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La violenza dei provocatori ha dei rituali precisi

Lingua: Italiano Inglese

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decide-70742_1280 La violenza dei provocatori ha dei rituali precisi

La violenza dei provocatori ha dei rituali precisi.

Questo non è il primo post che faccio su questa tematica ma questa volta con un focus preciso, il focus è sui classici provocatori e “attaccabrighe” (Persona sempre pronta ad attaccar lite con tutti, anche per futili motivi).

Ti sto parlando di quella tipologia di soggetti che aspettano un minimo spunto per discutere animatamente o fare i violenti.

Sono quel tipo di persone che creano situazioni violente.

copyscape-seal-blue-120x100 La violenza dei provocatori ha dei rituali precisi

In ambito di violenza devi pensate che ci sono due approcci di persone violente:

  • Le persone comuni che vengono catturate/attratte dall’aggressività, dall’emozione e dalla violenza di una situazione a non si tirano indietro in uno scontro o provocazione.
  • Poi ci sono quelli che sono semplicemente violenti abitualmente, cioè data la possibilità o la scusa che diventeranno violenti ma sono sempre che cercano la minima scusa.

Non importa quali siano le loro motivazioni, ad es. se sono dipendenti dall’alta adrenalina della violenza o se la usano come mezzo per stabilire la loro posizione di dominio sociale in un gruppo o se hanno semplicemente bisogno di affermare e convincere se stessi di chi credono di essere; il ragazzo più duro / duro del pianeta, la persona che non sarà “mancata di rispetto”, ecc., dato il motivo per cui diventerà violenta.

Anche le persone che impongono la violenza sugli altri lo fanno in modo rituale.

Tutti questi soggetti ad esclusione di chi ha problemi psicologici seri (lo psicopatico), che agisce anche senza una motivazione, hanno bisogno di una scusa per diventare violenti.

La maggior parte di queste scuse sono fabbricate ad hoc, ad esempio le tipiche frasi come:

  • Quel posto era mio
  • Ti sei seduto sulla mia sedia
  • Chi stai guardando?
  • Stai guardando la mia ragazza?

La persona che ti sta provocano attraverso queste affermazioni/domande con la velatura di minaccia perchè sicuramente l forma e il tono non sono dei più tranquilli sta nella sua mente facendo un processo di auto convincimento che le sue ragioni per diventare violent sono giustificata.

Molte persone cadono in questa trappola!

Il negare la sua affermazione alla sua domanda/provocazione di cui sono appena stati accusati è fondamentalmente come sei stai dando del bugiardo al tuo aggressore perchè lui è convinto di quello che sta dicendo.

La sua è una finta domanda/afferamazione!

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Esempio “che cazzo guardi la mia ragazza o il mio ragazzo”

Per quanto sia giusto idealmente discutere il punto e negare una cosa non vera e che non stavi guardando la sua fidanzata o quella del suo amico, e che non hai mai guardato tanto nella sua direzione, negare questo rafforza nella testa del tuo aggressore il diritto di assaltarti mentre ammetterlo può disarmarli.

Non si aspettano che lo ammetti ma con delle precauzioni / motivazioni.

Una delle prime regole di de-escalation in questi casi è proprio quella di evitare di negare il diritto del tuo aggressore di portarlo a essere emotivo.

È molto meglio riconoscere che ha ragione e quindi spiegare un motivo non controverso e dimostrabile  scusandoti e dicendo una frase come:

  • ho delle nuove lenti a contatto, mi bruciano gli occhi (il che significa che stai strizzando gli occhi / guardando tutti!)
  • scusa ma ho cambiato gli occhiali e non mi sono ancora abituato!
  • in realtà ho perso una lente a contatto e non vedo nulla!

Ora ricorda che solitamente prima della domanda / accusa, avviene il contatto visivo!

Se non avviene il contatto visivo significa che il tuo aggressore vuole semplicemente prenderti alla sprovvista!

Per provocarti per discriminarti magari perchè razzista, omofobo, o altro.

In questo caso potrebbero semplicemente attaccarti da dietro o lateralmente, senza alcun avvertimento / domanda o contatto visivo.

Nella sua mente c’è già una giustificazione per il loro assalto per quanto leggero possa essere come dirti delle cose da vicino e non arrivare alle mani.

Come per esempio questo non è un locale per te! O altro..

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Scansione del locale pubblico

Quando sei in un locale pubblico o un locale osserva le persone che ci sono e l’ambiente con discrezione.

Questa operazione si chiama in gergo tecnico “scanning” che è il controllo e analisi dell’ambiente sia come persone, che come oggetti, che come ambiente, ma farò un post specifico su questa tematica della scanning.

Una delle cose che devi cercare di fare ed è quello che spesso fanno gli addetti alla sicurezza dei locali è ricercare le persone che “hanno posture provocatorie” e “fissano la gente senza motivo”, perchè statisticamente sono dei piantagrane e che sono soliti a iniziare una discussione o una rissa.

Queste sono le tipiche persone che normalmente invece di parlare con i suoi amici del gruppo con cui stanno si guardano intorno cercando qualcuno che si impegni in questo gioco di sguardi con loro per troppo tempo.

Se vedi qualcosa di strano o sei vicino a un tavolo diciamo con potenziale pericolo, allontanati o comunque non cercare mai nessun tipo di contatto!

Non guardare mai le persone che sono sedute dietro quelle di spalle, o fissare qualccuno a meno di accettarne le conseguenze.

Ricordati che sia fissare e che fissare e distogliere lo sguardo e guardare nuovamente sono sono entrambi segnali di fiducia, ma quest’ultimo non comporta alcuna sfida se fatto senza prolungare il tempo.

Attenzione!

Dopo il contatto visivo e la domanda, di solito c’è una riaffermazione della domanda accompagnata da una minaccia aperta, come ad esempio “… quindi che cosa hai intenzione di fare? Ti spacco il culo coglione!

Non ci puoi fare niente, mi spiace dirtelo ma puoi essere sicuro che qualunque risposta dai non sarà soddisfacente perchè non gli interessa quello che dirai vuole lo scontro.

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Devi attaccare con violenza

Questo è il tuo aggressore che cerca di trasformarsi in uno stato emotivo più elevato di aggressione mentre allo stesso tempo tenta di essere il “bravo ragazzo” che ti da l’opportunità, vuole essere il ragazzo che ti dà la possibilità di evitare l’inevitabile violenza e punizione che ti meriti.

E’ un inganno perchè queste due cose non possono coesistere perchè le persone o si si alterano o cercano la pace non possono coesistere nello stesso istante.

Ma a questo punto se cerchi di conciliare la situazione con mezzi pacifici te lo dico che è estremamente ingenuo, questo è il momento di agire preventivamente.

Considera che è un inganno! Come anche devi fare attenzione al fatto che può fare finta di averti capito ma in realtà sta solo cercando di abbassare la tua attenzione di guardia o cercare il momento giusto per colpirti!

Dovresti colpire per stenderlo o colpire per disimpegnarti e fuggire.

Tieni presente che in un ambiente sociale come un bar o una discoteca è molto probabile che non è solo e che vengano in aiuto del tuo aggressore i suoi amici, quindi restare lì o essere in una posizione “chiusa” potrebbe non essere la scelta migliore.

Come in tutte le situazioni violente, come vedi sono presenti degli indicatori di pre-violenza,

  • il contatto visivo,
  • la domanda,
  • ecc.,

Questi segnali devono avvisarti del pericolo prima che si verifichi, ma ti ripeto che una volta che un aggressore conferma le proprie azioni è difficile continuare a fare de-escalation e molto probabilmente è necessaria un’azione fisica o se c’è la sicurezza cercare di attirare la loro attenzione.

Ora considera che anche gli atteggiamenti ei comportamenti vanno contestualizzati all’ambiente e alla cultura locale dove il modo di agire può essere più subdolo e ingannevole.

Ci sono paesi dove la finta riappacificazione seguita da un gesto infame è tipico!

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Conclusioni

Se rilevi dei segnali o li vedi verso qualcun’altro è fondamentale che ti allontani da quella situazione o avvisi la sicurezza del locale.

Non giocare a fare il duro perchè questo tipo di persone sono abituate a fare a botte nei locali.

Non vanno lì per divertirsi ma sempre a cercare di fare vedere al suo gruppo e a se stessi che loro comandano dove vanno.

Di solito la pagano!

Ricordati di preservarti e di combattere solo se è necessario.

Stay Tunes!

Street Fight Mentality & Fight Sport

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Lingua: Italiano Inglese

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Written by Andrea

Istruttore e appassionato di arti marziali del Sud Est Asiatico e Fight Sport.

AM Praticate: Boxing, Kali, Muay Thai, Silat, Jeet Kune Do, BJJ, CSW, MMA, Self Defence, Fencing Knife, Stick Fighting.

Street Fight Mentality & Fight Sport!

State Of Love And Trust!

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