quindi nella mente del tuo avversario si forma l’immagine che ha fallito l’attacco e se continua a succedere questo influenza la loro fiducia su come ti stanno attaccando.

La reazione che hai quando vieni colpito può fare la differenza Fighting Tips - Street Fight Mentality & Fight Sport

Conclusioni

Considera anche che per quanto riguarda il punteggio negli sport da combattimento (Pugilato, Muay Thai, Kickboxing, ecc.) è davvero importante conoscere e fare quello che ti da più punti perchè è anche necessario sapere come vincere l’incontro ma ci sono altri aspetti nel match come quelli che ti ho detto che sono altrettanto importanti e che devi conoscere e imparare a usare perchè danno una buona impressione e che può aiutarti a premiare la tua performance a parte zittire tutti con un bel KO.

Allenati a rispondere!

Stay Tuned!

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Andrea

Andrea
Andreahttp://expertfightingtips.com
Con una passione per la difesa personale e gli sport da combattimento, mi distinguo come praticante e fervente cultore e ricercatore sulle metodologie di allenamento e strategie di combattimento. La mia esperienza abbraccia un vasto panorama di discipline: dal dinamismo del Boxing alla precisione del Muay Thai, dalla tecnica del Brazilian Jiu-Jitsu all'energia del Grappling, dal Combat Submission Wrestling (CSW) all'intensità del Mixed Martial Arts (MMA). Non solo insegno, ma vivo la filosofia di queste arti, affinando costantemente metodi e programmi di allenamento che trascendono il convenzionale. La mia essenza si riflette nell'autodifesa: Filipino Martial Arts (FMA), Dirty Boxing, Silat, l'efficacia del Jeet Kune Do & Kali, l'arte della scherma con coltelli e bastoni, e la tattica delle armi da fuoco. Incarno la filosofia "Street Fight Mentality", un approccio senza fronzoli, diretto e strategico, unito a un "State Of Love And Trust" che bilancia l'intensità con la serenità. Oltre al tatami, la mia curiosità e competenza si spingono verso orizzonti diversi: un blogger professionista con la penna sempre pronta, un bassista dal groove inconfondibile e un artigiano del coltello, dove ogni lama è un racconto di tradizione e innovazione. Questa sinfonia di abilità non solo definisce la mia identità professionale, ma dipinge il ritratto di un individuo che nella diversità trova la sua unica e inconfondibile voce e visione. Street Fight Mentality & Fight Sport! Andrea

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