venerdì, Giugno 14, 2024
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Perché cambi sempre arte marziale?

Perché cambi sempre arte marziale?

Perché cambi sempre arte marziale?

Passione e voglia non ti mancano, eppure passi da un fallimento all’altro, cambi arte marziale di continuo, sport da combattimento o sistema di difesa personale, che cosa stai sbagliando?

Sei sempre alla ricerca dell’arte marziale perduta?

Questo non avviene per caso ma è legato a dei tuoi comportamenti, un tuo approccio alla vita.

È importante notare che la scelta di cambiare continuamente arte marziale non è necessariamente un indicatore di fallimento o di una ricerca interminabile.

Ci possono essere molte ragioni per cui qualcuno decide di cambiare arte marziale più volte nella vita.

Ecco alcune possibili spiegazioni:

  1. Esplorazione personale: Alcune persone sono curiose per natura e amano sperimentare nuove esperienze. Questo può includere l’apprendimento di diverse arti marziali per scoprire quale si adatta meglio alle proprie preferenze e abilità.
  2. Adattamento alle esigenze: Le diverse arti marziali hanno approcci e tecniche diverse. Alcune persone potrebbero scoprire che una particolare arte marziale non si adatta bene al loro stile o alle loro esigenze, e quindi cercano qualcosa di diverso.
  3. Obiettivi in evoluzione: Gli obiettivi delle persone possono cambiare nel tempo. Quello che un individuo cerca in un’arte marziale può variare, e ciò può portare a cambiamenti nelle loro scelte.
  4. Crescita personale: Alcune persone potrebbero desiderare una nuova sfida o un cambiamento nella loro routine di allenamento per stimolare la crescita personale.
  5. Insegnanti e ambienti diversi: La qualità dell’insegnante e l’ambiente di allenamento possono avere un impatto significativo sulla soddisfazione di una persona in un’arte marziale. Cambiare arte marziale può essere il risultato della ricerca di un insegnante o di un ambiente diverso.
  6. Precedenti esperienze negative: Se qualcuno ha avuto esperienze negative o ha incontrato problemi non risolvibili in una particolare arte marziale, potrebbe essere incline a cercare un’alternativa.
  7. Espansione delle competenze: Alcune persone potrebbero desiderare acquisire conoscenze e abilità da più fonti diverse, il che può portare a praticare più di un’arte marziale.

Non necessariamente c’è qualcosa di sbagliato in queste scelte.

Ognuno ha le proprie motivazioni e priorità ma è importante riflettere sulle proprie decisioni e assicurarsi che siano in linea con gli obiettivi personali e le aspirazioni.

Se una persona trova difficoltà a raggiungere il successo o la soddisfazione in qualsiasi campo, potrebbe essere utile cercare il supporto di un istruttore, un mentore o uno psicologo per esplorare le cause sottostanti e sviluppare una strategia per il miglioramento.

Perché cambi sempre arte marziale? Fighting Tips - Street Fight Mentality & Fight Sport

Ecco i 10 comportamenti che ti fanno fallire e per cui cambi sempre arte marziale:

1. Trovare scuse

Una delle scuse maggiori di chi fallisce è che non ha avuto abbastanza tempo.

Ma non è una motivazione valida.

“Non ho avuto abbastanza tempo” equivale a dire che per te quel compito non era una priorità.

Che hai messo altro da fare, magari più divertente, più rilassante, in cima alla tua lista.

“Perdere tempo” con gli amici, aperitivi, la TV, la Playstation.

Spesso l’excusatio “Non ho avuto abbastanza tempo” è una scusa che nasconde la mancanza di impegno o la priorità data ad altre attività più piacevoli o rilassanti.

Questo comportamento è comune tra molte persone ed è uno dei modi più comuni in cui le persone evitano di affrontare le proprie responsabilità o di perseguire i propri obiettivi.

Ecco una più ampia spiegazione su come questa mentalità può influenzare negativamente la vita di una persona:

  1. Mancanza di priorità: Come hai detto, quando qualcuno afferma di non avere abbastanza tempo per qualcosa, potrebbe semplicemente significare che non ha dato la giusta priorità a quella determinata attività. Questo può portare alla procrastinazione e alla mancanza di progressi nei propri obiettivi.
  2. Distrazioni: Le attività più piacevoli e rilassanti, come passare del tempo con gli amici, guardare la TV o giocare alla Playstation, possono diventare distrazioni se vengono perseguite in modo eccessivo o improprio. È importante trovare un equilibrio tra il tempo dedicato al divertimento e quello dedicato al lavoro o agli obiettivi.
  3. Rimpianti futuri: Nel lungo termine, evitare compiti o responsabilità importanti in favore di attività più piacevoli può portare a rimpianti. Quando una persona si rende conto che ha sprecato tempo prezioso senza compiere progressi verso i suoi obiettivi, può provare insoddisfazione e rimorso.
  4. Mancanza di realizzazione personale: Il raggiungimento di obiettivi personali e professionali è spesso legato al tempo e all’impegno dedicati a tali obiettivi. Rifiutarsi di investire il tempo necessario può impedire il raggiungimento della realizzazione personale.

Per superare questa mentalità, è importante riconoscere quando si sta utilizzando l’excusatio “Non ho avuto abbastanza tempo” come scusa, e prendere misure per modificare le proprie abitudini e priorità.

Questo potrebbe includere la pianificazione del tempo in modo più efficiente, stabilendo obiettivi chiari e bilanciando il tempo dedicato al divertimento con quello dedicato al lavoro e agli obiettivi personali.

È un processo graduale che richiede consapevolezza e impegno, ma può portare a una maggiore realizzazione e soddisfazione nella vita.

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2. Prendersela con altri o con fattori esterni

Gli allievi che danno sempre la colpa del fatto che non riescono a fattori esterni come:

della loro incapacità di raggiungere risultati non parlano mai, non si guardano mai verso se stessi, questo approccio non ti porta a riuscire.

Incolpare fattori esterni o altre persone per il proprio fallimento è un approccio controproducente e non contribuisce al successo personale.

Questo tipo di atteggiamento spesso impedisce alle persone di imparare dalle proprie esperienze e di migliorare.

Ecco alcune considerazioni sull’importanza di assumerci la responsabilità delle nostre azioni e scelte:

  1. Auto responsabilità: Per progredire e avere successo nella vita, è fondamentale sviluppare un senso di auto responsabilità. Ciò significa riconoscere che siamo responsabili delle nostre azioni, delle nostre decisioni e dei risultati che otteniamo.
  2. Apprendimento: Incolpare gli altri o i fattori esterni può impedire il processo di apprendimento. Il fallimento è spesso una parte necessaria del percorso verso il successo, poiché ci offre l’opportunità di imparare da errori ed esperienze passate.
  3. Controllo: Concentrandosi su ciò che si può controllare, come il proprio impegno, la dedizione e la crescita personale, si può influenzare in modo significativo il proprio successo. Gli elementi esterni, come il maestro o i partner di allenamento, possono essere sfide, ma è possibile adottare un approccio proattivo per affrontarli.
  4. Costruire resilienza: Accettare la responsabilità delle proprie azioni aiuta a sviluppare la resilienza. Le persone che affrontano le sfide in modo positivo e prendono responsabilità tendono ad essere più resilienti e capaci di superare le difficoltà.
  5. Comunicazione: Invece di incolpare gli altri, è più costruttivo comunicare le preoccupazioni o le difficoltà con il maestro o i partner di allenamento. La comunicazione aperta può portare a soluzioni collaborative invece che a conflitti.
  6. Miglioramento personale: Guardarsi allo specchio e riconoscere i propri punti deboli o le aree in cui si può migliorare è un passo fondamentale per il progresso personale. Questo può portare a un impegno più efficace nell’arte marziale o in qualsiasi altra sfida nella vita.

Assumersi la responsabilità delle proprie azioni e scelte è essenziale per il successo e il miglioramento personale.

L’atteggiamento di colpa o l’attribuzione dei fallimenti ad altri o a fattori esterni può diventare un ostacolo al raggiungimento dei propri obiettivi.

Perché cambi sempre arte marziale? Fighting Tips - Street Fight Mentality & Fight Sport

3. Avere pigrizia

Hai mai visto un bravo sportivo che ama dormire tanto sino a tardi, che si presenta in palestra sempre tardi, svogliato mentre fa gli esercizi e a cui non piace lavorare duramente?

Stai sicuro che se sei così farai parte degli allievi che falliscono, che non imparano nulla.

L’atteggiamento di pigrizia o mancanza di impegno è sicuramente un fattore che può ostacolare il successo in qualsiasi disciplina, inclusa l’arte marziale.

Gli individui che non sono disposti a investire tempo ed energie, a lavorare duramente e a mantenere una disciplina costante tendono a non progredire e a non ottenere risultati significativi.

Ecco alcune considerazioni sull’importanza dell’impegno e della dedizione nel perseguire il successo in qualsiasi campo:

  1. Impegno costante: Per migliorare in qualsiasi disciplina, è fondamentale impegnarsi costantemente. Ciò significa dedicare tempo regolarmente, allenarsi con determinazione e mantenere una mentalità di apprendimento.
  2. Motivazione interna: La motivazione interna è ciò che spinge le persone a lavorare duramente e a superare le sfide. Senza una forte motivazione, è facile cadere nella pigrizia.
  3. Pianificazione e obiettivi: Stabilire obiettivi chiari e pianificare un percorso per raggiungerli può aiutare a mantenere la motivazione e la disciplina. Avere una direzione chiara può essere un potente motore.
  4. Consapevolezza delle proprie abitudini: Riconoscere le proprie abitudini di pigrizia è il primo passo per cambiarle. Spesso, le persone possono lavorare su strategie per superare la procrastinazione e la mancanza di motivazione.
  5. Supporto e responsabilità: Avere un ambiente di supporto, come un istruttore o un gruppo di allenamento, può aiutare a mantenere l’impegno e la responsabilità. Gli altri possono motivarti e incoraggiarti quando stai lottando.
  6. Ricompense intrinseche: Trovare gioia e soddisfazione intrinseche nell’allenamento e nell’apprendimento può rendere più facile superare la pigrizia. Concentrarsi sugli aspetti gratificanti dell’arte marziale può mantenerne vivo l’interesse.

E’ importante comprendere che il successo in qualsiasi disciplina richiede sforzo, dedizione e impegno costante.

La pigrizia e la mancanza di impegno sono ostacoli da superare, ma con la giusta motivazione, pianificazione e supporto, è possibile superare queste sfide e progredire in modo significativo.

L’arte marziale, come molte altre attività, premia coloro che sono disposti a lavorare duramente e a impegnarsi appieno.

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4. Pensare di sapere tutto

Premesso che la fiducia in se stessi è un requisito fondamentale per ogni buon fighter e praticante di arti marziali, ma fallisce:

  • chi non ha l’umiltà di mostrare i suoi limiti;
  • chi è troppo orgoglioso di ammettere di non sapere qualcosa;
  • chi non è disposto a uscire dalla sua zona di confort.

L’umiltà e l’apertura mentale sono fondamentali per il successo in qualsiasi disciplina, comprese le arti marziali.

Anche se la fiducia in se stessi è importante, è altrettanto essenziale riconoscere i propri limiti e essere disposti a imparare e adattarsi.

Ecco perché è pericoloso pensare di sapere tutto:

  1. Arroganza: Una mentalità di “sapere tutto” può portare all’arroganza, che può alienare gli altri e impedire l’apprendimento. L’arroganza può essere controproducente in qualsiasi ambiente, compreso quello delle arti marziali.
  2. Mancanza di crescita: Pensare di sapere tutto può impedire la crescita personale. Le persone che sono disposte ad ammettere di non sapere tutto hanno l’opportunità di migliorarsi costantemente e di acquisire nuove competenze.
  3. Mancanza di adattamento: Le arti marziali, come molte altre discipline, evolvono nel tempo. Quello che funzionava bene in passato potrebbe non essere più efficace oggi. Chi è aperto al cambiamento e all’adattamento ha più probabilità di avere successo.
  4. Perdita di rispetto: Gli altri praticanti di arti marziali, inclusi gli istruttori e i compagni di allenamento, rispettano chi dimostra umiltà e rispetto nei confronti dell’arte marziale e degli altri. La mancanza di rispetto può portare alla perdita di relazioni significative nel mondo delle arti marziali.
  5. Stagnazione: Quando si pensa di sapere tutto, si può cadere nella stagnazione. L’idea che non c’è più nulla da imparare può portare alla noia e alla mancanza di motivazione.
  6. Mancanza di sfide: Le sfide sono un elemento essenziale per la crescita. Chi pensa di sapere tutto potrebbe evitare di mettersi alla prova in nuove situazioni o contro avversari più abili, perdendo così opportunità di crescita.

L’umiltà e l’apertura mentale sono virtù cruciali nell’apprendimento delle arti marziali e in qualsiasi altra disciplina. Essere disposti a riconoscere i propri limiti, a imparare costantemente e a lavorare per migliorarsi è ciò che porta al successo duraturo e alla crescita personale.

L’arte marziale è un percorso di apprendimento continuo, e chiunque pensi di sapere tutto rischia di perdersi molte delle ricche lezioni che può offrire.

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5. Esitare al momento di prendere decisioni

Certo, è fondamentale raccogliere il maggior numero di informazioni prima di prendere una decisione su quale arte marziale fare o quali corsi seguire.

Ma esitare troppo, ti farà perdere solo tempo.

Per capire devi fare non stare a guardare.

Meglio un buona azione eseguita oggi, che un ottimo azione da fare tra qualche settimana, o dopo le vacanze, o dopo le feste natalizie.

Inizia subito, pensa e fai come la scimmia.

La scimmia pensa, la scimmia fa

L’azione è spesso più importante dell’attesa e dell’esitazione. Ecco alcune considerazioni sull’importanza di prendere decisioni e agire prontamente:

  1. Mancanza di progresso: L’esitazione e il ritardo nell’agire possono portare a una mancanza di progresso. Se rimandiamo costantemente le decisioni e le azioni, potremmo perdere opportunità importanti per imparare e crescere.
  2. Apprendimento attraverso l’azione: Spesso impariamo di più e meglio facendo piuttosto che solo pensando. Eseguire azioni ci consente di mettere in pratica le nostre conoscenze e di adattarci alle situazioni reali.
  3. Eliminare la paura: L’azione può aiutare a superare la paura e l’incertezza associate alle decisioni. Una volta che iniziamo a muoverci, diventa più chiaro cosa funziona e cosa no, e possiamo apportare correzioni di conseguenza.
  4. Progresso incrementale: Anche un piccolo passo in avanti può portare a progressi significativi nel tempo. Non c’è bisogno di aspettare il momento perfetto o di cercare di fare tutto in una volta.
  5. Sperimentazione: L’azione ci consente di sperimentare diverse opzioni e di vedere cosa funziona meglio per noi. È un processo di apprendimento continuo che può portare a una migliore comprensione di noi stessi e delle nostre preferenze.
  6. Motivazione: Prendere azioni immediate può essere motivante. Vedere i risultati delle nostre azioni può alimentare la nostra motivazione e l’entusiasmo per il percorso che stiamo intraprendendo.

Tuttavia, è importante sottolineare che non tutte le decisioni richiedono un’azione immediata.

Alcuni processi decisionali richiedono tempo e ponderazione, specialmente quando si tratta di scelte importanti e impegnative.

La chiave sta nel trovare un equilibrio tra l’azione pronta quando è opportuno e la riflessione quando è necessaria.

In generale, l’importante è evitare la paralisi da analisi e agire quando si hanno informazioni sufficienti per prendere una decisione informata.

L’azione può portare a progressi e opportunità che l’esitazione potrebbe impedire.

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6. Non avere una chiara direzione

Prova a chiedere a un forte atleta o allievo della tua palestra verso quale direzione si dirige la sua arte marziale oggi e in futuro che cosa vuole imparare o migliorare.

Vedrai quante cose vuole fare e imparare.

Ricorda che gli allievi migliori sono attratti dagli allievi migliori che hanno una visione chiara di chi vogliono diventare, nel presente e nel futuro.

Sanno dove vogliono spingere la loro tecnica e capacità atletica.

Sanno dove vogliono arrivare attraverso lo studio e il lavoro ma perchè hanno degli obbiettivi chiari e misurabili.

L’importanza di avere una chiara direzione e obiettivi ben definiti nell’apprendimento delle arti marziali o in qualsiasi altra disciplina.

Una chiara visione di dove si vuole arrivare è fondamentale per mantenere la motivazione, migliorare costantemente e progredire.

Ecco alcune ragioni per cui avere una chiara direzione è essenziale:

  1. Motivazione: Gli obiettivi chiari e stimolanti possono fungere da potenti fonti di motivazione. Sapere cosa si sta cercando di raggiungere può spingere a lavorare più duramente e a superare le difficoltà.
  2. Pianificazione: Una chiara direzione aiuta nella pianificazione del percorso. È più facile creare un piano d’azione quando si sa esattamente dove si vuole arrivare.
  3. Miglioramento mirato: Con obiettivi chiari, è possibile concentrarsi sul miglioramento mirato. Si può lavorare su abilità specifiche o tecniche che porteranno a progressi tangibili verso gli obiettivi.
  4. Misurabilità: Obiettivi ben definiti sono misurabili, il che significa che è possibile monitorare i progressi e apportare correzioni quando necessario.
  5. Consapevolezza: Avere una chiara direzione aiuta a essere più consapevoli delle proprie azioni e scelte. Ciò può ridurre la possibilità di vagare senza uno scopo specifico.
  6. Attrazione di modelli positivi: Le persone che hanno una chiara direzione e obiettivi ben definiti tendono ad attrarre modelli positivi e a influenzare gli altri in modo positivo. Questo perché dimostrano un impegno e una determinazione chiari.
  7. Soddisfazione personale: Raggiungere obiettivi significativi porta a una maggiore soddisfazione personale. Ciò può contribuire al senso di realizzazione e al benessere generale.

Per coloro che praticano arti marziali, avere una chiara direzione può significare lavorare per ottenere una cintura nera, sviluppare abilità specifiche come il controllo della respirazione o la concentrazione mentale, o competere in eventi di alto livello.

Tuttavia, è importante notare che gli obiettivi possono variare da persona a persona e possono essere orientati sia verso la performance che verso l’aspetto personale e spirituale delle arti marziali.

In definitiva, avere una chiara direzione e obiettivi ben definiti è fondamentale per il successo e il progresso nell’apprendimento delle arti marziali o in qualsiasi altra area della vita.

Aiuta a guidare l’impegno, a mantenere la motivazione e a ottenere risultati significativi nel lungo termine.

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7. Rifiutare di farsi aiutare

Ci sono allievi egoisti o diffidenti che sentono il bisogno di non farsi aiutare per non svelare i loro “segreti“.

Eppure nessuno è così bravo da capire tutto di tutto.

Un buon fighter e praticante di arti marziali è focalizzato sulle grandi sfide di se stesso e non passa ore e ore a guardare video e libri da solo ma allena con altri le tecniche nuove o i metodi di allenamento che ha imparato, la tua più preziosa risorsa in palestra sono i tuoi compagni di allenamento.

Il rifiuto di farsi aiutare può essere dannoso per lo sviluppo di un praticante di arti marziali o di qualsiasi altra disciplina.

La mentalità di voler mantenere “segreti” o di non voler condividere le proprie conoscenze può limitare notevolmente il progresso e il successo.

Ecco perché è importante aprire alla collaborazione e al supporto reciproco:

  1. Apprendimento condiviso: L’apprendimento con gli altri è spesso più efficace che cercare di imparare tutto da soli. L’allenamento con compagni di allenamento e l’interazione con istruttori e altri praticanti permettono di scambiare conoscenze ed esperienze.
  2. Feedback: Ricevere feedback dagli altri è cruciale per migliorare. Gli occhi esterni possono individuare errori o aree di miglioramento che potresti non notare da solo.
  3. Sfide significative: L’allenamento con altri offre l’opportunità di affrontare sfide significative. Competere o allenarsi con compagni di allenamento di livello simile o superiore può spingere a migliorare costantemente.
  4. Crescita reciproca: Collaborando con altri, sia nell’allenamento tecnico che in quello fisico, c’è una crescita reciproca. Ognuno può contribuire al successo degli altri attraverso l’allenamento di coppia, le sessioni di sparring o la condivisione di strategie.
  5. Sviluppo delle abilità sociali: Il mondo delle arti marziali offre l’opportunità di sviluppare abilità sociali, come la comunicazione, il rispetto e la cooperazione. Queste abilità sono preziose nella vita di tutti i giorni.
  6. Mentorship: Ricevere insegnamenti da chi ha più esperienza è un elemento chiave nell’apprendimento delle arti marziali. I mentori possono condividere conoscenze approfondite e guidare nel percorso di apprendimento.

In definitiva, la collaborazione e il supporto reciproco sono elementi fondamentali nell’apprendimento delle arti marziali e in molte altre discipline.

La condivisione di conoscenze, l’apertura all’apprendimento da parte degli altri e la pratica con compagni di allenamento contribuiscono a sviluppare un praticante di successo e a creare un ambiente di crescita positivo nella palestra.

Non c’è nulla di male nell’ottenere aiuto dagli altri; al contrario, è un segno di maturità e di desiderio di miglioramento.

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8. Non amare il confronto

La competizione è fondamentale e deve esserci per potersi confrontare con i tuoi amici e compagni di allenamento e “rubare” da lui quello che serve per migliorare la tua formazione e la tua capacità.

Solo attraverso il confronto c’è una vera evoluzione, non puoi basarti solo su te stesso.

Ti serve per capire se ti stai allenando bene, se progredisci.

Il confronto e la competizione svolgono un ruolo importante nello sviluppo e nel miglioramento personale nell’ambito delle arti marziali, così come in molte altre discipline.

Ecco perché il confronto può essere un elemento chiave:

  1. Valutazione del progresso: Il confronto con gli altri può aiutarti a valutare il tuo progresso. Vedendo come ti confronti con i tuoi compagni di allenamento o con gli avversari, puoi avere una migliore comprensione delle tue abilità e dei tuoi punti di forza e debolezza.
  2. Motivazione: La competizione sana e il confronto possono aumentare la tua motivazione. Sapere che hai degli obiettivi da raggiungere o che stai cercando di superare gli altri può spingerti a dare il massimo.
  3. Apprendimento reciproco: Attraverso il confronto, puoi imparare da altri praticanti di arti marziali. Ogni persona ha un approccio unico alle arti marziali e diverse abilità da condividere.
  4. Sfide significative: Confrontarti con chi è di un livello simile o superiore può creare sfide significative. Queste sfide ti spingono a migliorare costantemente e a superare i tuoi limiti.
  5. Cooperazione: Anche se la competizione è presente, è importante sottolineare che la cooperazione è altrettanto fondamentale. Insieme ai compagni di allenamento, puoi lavorare insieme per migliorare le vostre abilità.
  6. Realizzazione personale: Il confronto può portare a una maggiore realizzazione personale quando raggiungi o superi i tuoi obiettivi. La soddisfazione che provi nel vedere i risultati del tuo duro lavoro può essere estremamente gratificante.

E’ importante sottolineare che la competizione dovrebbe essere sana e costruttiva.

Deve essere basata sul rispetto reciproco e sull’etica sportiva.

Il confronto dovrebbe essere uno strumento per il miglioramento personale e non dovrebbe portare a comportamenti sleali o dannosi.

Il confronto e la competizione possono essere strumenti potenti per migliorare nell’apprendimento delle arti marziali, ma devono essere affrontati in modo equilibrato e costruttivo.

Quando vengono gestiti correttamente, possono favorire la crescita personale e la realizzazione dei tuoi obiettivi.

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9. Non essere organizzati

Gestire un allenamento porta con sé un numero incredibile di responsabilità verso te stesso e verso gli altri.

I metodi di allenamento, la programmazione nel tempo, ecc. richiede molta capacità di organizzazione.

I migliori allievi sanno organizzare la propria attività marziale, aiutandosi con:

  • programmi di allenamenti,
  • leggono libri del settore,
  • prendono e scrivono appunti,
  • ripassano i programmi,
  • guardano video,
  • chiedono cose da fare per migliorarsi.

Pensano anche fuori dalla palestra alle arti marziali.

L’importanza dell’organizzazione nell’ambito delle arti marziali o di qualsiasi altra disciplina.

Essere organizzati è fondamentale per il successo nell’allenamento e per raggiungere obiettivi significativi.

Ecco perché l’organizzazione è così cruciale:

  1. Efficienza nell’allenamento: Una pianificazione e un’organizzazione ben strutturata dell’allenamento permettono di utilizzare in modo efficiente il tempo e le risorse disponibili. Questo può portare a progressi più veloci e a un miglioramento costante delle abilità.
  2. Tracciabilità dei progressi: Prendere appunti, seguire programmi di allenamento e tenere un diario di allenamento consente di monitorare i progressi nel tempo. Questo è fondamentale per valutare quanto si è migliorati e per apportare correzioni quando necessario.
  3. Consistenza: L’organizzazione aiuta a mantenere la consistenza nell’allenamento. Avere un piano chiaro e ben definito facilita il rispetto degli impegni e delle sessioni di allenamento regolari.
  4. Gestione del tempo: L’organizzazione aiuta a gestire il tempo in modo più efficace. Puoi pianificare quando allenarti, quando studiare le tecniche, quando guardare video di formazione e quando dedicare del tempo al recupero.
  5. Apprendimento continuo: Gli allievi che sono organizzati tendono a impegnarsi di più nell’apprendimento continuo. Leggere libri, guardare video e chiedere consigli sono abitudini importanti per migliorare costantemente le proprie competenze.
  6. Pianificazione futura: L’organizzazione non riguarda solo la pianificazione delle attività immediate, ma anche la pianificazione a lungo termine. Gli allievi organizzati stabiliscono obiettivi a breve e lungo termine e pianificano come raggiungerli.
  7. Sviluppo personale: L’organizzazione nell’ambito delle arti marziali può anche influenzare la vita quotidiana. La capacità di organizzare le proprie attività e le proprie responsabilità può portare a uno sviluppo personale complessivo.
  8. Comunità delle arti marziali: Gli allievi organizzati tendono a essere più coinvolti nella comunità delle arti marziali. Questo può portare a connessioni più significative con altri praticanti e a un maggiore coinvolgimento nelle attività legate alle arti marziali al di fuori della palestra.

L’organizzazione è uno dei pilastri dell’apprendimento e del successo nelle arti marziali.

Essere ben organizzati contribuisce a una migliore gestione del tempo, al monitoraggio dei progressi e al raggiungimento degli obiettivi.

Gli allievi che si dedicano all’organizzazione hanno spesso un vantaggio significativo nel loro percorso di apprendimento e miglioramento.

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10. Essere un artista marziale fantasma

Quando un allievo non crede che andare in palestra lo possa aiutare nella vita in generale e sente il bisogno di nasconderlo agli altri, di non farlo sapere a nessuno, di non raccontarlo, di non esporsi sui social per fare sapere che lui fa le arti marziali.

Se questo non accade, vuol dire che non si crede abbastanza nella propria capacità e in quello che si sta facendo ed è meglio lasciar perdere, perché c’è qualcosa che non va.

Stai facendo qualcosa che non ti convince.

Devi essere orgoglioso di quello che stai facendo!

L’importanza di essere orgogliosi delle proprie attività, comprese le arti marziali.

L’orgoglio e la fiducia in quello che fai possono influenzare positivamente la tua motivazione e il tuo impegno.

Ecco alcune considerazioni sull’essere aperti riguardo alla tua pratica delle arti marziali:

  1. Autenticità: Essere autentici significa essere te stesso e condividere ciò che ti appassiona e ti interessa. Se ti impegni sinceramente nelle arti marziali e credi che abbiano un valore nella tua vita, non c’è motivo di nasconderlo.
  2. Ispirare gli altri: La tua passione e il tuo impegno possono ispirare gli altri. Mostrare il tuo interesse per le arti marziali potrebbe influenzare positivamente le persone intorno a te e magari persino incoraggiarle a provare.
  3. Comunità e supporto: La comunità delle arti marziali è spesso un luogo di supporto e crescita. Essere aperti riguardo alla tua pratica può aiutarti a connetterti con altre persone con interessi simili e a beneficiare di un ambiente di sostegno.
  4. Orgoglio personale: Essere orgoglioso delle tue realizzazioni e del tuo percorso è importante per il tuo benessere personale. Riconoscere il tuo impegno e i tuoi progressi può aumentare la tua autostima.
  5. Condivisione di conoscenze: Condividere la tua esperienza nelle arti marziali può essere una forma di insegnamento e di condivisione di conoscenze. Anche se non sei un istruttore, puoi comunque aiutare gli altri con la tua esperienza.
  6. Miglioramento costante: Essere orgoglioso di quello che fai può motivarti a impegnarti sempre di più e a cercare il miglioramento costante.

Tuttavia, è importante notare che la scelta di condividere o meno la tua pratica delle arti marziali dovrebbe essere personale e dipendere dai tuoi desideri e dalle tue circostanze.

Non tutti si sentono a proprio agio nel condividere la loro vita personale o le loro attività su social media o con altre persone.

La chiave è essere sinceri con te stessi e scegliere cosa è meglio per te.

In ogni caso, se pratichi le arti marziali e credi che abbiano un valore nella tua vita, dovresti essere orgoglioso di questo impegno e trarre ispirazione dalla tua pratica per migliorare te stesso in ogni aspetto della vita.

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Ps. Non vuol dire fare il tamarro che ha fatto due lezione e dice che è un Thai Boxer o che “io faccio MMA“, però se nascondi quello che fai vuol dire non crederci e non va bene.

Pss. L’unico fantasma che devi fare nelle arti marziali e il metodo di Phil Norman’s Ghost Elusive Combat.

Perché cambi sempre arte marziale? Fighting Tips - Street Fight Mentality & Fight SportConclusioni

In generale, il fatto di cambiare continuamente l’arte marziale o affrontare ostacoli nell’apprendimento può essere dovuto a vari fattori, tra cui la mancanza di impegno, la paura del confronto o della competizione, la mancanza di obiettivi chiari e la mancanza di organizzazione.

È importante riconoscere questi comportamenti e lavorare su di essi per raggiungere il successo nella tua pratica delle arti marziali o in qualsiasi altra disciplina.

Il cambiamento costante di arte marziale potrebbe essere dovuto a una serie di comportamenti e atteggiamenti che ostacolano il tuo progresso.

È importante riflettere su questi comportamenti, identificare le sfide personali e lavorare su di esse per raggiungere i tuoi obiettivi nell’apprendimento delle arti marziali.

La perseveranza, la dedizione e la consapevolezza delle tue azioni sono fondamentali per il successo in qualsiasi disciplina.

Ti sei riconosciuto in alcuni di questi comportamenti?

Non voglio che rinunci a fare le arti marziali, focalizzati, guarda te stesso e prenditi la tua responsabilità.

Stay Tuned!

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Andrea

Andrea
Andreahttp://expertfightingtips.com
Con una passione per la difesa personale e gli sport da combattimento, mi distinguo come praticante e fervente cultore e ricercatore sulle metodologie di allenamento e strategie di combattimento. La mia esperienza abbraccia un vasto panorama di discipline: dal dinamismo del Boxing alla precisione del Muay Thai, dalla tecnica del Brazilian Jiu-Jitsu all'energia del Grappling, dal Combat Submission Wrestling (CSW) all'intensità del Mixed Martial Arts (MMA). Non solo insegno, ma vivo la filosofia di queste arti, affinando costantemente metodi e programmi di allenamento che trascendono il convenzionale. La mia essenza si riflette nell'autodifesa: Filipino Martial Arts (FMA), Dirty Boxing, Silat, l'efficacia del Jeet Kune Do & Kali, l'arte della scherma con coltelli e bastoni, e la tattica delle armi da fuoco. Incarno la filosofia "Street Fight Mentality", un approccio senza fronzoli, diretto e strategico, unito a un "State Of Love And Trust" che bilancia l'intensità con la serenità. Oltre al tatami, la mia curiosità e competenza si spingono verso orizzonti diversi: un blogger professionista con la penna sempre pronta, un bassista dal groove inconfondibile e un artigiano del coltello, dove ogni lama è un racconto di tradizione e innovazione. Questa sinfonia di abilità non solo definisce la mia identità professionale, ma dipinge il ritratto di un individuo che nella diversità trova la sua unica e inconfondibile voce e visione. Street Fight Mentality & Fight Sport! Andrea

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