lunedì, Luglio 15, 2024
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Liberati da quello che non ti serve in combattimento

liberati

Liberati da ciò che non ti serve!

Non devi tenere tutto quello che hai imparato nelle arti marziali, si voglio iniziare questa chiacchierata così, alcune cose le devi buttare se vuoi veramente essere leggero ed esprimere la tua arte marziale con efficacia.

“Non diventare un collezionista di tecniche!. Quello che impari deve essere funzionale alla tua strategia di combattimento e come fighter.”

Nel tempo capita a tutti di imparare cose che non sono utili al combattimento, sono “errori” che si fanno durante il percorso anche se alcune sono comunque propedeutiche e sono comunque servite per comprendere altre tecniche e valorizzarle o per comprendere meglio come usarle in maniera efficace.

Il tempo speso per trovare la giusta direzione non è mai sprecato ma liberati da quello che non ti serve in combattimento

Anche se hai speso del tempo e del sacrificio devi essere disposto ad abbandonare quegli studi, è stato un percorso per te necessario per arrivare a un bivio che ti porta nella direzione che hai sempre voluto e cercato.

La vita funziona nello stesso modo.

  • C’è un detto che dice che, per usare poco devi conoscere molto!!
  • C’è una citazione di Jean Jaques Machado che dice la stessa cosa:“Più cose impari, meno cose usi… Ma per te stesso, per fare di meno, devi imparare molto.”
  • Lo stesso Lee più volte ha affrontato questo discorso.

Questo approccio è qualcosa che si ripete e avviene anche nella vita, perché c’è una legge dell’80/20, la legge di Pareto che vale sempre.

legge di pareto

Provo a spiegartelo contestualizzata alle arti marziali?.

Ok.. eccoti un esempio pratico:

  • 1000 tecniche in combattimento ne userai 100 e con efficacia 20
  • 100 tecniche in combattimento ne userai 20 e con efficacia 4
  • 10 tecniche in combattimento ne userai 2 e con efficacia NESSUNA

Si, perché le tecniche oltre a conoscerle devi saperle applicare e anche in questo vale la legge di Pareto.

Il combattimento è il caos ma tu in mezzo a quel caos devi essere qualcosa di semplice, ma per combattere semplice non basta dirlo, è un processo che deriva dall’eliminare quello che non serve per te, è qualcosa costruito su misura e per fare questo devi conoscere molto.

Spesso le persone si affidano cecamente a maestri o pseudo maestri che le mettono addosso “un vestito” che non le appartiene, è inutile, è fuori contesto, non serve, e quando magari dopo anni apri gli occhi la prima cosa che desideri è cambiare subito vestito per sentirti a tuo agio.

La stessa cosa sulle arti marziali, il vestito deve essere su misura per te, ma per fare questo devi conoscere quello che c’è a disposizione e costruire il tuo look.

Se non ti piace quello che vedi cambia, devi essere come l’acqua e adattarti a ogni forma di combattimento. 

Non significa rispecchiare il tuo avversario:

  • Striking – Striking
  • Lotta – Lotta
  • Teakdown – Teakdown
  • ecc.

Ma per attuare una strategia vincente teoricamente devi lavorare fuori dalla zona dove il tuo avversario si sente più sicuro, esempio il tuo avversario / aggressore vuole:

  • fare a pugni, allora tu lotti.
  • lottare, allora tu tiri pugni
  • proiettarti, lo tieni lontano con i calci
  • ecc.

Ps. Sono solo alcuni esempi, ma per poter fare questo devi evolvere la tua arte marziale andando a completare quelle aree deboli che tu hai, cancella il tuo ego e guardati onestamente.

Liberati da quello che non ti serve in combattimento Fighting Tips - Street Fight Mentality & Fight Sport

Fai così anche quando esci e in base alla situazione cambi abito, ma nelle arti marziali no, non lo fai, come mai??

Ogni situazione ha il suo abito adatto:

  • Matrimonio –> Un abito elegante –> Arti marziali tradizionali
  • Spiaggia –> Pantaloncini e maglietta –> Lotta
  • Serata al Pub –> Un Jeans e una maglia — > Striking
  • Gita turistica –> Casual –> Difesa personale
  • ecc.

Ovviamente ora questo è un “gioco” anche se sono sicuro che nella vita di tutti i giorni fai così, ma questo è un esempio per cercare di esprimere un concetto che mi aiuta per comunicarti che per trovare “il tuo look ideale” che si adatta a tutte le situazioni devi conoscere molto ma per fare questo devi studiare discipline diverse e in maniera approfondita.

No pregiudizi!! Se vuoi vestirti sempre uguale fallo, ma questo è un limite se hai la possibilità di poterti cambiare e sperimentare e soprattutto non sei adatto a tutte le situazioni. 

Ps. Fare tutta la vita la stessa cosa non è molto intelligente perché la curva di apprendimento si ferma e non progredisci più, quello che serve per migliorare anche in quello che ti piace e fare qualcosa di nuovo possibilmente inerente ma diverso, con un approccio differente, una nuova prospettiva.

liberati

Conclusioni

Ricordati, quello che con il tempo elimini non è la conoscenza ma lo elimini dalle tue opzioni, dalle tue strategie di combattimento, dalla tua mappa mentale, sono i vestiti vecchi in fondo all’armadio, li tieni li sapendo che non lo metterai mai.

E’ un dualismo tipico del tao perché, è in te la conoscenza di quella determinata tecnica ma non fa più parte di te.

Costruisci il tuo “look marziale” ma per renderlo speciale che “colpisce” devi provare a indossare molti abiti per scegliere quello che rispecchia di più te stesso.

Metti in fondo all’armadio quello che non ti serve ma con il rispetto e la riconoscenza di sapere che quello che sei oggi è anche grazie a quel vecchio vestito che hai indossato per arrivare fino a qui prima di cambiarti.

Liberati da quello che non ti serve! Resta leggero e funzionale per esprimere l’efficacia e l’essenza della tua arte e del tuo modo di combattere.

E’ un linguaggio, anche se conosci migliaia di parole quando vuoi esprimere in poco tempo un concetto importante usi solo le parole più chiare, efficaci e incisive per andare a bersaglio e esprimere il tuo concetto.

Andrea

Ps. Sono sicuro che qualche “vestito vecchio” in fondo all’armadio lo andrai a riprendere e riscoprire.

liberati

Andrea
Andreahttp://expertfightingtips.com
Con una passione per la difesa personale e gli sport da combattimento, mi distinguo come praticante e fervente cultore e ricercatore sulle metodologie di allenamento e strategie di combattimento. La mia esperienza abbraccia un vasto panorama di discipline: dal dinamismo del Boxing alla precisione del Muay Thai, dalla tecnica del Brazilian Jiu-Jitsu all'energia del Grappling, dal Combat Submission Wrestling (CSW) all'intensità del Mixed Martial Arts (MMA). Non solo insegno, ma vivo la filosofia di queste arti, affinando costantemente metodi e programmi di allenamento che trascendono il convenzionale. La mia essenza si riflette nell'autodifesa: Filipino Martial Arts (FMA), Dirty Boxing, Silat, l'efficacia del Jeet Kune Do & Kali, l'arte della scherma con coltelli e bastoni, e la tattica delle armi da fuoco. Incarno la filosofia "Street Fight Mentality", un approccio senza fronzoli, diretto e strategico, unito a un "State Of Love And Trust" che bilancia l'intensità con la serenità. Oltre al tatami, la mia curiosità e competenza si spingono verso orizzonti diversi: un blogger professionista con la penna sempre pronta, un bassista dal groove inconfondibile e un artigiano del coltello, dove ogni lama è un racconto di tradizione e innovazione. Questa sinfonia di abilità non solo definisce la mia identità professionale, ma dipinge il ritratto di un individuo che nella diversità trova la sua unica e inconfondibile voce e visione. Street Fight Mentality & Fight Sport! Andrea

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