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Fine di un’Era? Il Possibile Ritiro di Gordon Ryan e John Danaher nel 2025 Sconvolge il Mondo del BJJ

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Gordon Ryan e John Danaher

Fine di un’Era? Il Possibile Ritiro di Gordon Ryan e John Danaher nel 2025 Sconvolge il Mondo del BJJ

Cosa succede quando il Re scende dal trono… e il suo mentore posa la spada?

Se pratichi Brazilian Jiu-Jitsu, segui il mondo del grappling o semplicemente ami tutto ciò che ha a che fare con il combattimento, preparati: sta accadendo qualcosa di epocale.

Nel 2025 potremmo assistere a un doppio addio che nessuno si aspettava così presto. Gordon Ryan — il grappler più dominante dell’era moderna — e John Danaher — la mente dietro il sistema più letale del No-Gi — stanno per uscire di scena. Uno per motivi di salute, l’altro per limiti fisici che non gli permettono più di insegnare come prima.

E no, non è clickbait.

È la realtà che si sta delineando sotto gli occhi di tutta la community.

Ma non è solo una notizia. È una chiamata per chiunque ami il Jiu-Jitsu: per gli atleti che vogliono lasciare il segno, per i coach che stanno costruendo la prossima generazione, per chi crede che la tecnica sia evoluzione e non solo tradizione.

In questo articolo andiamo a fondo: scopriremo i motivi dietro questa possibile uscita di scena, analizzeremo l’impatto sul mondo del BJJ, e — soprattutto — capiremo chi potrebbe essere pronto a raccogliere l’eredità di questi due giganti.

Pronto a entrare nel cuore di una svolta storica per il Brazilian Jiu-Jitsu?

Allaccia la cintura. Si parte.

Nel cuore pulsante del Brazilian Jiu-Jitsu moderno, due nomi risuonano più forti di qualsiasi altro: Gordon Ryan e John Danaher. Il primo, un fenomeno atletico senza precedenti. Il secondo, una mente strategica che ha ridefinito cosa significhi dominare sul tatami. Eppure, nel 2025, un’ombra si allunga su questo impero: il possibile ritiro di entrambi. Un doppio colpo che potrebbe cambiare per sempre il volto del grappling No-Gi.

  • Ma cosa c’è davvero dietro queste dichiarazioni?
  • Cosa significa questo per il futuro del BJJ?
  • E soprattutto: chi prenderà il loro posto?

Scopriamolo insieme in questa analisi esclusiva e senza filtri, pensata per praticanti, coach e appassionati che vivono ogni giorno con la rashguard addosso e il mindset da combattente.


Gordon Ryan: il Re del No-Gi verso l’addio?

6 titoli ADCC.
Campione assoluto e di categoria.
Undefeated per anni nei superfight più duri del mondo.

Questi non sono numeri.
Sono capitoli di una leggenda vivente.

Gordon Ryan non è semplicemente il grappler No-Gi più dominante della sua epoca.
È diventato un simbolo, una rivoluzione, uno standard.

La sua ascesa — cominciata nelle palestre ruvide del New Jersey, tra sangue, sudore e drill ossessivi — ha trasformato il Brazilian Jiu-Jitsu moderno.
Ogni posizione che ha toccato, l’ha elevata.
Ogni avversario che ha affrontato, l’ha dominato.
Ogni sistema che ha studiato, l’ha codificato e messo a disposizione del mondo.

Ma ora, nel pieno della sua carriera, il suo corpo sta tradendo la sua mente.


⚠️ Una malattia più letale di qualsiasi submission: la gastroparesi

Dietro i muscoli, la potenza, la precisione millimetrica, si nasconde una battaglia silenziosa e logorante.
Gordon combatte da anni contro una forma cronica e debilitante di gastroparesi:
una disfunzione gastrointestinale che impedisce allo stomaco di svuotarsi correttamente, causando nausea, vomito, perdita di peso, stanchezza cronica, infiammazioni continue.

❝ Gordon è molto malato in questo momento, quindi non credo che competerà di nuovo. ❞
— John Danaher, 2025

Non è la solita pausa. Non è l’ennesimo dramma da social.
È una resa silenziosa, dettata dalla biologia.

Il suo regime alimentare è stato stravolto.
I suoi allenamenti sono stati interrotti più volte.
Le sue condizioni peggiorano a cicli imprevedibili, costringendolo a scegliere tra performance e sopravvivenza.


Non è un ritiro mediatico. È (forse) il canto del cigno

Nel mondo degli sport da combattimento siamo abituati ai “ritiri finti”:
l’atleta si ritira, poi torna, poi si reinventa.

Ma chi conosce davvero Gordon Ryan sa che non è mai stato uno da mezze misure.

Se dice stop, lo fa con intenzione. E in questo caso, tutto fa pensare che sia una decisione dettata dalla realtà, non dall’emotività.

Non ci sono fight in programma.
Non ci sono ADCC annunciati.
Non ci sono callout, provocazioni, trailer di ritorno.

Solo silenzio. Recupero. E, forse, transizione.


Cosa ci lascia davvero Gordon Ryan?

Più di qualsiasi titolo, Gordon ci lascia una mappa.
Una via.
Un modo strutturato di combattere, studiare, insegnare.

Ha dimostrato che:

  • Il dominio non è solo atletico, ma metodico.

  • Il grappling non è solo istinto, ma scienza applicata.

  • Il trash talk funziona, ma va supportato da risultati devastanti.

E ha fatto tutto questo nonostante una malattia che l’avrebbe fermato già anni fa, se fosse stato un uomo comune.


Per noi praticanti, cosa significa?

Significa che abbiamo vissuto nell’era di un genio combattente, e che adesso tocca a noi:

  • Studiare il suo sistema, prima che si disperda nel tempo.

  • Capire la logica dietro le sue vittorie, non solo le highlight.

  • Trarre forza dal suo esempio, soprattutto nei momenti in cui il corpo ci tradisce.

Perché il suo messaggio — più forte di qualsiasi heel hook — è questo:

“Puoi dominare il mondo, anche se stai male ogni giorno. Basta avere metodo. E volontà.”


John Danaher: il Professore che scende dalla cattedra?

Se Gordon Ryan è la lama, allora John Danaher è la fucina che l’ha forgiata.
E come ogni grande armaiolo della storia, il suo potere non è mai stato nella forza fisica…
Ma nella capacità di creare sistemi, strutture e idee che durano nel tempo.

Negli ultimi vent’anni, Danaher non ha solo insegnato Jiu-Jitsu.
Ha cambiato il modo stesso in cui viene pensato, insegnato e praticato.


L’uomo che ha scritto la grammatica del grappling moderno

Nel mondo del No-Gi, la sua influenza è assoluta.
I suoi sistemi sono diventati lo standard tecnico internazionale:

  • Leg Locks: da taboo a linguaggio universale

  • Back System: controllo, transizioni, finalizzazioni → modello replicabile

  • Guard Passing: disarticolazione strutturale della guardia, non solo pressione

  • Pinning & Control: concetti mutuati dalla lotta, adattati al BJJ con logica chirurgica

Ma ora, questa mente brillante si trova intrappolata in un corpo che non regge più.


⚠️ Il nemico invisibile: il corpo che tradisce

Negli ultimi anni, John Danaher ha subito:

  • ✅ Doppia protesi all’anca

  • ✅ Sostituzione del ginocchio

  • ⚠️ Problemi visivi seri che minacciano la sua autonomia

  • ⚠️ Limitazioni motorie che gli impediscono persino di assumere le posizioni base del grappling

❝ In generale, questo è la fine di qualsiasi tipo di movimento di Jiu-Jitsu ad alto livello. ❞
— John Danaher, intervista 2025

Non può più rollare.
Non può più entrare in guardia.
Non può più mostrare dal vivo ciò che ha costruito in anni di studio maniacale.

E questo — per chi ha fatto del “mostrare per spiegare” il proprio metodo — è una perdita tremenda.


Il passaggio dalla tecnica alla strategia

Ma attenzione: Danaher non sparisce. Cambia forma.

Proprio come un antico maestro orientale, il suo ruolo sta mutando:

  • Da coach fisico a stratega intellettuale

  • Da presenza sul tatami a mente dietro le quinte

  • Da dimostratore a filosofo del grappling contemporaneo

Se prima costruiva tecnici, ora formerà allenatori, pensatori, innovatori.

Le sue “menti eredi” sono già state piantate:

  • Nicholas Meregali, il suo studente più sofisticato

  • Garry Tonon, il pioniere che ha portato il suo stile nell’MMA

  • Nicky Rodriguez, esplosivo, instabile, ma cresciuto in quell’ambiente

Ma anche i migliori studenti non possono sostituire ciò che Danaher era sul tatami ogni giorno:
Una guida, una memoria vivente, un correttore in tempo reale.


L’inizio di una nuova fase: Danaher l’autore, il mentore, il mito

Senza l’obbligo di insegnare quotidianamente in palestra, Danaher potrebbe finalmente:

  • ✍️ Scrivere un libro epocale (lo aspettiamo da anni: teoria pura del BJJ moderno)

  • Strutturare un’accademia online definitiva

  • Fondare una scuola di pensiero completa, simile a quella di Jigoro Kano per il Judo

E in tutto questo, potrebbe diventare più influente di prima.
Perché la conoscenza, una volta liberata dal corpo, diventa eredità.


Per te, cosa cambia?

La vera domanda è:
Sai allenarti senza la presenza fisica di un maestro come Danaher?
Sai estrarre la logica da un video? Da una frase? Da un concetto?

Questo è il momento di trasformare ciò che hai appreso in comprensione vera.
Perché se lui si ferma, tocca a te continuare il viaggio.

Non c’è più il Professore sul tappeto… ma le sue idee sono ovunque. Tocca a te studiarle, testarle e insegnarle a chi verrà dopo.


bjj

Timeline della Dinastia Danaher-Ryan

Dal culto dei Leg Locks al possibile tramonto dei Re del Grappling Moderno


2015 – Nascita della DDS (Danaher Death Squad)

John Danaher, fino ad allora figura semi-leggendaria al Renzo Gracie di New York, forma un gruppo d’élite con giovani talenti ossessionati dallo studio tecnico: Gordon Ryan, Garry Tonon, Eddie Cummings e altri.

Il laboratorio segreto del grappling moderno prende vita.


2017 – Boom dei Leg Locks

Il dominio tecnico del DDS nei tornei No-Gi esplode mediaticamente.
Gli heel hook diventano la nuova “guillotine”. Gli avversari non capiscono nemmeno da dove arriva il dolore.

Il Jiu-Jitsu cambia. Chi non studia leg locks, si estingue.


2019 – Ritiro di Eddie Cummings

Il “blocco centrale” del sistema delle gambe, uno dei primi grandi innovatori sotto Danaher, si ritira dalle competizioni e si allontana dal team.

Segnale che il sistema inizia a cambiare volto. Nasce l’era Gordon-centrica.


2020 – Rottura DDS: nascono New Wave e B-Team

Il gruppo si spacca: Gordon Ryan, John Danaher e pochi fedelissimi si trasferiscono ad Austin, Texas, per fondare New Wave Jiu-Jitsu.
Craig Jones, Nicky Rodriguez, Ethan Crelinsten formano la B-Team.

Da un impero, nascono due scuole: una ortodossa, una ribelle.
Il mondo si divide tra ordine e caos.


2022 – Dominio totale all’ADCC

Gordon Ryan vince due superfight e l’assoluto. Meregali esplode sotto Danaher.
La struttura tecnica del New Wave si dimostra superiore a ogni altro team.

Non è più solo Gordon che vince. È il metodo che domina.


2024-2025 – Declino fisico e possibile ritiro

Danaher si sottopone a diverse operazioni: anche, ginocchio, problemi alla vista.
Gordon lotta con la gastroparesi e smette di competere.

Il corpo cede. Ma le idee restano.
È la fine dell’era agonistica… o l’inizio della leggenda?


Cosa rappresenta questa timeline?

Una dinastia nata dal silenzio, esplosa con la tecnica, e forse destinata a restare nella storia come un Rinascimento del grappling moderno.

Brazilian Jiu Jitsu Lotta

⚔️ L’impatto sul mondo del BJJ: vuoto di potere o rinascita?

Il Brazilian Jiu-Jitsu non è mai stato solo uno sport.
È gerarchia. È scuola. È filosofia incarnata sul tappeto.
Ogni volta che un grande maestro si ferma, non è solo una persona a lasciare: è un intero ecosistema a dover riorganizzarsi.

L’eventuale ritiro di Gordon Ryan e John Danaher non è quindi una notizia da fanboy.
È un terremoto tecnico, strategico e culturale.

Un vuoto tecnico

Nessuno — e ripeto, nessuno — ha sviluppato sistemi così completi, modulari e replicabili come quelli creati da Danaher e perfezionati da Gordon sul campo:

  • Il Leg Lock System ha ridefinito il grappling moderno.

  • Il Back Control System è diventato lo standard didattico di riferimento.

  • Il concetto di inside position, connection e pinning ha dato una nuova grammatica al No-Gi.

Il loro metodo non era un insieme di tecniche. Era una struttura cognitiva applicata al combattimento.

Con la loro uscita, resta una mappa… ma mancano i cartografi.


Un vuoto mediatico

Gordon Ryan è stato il primo grappler a trasformare il Jiu-Jitsu in intrattenimento virale, mantenendo però un dominio sportivo assoluto.

  • Ha portato il trash talking nel grappling (con stile alla McGregor… ma col talento per sostenerlo)

  • Ha acceso rivalità che hanno fatto numeri mai visti prima su YouTube e FloGrappling

  • Ha trasformato ogni match in un evento mediatico

Chi potrà sostituire quel mix di abilità tecnica + magnetismo virale?


Un vuoto carismatico

Love him or hate him, quando Gordon Ryan parlava, il mondo BJJ ascoltava.
E Danaher, con la sua aura quasi da professore zen, era la controparte perfetta.
La mente e il corpo. Il generale e il gladiatore.

Chi ha oggi lo spessore per creare un impatto simile, a livello globale?


Chi potrebbe raccogliere il testimone?

Nicholas Meregali

Il più vicino a una “nuova incarnazione tecnica” del sistema Danaher.
Viene dal Gi, ma ha assorbito lo stile New Wave con rapidità impressionante.
Preciso, carismatico, elegante nel gioco e nelle parole.
Potrebbe essere il ponte tra tradizione e innovazione.

Ma è ancora “troppo perfetto”? Riuscirà a sporcarsi le mani nel fango mediatico?


Craig Jones

Leader della B-Team, tecnicamente brillante e già amatissimo dal pubblico per il suo approccio umoristico e iconoclasta.
È l’antitesi di Ryan: meno disciplina rigida, più caos creativo.

Ha le carte in regola per essere il coach della nuova generazione, ma…

…la sua scuola può davvero formare “sistemi” o è solo un melting pot di talenti indipendenti?


Nicky Rodriguez

Fisico da supereroe, carisma da social media, aggressività da wrestling.
Ex compagno di squadra di Ryan, oggi figura emergente.

Ma ha ancora bisogno di una struttura tecnica solida per non rimanere solo un “fenomeno atletico”.


️ Kaynan Duarte

Probabilmente il più solido tra i competitor puri.
Fortissimo, intelligente, continuo.
Ma non è (ancora) un leader culturale.

Pochi contenuti, poca esposizione, poca narrativa intorno al suo personaggio.

Ha bisogno di “un perché” forte per diventare un punto di riferimento globale.


Vuoto… o fertilità?

Quello che a prima vista sembra un “vuoto” potrebbe essere il terreno fertile per la prossima rivoluzione del Jiu-Jitsu.

Ogni vuoto di potere crea due reazioni:

  • ⚔️ La lotta per il trono (agonisti, coach, brand che vorranno imporsi)

  • La nascita di nuove scuole di pensiero (più inclusive, più scientifiche, più globali?)

L’uscita di scena di Ryan e Danaher potrebbe essere la miccia che accende una nuova generazione di coach, divulgatori e atleti.

La domanda ora è:
Se non ci sono più loro a guidarti… sei pronto a diventare il tuo maestro?


E ora? Il futuro di Gordon e Danaher tra formazione e impero didattico

Il ritiro non significa silenzio.
Anzi, potrebbe essere l’inizio del loro impatto più duraturo di sempre.

Gordon Ryan: dal re del tatami al mentore della nuova generazione

Gordon Ryan non scompare: si evolve.

Dopo anni di guerre sui tatami internazionali, titoli ADCC e sfide mediatiche senza filtro, ha annunciato la transizione verso un ruolo più didattico, strategico, costruttivo.
Il suo obiettivo? Formare una nuova élite del grappling sotto la bandiera di New Wave Jiu-Jitsu, non solo con seminari esclusivi e superfight selezionati, ma soprattutto con una piattaforma educativa strutturata.

Instructionals approfonditi
Contenuti video guidati settimanalmente
Seminari mirati in accademie selezionate
Probabile lancio di una piattaforma online proprietaria (tipo “Ryan University”?)

In pratica: meno Gordon gladiatore, più Gordon architetto del futuro.

E non è una perdita. È un’esplosione di valore, se sai come studiarlo.


John Danaher: da Sensei a “Strategic Mastermind”

Danaher non ha mai avuto bisogno di rollare per imporsi.
La sua vera arma è sempre stata la mente.

E ora che il corpo lo sta limitando — con operazioni all’anca, al ginocchio e gravi problemi alla vista — è molto probabile che scelga di trasformarsi definitivamente in un generale da retrovia.
Ma attenzione: non vuol dire diventare inattivo.

Al contrario:

  • ✍️ Scriverà (forse finalmente un libro tecnico o una collana dedicata?)

  • Continuerà a progettare corsi strutturati per i suoi top student (Tonon, Meregali, Nicky Rod…)

  • Diventerà probabilmente il filosofo del Jiu-Jitsu moderno, codificando i principi del grappling con una chiarezza mai vista prima

Pensalo come il Rickson del XXI secolo, ma con la capacità di spiegare ogni concetto come se fosse geometria pura.

“Danaher è come Euclide con una rashguard.”
— cit. anonima nei corridoi di Austin, Texas


La guerra sul tappeto si ferma… ma l’influenza si espande

Senza la pressione del prossimo superfight, senza il bisogno di tagliare peso, preparare match e viaggiare in continuazione, Gordon e John potranno concentrare tutte le loro energie sulla trasmissione strutturata del sapere.

Questo significa:

  • Più contenuti
  • Più approfondimento
  • Più accessibilità globale
  • Più legacy

E, forse per la prima volta, non sarà necessario essere a New York o ad Austin per imparare da loro.
La loro conoscenza sarà democratizzata, organizzata, distribuita.

E chi saprà cogliere quest’opportunità, avrà tra le mani gli strumenti per costruire il futuro del BJJ.


Cosa significa tutto questo per te, praticante o coach?

Questa non è solo la notizia del possibile ritiro di Gordon Ryan e John Danaher.
È uno specchio.
Un momento in cui ogni persona che vive sul tatami — allievo, insegnante o atleta — deve guardarsi dentro e chiedersi:

“Io, ora, cosa sto facendo con il mio Jiu-Jitsu?”

Vediamolo nel dettaglio.


SE SEI UN ALLIEVO: studia finché è caldo

Gordon Ryan e John Danaher non sono solo due campioni.
Sono sistemi viventi.
Fonti di sapere tecnico che puoi ancora esplorare, approfondire, toccare con mano, prima che si cristallizzino nei libri e negli instructional.

Cosa puoi fare adesso?

  • Acquista i loro instructionals (anche usati, condivisi tra compagni, o tradotti da altri): non sono solo tecniche, sono mappe mentali.

  • Prendi appunti strutturati dopo ogni lezione o video: costruisci la tua Danaher Bible, il tuo personale manuale.

  • Applica le sequenze in sparring controllato: lavora sul Back System, il Leg Lock Game, il Mount Domination, non come “mosse”, ma come ecosistemi logici.

  • Studia i loro match come fossero documentari: ogni movimento ha una radice nel metodo. Impara a vederla.

Obiettivo: non “sapere fare” una tecnica. Ma capire come ragionano, così puoi costruire il tuo sistema un domani.


SE SEI UN ISTRUTTORE: smetti di copiare, inizia a integrare

Danaher non è diventato Danaher copiando Carlson Gracie.
Gordon non è diventato Gordon scimmiottando Marcelo.
Hanno creato qualcosa di loro.

E ora tocca a te.

Come?

  • Prendi i loro concetti e testali nella tua palestra. Fanno la differenza anche con i principianti? Funzionano in Gi? Con ragazzi alti 1.90? Adattali.

  • Usa la logica dei moduli didattici (Danaher insegna a blocchi: mount control, back take, leg entry…) per rendere la tua scuola più chiara e coerente.

  • Sviluppa una tua voce tecnica: è il momento di smettere di essere il clone di un sistema. Prendi spunto, ma trasforma tutto in uno stile tuo, leggibile, insegnabile, identitario.

Se non riesci a spiegare perché insegni quella tecnica in quel modo… non stai insegnando. Stai ripetendo.


SE SEI UN COMPETITOR: fatti una domanda scomoda

“Sto imparando qualcosa di davvero mio, o sto solo replicando quello che va di moda?”

Molti oggi usano tecniche Danaher o Ryan senza nemmeno sapere da dove arrivano. Hanno visto un video su Instagram, hanno fatto due rotazioni al seminario e credono di aver capito tutto.

Ma tu sei diverso. Se stai leggendo questo post, vuoi andare a fondo.

Cosa puoi fare:

  • Costruisci il tuo game su un framework reale, non su singole “mosse fighe”. Ryan è dominante perché ogni posizione ha una logica difensiva, offensiva e transizionale.

  • Analizza i tuoi match: sei tu a guidare l’incontro… o ti stai solo difendendo? Hai un piano A, B e C come farebbe un atleta New Wave?

  • Lavora sulle fondamenta invisibili: pinning, controllo della testa, spostamento del bacino, connection tra busto e anche. I dettagli che Ryan martella da anni. Gli altri cercano highlight, lui cerca biomeccanica.

Vuoi dominare davvero? Studia quello che pochi studiano.
Costruisci solidità dove gli altri mettono hype.


CONCLUSIONI PER TUTTI:

Il possibile ritiro di Ryan e Danaher non è una perdita.
È un test. Una chiamata. Un’opportunità.

Perché da ora in poi, non potrai più appoggiarti a “cosa dicono loro”.
Dovrai iniziare a ragionare con la tua testa, sulla tua esperienza, con il tuo corpo.

E questa è la vera essenza del Jiu-Jitsu.
Quello vero. Quello eterno.


“Dopo il seminario con Ryan, ho capito quanto poco sapevo sulla stabilizzazione della mount. Non è solo forza, è geometria. Le sue spiegazioni sono chirurgiche. Ogni dettaglio cambia tutto.”
— Marco L., cintura viola, Milano


“All’inizio pensavo che il metodo Danaher fosse troppo complesso da insegnare in una piccola palestra di provincia. Poi ho iniziato ad applicare le sue progressioni a blocchi… e il livello dei miei ragazzi è schizzato. È come insegnare Jiu-Jitsu in 3D.”
— Davide P., coach BJJ, Bologna


“Ho perso contro uno dei ragazzi della New Wave a un torneo in Texas. Sapevo cosa stava per fare… eppure non sono riuscito a fermarlo. La struttura del gioco è talmente solida che sembra inevitabile. È come combattere contro un sistema operativo.”
— Luca R., atleta No-Gi, Barcellona

Fine di un’Era? Il Possibile Ritiro di Gordon Ryan e John Danaher nel 2025 Sconvolge il Mondo del BJJ Fighting Tips - Street Fight Mentality & Fight Sport

I 7 Concetti Fondamentali di John Danaher

1. Posizione Prima della Sottomissione

Danaher enfatizza l’importanza di controllare la posizione prima di cercare una sottomissione. Questo principio assicura che l’avversario abbia limitate opzioni di fuga, aumentando le probabilità di successo della tecnica.​

2. Controllo Biomeccanico

Il controllo efficace si basa sulla comprensione della biomeccanica del corpo umano. Ad esempio, durante il controllo della schiena, l’uso corretto del “seatbelt grip” e dei ganci per le gambe impedisce all’avversario di ruotare e fuggire. ​BJJ Fanatics

3. Sistema di Attacco Progressivo

Danaher insegna a costruire un sistema di attacco che si adatta alle reazioni dell’avversario. Se una tecnica viene difesa, si passa fluidamente alla successiva, mantenendo la pressione e il controllo.​

4. Concetto dell’Orologio

Per rompere la posizione “turtle” dell’avversario, Danaher utilizza la metafora dell’orologio, dividendo il corpo in quadranti. L’obiettivo è compromettere un quadrante per facilitare l’accesso alla schiena o ad altre posizioni dominanti. ​BJJ Fanatics

5. Difesa come Base dell’Offesa

Una solida difesa è fondamentale per costruire un gioco offensivo efficace. Danaher insegna che comprendere le vie di fuga e le difese permette di anticipare e neutralizzare le reazioni dell’avversario.​

6. Controllo del Centro di Massa

Il controllo del centro di massa dell’avversario è cruciale per mantenere posizioni dominanti e applicare sottomissioni. Danaher insegna a manipolare il corpo dell’avversario per limitarne i movimenti e le opzioni di fuga.​

7. Sistema Didattico Modulare

Danaher struttura l’insegnamento in moduli tematici, ognuno focalizzato su un aspetto specifico del grappling. Questo approccio facilita l’apprendimento e la memorizzazione delle tecniche.​


️ Mappa Testuale dei Sistemi Didattici di John Danaher

Serie “Enter the System”

  • Leg Locks: Sistema completo per attacchi alle gambe, inclusi ingressi, controlli e finalizzazioni.

  • Back Attacks: Tecniche per prendere e mantenere il controllo della schiena e applicare sottomissioni.

  • Front Headlocks: Strategie per controllare e finalizzare dalla posizione frontale.

  • Kimura System: Utilizzo della presa Kimura per controllare e sottomettere l’avversario.

  • Armbar & Triangle: Sistemi per applicare leve al braccio e triangoli in modo efficace.​

Serie “Go Further Faster”

  • Closed Guard: Fondamentali per mantenere e attaccare dalla guardia chiusa.

  • Open Guard: Tecniche per controllare e attaccare dalla guardia aperta.

  • Half Guard: Strategie per difendere e contrattaccare dalla mezza guardia.

  • Guard Passing: Metodi per superare le varie forme di guardia.

  • Pin Escapes: Tecniche per liberarsi da posizioni di controllo come side control e mount.

  • Guard Retention: Principi per mantenere la guardia e prevenire il passaggio.​

Altri Sistemi

  • Feet to Floor: Transizioni e takedown per portare l’avversario a terra.

  • New Wave Closed Guard: Approccio moderno alla guardia chiusa, focalizzato su controllo e attacchi. ​BJJ Fanatics+1BJJ Fanatics+1


Per approfondire ulteriormente, puoi consultare le sue serie didattiche disponibili su piattaforme come BJJ Fanatics.

Fine di un’Era? Il Possibile Ritiro di Gordon Ryan e John Danaher nel 2025 Sconvolge il Mondo del BJJ Fighting Tips - Street Fight Mentality & Fight Sport

3. Toolkit pratico per studiare il sistema Danaher/Ryan

Tutto quello che ti serve per iniziare il tuo viaggio nel grappling sistemico, oggi.

Non basta guardare i video.
Non basta copiare una tecnica.

Per capire davvero il metodo Danaher/Ryan ti serve una roadmap.
Questo toolkit è la tua guida rapida, concreta, intelligente.


VIDEO CONSIGLIATI

YouTube – Gratuiti, diretti, fondamentali

  1. “Danaher: Why Back Control is the King of Jiu Jitsu”

    Spiegazione brillante del perché il controllo della schiena sia la posizione più importante del sistema.

  2. “Gordon Ryan – How to pass any guard” (Highlight + Breakdown)

    Una masterclass implicita nella gestione del passing basato su pinning e controllo del bacino.

  3. “Danaher on Learning vs. Winning in Training”

    Filosofia pura: mindset, apprendimento, sparring strategico.


INSTRUCTIONALS BJJ FANATICS – Pagamento, ma essenziali

  1. Enter the System: Back Attacks

    Il cuore del Danaherismo. Seatbelt, strangle hierarchy, mat return, escape killer.

  2. Go Further Faster: Guard Passing

    Per capire davvero come passare guardie moderne in modo sistematico.

  3. Enter the System: Leg Locks

    Non solo attacchi, ma struttura biomeccanica e controllo posizionale completo.

Bonus: Molti video sono stati schematizzati da community su Reddit e Discord. Usa le loro mappe per studiare meglio!


️ PODCAST & INTERVISTE CHIAVE

  1. Lex Fridman Podcast – John Danaher (2021 e 2023)

    Due interviste dense, filosofiche, con citazioni da scolpire nella mente.

  2. Joe Rogan Experience – Gordon Ryan #1148

    Introduzione seminale a chi è Ryan e come ragiona.

  3. BJJ Mental Models – Episodi su sistemi Danaher e grappling sistemico

    Perfetto per chi vuole integrare concetti e neuroscienze.


ESERCIZI PER L’ALLENAMENTO SETTIMANALE

Allenati per blocchi settimanali come fa Danaher nei suoi camp.
Esempio (1 settimana – focus Back System):

  • Lunedì: Entrate alla schiena (mat return, turtle open)

  • Mercoledì: Mantenimento (seatbelt, double under, body triangle)

  • Venerdì: Finalizzazioni + Reazioni comuni

  • Sabato: Sparring solo da schiena (a tema, con cambio ogni 2 min)

  • Domenica: Revisione + drilling lento

Regola d’oro: più ripeti a tema, meno ripeti a caso.


FLOWCHART DECISIONALE – Da dove partire?

Domanda #1: Hai già esperienza?

  • Principiante → Inizia con Back Control

  • Intermedio → Vai su Guard Passing o Leg Locks base

  • Avanzato/Competitor → Scegli il tuo punto debole e sistematizzalo

Domanda #2: Ti alleni in No-Gi o Gi?

  • No-Gi only → Entra direttamente nei moduli Danaher

  • Gi o mista → Studia concetti (pinning, biomeccanica) e adatta le tecniche

Domanda #3: Ti alleni da solo o in accademia con supporto?

  • Solo: usa instructionals + appunti

  • In gruppo: crea mini-club di studio con focus settimanali (modello “study group”)


Il tuo viaggio nel sistema inizia da qui

Non serve aspettare che arrivi un altro genio.
Il metodo esiste già, pronto per essere studiato, assorbito, adattato.

Prendi uno di questi strumenti e inizia. Fallo oggi.
Non per imitare Gordon Ryan…
Ma per diventare il tuo miglior allenatore possibile.

Cosa succede ora? Visioni (molto concrete) dal futuro del Jiu-Jitsu

Il ritiro di due figure centrali come Ryan e Danaher non è solo la fine di un ciclo.
È una crepa nel sistema.
Uno spazio libero in cui qualcosa — o qualcuno — sta per emergere.

E allora, proviamo ad anticipare il futuro.
Non con hype, ma con visione.
E se…?


E se Gordon Ryan diventasse l’Henzo del futuro?

Immagina Gordon non più come l’atleta dominante, ma come ambasciatore globale del grappling.
Un Henzo 2.0 che non allena più direttamente, ma:

  • tiene seminari internazionali come evento mediatico,

  • dirige centri New Wave in tutto il mondo,

  • lancia la sua piattaforma tipo “Ryan Academy Online” con corsi certificati,

  • entra nel mondo degli investimenti (integratori? attrezzatura? NFT didattici?),

  • scrive un libro best-seller intitolato “Built Different: il mio sistema di guerra”.

Non combatte più… ma forma le menti.
E magari si presenta all’ADCC 2030 solo per fare il coach… in smoking.


E se Danaher scrivesse l’enciclopedia definitiva del BJJ scientifico?

Fino ad oggi, la sua conoscenza è frammentata in video, podcast, seminari, note.
Ma cosa accadrebbe se decidesse di condensare tutto in un’opera scritta definitiva?

Un trattato tecnico-strategico in stile “Art of War”, ma per il grappling moderno:

  • Vol. 1: Posizione e Controllo

  • Vol. 2: Transizione e Attacco

  • Vol. 3: Difesa, Reazione, Anticipazione

  • Vol. 4: Mindset, Strategia, Etica del Combattimento

Un testo adottato da federazioni, scuole, università sportive.
Un’eredità che sopravvive a ogni moda.


E se il dominio tecnico passasse a Est?

Con la cultura americana in transizione e l’eredità brasiliana più frammentata, l’Est Europa e il circuito asiatico potrebbero prendersi la scena.

  • Polonia, Georgia, Russia: una nuova ondata di grappler ibridi con base wrestling, disciplina militare e resilienza culturale.

  • Giappone: con l’influenza storica del catch, del judo e la rinascita di eventi come Quintet e Rizin.

  • Sud-est asiatico: con ONE FC che punta forte sul grappling e piattaforme digitali locali che insegnano BJJ in lingue regionali.

Il prossimo Gordon Ryan potrebbe non parlare inglese.
Ma potresti trovarlo su YouTube… in lituano.


E se il futuro non fosse né un uomo… né una palestra?

E se il prossimo “Danaher System” non fosse una persona…
ma un’intelligenza artificiale allenante?
Un’app con biomeccanica adattiva, visione 3D del corpo, feedback in tempo reale e combinazioni generate da migliaia di ore di sparring registrati.

  • Vuoi allenare il back control? L’IA ti propone le 3 varianti migliori per il tuo corpo.

  • Vuoi correggere la pressione nella mount? Rileva il tuo asse spinale e lo ottimizza.

  • Vuoi una lezione su misura? Ti prepara un flow didattico personalizzato in 2 secondi.

Non è sci-fi. È training intelligente.
E sta già nascendo.


E se il futuro fosse integrativo, non sostitutivo?

Forse il “dopo Danaher” non avrà un nuovo guru, ma una nuova rete di coach e menti distribuite.
Come? Attraverso:

  • collaborazioni interdisciplinari tra BJJ, neuroscienze e psicologia del combattimento,

  • coach che insegnano concetti e non solo tecniche,

  • community che studiano insieme, ragionano, si filmano, si correggono.

Il futuro potrebbe essere più intelligente, più collettivo, più inclusivo.
Meno culto della personalità. Più evoluzione condivisa.


In sintesi: vuoto o opportunità?

Il trono si è liberato.
Ma non per essere rioccupato da un altro sovrano.

Forse, stavolta, tocca costruire una repubblica del grappling.
Una rete di pensatori, lottatori, insegnanti, hacker della tecnica.

E tu, lettore…
che ruolo avrai in questa nuova era?

Fine di un’Era? Il Possibile Ritiro di Gordon Ryan e John Danaher nel 2025 Sconvolge il Mondo del BJJ Fighting Tips - Street Fight Mentality & Fight Sport

Cosa impari da tutto questo?

Takeaway per chi vive il Jiu-Jitsu con mente aperta e cuore da combattente

  • ❌ Non esiste successo eterno. Anche i giganti cadono. E poi si reinventano. La grandezza non sta nel restare al top, ma nel risorgere in nuove forme.

  • ⚠️ La salute è la base. Se il tuo corpo crolla, il tuo talento è solo un ricordo. Cura la tua macchina. Allenati con intelligenza. Rispetta il recupero.

  • Crea il tuo sistema. Studia i migliori, sì. Ma non essere un pappagallo tecnico. Costruisci qualcosa di tuo, adatto al tuo corpo, alla tua mente, alla tua visione.

  • Studia più a fondo. Il grappling non è solo sudore. È logica, biomeccanica, timing, strategia, mindset. Diventa uno studente per sempre.

  • La legacy si costruisce ogni giorno. Non serve essere famosi. Serve essere coerenti, costanti, presenti. Insegna, impara, condividi. Lascia un segno, anche piccolo, ma vero.


Il gancio finale

Forse non sarai mai un Gordon Ryan. E va benissimo così.
Ma puoi diventare il miglior te stesso possibile sul tappeto — e nella vita.
A una condizione: che tu non aspetti un altro Danaher per cominciare a ragionare.

Il futuro del grappling ha bisogno di menti nuove. Di artigiani della tecnica. Di guerrieri consapevoli.
Il prossimo sistema? Potresti essere tu a scriverlo.

Street Fight Mentality & Fight Sport.

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Conclusioni: La fine di un’era o l’inizio della leggenda?

Il 2025 potrebbe essere l’anno in cui il Re scende dal trono e il suo stratega più geniale si ritira nell’ombra.
Ma non è la fine. È l’inizio del loro mito.

Come accaduto per i Gracie, Gordon Ryan e John Danaher entreranno nella leggenda viva del Jiu-Jitsu, nei manuali tecnici, nei podcast, nelle lavagne delle palestre, nei sogni e nei gameplan di ogni praticante serio.

Ma attenzione: non essere solo un fan, non essere solo uno che ripete drill.

Se pratichi BJJ oggi, hai una responsabilità.
Hai il privilegio di allenarti in un’epoca in cui il Jiu-Jitsu si evolve ogni giorno.
E hai una scelta:

  • seguire passivamente, facendo copia-incolla…

  • oppure assorbire, innovare, migliorare, superare.

Il dominio attivo di Ryan e Danaher può finire.
La loro influenza? Solo se scegli di ignorarla.
La vera domanda è: che tipo di artista marziale vuoi essere ora?

Perché se loro si fermano, tocca a te alzarti, creare, trasmettere.

E noi saremo qui, sul tappeto o in strada, ad allenarci per questo.

Stay sharp. Stay focused. Stay dangerous.

Street Fight Mentality & Fight Sport

FAQ – Domande Frequenti sul ritiro di Gordon Ryan e John Danaher


❓Gordon Ryan si ritira davvero dal Brazilian Jiu-Jitsu?

Non è ancora ufficiale al 100%, ma ci siamo molto vicini.
John Danaher ha dichiarato pubblicamente che Gordon è “molto malato” e che non crede tornerà a competere. Considerando la gravità della sua gastroparesi e i lunghi periodi di stop, tutto fa pensare che Ryan potrebbe dire addio alle competizioni d’élite entro il 2025. Tuttavia, resterà attivo come coach e formatore.


❓Che cos’è la gastroparesi e perché sta colpendo Gordon così duramente?

La gastroparesi è una condizione cronica in cui lo stomaco non riesce a svuotarsi correttamente. Provoca nausea, vomito, perdita di peso, difficoltà a nutrirsi e assorbire nutrienti. Per un atleta che deve mantenere peso, forza e resistenza… è una vera maledizione. Gordon combatte con questa patologia da anni, ma recentemente i sintomi si sono aggravati.


❓John Danaher perché sta lasciando il coaching attivo?

Danaher ha subito diversi interventi chirurgici importanti (anca, ginocchio e probabilmente dovrà affrontare problemi visivi seri). Ha dichiarato che i medici gli hanno chiaramente detto che non potrà più “muoversi come prima” sul tatami. Tradotto: potrà continuare a insegnare la teoria, ma non sarà più un coach “sul campo” nello stesso modo.


❓Cosa succederà alla New Wave Jiu-Jitsu senza di loro?

La squadra non chiude. New Wave Jiu-Jitsu andrà avanti, con figure come Nicholas Meregali, Garry Tonon e altri studenti avanzati a prendere le redini sul campo. Ryan potrebbe diventare il nuovo punto di riferimento didattico, con un ruolo simile a quello che Danaher ha avuto per lui.


❓Chi sono i principali eredi tecnici e mediatici di Gordon Ryan?

  • Nicholas Meregali: sta assorbendo il sistema Danaher come una spugna, e ha già mostrato dominio sia nel Gi che nel No-Gi.

  • Craig Jones: tecnicamente diverso, ma già leader carismatico della B-Team.

  • Nicky Rodriguez: forte, atletico e mediaticamente potente, ma meno raffinato sul piano tecnico.

  • Kaynan Duarte, Mason Fowler, Tye Ruotolo: tutti nomi forti nel panorama competitivo, ma ancora in cerca di un sistema riconoscibile come quello Danaher/Ryan.


❓Dove posso continuare a studiare lo stile di Gordon Ryan?

  • Instructionals su BJJ Fanatics: Gordon ha pubblicato decine di ore di contenuti su Leg Locks, Mount, Passing, Back Attacks, ecc.

  • Seminari in giro per il mondo

  • Nuovi corsi online e coaching a distanza (in arrivo nel 2025)


❓È la fine di un’era per il No-Gi Jiu-Jitsu?

Sì… ma non è una tragedia. È un passaggio di testimone.
Come quando Rickson ha lasciato, o quando Roger ha smesso di competere: il Jiu-Jitsu si evolve. Ryan e Danaher hanno portato il gioco a un nuovo livello. Ora sta a noi — atleti, coach, studenti — capire cosa tenere, cosa migliorare, e come portare avanti il fuoco.


❓Cosa posso fare io, come praticante o istruttore, per onorare e continuare la loro eredità?

  • Studia i loro sistemi a fondo, senza idolatrarli: capiscili.

  • Adattali al tuo corpo, al tuo stile, ai tuoi studenti.

  • Costruisci qualcosa di tuo, perché il Jiu-Jitsu non è mai stato copia-incolla: è evoluzione continua.

Andrea
Andreahttps://expertfightingtips.com
Mi chiamo Andrea e sono il fondatore di ExpertFightingTips.com, un progetto dedicato alla difesa personale, agli sport da combattimento e alla preparazione mentale per affrontare le sfide del mondo reale. Da molti anni studio, pratico e insegno discipline orientate sia al combattimento sportivo sia all’autodifesa pratica. Il mio percorso comprende Boxing, Muay Thai, Brazilian Jiu-Jitsu, Grappling, Mixed Martial Arts (MMA) e Combat Submission Wrestling (CSW), affiancati da sistemi specialistici come Jeet Kune Do, Filipino Martial Arts (Kali, Eskrima e Arnis), Panantukan (Dirty Boxing), Silat e tecniche di combattimento con coltello e bastone. Nel corso degli anni ho approfondito anche il mondo della difesa personale moderna, dell’analisi degli scenari di aggressione, della psicologia dello scontro e della preparazione sotto stress. Il mio approccio si basa su una filosofia semplice: sviluppare competenze concrete, eliminare il superfluo e prepararsi ad affrontare situazioni reali con lucidità, adattabilità e responsabilità. Questa visione prende forma nel concetto di Street Fight Mentality: una mentalità orientata alla consapevolezza, alla resilienza, alla capacità decisionale e alla sopravvivenza, sempre accompagnata dallo spirito di State of Love and Trust, perché la vera forza nasce dall’equilibrio tra determinazione, controllo e rispetto. Oltre all’attività di istruttore, sono un blogger professionista e condivido approfondimenti tecnici, analisi, ricerche e guide dedicate alla difesa personale, agli sport da combattimento, all’urban survival, alla preparazione fisica e alla sicurezza personale. Sono inoltre un knife maker, una passione che mi permette di unire progettazione, metallurgia e artigianato nella realizzazione di coltelli funzionali e personalizzati, con particolare attenzione ai materiali, alle geometrie e alle prestazioni reali. Al di fuori del tatami e del laboratorio, coltivo un’altra grande passione: la musica. Come bassista trovo nel ritmo, nella disciplina e nella creatività gli stessi principi che guidano il mio percorso nelle arti marziali. Su ExpertFightingTips il mio obiettivo è condividere conoscenze, esperienze e strumenti pratici per aiutare ogni persona a diventare più preparata, più consapevole e più forte, sia fisicamente che mentalmente. Street Fight Mentality & Fight Sport.

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