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Le aggressioni violente

Le aggressioni violente hanno delle dinamiche molto crude e macabre che poco hanno a che fare con quello che alleni in palestra

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no_mercy_no_regret_only_violence_by_motoninja99-d6530uc Le aggressioni violente

La verità sulle aggressioni violente.

Quando si parla di alcuni aspetti inerenti la difesa personale come le aggressioni violente può sembrare macabro ma purtroppo l’analisi di queste è l’unico modo per riuscire a costruire dei sistemi che si fondano su condizioni reali.

Anche se un corso di difesa personale non ti può dare garanzie assolute ma ha la responsabilità di aumentare le tue possibilità di cavartela in una situazione di aggressione e di portare la pelle a casa attraverso una serie di conoscenze tecniche, fisiche e psicologiche che devi attuare.

Per la stragrande maggioranza delle persone che leggono questo, la violenza è facile da prevenire senza ricorrere all’autodifesa fisica e per fortuna è così con le dovute precauzioni ma non sempre è possibile a meno di rinunciare a vivere una vita sociale, limitandosi.

A tutti capita di uscire di casa per:

picchiare Le aggressioni violente

La prevenzione delle aggressioni violente

A volte si è in compagnia, a volte da soli ma per fortuna non significa dover per forza fare brutti incontri ma è importante conoscere quali atteggiamenti e precauzioni utilizzare e gli strumenti che hai a disposizione per preservarti.

Inoltre considera che nella difesa personale i “mezzi” non fisici hanno un livello molto più basso di rischio e maggiori possibilità di successo.

Lo scontro fisico è per pochi e richiede una elevata preparazione / dedizione meglio dotarsi di strumenti in alcuni casi legati ad esempio a fisicità particolari o età avanzate che addestrarsi allo scontro.

Potrebbe non sembrare così, specialmente per coloro che sono caduti vittima delle arti marziali fuorvianti e del marketing di autodifesa, ma spero che leggendo il blog sia più chiaro che le possibilità sono molte prima di arrivare allo scontro.

Evitare lo scontro nelle aggressioni violente

Ho parlato più volte delle tecniche per evitare lo scontro, della consapevolezza e prevenzione, l’analisi del contesto, ecc.

La maggior parte delle persone non ha bisogno di imparare le arti marziali per evitare di essere attaccate ma seguendo alcune indicazioni e cambiando e adattando alcuni atteggiamenti in base al contesto e dotandosi di strumenti come pepper spray possono già fare un grande lavoro.

Ci sono molte idee sbagliate sulla violenza fisica e lo scopo di questo blog è di aiutare a far luce sulla natura della violenza grave e dei problemi comuni legati all’autodifesa fisica e nell’addestramento alle arti marziali in un contesto di difesa personale.

Se segui il blog e il mio consiglio sulla prevenzione, questo materiale dovrebbe essere già in gran parte utile.

Ma se non segui quel consiglio, se ti trovi in ​​un conflitto fisico inevitabile o se sei semplicemente interessato a difenderti fisicamente perchè sei orgoglioso, pieno di ego anche se la possibilità di evitare lo scontro o di fuga c’è , il seguente materiale può essere comunque prezioso per modificare il tuo approccio allo sport o arte marziale che pratichi.

Purtroppo vedo che nonostante lo dico e ci sono molte informazioni la gente si ostina a restare attaccato a concetti totalmente sbagliati come se non è pronta ad ammettere che è necessario modificare il proprio approccio se lo intende contestualizzare anche alla difesa personale.

Ps. E’ bellissimo anche praticare arti o sport per il piacere di imparare e divertirsi ma se vuoi metterlo in un contesto che esce dalla palestra allora devi essere disposto a cambiare molte tue credenze.

 

La natura della violenza fisica

Attacco reale e le aggressioni violente

La vera violenza è veloce, dinamica e caotica, improvvisa.

Il momento tra la fase di pericolo all’attacco reale lo puoi percepire e in quella fase, quella sensazione che devi agire, switchare in uno stato di massima violenza o massima fuga.

La senti come se ti circondasse e quando la senti devi agire immediatamente anche a costo di sbagliare o attacchi o fuggi!

Almeno una persona nell’incontro cercherà di ferire un’altra persona, e nessuno dei due saprà cosa farà l’altro dopo.

Non è quello che vedi nella maggior parte dei film o scopri la maggior parte delle lezioni di arti marziali.

Ci sono molte immagini di veri assalti, catturati da telecamera di sicurezza che dove si vedono persone che camminano tranquille camminando sul marciapiede quando un qualcuno li ferma, un uomo che sbuca all’improvviso o che le corre incontro.

Molti si bloccano per la paura, e danno quello che hanno o vengono strattonate o colpite, trascinate a terra se accennano una reazione mentre l’uomo le urla addosso e impreca contro di lei, soffocandola e sbattendo la testa per terra e strappandogli le sue cose.

Poi scappa si dilegua, la paura, la cura delle ferite, la denuncia, e la paura che prosegue per mesi e mesi.

violenza-sessuale-3 Le aggressioni violente

Le dinamiche nelle aggressioni violente

Ad esempio anche le tecniche per portare a terra non sono mai come le proiezioni allenate nella maggior parte delle scuole di arti marziali o di difesa personale, ma viene fatta di sorpresa senza qualcuno che dà il via, strattonando la persona che nel caso di una donna può anche avere scarpe non comode come i tacchi o avvantaggiandosi della grande differenza di peso.

Inoltre può anche essere che non ci si trovava su una superficie piana e asciutta con delle scarpe con grip adeguato dove vengono addestrate le difese comuni.

Come ti dicevo oltre alla parte le superfici irregolare, le differenze di peso notevoli vengono sfruttate per sbattere, strattonare, tirare la vittima dell’aggressione, facendo sbattere la vittima ripetutamente contro la terra, i muri, ecc. e aggiungendo urla e colpi intimidatori o per ferire.

Questo è un vero assalto.

In qualsiasi attacco in cui tu puoi difendere legalmente te stesso, il tuo aggressore(o più di uno )probabilmente avrà un vantaggio significativo su di te, o almeno un vantaggio percepito da lui nel senso che magari non sa che tu sei armato/a o che sei un atleta professionista di MMA e che anche se pesi 20 kg in meno di lui hai degli skills che possono aiutarti lo stesso a prevalere.

Se la dimensione contasse sempre l’elefante sarebbe il re della foresta al posto del leone.

Ma tornando sul tema, l’aggressore avrà più vantaggi oltre la sorpresa, avrà armi e / o sarà più grandi, più forti e più veloce di te.

Sarà solo?

Se non pensa di avere un vantaggio, anche solo uno, sceglierà un’altra vittima.

La vera violenza è orrenda, ed è meglio evitare o prevenire.

 

 

La mitologia marziale tradizionale e le aggressioni violente

karate-3-300x224 Le aggressioni violente

La stragrande maggioranza delle arti marziali oggi non prepara i praticanti per veri e propri assalti di un aggressore motivato.

Non affrontano l’analisi del contesto, la consapevolezza  e la prevenzione, non hanno strategie efficaci per affrontare un assalto o metodi di allenamento che considerano le dinamiche e le statistiche, le modalità e i tempi, le distanze.

Le tecniche sono per l’arte o lo sport piuttosto che per fare il massimo danno, e non riescono proprio ad affrontare l’uso delle armi e difesa e avversari multipli anche quando dicono di farlo.

Tutti gli allenamenti si svolgono in stanze ben illuminate, su superfici pulite e piane, con nulla da inciampare o da inciampare, e in abiti che sono più facili da spostare.

Gli attacchi sono spesso pre-costruiti e finti, sono generalmente fatti diciamo con una “forma stilistica corretta”.

L’approccio tecnico freeze

Un approccio freeze che non ha alcun senso, con attacchi singoli o facili da identificare o le tecniche una dopo l’altra, e “l’aggressore” che non reagisce dopo che il suo attacco iniziale è stato bloccato.

  • Gli attacchi veri si verificano in luoghi reali, non in palestre da allenamento vuote e con superfici morbide.
  • All’aperto ci sono cambi di piano su cui inciampare, superfici scivolose , macchine e gradini su cui si può cadere, muri e spigoli, e posti ottimali dove un aggressore può nascondersi per correre fuori e sorprenderti all’improvviso.
  • All’interno c’è uno spazio limitato per muoversi, con un sacco di mobili per cadere o bussare o sbattere dentro.
  • Ci sono oggetti dappertutto che possono essere usati per picchiarti o pugnalarti.
  • Il tuo attaccante avrà probabilmente un’arma in ogni caso come equalizzatore per non farti reagire, o una siringa o saranno in due o più di due.
  • È probabile che sia buio e non sarai in grado di vedere bene, oppure un posto isolato.

Potresti anche non sapere se il tuo aggressore ha un’arma o meno, anche dopo che sei stato colpito, tagliato o pugnalato o picchiato con questa arma per intimidirti ma non riesci ancora a capire e identificare cosa ha in mano per lo shock e lo stress causato.

I veri assalti generalmente comportano una grande quantità di movimento improvviso e caos.

I luoghi delle aggressioni e le dinamiche non assomigliano per nulla a ciò per cui la maggior parte degli artisti marziali si allenano.

Ps. Purtroppo la donna attaccata nel video qui sopra è stata uccisa nell’assalto, picchiata a morte dal suo aggressore perché ha continuato a fare rumore, l’altra ragazza del video è sopravvissuta alla rapina.

Questo è un vero assalto.

 

 

Gli sport da combattimento

ufcfeaturepage_feature8_asset1 Le aggressioni violente

Gli sport marziali come il pugilato, la Muay Thai e il Jiu Jitsu Brasiliano per esempio fanno un buon lavoro di preparazione degli studenti per affrontare un avversario del tutto non cooperativo disarmato.

Tuttavia, si concentrano su combattimenti “uno contro uno”, con tecniche e intervalli limitati, tra due partecipanti che si sfidano lealmente, senza armi e in spazi puliti progettati per combattere.

No rules in the street

In un assalto non c’è lealtà, limite di tempo, etica, ecc.

Molte arti marziali tradizionali rispetto allo sport da combattimento sostengono di concentrarsi maggiormente sull’autodifesa, ma non riescono ad allenarsi contro avversari non cooperativi che stanno contrattaccando perchè non lavorano sugli attributi necessari..

In realtà, sebbene possano utilizzare tecniche potenzialmente pericolose nell’allenamento, gli studenti di questi stili sono ancora meno preparati ad affrontare un attacco reale rispetto a quelli che si allenano negli sport marziali, a causa della loro mancanza di allenamenti specifici come lo sparring, quindi di lavorare in ambienti non cooperativi.

Non sono cose che si imparano facendolo poche volte all’anno.

Farò un post su alcune metodologie da usare per uscire dallo schema tradizionale e sportivo per comprendere la diversità dinamiche e di contesto.

Come sai per me lo sport è un mezzo necessario per lavorare ma per portarlo in un ambito di difesa personale è necessario costruire un cambio delle dinamiche e del lavoro non cooperante del tuo compagno di allenamento.

E’ necessario un lavoro intelligente e con molte precauzioni a partire dalle protezioni ma sicuramente lo sport di contatto o la lotta è un mezzo che avvantaggia rispetto a chi simula o porta le tecniche senza un vero contatto.

difenditi-glow Le aggressioni violente

Conclusioni

Scrivere con precisione su un tema come la violenza non è semplice.

  • Da un lato, è importante spiegare la natura della violenza e i problemi con la maggior parte delle arti marziali e l’allenamento di autodifesa devono considerare.
  • D’altra parte, i discorsi spaventosi e difficili possono essere dannosi e controproducenti.

La violenza è negativa perchè è distruttiva, ti può portare a essere paranoico o ossessionato dal crimine riducendo la qualità della tua vita.

Puoi evitare/prevenire una aggressione, essere pronto a difenderti fisicamente senza essere ossessionato dalla violenza, indossando pantaloni mimetici e nascondendo armi in ogni stanza della casa.

In realtà, un simile comportamento potrebbe potenzialmente farti diventare un obiettivo attraente per altre tipologie di aggressore come le persone che cercano di iniziare un problema per futili motivi, i classici cerca grane che cercano solo una scusa per provocarti.

Non farti condizionare

È facile per alcune persone prendere l’autodifesa troppo sul serio e permettere che cambi le loro vite in peggio, evitando di uscire, e restando chiuso in casa.

I pensieri, le parole e le azioni negative producono sentimenti negativi e rendono il mondo un posto peggiore per tutti noi.

Basta vedere come la stampa condizioni la percezione sociale anche se le statistiche dicono il contrario.

Pensieri, parole e azioni positivi rendono il mondo un posto migliore per tutti noi e anche se la violenza è brutta, non è necessario comportarsi in modo duro o immaginare di essere un operativa per difendersi.

Diciamo che ci sono due approcci molto diversi che puoi adottare nell’auto difesa, puoi agire con l’intenzione di difenderti, oppure puoi agire con l’intenzione di essere sempre pronto a ferire un’altra persona.

Un approccio più assertivo e l’altro più aggressivo!

Entrambi gli approcci possono funzionare ma il primo ti renderà una persona più felice e più simpatica che sa cosa deve fare e si muove in maniera spontanea, con consapevolezza ma normale, mentre il secondo approccio ti renderà una persona negativa, paurosa e paranoica, sempre su chi va là, sempre con oggetti atti a offendere, ecc.

Il mio consiglio è però di restare te stesso, non recitare mai una parte che non ti appartiene, non saresti credibile e risulteresti ridicolo.

Devi essere consapevole di te stesso e lavorare per crescere, non indossare un abito che non è il tuo perchè l’apparenza non ti salverà, resteresti comunque debole.

Lavora costantemente senza mentirti, lo so che è dura ma impara se vuoi essere!.

Street Fight Mentality

Andrea

Italiano Inglese Spagnolo Portoghese, Brasile

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Written by Andrea

Instructor and enthusiast of Martial Arts and Fight Sport.

- Boxing / Muay Thai / Brazilian Jiu Jitsu / Grappling / CSW / MMA.
- Self Defence / FMA / Dirty Boxing / Silat / Jeet Kune Do & Kali / Fencing Knife / Stick Fighting / Weapons / Firearms.

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Other: Engineer / Professional Blogger / Bass Player / Knifemaker

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