domenica, Maggio 19, 2024
spot_img
spot_img

Random Post This Week

spot_img

Related Posts

Le aggressioni violente

Le aggressioni violente

La verità sulle aggressioni violente

Quando si parla di alcuni aspetti inerenti la difesa personale come le aggressioni violente può sembrare macabro ma purtroppo l’analisi di queste è l’unico modo per riuscire a costruire dei sistemi che si fondano su condizioni reali.

Anche se un corso di difesa personale non ti può dare garanzie assolute ma ha la responsabilità di aumentare le tue possibilità di cavartela in una situazione di aggressione e di portare la pelle a casa attraverso una serie di conoscenze tecniche, fisiche e psicologiche che devi attuare.

Per la stragrande maggioranza delle persone che leggono questo, la violenza è facile da prevenire senza ricorrere all’autodifesa fisica e per fortuna è così con le dovute precauzioni ma non sempre è possibile a meno di rinunciare a vivere una vita sociale, limitandosi.

È vero che affrontare questa realtà può sembrare macabro, ma è fondamentale essere consapevoli della possibilità di situazioni pericolose e di come affrontarle in modo appropriato.

Ecco alcune considerazioni chiave:

  1. Prevenzione: La prevenzione è sempre il modo migliore per evitare situazioni di aggressione. Adottare precauzioni come evitare luoghi pericolosi, essere consapevoli dell’ambiente circostante, evitare situazioni potenzialmente pericolose e imparare a riconoscere segnali di pericolo può aiutare a ridurre il rischio di essere coinvolto in situazioni violente.
  2. Formazione in difesa personale: Partecipare a corsi di difesa personale può essere un’ottima idea per acquisire competenze tecniche e psicologiche per affrontare situazioni di pericolo. Tuttavia, è importante ricordare che nessuna formazione può garantire la sicurezza al 100%. La pratica costante e l’autocontrollo sono fondamentali per mantenere le abilità apprese.
  3. Evitare la violenza quando possibile: Come hai menzionato, per la maggior parte delle persone, evitare situazioni di violenza è la scelta migliore. Questo può comportare evitare certi luoghi, situazioni o persone che potrebbero rappresentare un pericolo. La tua sicurezza personale deve sempre essere la priorità.
  4. Comunicazione e consapevolezza: Mantenere una comunicazione aperta con le persone intorno a te, come amici e familiari, può aiutarti a essere consapevole delle situazioni di pericolo potenziale. Essere in grado di comunicare e ricevere supporto in caso di necessità è importante per la tua sicurezza.

In generale, è importante essere preparati mentalmente ed emotivamente per situazioni di pericolo, ma la prevenzione rimane sempre la prima linea di difesa.

La consapevolezza dell’ambiente e delle tue abilità di difesa personale può aumentare la tua sicurezza, ma è importante non cercare mai il confronto fisico se è possibile evitarlo.

A tutti capita di uscire di casa per:

E’ normale per le persone uscire di casa per una vasta gamma di motivi quotidiani:

  1. Andare al lavoro: La maggior parte delle persone esce di casa ogni giorno per recarsi al lavoro o alla scuola.
  2. Uscite in discoteca: Le serate in discoteca sono un modo popolare di svago e divertimento per molte persone.
  3. Una cena: Incontrarsi con amici, familiari o colleghi per una cena è una pratica comune per socializzare.
  4. Parcheggiare lontano: A volte, è necessario parcheggiare l’auto a distanza dalla destinazione desiderata a causa della mancanza di spazi di parcheggio nelle vicinanze.
  5. Viaggiare: Molte persone viaggiano per piacere o per lavoro, spostandosi in altre città o paesi.
  6. Attività all’aperto: Escursioni, passeggiate, jogging o semplicemente prendere aria fresca sono motivi comuni per uscire di casa.
  7. Fare la spesa: Acquistare generi alimentari e altri beni di consumo è una ragione frequente per uscire di casa.
  8. Appuntamenti: Incontri romantici o appuntamenti sono un motivo comune per uscire di casa.
  9. Esercizio fisico: Andare in palestra, fare yoga, nuotare o partecipare a lezioni di fitness sono altre ragioni per uscire di casa.
  10. Eventi culturali: Partecipare a concerti, mostre d’arte, spettacoli teatrali o eventi sportivi richiede spesso di uscire di casa.

In generale, uscire di casa fa parte della vita quotidiana e offre molte opportunità per socializzare, lavorare, divertirsi e svolgere attività essenziali.

aggressioni violente

La prevenzione delle aggressioni violente

A volte si è in compagnia, a volte da soli ma per fortuna non significa dover per forza fare brutti incontri ma è importante conoscere quali atteggiamenti e precauzioni utilizzare e gli strumenti che hai a disposizione per preservarti.

Inoltre considera che nella difesa personale i “mezzi” non fisici hanno un livello molto più basso di rischio e maggiori possibilità di successo.

Lo scontro fisico è per pochi e richiede una elevata preparazione / dedizione meglio dotarsi di strumenti in alcuni casi legati ad esempio a fisicità particolari o età avanzate che addestrarsi allo scontro.

Potrebbe non sembrare così, specialmente per coloro che sono caduti vittima delle arti marziali fuorvianti e del marketing di autodifesa, ma spero che leggendo il blog sia più chiaro che le possibilità sono molte prima di arrivare allo scontro.

Ecco alcune considerazioni sulla prevenzione:

  1. Consapevolezza dell’ambiente: Una delle precauzioni più importanti è essere consapevoli dell’ambiente circostante. Prestare attenzione a chi ti circonda e a cosa succede intorno a te può aiutarti a rilevare segnali di pericolo in anticipo.
  2. Comunicazione: Mantenere una comunicazione aperta con amici, familiari e colleghi può aiutarti a condividere informazioni e preoccupazioni. Questo può essere particolarmente utile quando esci da solo o quando hai piani di ritorno a casa in tarda serata.
  3. Evita situazioni rischiose: Quando possibile, evita situazioni che possono portare a situazioni pericolose. Ad esempio, evita luoghi noti per essere pericolosi o evita di camminare da solo in aree deserte di notte.
  4. Conoscenza degli strumenti di prevenzione: Impara a utilizzare gli strumenti di prevenzione, come il telefono cellulare per chiedere aiuto in caso di emergenza o i dispositivi di allarme personale.
  5. Formazione in autodifesa: Mentre hai menzionato che lo scontro fisico non è per tutti, è comunque utile avere una formazione di base in autodifesa. Questa formazione non dovrebbe necessariamente essere focalizzata sulla violenza, ma piuttosto su come evitare situazioni pericolose e come cercare di fuggire o chiedere aiuto se necessario.
  6. Comportamento sicuro: Mantieni un comportamento sicuro quando sei fuori, evitando di mostrare oggetti di valore in modo evidente e facendo attenzione a non metterti in situazioni di rischio.

È importante ricordare che la prevenzione delle aggressioni violenti è un approccio proattivo che può aiutarti a ridurre notevolmente il rischio di essere coinvolto in situazioni pericolose.

Essere preparati mentalmente ed emotivamente per affrontare tali situazioni è importante, ma evitare il confronto fisico è spesso il miglior corso d’azione quando possibile.

Le aggressioni violente Fighting Tips - Street Fight Mentality & Fight Sport

Evitare lo scontro nelle aggressioni violente

Ho parlato più volte delle tecniche per evitare lo scontro, della consapevolezza e prevenzione, l’analisi del contesto, ecc.

La maggior parte delle persone non ha bisogno di imparare le arti marziali per evitare di essere attaccate ma seguendo alcune indicazioni e cambiando e adattando alcuni atteggiamenti in base al contesto e dotandosi di strumenti come pepper spray possono già fare un grande lavoro.

Ci sono molte idee sbagliate sulla violenza fisica e lo scopo di questo blog è di aiutare a far luce sulla natura della violenza grave e dei problemi comuni legati all’autodifesa fisica e nell’addestramento alle arti marziali in un contesto di difesa personale.

Se segui il blog e il mio consiglio sulla prevenzione, questo materiale dovrebbe essere già in gran parte utile.

Ma se non segui quel consiglio, se ti trovi in ​​un conflitto fisico inevitabile o se sei semplicemente interessato a difenderti fisicamente perchè sei orgoglioso, pieno di ego anche se la possibilità di evitare lo scontro o di fuga c’è, il seguente materiale può essere comunque prezioso per modificare il tuo approccio allo sport o arte marziale che pratichi.

Purtroppo vedo che nonostante lo dico e ci sono molte informazioni la gente si ostina a restare attaccato a concetti totalmente sbagliati come se non è pronta ad ammettere che è necessario modificare il proprio approccio se lo intende contestualizzare anche alla difesa personale.

Ps. E’ bellissimo anche praticare arti o sport per il piacere di imparare e divertirsi ma se vuoi metterlo in un contesto che esce dalla palestra allora devi essere disposto a cambiare molte tue credenze.

Le aggressioni violente Fighting Tips - Street Fight Mentality & Fight Sport

La natura della violenza fisica

La natura della violenza fisica è un tema complesso che può essere analizzato da diverse prospettive, compresa quella sociologica, psicologica e biologica.

Ecco alcune considerazioni sulla natura della violenza fisica:

  1. Aspetto sociologico: La violenza fisica può essere influenzata dalle dinamiche sociali, culturali ed economiche. Le disuguaglianze economiche, la mancanza di opportunità, il degrado delle comunità e la discriminazione possono contribuire alla crescita della violenza in una società. Inoltre, le norme sociali e culturali possono influenzare le percezioni sulla violenza e la sua accettazione in una determinata comunità.
  2. Aspetto psicologico: La violenza fisica può essere esacerbata da problemi psicologici o emotivi. Individui con problemi di controllo degli impulsi, rabbia incontrollata o disturbi mentali possono essere più inclini alla violenza. Inoltre, esperienze traumatiche o abusi passati possono aumentare la probabilità che una persona diventi violenta.
  3. Aspetto biologico: Alcuni studiosi sostengono che l’aggressività potrebbe avere una base biologica. Ad esempio, l’equilibrio chimico nel cervello e l’attività ormonale possono influenzare il comportamento aggressivo. Tuttavia, è importante sottolineare che la biologia non è il solo fattore e che l’ambiente e l’apprendimento sociale giocano un ruolo significativo.
  4. Ciclo della violenza: In alcune situazioni, la violenza fisica può diventare un ciclo perpetuo. Le vittime di abusi fisici possono a loro volta diventare aggressori, perpetuando il ciclo di violenza.
  5. Fattori scatenanti: La violenza fisica può essere scatenata da molteplici fattori, tra cui conflitti interpersonali, stress finanziario, gelosia, uso di droghe o alcol e altri trigger emotivi.
  6. Controllo e prevenzione: La prevenzione della violenza fisica richiede un approccio olistico che includa interventi a livello sociale, psicologico ed educativo. La consapevolezza, l’istruzione, l’accesso a servizi di salute mentale e la promozione di comportamenti non violenti sono tutti importanti per contrastare la violenza.

È importante riconoscere che la violenza fisica è dannosa e ha un impatto devastante sia sulle vittime che sugli aggressori.

La comprensione della sua natura è essenziale per sviluppare strategie efficaci per prevenirla e affrontarla.

La prevenzione della violenza richiede un impegno collettivo per creare società più sicure e compassionate.

Le aggressioni violente Fighting Tips - Street Fight Mentality & Fight Sport

Attacco reale e le aggressioni violente

La vera violenza è veloce, dinamica e caotica, improvvisa.

Il momento tra la fase di pericolo all’attacco reale lo puoi percepire e in quella fase, quella sensazione che devi agire, switchare in uno stato di massima violenza o massima fuga.

La senti come se ti circondasse e quando la senti devi agire immediatamente anche a costo di sbagliare o attacchi o fuggi!

Almeno una persona nell’incontro cercherà di ferire un’altra persona, e nessuno dei due saprà cosa farà l’altro dopo.

Non è quello che vedi nella maggior parte dei film o scopri la maggior parte delle lezioni di arti marziali.

Ci sono molte immagini di veri assalti, catturati da telecamera di sicurezza che dove si vedono persone che camminano tranquille camminando sul marciapiede quando un qualcuno li ferma, un uomo che sbuca all’improvviso o che le corre incontro.

Molti si bloccano per la paura, e danno quello che hanno o vengono strattonate o colpite, trascinate a terra se accennano una reazione mentre l’uomo le urla addosso e impreca contro di lei, soffocandola e sbattendo la testa per terra e strappandogli le sue cose.

Poi scappa si dilegua, la paura, la cura delle ferite, la denuncia, e la paura che prosegue per mesi e mesi.

aggressioni violente

Le dinamiche nelle aggressioni violente

Ad esempio anche le tecniche per portare a terra non sono mai come le proiezioni allenate nella maggior parte delle scuole di arti marziali o di difesa personale, ma viene fatta di sorpresa senza qualcuno che dà il via, strattonando la persona che nel caso di una donna può anche avere scarpe non comode come i tacchi o avvantaggiandosi della grande differenza di peso.

Inoltre può anche essere che non ci si trovava su una superficie piana e asciutta con delle scarpe con grip adeguato dove vengono addestrate le difese comuni.

Come ti dicevo oltre alla parte le superfici irregolare, le differenze di peso notevoli vengono sfruttate per sbattere, strattonare, tirare la vittima dell’aggressione, facendo sbattere la vittima ripetutamente contro la terra, i muri, ecc. e aggiungendo urla e colpi intimidatori o per ferire.

Questo è un vero assalto.

In qualsiasi attacco in cui tu puoi difendere legalmente te stesso, il tuo aggressore(o più di uno )probabilmente avrà un vantaggio significativo su di te, o almeno un vantaggio percepito da lui nel senso che magari non sa che tu sei armato/a o che sei un atleta professionista di MMA e che anche se pesi 20 kg in meno di lui hai degli skills che possono aiutarti lo stesso a prevalere.

Se la dimensione contasse sempre l’elefante sarebbe il re della foresta al posto del leone.

Ma tornando sul tema, l’aggressore avrà più vantaggi oltre la sorpresa, avrà armi e / o sarà più grandi, più forti e più veloce di te.

Sarà solo?

Se non pensa di avere un vantaggio, anche solo uno, sceglierà un’altra vittima.

La vera violenza è orrenda, ed è meglio evitare o prevenire.

 

La mitologia marziale tradizionale e le aggressioni violente

Karate

La stragrande maggioranza delle arti marziali oggi non prepara i praticanti per veri e propri assalti di un aggressore motivato.

Non affrontano l’analisi del contesto, la consapevolezza  e la prevenzione, non hanno strategie efficaci per affrontare un assalto o metodi di allenamento che considerano le dinamiche e le statistiche, le modalità e i tempi, le distanze.

Le tecniche sono per l’arte o lo sport piuttosto che per fare il massimo danno, e non riescono proprio ad affrontare l’uso delle armi e difesa e avversari multipli anche quando dicono di farlo.

Tutti gli allenamenti si svolgono in stanze ben illuminate, su superfici pulite e piane, con nulla da inciampare o da inciampare, e in abiti che sono più facili da spostare.

Gli attacchi sono spesso pre-costruiti e finti, sono generalmente fatti diciamo con una “forma stilistica corretta”.

 

L’approccio tecnico freeze

Un approccio freeze che non ha alcun senso, con attacchi singoli o facili da identificare o le tecniche una dopo l’altra, e “l’aggressore” che non reagisce dopo che il suo attacco iniziale è stato bloccato.

  • Gli attacchi veri si verificano in luoghi reali, non in palestre da allenamento vuote e con superfici morbide.
  • All’aperto ci sono cambi di piano su cui inciampare, superfici scivolose , macchine e gradini su cui si può cadere, muri e spigoli, e posti ottimali dove un aggressore può nascondersi per correre fuori e sorprenderti all’improvviso.
  • All’interno c’è uno spazio limitato per muoversi, con un sacco di mobili per cadere o bussare o sbattere dentro.
  • Ci sono oggetti dappertutto che possono essere usati per picchiarti o pugnalarti.
  • Il tuo attaccante avrà probabilmente un’arma in ogni caso come equalizzatore per non farti reagire, o una siringa o saranno in due o più di due.
  • È probabile che sia buio e non sarai in grado di vedere bene, oppure un posto isolato.

Potresti anche non sapere se il tuo aggressore ha un’arma o meno, anche dopo che sei stato colpito, tagliato o pugnalato o picchiato con questa arma per intimidirti ma non riesci ancora a capire e identificare cosa ha in mano per lo shock e lo stress causato.

I veri assalti generalmente comportano una grande quantità di movimento improvviso e caos.

I luoghi delle aggressioni e le dinamiche non assomigliano per nulla a ciò per cui la maggior parte degli artisti marziali si allenano.

Ps. Purtroppo la donna attaccata nel video qui sopra è stata uccisa nell’assalto, picchiata a morte dal suo aggressore perché ha continuato a fare rumore, l’altra ragazza del video è sopravvissuta alla rapina.

Questo è un vero assalto.

 

Gli sport da combattimento

Le aggressioni violente Fighting Tips - Street Fight Mentality & Fight Sport

Gli sport marziali come il pugilato, la Muay Thai e il Jiu Jitsu Brasiliano per esempio fanno un buon lavoro di preparazione degli studenti per affrontare un avversario del tutto non cooperativo disarmato.

Tuttavia, si concentrano su combattimenti “uno contro uno”, con tecniche e intervalli limitati, tra due partecipanti che si sfidano lealmente, senza armi e in spazi puliti progettati per combattere.

No rules in the street

In un assalto non c’è lealtà, limite di tempo, etica, ecc.

Molte arti marziali tradizionali rispetto allo sport da combattimento sostengono di concentrarsi maggiormente sull’autodifesa, ma non riescono ad allenarsi contro avversari non cooperativi che stanno contrattaccando perchè non lavorano sugli attributi necessari..

In realtà, sebbene possano utilizzare tecniche potenzialmente pericolose nell’allenamento, gli studenti di questi stili sono ancora meno preparati ad affrontare un attacco reale rispetto a quelli che si allenano negli sport marziali, a causa della loro mancanza di allenamenti specifici come lo sparring, quindi di lavorare in ambienti non cooperativi.

Non sono cose che si imparano facendolo poche volte all’anno.

Farò un post su alcune metodologie da usare per uscire dallo schema tradizionale e sportivo per comprendere la diversità dinamiche e di contesto.

Come sai per me lo sport è un mezzo necessario per lavorare ma per portarlo in un ambito di difesa personale è necessario costruire un cambio delle dinamiche e del lavoro non cooperante del tuo compagno di allenamento.

E’ necessario un lavoro intelligente e con molte precauzioni a partire dalle protezioni ma sicuramente lo sport di contatto o la lotta è un mezzo che avvantaggia rispetto a chi simula o porta le tecniche senza un vero contatto.

aggressioni violente

Conclusioni

Scrivere con precisione su un tema come la violenza non è semplice.

  • Da un lato, è importante spiegare la natura della violenza e i problemi con la maggior parte delle arti marziali e l’allenamento di autodifesa devono considerare.
  • D’altra parte, i discorsi spaventosi e difficili possono essere dannosi e controproducenti.

La violenza è negativa perchè è distruttiva, ti può portare a essere paranoico o ossessionato dal crimine riducendo la qualità della tua vita.

Puoi evitare/prevenire una aggressione, essere pronto a difenderti fisicamente senza essere ossessionato dalla violenza, indossando pantaloni mimetici e nascondendo armi in ogni stanza della casa.

In realtà, un simile comportamento potrebbe potenzialmente farti diventare un obiettivo attraente per altre tipologie di aggressore come le persone che cercano di iniziare un problema per futili motivi, i classici cerca grane che cercano solo una scusa per provocarti.

Non farti condizionare

È facile per alcune persone prendere l’autodifesa troppo sul serio e permettere che cambi le loro vite in peggio, evitando di uscire, e restando chiuso in casa.

I pensieri, le parole e le azioni negative producono sentimenti negativi e rendono il mondo un posto peggiore per tutti noi.

Basta vedere come la stampa condizioni la percezione sociale anche se le statistiche dicono il contrario.

Pensieri, parole e azioni positivi rendono il mondo un posto migliore per tutti noi e anche se la violenza è brutta, non è necessario comportarsi in modo duro o immaginare di essere un operativa per difendersi.

Diciamo che ci sono due approcci molto diversi che puoi adottare nell’auto difesa, puoi agire con l’intenzione di difenderti, oppure puoi agire con l’intenzione di essere sempre pronto a ferire un’altra persona.

Un approccio più assertivo e l’altro più aggressivo!

Entrambi gli approcci possono funzionare ma il primo ti renderà una persona più felice e più simpatica che sa cosa deve fare e si muove in maniera spontanea, con consapevolezza ma normale, mentre il secondo approccio ti renderà una persona negativa, paurosa e paranoica, sempre su chi va là, sempre con oggetti atti a offendere, ecc.

Il mio consiglio è però di restare te stesso, non recitare mai una parte che non ti appartiene, non saresti credibile e risulteresti ridicolo.

Devi essere consapevole di te stesso e lavorare per crescere, non indossare un abito che non è il tuo perchè l’apparenza non ti salverà, resteresti comunque debole.

Lavora costantemente senza mentirti, lo so che è dura ma impara se vuoi essere!.

Street Fight Mentality

Andrea

Andrea
Andreahttps://expertfightingtips.com
Con una passione per la difesa personale e gli sport da combattimento, mi distinguo come praticante e fervente cultore e ricercatore sulle metodologie di allenamento e strategie di combattimento. La mia esperienza abbraccia un vasto panorama di discipline: dal dinamismo del Boxing alla precisione del Muay Thai, dalla tecnica del Brazilian Jiu-Jitsu all'energia del Grappling, dal Combat Submission Wrestling (CSW) all'intensità del Mixed Martial Arts (MMA). Non solo insegno, ma vivo la filosofia di queste arti, affinando costantemente metodi e programmi di allenamento che trascendono il convenzionale. La mia essenza si riflette nell'autodifesa: Filipino Martial Arts (FMA), Dirty Boxing, Silat, l'efficacia del Jeet Kune Do & Kali, l'arte della scherma con coltelli e bastoni, e la tattica delle armi da fuoco. Incarno la filosofia "Street Fight Mentality", un approccio senza fronzoli, diretto e strategico, unito a un "State Of Love And Trust" che bilancia l'intensità con la serenità. Oltre al tatami, la mia curiosità e competenza si spingono verso orizzonti diversi: un blogger professionista con la penna sempre pronta, un bassista dal groove inconfondibile e un artigiano del coltello, dove ogni lama è un racconto di tradizione e innovazione. Questa sinfonia di abilità non solo definisce la mia identità professionale, ma dipinge il ritratto di un individuo che nella diversità trova la sua unica e inconfondibile voce e visione. Street Fight Mentality & Fight Sport! Andrea

2 COMMENTS

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here

SELF DEFENCE

FIGHT SPORT

Popular Articles

error: Content is protected !!