domenica, Maggio 19, 2024
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On Combat

On Combat

On Combat è un volume fondamentale perchè va a sviscerare in profondità su cosa succede in una situazione reale di combattimento.

On combat mi è stato regalato alcuni anni fa (la sua prima edizione italiana è del 2009) da un amico e l’ho letto e studiato più volte.

E’ un libro che personalmente mi piace rileggere perchè è facile trovare sempre spunti estremamente utili per la gestione di un aspetto così delicato e strategico come la psicologia del combattimento e a cui sul blog ho dato molto spazio perchè è un aspetto centrale.

Questo libro è basato sull’analisi di centinaia di casi, sulla consultazione di innumerevoli rapporti post-azione in ambito militare e civile, sulla corrispondenza tra l’autore e i protagonisti di decine di combattimenti e azioni di polizia.

Il libro spiega la dinamica fisiologica e psicologica dell’essere umano mentre si trova in combattimento, o in stato di estrema emergenza, analizzando i processi delle reazioni fisiche e mentali che scaturiscono dal conflitto del sistema parasimpatico con quello simpatico, le distorsioni di percezione spaziale, temporale, visiva, uditiva, i meccanismi di difesa e di maggior capacità che il corpo e il cervello automaticamente attivano, e soprattutto il loro influsso combinato sulla performance del combattente e la possibilità, tramite l’addestramento e la conoscenza dei meccanismi, di dominare, guidare e volgere a proprio favore ciò di cui la natura ha dotato l’essere umano per la sopravvivenza.

On Combat

5 motivi per cui devi leggere il libro On Combat, psicologia del combattimento di Dave Grossman:

  • E’ un libro scritto da una persona che ha vissuto e vive sul campo e non da un teorico privo di esperienza concreta.
  • E’ un libro scritto in maniera intensa, accattivante, coinvolgente; parla al cuore delle persone e leggendolo ti sembra di essere in addestramento con l’autore.
  • Riporta esempi di numerosissimi casi reali, esempi pratici, storie vissute che permettono di calarsi nella situazione
  • Va a spiegare in maniera semplice e allo stesso tempo scientifica cosa accade nella testa delle persone di fronte a una minaccia mortale e come prepararsi per migliorare la propria capacità di reazione.
  • Spiega bene cosa fare prima (addestramento, molto utile per tutti gli istruttori), durante (fondamentale per operatori e civili che potrebbero trovarsi ad agire in una situazione di conflitto) e dopo (come aiutare una persona che ha superato un conflitto e riporta una situazione di stress post-traumatico).

On Combat Fighting Tips - Street Fight Mentality & Fight Sport

L’effetto della paura

Una delle prime cose che spiega nel libro Grossman è l’effetto della paura e le conseguenze fisiologiche sul corpo in termini di pulsazioni cardiache e le conseguenti alterazioni della capacità percettive e motorie.

È questo un elemento fondamentale per la psicologia del combattimento che è molto importante spiegare perchè è importante sapere che in certe condizioni il tuo corpo e la tua psicologia sono alterati ed è necessario un training specifico per farlo funzionare e rispondere correttamente in quelle condizioni di stress come nel caso di una aggressione, violenza di qualche genere, ecc.

On Combat

In una prima fase, fino a circa 145 bpm, il corpo si prepara a combattere, sacrifica le abilità motorie fini a favore di quelle complesse e beneficia di una riduzione dei tempi di reazione visuale e cognitiva. Il sangue defluisce dalle estremità e dalla superficie rendendo il corpo pronto allo scontro (condizione rossa).

Alla fine della scala, sopra 175 bpm, abbiamo la condizione nera, in cui il panico crea un crollo delle capacità cognitive e motorie fino a rendere la persona incapace di combattere.
In mezzo vi è una zona definita grigia, è quella in cui le persona addestrate riescono a combattere con lucidità, mentre chi non si è preparato inizia a scivolare nella condizione nera.
Per impostare un addestramento realistico sul principio dell’inoculazione di stress, e insegnare tecniche di respirazione tattica per controllare il battito cardiaco in situazioni di massimo stress questo schema è da tenere in considerazione.

Si possono identificare una serie di condizioni psicologiche, convenzionalmente identificate con i colori:

  • bianco
  • giallo
  • rosso
  • grigio
  • nero.

On Combat Fighting Tips - Street Fight Mentality & Fight Sport

Le distorsioni percettive in combattimento

La seconda parte del libro è dedicata alle diverse distorsioni percettive in combattimento:

  • esclusione uditiva,
  • intensificazione sonora,
  • visione a tunnel,
  • esclusione sensoriale del dolore,
  • azione percepita a rallentatore,
  • comportamento automatico,
  • afonia,
  • paralisi,
  • ecc.

Quando avviene nel nostro corpo, un rilascio rapido di Adrenalina, ed è talmente potente che può alterare la percezione della realtà.

Sotto il suo effetto infatti è possibile avere distorsioni percettive e sensoriali.

Tunnel vision: è la restrizione del campo attentivo che ci fa apparire gli oggetti più grandi e ravvicinati di quanto non lo siano realmente.

Gli occhi si concentrano su quanto avviene davanti, attenuando la visione periferica.

Isolamento acustico: la mente, concentrata sulla minaccia, tende ad escludere tutte le altre informazioni

Stato psicologico dissociativo : si può avere l’impressione di osservare se stesso al di fuori, come se si trattasse di un’altra persona;

Sensazione di pilota automatico: ci si sente trasportati dall’azione senza che ci si oppone;

Velocizzazione della mente: può venire alterata la percezione temporale degli eventi, come se i movimenti procedano a rallentatore.

E ancora alterazioni radicali dei ricordi:

  • distorsione,
  • cancellazione dei ricordi e
  • alterazione della memoria e degli eventi.

Queste distorsioni possono ovviamente  variare da individuo a individuo e la loro combinazione con gli aspetti di personalità ne determinerà poi la capacità tattica di gestire la minaccia, l’esito e le conseguenze di uno scontro o di una aggressione violenta.

Il tutto è documentato da ricerche scientifiche e casi reali esposti in maniera molto coinvolgente.

 

Come si “costruiscono” i guerrieri

La terza parte del libro On Combat è dedicata a come forgiare i guerrieri, a come preparare fisicamente e psicologicamente gli esseri umani ad affrontare al meglio ciò che può accadere in battaglia o durante una aggressione.

Si tratta di una parte estremamente utile per tutti gli istruttori e fornisce numerosi spunti interessanti da condividere durante i corsi.

Infine l’ultima parte del libro sulla psicologia del combattimento riguarda cosa accade dopo lo scontro:

  • le reazioni,
  • lo stress post-traumatico e
  • come trattare reduci e sopravvissuti.

 

Conclusioni

Si tratta di un libro fondamentale, soprattutto se sei interessato alla difesa personale.

On Combat è uno dei libri più interessanti e completi sull’argomento psicologia e fisiologia del combattimento che sia stato scritto.

Sicuramente è un testo che tutti i praticanti e istruttori che operano nella sicurezza e la difesa personale dovrebbero leggere e studiare per cercare di strutturare i programmi di addestramento e la pratica sempre più vicini alla realtà, per quanto non sia semplice.
Sicuramente un testo da conoscere e avere nella propria biblioteca.

Sempre dello stesso autore c’è anche “On Killing: The Psychological Cost of Learning to Kill in War and Society” è un libro scritto dallo psicologo militare e veterano dell’esercito statunitense Dave Grossman.

Pubblicato nel 1995, il libro esplora il tema della natura umana e la relazione tra gli esseri umani e l’atto di uccidere, concentrandosi in particolare sulla guerra e il combattimento.

Grossman analizza gli effetti psicologici e emotivi dell’uccidere sugli individui coinvolti nel combattimento, sottolineando che l’atto di prendere una vita umana può avere un impatto significativo sulla psiche del soldato.

Il libro esamina anche le tecniche e le strategie utilizzate per superare l’inibizione dell’uccidere negli addestramenti militari.

“On Killing” mette in discussione le convinzioni tradizionali sulla guerra e la violenza, portando alla luce la complessità e le conseguenze psicologiche che accompagnano l’uccidere in contesti bellici.

Il libro ha suscitato un ampio dibattito sulla natura dell’uccidere e ha avuto un impatto significativo sui discorsi riguardanti l’addestramento militare e le politiche di guerra.

È importante notare che “On Killing” è un libro che esplora argomenti sensibili e potrebbe non essere adatto a tutti i lettori.

Prima di leggerlo, è consigliabile considerare le proprie sensibilità personali e cercare fonti aggiuntive per avere una prospettiva equilibrata.

Buona lettura!
Street Fight Mentality & Fight Sport
Andrea
Andrea
Andreahttps://expertfightingtips.com
Con una passione per la difesa personale e gli sport da combattimento, mi distinguo come praticante e fervente cultore e ricercatore sulle metodologie di allenamento e strategie di combattimento. La mia esperienza abbraccia un vasto panorama di discipline: dal dinamismo del Boxing alla precisione del Muay Thai, dalla tecnica del Brazilian Jiu-Jitsu all'energia del Grappling, dal Combat Submission Wrestling (CSW) all'intensità del Mixed Martial Arts (MMA). Non solo insegno, ma vivo la filosofia di queste arti, affinando costantemente metodi e programmi di allenamento che trascendono il convenzionale. La mia essenza si riflette nell'autodifesa: Filipino Martial Arts (FMA), Dirty Boxing, Silat, l'efficacia del Jeet Kune Do & Kali, l'arte della scherma con coltelli e bastoni, e la tattica delle armi da fuoco. Incarno la filosofia "Street Fight Mentality", un approccio senza fronzoli, diretto e strategico, unito a un "State Of Love And Trust" che bilancia l'intensità con la serenità. Oltre al tatami, la mia curiosità e competenza si spingono verso orizzonti diversi: un blogger professionista con la penna sempre pronta, un bassista dal groove inconfondibile e un artigiano del coltello, dove ogni lama è un racconto di tradizione e innovazione. Questa sinfonia di abilità non solo definisce la mia identità professionale, ma dipinge il ritratto di un individuo che nella diversità trova la sua unica e inconfondibile voce e visione. Street Fight Mentality & Fight Sport! Andrea

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