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Le 8 distanze del combattimento che devi conoscere 

La distanza nel combattimento è lo spazio tra te e il tuo avversario.

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Le 8 distanze del combattimento che devi conoscere sono un vero e proprio fondamentale!

La distanza nel combattimento è lo spazio tra te e il tuo avversario e da cui puoi colpire più facilmente con alcuni colpi rispetto ad altri.

Attraverso il footwork posso variare questa distanza per usare il mio arsenale di colpi e le combinazioni di colpi, chiudendo la distanza o entrare in una fase di lotta in piedi o a terra.

In base alla distanza posso costruire una strategia che più si adatta alla proprie caratteristiche personali e quelle del tuo avversario cercando di “giocare” in un range dove tu sei più a tuo agio e il tuo avversario è più scomodo.

Chiaramente essendo due soggetti in movimento questa distanza per essere colmata è fondamentale padroneggiare due aspetti fondamentali del combattimento, il footwork e il timing.

Comprendere la distanza

La comprensione e l’uso adeguato della distanza sono una delle conoscenze più importanti che devi avere se sei un praticante di arti marziali e sport da combattimento ma in generale un fighter.

Capire la distanza o range è qualcosa di fondamentale perché ti permette di stare a una distanza di sicurezza dal tuo avversario e sapere da che distanza colpire e quali tecniche possiamo utilizzare da quel determinato range.

Questo ti permette di aumentare maggiormente l’efficacia dei tuoi colpi, il dispendio energetico evitando di tirare colpi a vuoto, avere una buona difesa perchè usi correttamente a tuo vantaggio la distanza dal tuo avversario.

Se non assimili il concetto di distanza nel modo giusto e non lo utilizzato perfettamente o almeno correttamente, un agonista, nonostante abbia una buona preparazione atletica e delle eccellenti tecniche, non sarà completamente efficace e verrà immancabilmente sconfitto.

Invece, un agonista con minori capacità, sia tecniche che fisiche, ma con un corretto uso della distanza, ha buone possibilità di diventare un campione.

Il footwork

Se capisci la distanza concentri e focalizzi molto del tuo lavoro nel footwork, che è la cosa che ti permette di gestire i vari range con gli spostamenti e i passi, e non pensi solo ai colpi, stai andando a lavorare focalizzandoti sulla posizione del tuo corpo rispetto al tuo avversario e quali colpi da quella distanza tirare.

Tramite il footwork tu entri ed esci, o se vuoi chiudi ed apri la distanza, ecc.

Questo ti permette di stare nel range dove tu hai deciso di lavorare per sferrare i tuoi attacchi e ti sposti in una distanza adeguata per neutralizzare gli attacchi del tuo avversario ma allo stesso tempo che ti permette di contrattaccare.

Conoscendo le distanze impari a conoscere i colpi che puoi utilizzare in quel momento con efficacia e decidere quale è più opportuno utilizzare per sferrare gli attacchi.

Conoscere e utilizzare le distanze del combattimento

E’ molto importante quindi conoscere e utilizzare tutte le distanze anche se sicuramente ognuno di noi ha un range che predilige.

Ad esempio un:

  • il Pugile o un praticante di Wing Chung cercherà la media e corta distanza,
  • un lottatore di Brazilian Jiu Jitsu la corta e la lotta a terra,
  • l’atleta di Muay Thai cercherà la distanza lunga, media e corta con il clinch
  • o l’atleta di Taekwondo la lunga distanza,
  • ecc.

La teoria della distanza del combattimento

La distanza deve essere la giusta separazione tra un atleta ed il suo avversario, per fare in modo che i suoi attacchi abbiano effetto e che l’altro non abbia tempo per reagire e mettere in pratica la difesa adeguata.

Dalla distanza dipendono, come vedrai, le diverse tecniche, la loro efficacia e la possibilità di difesa e di risposta.

In definitiva, la distanza costituisce l’ingrediente indispensabile della tattica agonistica e inoltre fornisce all’atleta un certo margine di sicurezza, dandogli la possibilità di vedere immediatamente le azioni dell’avversario, riuscendo in seguito a contrastarle in tempo.

In principio la distanza migliore sarà quella media, dalla quale l’atleta, dovutamente protetto con una guardia efficace, può studiare la strategia, la tattica e la tecnica del suo avversario.

Poi durante il combattimento, la cambierà progressivamente, sino a raggiungere la distanza ottimale.

Ricordati che ogni lottatore adotta la distanza di combattimento a lui più congeniale e questo dipende dalla sua costituzione fisica, dalla sua capacità tecnica e dal sistema di allenamento che ha seguito nel periodo precedente la competizione.

La strategia di combattimento

Costringere l’avversario ad entrare nella distanza ottimale, costituisce una delle fasi della strategia del combattimento e ad essa devono essere mirate le finte, le schivate e gli spostamenti del lottatore, provocando delle rotture di ritmo o degli errori di posizione dell’avversario che gli procureranno il vantaggio necessario ed infine la vittoria.

La teoria delle tre distanze è vera ma non è completa!

Spesso per semplificare nelle palestre viene detto e spiegato che esistono tre tipi di distanze di combattimento: la corta, la media e la lunga, ma non è così soprattutto in una visione di combattimento totale.

Il fighter può sapere facilmente in quale distanza si trova: allungherà il braccio e toccherà il compagno con il pugno sulla bocca, questa è la distanza media.

Ovviamente una distanza maggiore o minore di questa, rappresenta rispettivamente quella lunga e quella corta.

Logicamente, nella distanza che viene chiamata media, se l’atleta tocca appena la bocca del compagno con il pugno nudo, nel momento in cui si metterà il guanto, per lo spessore di quest’ultimo, la distanza viene ad accorciarsi, permettendo all’atleta di simulare un colpo.

La distanza di combattimento determinerà il modo del suo svolgimento e le tecniche da usarsi; ad esempio, in fase offensiva useremo i pugni nella distanza corta o media ed i calci in quella medio-lunga.

Al contrario in fase difensiva si userà tutto l’arsenale tecnico difensivo in tutte le distanze, avvicinandosi al corpo a corpo (distanza in-fighting) dove daremo spazio alle tecniche di corpo a corpo in presa o di lotta / trapping.

Caratteristiche che incidono sulla distanza nel combattimento:

Personali

  • Le tue conoscenze tecniche di combattimento
  • La tua condizione fisica
  • La tua altezza
  • Il tuo peso

Del tuo avversario

  • Le tue conoscenze tecniche di combattimento
  • La tua condizione fisica
  • La tua altezza
  • Il tuo peso

Come puoi vedere sono identiche alle tue e non è un caso.

Chiaramente se un avversario è molto alto e tu sei molto basso difficilmente ti conviene giocare sulla lunga distanza come anche se tu sei leggero e uno molto pesante non credo che ti convenga usare una corta distanza.

Sperimenta le strategie con diversi compagni di allenamento con caratteristiche fisiche e tecniche diverse.

Le distanze fondamentali sono 4+1:

Ora voglio darti due elenchi di distanze che devi assolutamente conoscere e sapere che dovrai gestire in combattimento.

Allenale in palestra con esercizi mirati e durante lo sparring.

  • NO FIGHT o SAFETY RANGE – Distanza al di fuori della portata di calci e di bastoni/coltelli
  • LONG RANGE – Distanza di calcio
  • MEDIUM RANGE – Distanza di pugno e ginocchiate
  • CLOSE RANGE O TRAPPING RANGE – Distanza di trapping, gomito, ginocchiate, testate
  • GROUND FIGHTING – Distanza di lotta a terra

Come allenarti:

  • 1 modo: obbligarti a fare una determinata distanza prestabilita è il tuo compagno di allenamento un’altra, ad esempio distanza lunga e l’altro corta, oppure distanza media e l’altro lotta, ecc.
  • 2 modo: Durante lo sparring mantieni la distanza che hai deciso di voler fare non cambiarla in questo caso in base a cosa fa il tuo compagno di sparring.
  • 3 modo: Durante lo sparring cambia continuamente la distanza e i colpi che sferri. Cambiala ogni 30 secondi così in 3 minuti fai 6 distanze che puoi comunque anche ripetere e se fai round da 5 minuti ancora di più.

Ma ora voglio completare le distanze perché capirai a breve che sono molte di più.. ed è necessario esplorarle tutte per capire come esprimere al meglio l’assenza le di colpi che possiedi o che devi imparare a conoscere.

Le distanze complete sono 8:

  • NO FIGHT o SAFETY RANGE – Distanza al di fuori della portata di calci e di bastoni/coltelli
  • LONG RANGE – Distanza di calcio
  • MEDIUM RANGE – Distanza di pugno e ginocchiate
  • BLIND SPOT RANGE – Dietro la schiena dell’avversario
  • CLOSE RANGE o TRAPPING RANGE – Distanza di trapping, gomito, ginocchiate, testate
  • WRESTLING RANGE o CLINCH RANGE: distanza di presa
  • GROUND FIGHTING – Distanza di lotta a terra.
  • ONE STANDING ONE DOWN – Distanza con avversario in piedi e uno a terra

In base alla distanza puoi e devi utilizzare tecniche e colpi differenti.

Conclusioni

L’impiego di distanze del combattimento differenti è determinata oltre che dalle tue capacità personali anche dalle caratteristiche dell’avversario.

Considera che se un avversario vuole lottare a terra è chiaro che lui si sente forte nella lotta e la tua strategia deve essere quella di restare in piedi a meno che tu ti senta sicuro nel lottare a terra, quindi è molto importante cercare di NON FARE il gioco del tuo avversario.

Chiaramente come puoi intuire più è vasto il tuo bagaglio tecnico nelle diverse distanze e più puoi variare il tuo gioco adattandolo alla situazione e al contesto.

Allenati su tutte le distanze e ricorda che É QUALCOSA DI FONDAMENTALE per un praticante di arti marziali o sport da combattimento moderni come le arti marziali miste ma lo è ancora di più nella difesa personale dove ci sono ancora meno regole.

Chiaramente meno regole ci sono e più devi lavorare per sviluppare strategie di attacco e di difesa da qualunque distanza.

Stai alla giusta distanza!!

Street Fight Mentality & Fight Sport

Andrea

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Written by Andrea

Instructor and enthusiast of Martial Arts and Fight Sport.

- Boxing / Muay Thai / Brazilian Jiu Jitsu / Grappling / CSW / MMA.
- Self Defence / FMA / Dirty Boxing / Silat / Jeet Kune Do & Kali / Fencing Knife / Stick Fighting / Weapons / Firearms.

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