lunedì, Luglio 15, 2024
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Mambi e il machete

Mambi

Mambi e il machete, il Kali dei Caraibi.

Durante uno dei miei periodi a Cuba, girando sull’isola sono stato con un amico vicino a dei campi di canna da zucchero dove ho visto l’incredibile abilità dei tagliatori di canna da zucchero che usavamo il machete come se fosse un prolungamento della mano.

La precisione dei colpi che con una apparente facilità vibravano colpi che di netto tranciavano le canne da zucchero.Mambi

Tornado poi all’Havana sono andato dal mio amico che insegna arti marziali nella capitale e gli ho parlato di quello che avevo visto e così mi ha parlato del Mambi Cubano.

Il machete cubano è un’arte marziale di combattimento simile alla escrima, creata dai contadini cubani.

Quest’arte marziale insegna un sistema di combattimento con il machete molto simile al Kali Filippino.

Il Mambi è il Kali filippino dei Caraibi

I coloni spagnoli cercarono di confrontarsi con questo sistema di combattimento impiegando l’arte marziale chiamata palo canario.

Questa arte marziale era utile ai contadini per difendersi da assalti di criminali o predoni.

Mambi
È facile sentire in Cuba storie di litigi che sono finiti a “maschetaso” , con tutto quello che ne consegue perché è facile che in ogni casa a Cuba ci sia un machete.

Comunque il mio amico mi dice che conosce un signore che insegna questa arte, così incuriosito sempre di più gli chiedo di vederlo, lo chiama e mi porta a casa sua.

Visto il mio interesse dopo una chiacchierata con il rum che avevo portato come omaggio abbiamo iniziato a vedere alcune peculiarità di questa arte.

L’inizio è stato difficile non da un punto di vista tecnico ma perché per iniziare a spiegarmi alcune tecniche e principi di questa arte ha preso due machete veri.

Ecco la cosa non è della più semplici emotivamente perché qui siamo abituati a protezioni, coltelli da training ma studiare con armi vere crea una sensazione e un’attenzione che va oltre l’immaginazione.

Iniziamo dai colpi basi, le parate, passi in movimento con i colpi, le entrate, controllo con la mano viva, disarmi, ecc. , era Kali filippino ma con delle modifiche tipiche di avere un arma con il filo di conseguenza alcune tecniche era modificate e adattate.

In qualche modo meno raffinato e più diretto ma nell’essenza pur essendo lontani i Caraibi dal sud est asiatico in quel sistema ci sono molti elementi comuni.

Un sistema simile lo si può trovare anche in altre zone dei Caraibi come Haiti e la Repubblica Dominicana.

Il mambi

L’arte marziale con il machete si mescola con alcune idee esoteriche della Santeria Cubana, gli Orisha, un mix di religioni dell’Africa occidentale che è stato portato sull’isola dagli schiavi durante il periodo coloniale.

L’arte marziale serviva soprattutto come mezzo di auto-difesa tra le persone che vivono nelle zone rurali, dove il machete viene utilizzato come attrezzo agricolo per qualsiasi attività che si fa sotto il sole cocente caraibico.

Durante una pausa mi racconta che le arti marziali che utilizzano il machete sono radicate in paesi come Haiti, Colombia e Cuba.

Cuba ha una grande tradizioni di arti marziali e sport come Judo, Pugilato, Lotta.

Ma la tradizione cubana è una fusione unica che unisce la lotta con i bastoni, tipica della tradizione africana, e la sciabola, di origine europea spagnola.

Mi ricorda la storia che ha portato alla creazione del Kali nelle Filippine.

Inoltre utilizza e integra il machete con un sistema di lotta a mano nuda.

Molto interessante.

Stick Fighting Kali FMA

Approfondimento Storico e Culturale

Origini Storiche del Mambi

Chi erano i Mambi?

I Mambi erano guerriglieri cubani che combatterono contro il dominio coloniale spagnolo durante le guerre d’indipendenza di Cuba. Il termine “Mambi” ha origini incerte, ma si pensa che derivi da un termine spregiativo usato dai soldati spagnoli per descrivere i ribelli neri e mulatti che lottavano per la libertà. Col tempo, i ribelli cubani adottarono questo termine con orgoglio, trasformandolo in un simbolo della loro resistenza.

Il ruolo dei Mambi nella lotta per l’indipendenza

La lotta per l’indipendenza di Cuba fu lunga e sanguinosa, culminando in tre principali conflitti: la Guerra dei Dieci Anni (1868-1878), la Guerra Chiquita (1879-1880), e la Guerra d’Indipendenza Cubana (1895-1898). I Mambi giocavano un ruolo cruciale in queste guerre, utilizzando tattiche di guerriglia per combattere le forze coloniali spagnole. Armati principalmente con machete, coltelli, e altre armi improvvisate, i Mambi sfruttavano la loro conoscenza del territorio e la mobilità per attaccare i nemici in modo rapido e imprevedibile.

Il simbolismo del machete

Il machete divenne un simbolo potente della resistenza cubana per vari motivi:

  • Strumento Agricolo e Arma: Per i contadini cubani, il machete era un attrezzo quotidiano indispensabile per il lavoro nei campi di canna da zucchero. La sua versatilità come strumento di lavoro e arma di difesa lo rendeva ideale per i ribelli.
  • Simbolo di Resilienza: La capacità dei Mambi di utilizzare il machete in combattimento rappresentava la resilienza e la determinazione del popolo cubano. L’arma divenne un simbolo di forza e di lotta contro l’oppressione.
  • Identità Nazionale: Il machete, associato ai successi dei Mambi sul campo di battaglia, si radicò profondamente nell’identità culturale e nazionale cubana, rappresentando la lotta per la libertà e l’indipendenza.

Influenza della Santeria

Cos’è la Santeria?

La Santeria è una religione sincretica nata a Cuba dall’incontro tra il cattolicesimo e le religioni tradizionali degli Yoruba, un gruppo etnico dell’Africa occidentale. Durante il periodo coloniale, gli schiavi africani portarono con sé le loro credenze religiose, che si fusero con il cristianesimo imposto dai colonizzatori. Questo sincretismo creò un sistema di credenze unico che integra elementi delle due tradizioni religiose.

Gli Orisha nella Santeria

Gli Orisha sono divinità o spiriti che rappresentano diverse forze della natura e aspetti della vita umana. Ogni Orisha è associato a determinati colori, simboli, e strumenti rituali. Nella Santeria, i praticanti onorano gli Orisha attraverso rituali, preghiere, e sacrifici.

Oggun e il machete

Uno degli Orisha più rilevanti per il Mambi è Oggun, il dio del ferro, della guerra, e del lavoro. Oggun è spesso rappresentato con un machete, simboleggiando la sua connessione con il lavoro agricolo e il combattimento. Per i praticanti di Santeria, invocare Oggun attraverso rituali e cerimonie con il machete può conferire protezione, forza e successo in battaglia.

Riflessioni della Santeria nel Mambi

  1. Ritualità e Combattimento: Le tecniche del Mambi non sono solo fisiche, ma anche spirituali. I praticanti possono eseguire rituali per invocare la protezione e la guida degli Orisha, integrando preghiere e offerte nel loro addestramento e combattimento.
  2. Integrazione Spirituale: La Santeria influenza profondamente la mentalità dei praticanti di Mambi, fornendo un senso di scopo e connessione con le loro radici culturali e spirituali. La pratica del Mambi diventa così un’esperienza olistica che unisce corpo, mente e spirito.
  3. Simbolismo degli Orisha: Gli Orisha influenzano anche il modo in cui i praticanti vedono e utilizzano il machete. Ad esempio, vedere il machete non solo come un’arma, ma come un simbolo di forza e protezione, conferisce un significato più profondo alle loro tecniche e pratiche.

Il Mambi è molto più di un’arte marziale; è un riflesso della storia, della cultura e della spiritualità cubana.

La sua origine tra i guerriglieri che lottarono per l’indipendenza di Cuba e la sua integrazione con la Santeria mostrano come le arti marziali possano essere profondamente intrecciate con l’identità e la resilienza di un popolo.

La comprensione di questi elementi arricchisce l’apprezzamento per il Mambi, rivelandolo non solo come un sistema di combattimento efficace, ma anche come un simbolo vivente della lotta e della cultura cubana.

Tecniche e Pratiche del Mambi

Descrizione delle Tecniche

Tipologie di Colpi

  1. Colpi Diagonali: I colpi diagonali sono tra i più fondamentali nel Mambi. Si eseguono tracciando un percorso obliquo dall’alto verso il basso o viceversa, con l’obiettivo di massimizzare la forza e la penetrazione del colpo. Questi colpi sono potenti e mirano a infliggere danni significativi agli arti o al corpo dell’avversario.
  2. Colpi Orizzontali: I colpi orizzontali vengono eseguiti con un movimento laterale, da destra a sinistra o da sinistra a destra. Sono ideali per colpire il busto o il collo dell’avversario, sfruttando la larghezza del movimento per coprire un’ampia area di attacco.
  3. Colpi Verticali: Questi colpi sono eseguiti con un movimento dall’alto verso il basso o dal basso verso l’alto. I colpi verticali mirano spesso alla testa o alle spalle dell’avversario, utilizzando la gravità per aumentare la potenza del colpo.

Parate

  1. Parate Diagonali: Utilizzate per deviare colpi diagonali dell’avversario, queste parate seguono lo stesso percorso del colpo ma in direzione opposta, bloccando o deflettendo l’attacco.
  2. Parate Orizzontali: Eseguite con il machete tenuto in posizione orizzontale, queste parate sono efficaci contro attacchi laterali e orizzontali. L’obiettivo è deviare l’arma dell’avversario e creare un’apertura per un contrattacco.
  3. Parate Verticali: Queste parate sono utilizzate contro colpi verticali, con il machete posizionato per bloccare il colpo dall’alto. Sono cruciali per proteggere la testa e il busto.

Disarmi

  1. Disarmi con la Mano Viva: La mano libera, chiamata “mano viva”, è utilizzata per afferrare o deviare l’arma dell’avversario, creando un’apertura per un disarmo. Questa tecnica richiede grande precisione e tempismo per essere efficace senza subire danni.
  2. Disarmi Leva: Utilizzando il machete come leva, il praticante può applicare pressione sull’arma dell’avversario in modo da disarmarlo. Questo tipo di disarmo sfrutta i punti deboli della presa dell’avversario.
  3. Disarmi a Taglio: Eseguendo un taglio preciso sulle mani o sui polsi dell’avversario, il praticante può costringerlo a lasciare l’arma. Questa tecnica richiede un alto livello di abilità per evitare di infliggere danni letali.

Differenze dal Kali Filippino

Il Mambi, pur condividendo molte somiglianze con il Kali Filippino, presenta alcune differenze chiave:

  • Struttura dei Colpi: Mentre il Kali include una vasta gamma di colpi fluidi e combinazioni rapide, il Mambi tende ad essere più diretto e brutale, con colpi che mirano a infliggere danni immediati e decisivi.
  • Uso del Machete: Il machete, con il suo peso e la sua lama lunga, influenza le tecniche del Mambi rendendole meno raffinate ma più potenti. Le tecniche di parata e attacco nel Mambi sono adattate per sfruttare al massimo la forza del colpo, piuttosto che la velocità.
  • Influenza Culturale: Il Mambi incorpora elementi della Santeria e delle tradizioni cubane, mentre il Kali è profondamente radicato nella cultura e nelle tradizioni filippine. Questi elementi culturali influenzano le filosofie di combattimento e l’approccio all’addestramento.

Allenamento e Disciplina

Routine di Allenamento

  1. Riscaldamento e Condizionamento: L’allenamento del Mambi inizia con esercizi di riscaldamento e condizionamento fisico per preparare il corpo alla pratica intensiva. Questi includono esercizi di mobilità, stretching, e allenamenti cardiovascolari.
  2. Esercizi con il Machete:
    • Tagli Ripetuti: Esercizi di taglio ripetuti su obiettivi fissi per sviluppare precisione e forza. Questo aiuta i praticanti a familiarizzare con il peso e l’equilibrio del machete.
    • Drills di Parata e Contrattacco: Allenamenti in coppia dove un praticante esegue colpi e l’altro pratica le parate e i contrattacchi. Questo sviluppa la reattività e la capacità di difendersi sotto pressione.
    • Esercizi di Disarmo: Tecniche di disarmo praticate lentamente per sviluppare la precisione e il controllo, aumentando gradualmente la velocità man mano che la competenza cresce.
  3. Sparring: Sparring controllato con machete non affilati o imbottiti per simulare situazioni di combattimento reale. Questo aiuta a sviluppare la capacità di applicare tecniche in situazioni dinamiche e imprevedibili.
  4. Esercizi di Mobilità e Posizionamento: Pratica dei movimenti e delle posizioni del corpo per migliorare l’agilità e il posizionamento tattico durante il combattimento. Questo include passi laterali, cambi di direzione rapidi e movimenti circolari.

Principi Fondamentali dell’Allenamento

  1. Precisione: Ogni colpo e ogni parata devono essere eseguiti con precisione per massimizzare l’efficacia e minimizzare i rischi. La pratica continua di colpi ripetuti su bersagli aiuta a sviluppare questa abilità.
  2. Fluidità: Nonostante la natura diretta del Mambi, è essenziale mantenere fluidità nei movimenti per adattarsi rapidamente alle azioni dell’avversario. La capacità di passare senza soluzione di continuità tra attacco e difesa è cruciale.
  3. Disciplina Mentale: Il combattimento con il machete richiede un alto livello di concentrazione e controllo emotivo. Gli esercizi di respirazione e meditazione possono essere integrati nell’allenamento per sviluppare la calma e la concentrazione necessarie durante il combattimento.
  4. Sicurezza: L’uso di armi reali impone un rigido rispetto delle regole di sicurezza. Questo include l’uso di protezioni adeguate, la pratica in ambienti controllati e la supervisione di istruttori esperti.

Il Mambi è un’arte marziale unica che combina tecniche potenti e dirette con un profondo rispetto per le tradizioni culturali cubane.

L’allenamento rigoroso e disciplinato sviluppa non solo abilità fisiche, ma anche una forte disciplina mentale e un rispetto per la pericolosità dell’arma.

Il confronto con altre arti marziali, come il Kali Filippino, evidenzia le somiglianze e le differenze che rendono ciascuna disciplina unica e affascinante.

 

Confronto con Altre Arti Marziali

Confronto con il Kali Filippino

Il Mambi e il Kali Filippino condividono molte caratteristiche simili, ma ci sono anche delle differenze distintive che vale la pena esplorare.

  1. Tecniche di Base:
    • Mambi: Il Mambi utilizza colpi diretti e potenti, con tagli diagonali, orizzontali e verticali eseguiti con il machete. Le tecniche di parata sono accompagnate da movimenti del corpo che permettono di evitare gli attacchi e rispondere immediatamente con contrattacchi. L’uso della “mano viva” per afferrare o deviare l’arma dell’avversario è fondamentale.
    • Kali Filippino: Il Kali è noto per la sua versatilità con una vasta gamma di armi, inclusi bastoni, coltelli e armi improvvisate. Le tecniche di Kali includono colpi rapidi e fluidi, con enfasi su combinazioni di colpi, parate, e disarmi. La fluidità del movimento e la capacità di adattarsi rapidamente a diverse situazioni di combattimento sono caratteristiche chiave.
  2. Filosofia e Approccio:
    • Mambi: Il Mambi è spesso più diretto e aggressivo, riflettendo le condizioni storiche e culturali in cui è nato. La sua filosofia è radicata nella necessità di sopravvivenza e autodifesa nelle zone rurali di Cuba, dove il machete era uno strumento quotidiano tanto quanto un’arma.
    • Kali Filippino: Il Kali, d’altra parte, ha un approccio più sistematico e scientifico al combattimento, con un’enfasi su angoli di attacco e difesa, e sull’adattabilità in combattimento. La filosofia del Kali include anche l’uso di movimenti ritmici e coreografici che possono essere applicati sia a mani nude che con armi.
  3. Allenamento e Disciplina:
    • Mambi: L’allenamento nel Mambi si concentra sull’uso pratico del machete, con esercizi che simulano scenari di autodifesa reali. Il contatto con l’arma reale durante l’allenamento è comune, il che aumenta il livello di attenzione e precisione richiesto.
    • Kali Filippino: L’allenamento di Kali spesso inizia con bastoni di rattan prima di passare a coltelli e altre armi. La pratica con armi non affilate è comune per sviluppare le tecniche senza rischi eccessivi. L’allenamento include anche sparring e drills (esercizi ripetitivi) per migliorare la velocità e la coordinazione.

Influenze Globali

  1. Silat (Indonesia e Malesia):
    • Tecniche: Il Silat utilizza una varietà di armi, tra cui il kris (pugnale ricurvo), il parang (machete), e il golok (coltello). Le tecniche di Silat sono caratterizzate da movimenti fluidi e circolari, con un’enfasi sull’agilità e la precisione.
    • Filosofia: La filosofia del Silat integra spesso elementi spirituali e meditativi, con una forte connessione alla cultura e alle tradizioni locali. L’arte marziale è vista non solo come un mezzo di combattimento, ma anche come un percorso di crescita personale e disciplina mentale.
  2. Krabi-Krabong (Thailandia):
    • Tecniche: Il Krabi-Krabong è un’arte marziale tradizionale tailandese che utilizza spade, bastoni e altre armi. Le tecniche includono combinazioni di attacchi veloci e parate, con un’enfasi sull’agilità e la forza.
    • Filosofia: L’arte marziale è strettamente legata alla storia militare della Thailandia, con un’enfasi sulla disciplina e il coraggio. Le tecniche di Krabi-Krabong sono spesso integrate nel Muay Thai, dimostrando l’interconnessione tra le arti marziali a mani nude e quelle armate.
  3. Escrima (Filippine):
    • Tecniche: Simile al Kali, l’Escrima (o Arnis) utilizza bastoni, coltelli e altre armi. Le tecniche sono rapide e precise, con un’enfasi sull’adattabilità e l’efficacia in combattimento ravvicinato.
    • Filosofia: L’Escrima promuove la mentalità del guerriero, insegnando ai praticanti a difendersi con qualsiasi oggetto disponibile. L’arte marziale è parte integrante della cultura filippina, con una lunga storia di utilizzo in conflitti e autodifesa.

Il confronto tra il Mambi e altre arti marziali dimostra come diverse culture abbiano sviluppato tecniche di combattimento con armi bianche adattate alle loro esigenze e contesti storici.

Il Mambi, con le sue radici profondamente radicate nella storia cubana e nella lotta per l’indipendenza, offre un esempio unico di come un’arte marziale possa evolversi e prosperare.

Le somiglianze con il Kali Filippino, il Silat indonesiano e il Krabi-Krabong tailandese, tra gli altri, mostrano l’universalità delle tecniche di combattimento con armi bianche, mentre le differenze sottolineano le influenze culturali e storiche che rendono ciascuna arte marziale unica.

Il viaggio

Diciamo che da quel viaggio non mi ricordo delle spiagge ma delle giornate passate con i miei amici cubani a praticare arti marziali.

La passione che provo per questa arte è incredibile, è scherma con il machete, un’arte marziale che affonda le sue radici nella lunga storia della schiavitù e la ribellione di questo paese caraibico, prima per vedere schiavi neri liberi in tutto il continente.

Il maestro si muove avanti e indietro senza intoppi, fluido come in uno stato di trance e mi racconta che la sua abilità nel controllare il machete è stato perfezionato nel corso di decenni di pratica.

Mi racconta che ha anche usato il machete come danza mistica che gli ha permesso di avere visioni di carattere mistico che ha aiutato nella sua vita.

Nella religione Oriasha c’è un santo che si chiama Oggun che ha come arma il machete.

Mambi e il machete Fighting Tips - Street Fight Mentality & Fight Sport

Cuando voy a luchar con el machete, puedo ver cómo todo se va a desarrollar, como un sueño

(“Quando sto per combattere con il machete, posso vedere come tutto sta andando a sviluppare, come un sogno,”)

Tornato in Europa il mio interesse per l’utilizzo del machete è diventato un interesse che ho voluto approfondire anche se qui risulta uno strumento poco conosciuto e praticato.

I danni che provoca il machete sono incredibili e devastanti, il combattimento con il machete è qualcosa di così cruento che chi sopravvive porta i segni per sempre.

Fight with machete is not a game!

Stay Tuned!

Street Fight Mentality

Andrea
Andreahttp://expertfightingtips.com
Con una passione per la difesa personale e gli sport da combattimento, mi distinguo come praticante e fervente cultore e ricercatore sulle metodologie di allenamento e strategie di combattimento. La mia esperienza abbraccia un vasto panorama di discipline: dal dinamismo del Boxing alla precisione del Muay Thai, dalla tecnica del Brazilian Jiu-Jitsu all'energia del Grappling, dal Combat Submission Wrestling (CSW) all'intensità del Mixed Martial Arts (MMA). Non solo insegno, ma vivo la filosofia di queste arti, affinando costantemente metodi e programmi di allenamento che trascendono il convenzionale. La mia essenza si riflette nell'autodifesa: Filipino Martial Arts (FMA), Dirty Boxing, Silat, l'efficacia del Jeet Kune Do & Kali, l'arte della scherma con coltelli e bastoni, e la tattica delle armi da fuoco. Incarno la filosofia "Street Fight Mentality", un approccio senza fronzoli, diretto e strategico, unito a un "State Of Love And Trust" che bilancia l'intensità con la serenità. Oltre al tatami, la mia curiosità e competenza si spingono verso orizzonti diversi: un blogger professionista con la penna sempre pronta, un bassista dal groove inconfondibile e un artigiano del coltello, dove ogni lama è un racconto di tradizione e innovazione. Questa sinfonia di abilità non solo definisce la mia identità professionale, ma dipinge il ritratto di un individuo che nella diversità trova la sua unica e inconfondibile voce e visione. Street Fight Mentality & Fight Sport! Andrea

6 COMMENTS

  1. Oh mio Dio! Incredibile articolo!
    Molte grazie, però sto sperimentando alcune tecniche con il machete ma non conoscevo questa arte marziale cubana.
    Tu hai del materiale?.

  2. Vengo spesso su questo blog, pratico kali filippino e silat, e mi fa piacere trovare buone informazioni dai tuoi articoli. Complimenti e grazie per questo lavoro.

    • Ciao Anejo, grazie. Il Kali filippino è una delle mie passioni marziali. Il mambi è una arte marziale che ho studiato all’Havana ,durante il periodo che sono stato lì. Molto interessante.

  3. Mi piace molto il lavoro che stai facendo e anche perché dai spazio al kali o ad articoli come questo su arti che non conoscevo. Complimenti per il tuo lavoro.

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