giovedì, Luglio 18, 2024
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Rompere il dente del serpente

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Rompere il dente del serpente

Rompere il dente del serpente

Rompere il dente del serpente è una delle frasi che un praticante di arti marziali filippine (FMA) sente spesso dire e ripetere.

Si tratta di uno dei concetti cardine dell’approccio al combattimento delle arti marziali filippine!

Rompere il dente del serpente è il modo per indicare l’arte di distruggere / rompere il la mano armata dell’avversario o nella boxe sporca o dirty boxing le mani del tuo aggressore (ma in generale gli arti che attaccano) ed è una firma caratteristica dell’approccio al combattimento usato nelle arti marziali filippine.

Al praticante di Dirty Boxing si insegna e viene enfatizzato nel combattimento l’uso delle tecniche di crunch dei pugni e i colpi di gomito alle mani dell’aggressore con lo scopo di fratturarle.

Questo concetto è centrale e viene esasperato sia a mano nuda che con le armi!

Se si va a ricercare nella storia del pugilato antico anche lì si trovano tecniche di crush.

Una delle parate del pugilato antico, anzi per essere precisi la prima parata che veniva insegnata, era quello di parare il pugno con la parte frontale della testa (la parte più dura) perchè non usando i guantoni era facile fratturare le dita o le nocche.

Ora anche se suona strano come ogni cosa va allenata e condizionata!

Spesso le persone hanno una visione troppo smart di quello che è davvero un allenamento di un fighter che è una vita durissima fatta di ore e ore di allenamento tecnico, condizionamento fisico, pratica quotidiana per costruire un fisico che si muove correttamente agli stimoli e adatto al combattimento.Hand Kali Eskrima FMA Right hand or left hand

“Rompere il dente del serpente” è indubbiamente un concetto fondamentale nell’ambito delle arti marziali filippine (FMA) e, più specificamente, nel dirty boxing.

Questa espressione riflette l’approccio unico e altamente tattico di queste arti nel combattimento a mano nuda e con armi.

Ecco ulteriori dettagli su questo concetto:

  1. Distruggere la mano armata dell’avversario: Rompere il dente del serpente si concentra sull’arte di neutralizzare l’arma principale dell’avversario, che nella boxe sporca o nelle arti marziali filippine è spesso una mano o un braccio. Questo è fondamentale per disarmare l’avversario e ridurre la sua capacità di infliggere danni.
  2. Tecniche di “crunch” dei pugni e colpi di gomito alle mani: Nel dirty boxing, i praticanti imparano a utilizzare tecniche specifiche per fratturare o danneggiare le mani dell’aggressore. Questo può includere colpi mirati ai polsi, alle nocche o alle dita per renderli inutilizzabili.
  3. Applicazione sia a mano nuda che con le armi: Il concetto di rompere il dente del serpente può essere applicato sia quando si combatte a mano nuda che quando si utilizzano armi. Nel primo caso, si tratta di rendere inefficace l’arma principale dell’avversario (le mani). Nel secondo caso, può comportare la rottura o la disabilitazione delle mani dell’avversario per renderlo incapace di maneggiare le armi in modo efficace.
  4. Radici storiche nel pugilato antico: Questo concetto non è esclusivo delle arti marziali filippine; ha anche radici nel pugilato antico. Nel passato, quando i guantoni non erano comuni, le tecniche di parata miravano a difendere il pugile dalle lesioni alle mani dell’avversario. Ad esempio, la parata con la parte frontale della testa era progettata per evitare che il pugile avversario danneggiasse le sue dita o le nocche quando colpiva.
  5. L’importanza dell’allenamento: Rompere il dente del serpente richiede una formazione intensiva e specifica. Gli atleti e i praticanti delle arti marziali filippine devono dedicare molte ore all’allenamento tecnico, al condizionamento fisico e alla pratica quotidiana. Costruire un fisico in grado di rispondere agli stimoli del combattimento e di eseguire queste tecniche in modo efficace è essenziale per avere successo in questo tipo di combattimento.

“Rompere il dente del serpente” è un concetto chiave nell’ambito delle arti marziali filippine e del dirty boxing, che riflette una strategia avanzata per neutralizzare l’avversario concentrandosi sulla distruzione o disabilitazione delle sue mani.

È una parte essenziale dell’addestramento dei praticanti di queste discipline e richiede un impegno serio e costante.

Rompere il dente del serpente Fighting Tips - Street Fight Mentality & Fight Sport

La regola importante per colpire a mano nuda:

Colpire le parti dure del corpo a mano aperta e le parti del corpo molli con il pugno e le tue parti dure.

Anche questo approccio fa parte della famiglia delle tecniche di gunting “(forbici), ma l’origine delle tecniche di distruzione del pugno provengono dal coltello.

“Se conosci come parare un pugno in deviazione, è “facile” guidare il pugno dell’aggressore contro il tuo gomito”.

Personalmente lo trovo un approccio molto evasivo e con evasivo intendo che è un buon approccio se non sai bene chi hai davanti ed è cruciale come se vengono tirati dei colpi molto veloci e non ha senso stare in mezzo a quel vortice di colpi ma è meglio uscire e mettere in mezzo appunto oggetti o parti dure con lo scopo appunto di fratturare gli arti che attaccano.

Serve allenamento perchè è un insieme di movimenti tecnici di deviazioni e posizionamento dei gomiti e di footwork.

Il crush con il gomito si può fare con un movimento discendente, orizzontale o a salire usando la mano opposta per dirigere con la deviazione il colpo dell’aggressore ma un sistema molto valido è anche attraverso le maschere di cui ti parlerò in un’ altro post.

Personalmente faccio un mix delle due ma le maschere è l’approccio che preferisco ma dipende dal tuo approccio al combattimento.

Come ogni cosa va allenata nello sparring ma attenzione che anche con i guantoni può essere pericoloso!

Ps. Un dettaglio importante sulla pericolosità di queste tecniche, nello sport come il pugilato è proibito alzare i gomiti e si viene sanzionati, non è un caso questo.Rompere il dente del serpente Fighting Tips - Street Fight Mentality & Fight SportRompere il dente del serpente Fighting Tips - Street Fight Mentality & Fight Sport

Mano nuda e coltello con il Gunting e Guntang

Il movimento di gunting è identico a mano nuda e con il coltello o se vuoi simile per via dei riadattamenti e del bersaglio da colpire.

A mano nuda la nocche delle dita con il pugno chiuso sono come i denti di una sega se hai il pollice in su o le nocche del pugno a mano chiusa se il pollice è in giù.

Il movimento è sempre pensato come se avessi una lama che va a tagliare anche se in alcuni casi può essere anche un colpo diretto e quindi con una traiettoria meno ascendente ma più simile a un colpo di pugno diretto al polso / bicipite / tricipite.

Il concetto di gunting nel combattimento, sia a mano nuda che con il coltello, è affascinante e ricco di tattiche intriganti.

Il fatto che il movimento del gunting sia adattabile e simile in entrambi i casi sottolinea la versatilità e la praticità di questa tecnica.

Di seguito, offro ulteriori informazioni e riflessioni per approfondire questo concetto:

  1. Versatilità del movimento del gunting: Il fatto che il movimento del gunting possa essere applicato sia a mano nuda che con un coltello evidenzia l’importanza della fluidità nel combattimento. Questa versatilità consente al praticante di adattare rapidamente la propria strategia alle circostanze e all’arma a disposizione.
  2. Focus sulla precisione: La descrizione delle nocche delle dita con il pugno chiuso come “denti di una sega” o le nocche del pugno a mano chiusa simili a un’arma da taglio evidenziano l’importanza della precisione nei colpi. Questo tipo di movimento richiede un controllo impeccabile per colpire i bersagli desiderati con efficienza.
  3. Varietà di bersagli: La menzione di colpire il polso, il bicipite o il tricipite riflette una strategia tattica intelligente. Concentrandosi su queste zone anatomiche, è possibile neutralizzare l’avversario indebolendone la presa, la forza o la capacità di attacco. È un approccio ben ponderato che mira a minare le risorse dell’avversario.
  4. Adattamenti in base al contesto: La menzione che in alcuni casi il gunting può essere un colpo diretto evidenzia la flessibilità delle tecniche di combattimento. A volte, un attacco più diretto potrebbe essere la risposta appropriata a una situazione specifica, mentre in altre occasioni, il taglio o la pressione sui punti deboli dell’avversario potrebbe essere più vantaggioso.

Il gunting è una tecnica affascinante che evidenzia la versatilità, la precisione e la strategia nel combattimento, sia a mano nuda che con il coltello.

L’abilità di adattare questa tecnica alle circostanze e ai bersagli desiderati la rende una componente preziosa delle arti marziali filippine e del combattimento in generale.

Gunting

Anche con un coltello chiaramente il movimento va adattato in base alla presa della lama, quando il coltello è in posizione Hammer (punta in su) o di Ice Peak (punta in giù).

La mano vuota che esegue il parrys direziona deviando il colpo e il coltello taglia contemporaneamente il colpo del tuo aggressore in entrata con un movimento verticale o orizzontale che può essere a salire o a scendere.

So che probabilmente stai pensando che è difficile applicare questa tecnica, e che non fa realmente molti danni, ma mi spiace che pensi questo perchè significa che non lo hai mai provato.

Prova a applicare queste tecniche durante lo sparring per tutto il tempo, allenalo, fanne un movimento naturale e ti accorgerai che nonostante il guanto di pugilato da 16 oz che protegge la mano, fa male e che chi tira diminuirà la potenza per paura di sentire questa sensazione entrargli nelle ossa e un brivido attraversare il cervello.

Ci sono molti modi per allenarli ma per ora quello che è importante è che comprendi l’importanza di rompere il dente del serpente.

Se il serpente non ha i denti perde la sua capacità di morderti e ucciderti con il suo veleno.

Se rompi le mani del tuo avversario o le danneggi gli levi la capacità di usare le mani per colpirti.

Questo approccio è importante perchè prima di entrare nel range medio/corto, da una distanza di sicurezza puoi danneggiare le armi del tuo avversario e solo poi entrare nel range per colpirlo nei bersagli primari, quando non ha più la capacità di usare le mani per colpirti perchè ha una mano danneggiata e ha paura a tirare per paura di ferirsi ancora.

Ps. Considera che ora ti ho parlato della distanza media ma lo stesso vale per la lunga distanza.

Quello che devi capire è che le parate semplificando il discorso possono essere:

  • Parate Attive (PA)
  • Parate Passive (PP)

Più parate attive fai e più paradossalmente è come se attaccassi mentre ti difendi dai colpi perchè stai parando ma cercando di fare un danno all’aggressore.

Come ti dicevo considera che ci sono tecniche di crush per ogni distanza quindi anche per gli arti inferiori ma in questo post voglio focalizzarmi sul concetto di questi approccio con i colpi di mano.

Le parate possono essere divise in due categorie generali:

  1. Parate attive: Queste parate coinvolgono l’uso di movimenti proattivi per deviare o respingere gli attacchi dell’aggressore. Mentre stai parando, cerchi anche di creare opportunità per contrattaccare o fare del danno all’aggressore. Questo tipo di parata richiede solitamente una buona coordinazione e tempestività.
  2. Parate passive: Le parate passive implicano movimenti di difesa più conservatori, come bloccare o coprire le aree vulnerabili del corpo per ridurre i danni da un attacco. Le parate passive mirano principalmente a proteggere te stesso senza necessariamente cercare di colpire l’aggressore durante la parata.

L’uso di tecniche “crush” per ogni distanza indica che stai cercando di sfruttare le tue parate per chiudere la distanza tra te e l’aggressore in modo da poter applicare ulteriori tecniche di combattimento a breve raggio.

È importante notare che la scelta tra parate attive e parate passive dipende dalla situazione, dalle abilità personali e dalle preferenze di combattimento. Un praticante di arti marziali può decidere di utilizzare una combinazione di entrambe le strategie a seconda della situazione specifica e dell’obiettivo.

Rompere il dente del serpente

Approfondimento sulle Tecniche Specifiche di Gunting e Allenamento

1. Dettagli sulle Tecniche di Gunting

Le tecniche di gunting (forbici) sono fondamentali nelle arti marziali filippine, con applicazioni sia a mano nuda che con armi come coltelli o bastoni. Ecco una descrizione dettagliata di come eseguire i diversi tipi di gunting:

Gunting Discendente

  • Descrizione: Il gunting discendente mira a colpire verso il basso sul polso o l’avambraccio dell’avversario. Questo movimento è particolarmente efficace per disarmare o neutralizzare un attacco in arrivo.
  • Esecuzione a mano nuda:
    1. Preparazione: Posizionati in guardia con una postura bilanciata.
    2. Movimento: Quando l’avversario lancia un pugno, usa la tua mano guida per parare o deviare l’attacco.
    3. Colpo: Con la mano opposta, esegui un movimento discendente verso il polso o l’avambraccio dell’avversario, immaginando di tagliare con il bordo della mano.
  • Esecuzione con coltello:
    1. Preparazione: Tieni il coltello in una presa Hammer (punta in su) o Ice Pick (punta in giù).
    2. Movimento: Parry il colpo dell’avversario con la mano vuota, deviando l’attacco.
    3. Colpo: Usa il coltello per tagliare il polso o l’avambraccio dell’avversario con un movimento discendente.

Gunting Ascendente

  • Descrizione: Il gunting ascendente colpisce dal basso verso l’alto, mirando al braccio o alla spalla dell’avversario. Questo movimento può interrompere l’attacco e causare danni significativi.
  • Esecuzione a mano nuda:
    1. Preparazione: Mantieni una posizione di guardia, pronto a reagire.
    2. Movimento: Parry il pugno dell’avversario con la tua mano guida.
    3. Colpo: Con la mano opposta, esegui un movimento ascendente verso l’avambraccio o il bicipite dell’avversario.
  • Esecuzione con coltello:
    1. Preparazione: Impugna il coltello nella posizione Hammer o Ice Pick.
    2. Movimento: Devi l’attacco dell’avversario con la mano vuota.
    3. Colpo: Usa il coltello per tagliare l’avambraccio o il bicipite dell’avversario con un movimento ascendente.

Gunting Orizzontale

  • Descrizione: Il gunting orizzontale è un movimento laterale che mira al polso o al braccio dell’avversario. Questo movimento può essere utilizzato per tagliare, colpire o deviare l’attacco dell’avversario.
  • Esecuzione a mano nuda:
    1. Preparazione: Stai in guardia con le mani pronte a reagire.
    2. Movimento: Parry l’attacco dell’avversario lateralmente con la tua mano guida.
    3. Colpo: Con la mano opposta, esegui un movimento orizzontale verso il polso o l’avambraccio dell’avversario, come se stessi tagliando lateralmente.
  • Esecuzione con coltello:
    1. Preparazione: Tieni il coltello in una delle due posizioni di presa.
    2. Movimento: Parry l’attacco con la mano vuota.
    3. Colpo: Usa il coltello per tagliare lateralmente il polso o l’avambraccio dell’avversario.

2. Allenamento Specifico

Per padroneggiare le tecniche di gunting, è essenziale un allenamento specifico che includa esercizi di condizionamento delle mani, esercizi con partner e drills con armi.

Esercizi di Condizionamento delle Mani

  • Makiwara: Utilizza il makiwara, una tavola da colpire utilizzata nelle arti marziali giapponesi, per rinforzare le nocche. Colpisci il makiwara con il dorso della mano e le nocche per migliorare la forza e la resistenza.
  • Sabbia o riso: Immergi le mani in un secchio di sabbia o riso e apri e chiudi i pugni ripetutamente. Questo esercizio aiuta a rinforzare i muscoli delle mani e delle dita.
  • Pugni al sacco: Colpisci un sacco pesante con vari colpi, inclusi pugni e palmate, per condizionare le mani e abituarti al contatto.

Esercizi con Partner

  • Sparring leggero: Esegui sessioni di sparring leggero con un partner per praticare le tecniche di gunting in un contesto realistico. Concentrati sulla precisione e la fluidità dei movimenti.
  • Drill di parry e colpo: Con un partner, esercitati a parare i colpi e a rispondere immediatamente con un gunting. Questo migliora la coordinazione e il tempismo.
  • Esercizi di reazione: Utilizza esercizi che aumentano la velocità di reazione, come i giochi di riflessi, per migliorare la tua capacità di eseguire il gunting rapidamente.

Drills con Armi

  • Bastoni da allenamento: Utilizza bastoni da allenamento per simulare attacchi di coltello o bastone. Esercitati a parare e rispondere con movimenti di gunting.
  • Coltelli da allenamento: Utilizza coltelli di gomma o plastica per simulare attacchi realistici. Esercitati a deviare e colpire con il coltello, seguendo i movimenti di gunting.
  • Drills di difesa: Esegui esercizi specifici per la difesa contro attacchi armati, focalizzandoti sul gunting per neutralizzare l’attacco.

Le tecniche di gunting sono una parte essenziale delle arti marziali filippine e richiedono un allenamento specifico e dedicato.

Attraverso esercizi di condizionamento, pratica con partner e drills con armi, è possibile sviluppare la precisione, la fluidità e l’efficacia necessarie per applicare queste tecniche in situazioni di combattimento reale.

Ricorda che la chiave del successo nel gunting, come in tutte le arti marziali, è la pratica costante e il miglioramento continuo.

Integra queste tecniche e esercizi nella tua routine quotidiana per diventare un praticante più completo e preparato.

 

Consigli Pratici per l’Allenamento delle Tecniche di Gunting

Integrare le tecniche di gunting nella tua routine quotidiana di allenamento è essenziale per sviluppare la precisione, la fluidità e l’efficacia necessarie. Ecco alcuni suggerimenti pratici su come farlo:

Incorporare il Gunting nei Shadow Boxing

1. Movimenti di Gunting nei Shadow Boxing: Il shadow boxing è un ottimo modo per praticare i movimenti di gunting senza bisogno di un partner. Ecco come farlo:

  • Preparazione: Stai in guardia con una posizione bilanciata e le mani sollevate.
  • Esecuzione:
    • Gunting Discendente: Immagina un pugno in arrivo e usa la tua mano guida per parare l’attacco. Poi, con la mano opposta, esegui un movimento discendente verso il polso o l’avambraccio dell’avversario immaginario.
    • Gunting Ascendente: Parry il pugno con la mano guida e poi esegui un movimento ascendente verso l’avambraccio o il bicipite dell’avversario immaginario.
    • Gunting Orizzontale: Devi l’attacco lateralmente con la mano guida e poi esegui un movimento orizzontale verso il polso o l’avambraccio dell’avversario immaginario.
  • Ripetizione: Pratica questi movimenti ripetutamente, combinandoli con altri colpi e schivate per creare una sequenza fluida.

2. Aggiungere Variabilità: Per rendere il tuo shadow boxing più efficace, aggiungi variabilità ai tuoi movimenti:

  • Cambia Ritmo: Alterna tra movimenti lenti e rapidi per migliorare la tua capacità di adattarti a diverse situazioni di combattimento.
  • Combina Tecniche: Integra i movimenti di gunting con colpi di pugno, gomito e ginocchio per simulare un combattimento realistico.
  • Visualizzazione: Immagina scenari di combattimento realistici in cui devi applicare le tecniche di gunting per difenderti o attaccare.

Utilizzo di Manichini da Allenamento

1. Manichini da Allenamento e Sacchi da Boxe: I manichini da allenamento e i sacchi da boxe possono essere strumenti efficaci per praticare i colpi ai punti deboli.

  • Manichini da Allenamento:
    • Target Specifici: Utilizza manichini con target specifici per simulare i punti deboli dell’avversario, come polsi, avambracci e bicipiti.
    • Sequenze di Colpi: Pratica sequenze di colpi che includono parate e movimenti di gunting. Ad esempio, inizia con una parata e segui con un colpo di gunting discendente, ascendente o orizzontale.
    • Movimenti Realistici: Muovi il manichino per simulare un avversario in movimento, e adatta i tuoi colpi di conseguenza.
  • Sacchi da Boxe:
    • Marker Specifici: Usa marker sul sacco per indicare i punti di colpo target. Questo ti aiuta a concentrarti su colpi precisi ai punti deboli.
    • Combinazioni di Colpi: Integra i movimenti di gunting nelle tue combinazioni di colpi sul sacco. Ad esempio, combina jab, cross, e poi un movimento di gunting.
    • Movimento e Angoli: Pratica il movimento intorno al sacco, cambiando angolazioni e distanza per simulare diverse situazioni di combattimento.

2. Esercizi di Condizionamento:

  • Makiwara: Continua a utilizzare il makiwara per rinforzare le nocche. Colpisci con la parte laterale della mano e il dorso delle nocche per simulare i movimenti di gunting.
  • Sabbia o Riso: Mantieni le mani forti e resistenti immergendole in sabbia o riso e facendo esercizi di apertura e chiusura del pugno.

3. Esercizi con Partner:

  • Drills di Parata e Gunting: Con un partner, pratica esercizi dove uno simula un attacco e l’altro para e risponde con un movimento di gunting.
    • Alternanza di Ruoli: Cambia i ruoli regolarmente per migliorare le abilità difensive e offensive di entrambi.
    • Aumento Graduale della Velocità: Inizia lentamente per padroneggiare la tecnica, poi aumenta gradualmente la velocità e l’intensità.
  • Sparring Leggero:
    • Sparring Tecnico: Concentrati sulla precisione e la tecnica piuttosto che sulla forza. Questo ti permette di praticare i movimenti di gunting senza rischiare lesioni.
    • Feedback: Scambia feedback con il tuo partner per migliorare continuamente.

Integrando le tecniche di gunting nella tua routine quotidiana di allenamento attraverso shadow boxing, l’uso di manichini da allenamento e sacchi da boxe, esercizi di condizionamento e allenamenti con partner, puoi sviluppare una maggiore precisione, fluidità ed efficacia.

La chiave è la pratica costante e la volontà di adattare e migliorare continuamente le tue abilità.

Con il tempo e la dedizione, queste tecniche diventeranno una parte naturale del tuo repertorio di combattimento.

 

Psicologia del Combattimento

La psicologia gioca un ruolo cruciale nel combattimento, soprattutto quando si tratta di tecniche che mirano a danneggiare e demoralizzare l’avversario.

“Rompere il dente del serpente” non è solo una strategia fisica ma anche mentale, volta a destabilizzare l’avversario e a ottenere un vantaggio psicologico.

Ecco come e perché questo concetto è così potente:

Impatto Psicologico

  • Intimidazione e Demoralizzazione: Quando riesci a colpire con precisione i punti vulnerabili dell’avversario, come mani, polsi o avambracci, non solo infliggi danni fisici ma crei anche un impatto psicologico significativo. L’avversario, sentendo il dolore intenso e vedendo la propria incapacità di usare le mani efficacemente, può diventare intimidito e demoralizzato. Questo abbassa la sua fiducia nelle proprie abilità e lo rende più esitante nei movimenti futuri.
  • Riduzione della Morale: Un avversario che inizia a subire danni continui e mirati alle mani può perdere la volontà di continuare a combattere. Ogni colpo che neutralizza o diminuisce la funzionalità delle sue mani lo avvicina a una sensazione di impotenza e frustrazione. Questo può portare a un abbassamento della motivazione e della determinazione a continuare il confronto.

Strategie Mentali

  • Mantenere la Calma: Durante il combattimento, è essenziale mantenere una mentalità calma e concentrata. Questo ti permette di osservare meglio i movimenti dell’avversario, identificare i punti deboli e reagire rapidamente. La calma mentale ti aiuta anche a gestire l’adrenalina e a evitare decisioni impulsive che potrebbero mettere a rischio la tua posizione.
    • Tecniche di Respirazione: Utilizzare tecniche di respirazione per mantenere la calma. Inspirare profondamente e lentamente attraverso il naso e espirare attraverso la bocca può aiutare a ridurre l’ansia e mantenere la concentrazione.
    • Visualizzazione: Prima del combattimento, visualizza te stesso eseguire le tecniche con successo. Immaginare le situazioni in cui applichi il gunting con precisione può rafforzare la tua fiducia e prepararti mentalmente.
  • Concentrazione sulla Strategia: La tua mente deve rimanere focalizzata sulla strategia complessiva piuttosto che sui singoli colpi. Ogni movimento dovrebbe essere parte di un piano più grande volto a destabilizzare e neutralizzare l’avversario. Mantenere una visione strategica ti permette di adattarti rapidamente ai cambiamenti nella dinamica del combattimento.
    • Analisi in Tempo Reale: Durante il combattimento, analizza continuamente la postura, i movimenti e le espressioni facciali dell’avversario. Questa osservazione ti aiuta a prevedere i suoi attacchi e a trovare le opportunità per eseguire le tue tecniche.
    • Flessibilità Mentale: Sii pronto a cambiare tattica se necessario. La rigidità mentale può essere un ostacolo in un combattimento dinamico. Adattati alle reazioni dell’avversario e modifica il tuo approccio in base a ciò che funziona meglio.
  • Distrazione e Manipolazione: Utilizzare tecniche di distrazione può essere estremamente efficace. Fingi un attacco in una direzione per poi colpire in un’altra. Questo non solo confonde l’avversario ma lo costringe anche a essere sempre sulla difensiva.
    • Finte: Utilizza finte e movimenti ingannevoli per costringere l’avversario a scoprirsi o a commettere errori. Una finta ben eseguita può aprire una finestra di opportunità per un colpo decisivo.
    • Ritmo Variabile: Cambia il ritmo dei tuoi attacchi. Alternare tra movimenti lenti e improvvisi può destabilizzare l’avversario e renderlo meno capace di prevedere i tuoi prossimi passi.
  • Autocontrollo e Disciplina: È fondamentale avere un controllo emotivo. Non lasciarti trascinare dall’ira o dalla frustrazione. Mantieni la disciplina per eseguire le tue tecniche con precisione e efficienza.
    • Autocontrollo: Gestisci le tue emozioni per evitare di diventare prevedibile. Un combattente che agisce per rabbia può commettere errori critici.
    • Disciplina: La pratica costante delle tecniche di gunting e il rafforzamento mentale ti preparano a mantenere la disciplina anche sotto pressione.

La psicologia nel combattimento è altrettanto importante quanto le abilità fisiche. “Rompere il dente del serpente” è una strategia che richiede non solo precisione tecnica ma anche un solido controllo mentale.

Intimidire e demoralizzare l’avversario attraverso colpi mirati può portare a un vantaggio psicologico decisivo.

Mantenere la calma, concentrarsi sulla strategia, utilizzare distrazioni e finte, e avere autocontrollo sono tutti elementi chiave per dominare mentalmente l’avversario e aumentare le possibilità di successo nel combattimento.

 

Contesto Storico e Culturale delle Tecniche di Crush

Le tecniche di crush, o tecniche di distruzione, hanno radici profonde nella storia del combattimento e sono state utilizzate in molte culture diverse per neutralizzare e indebolire l’avversario.

Ecco una panoramica storica e culturale di come queste tecniche sono state applicate in vari contesti:

Antichi Gladiatori Romani

  • Sopravvivenza nell’Arena: I gladiatori romani erano noti per i loro combattimenti mortali nell’arena, dove la sopravvivenza dipendeva dall’abilità di infliggere danni significativi agli avversari. Le tecniche di crush erano essenziali per disarmare e neutralizzare i nemici rapidamente.
    • Parate con la Testa: Come menzionato nel tuo post originale, una delle prime parate insegnate era quella di usare la parte frontale della testa, la parte più dura del corpo, per bloccare i pugni. Questo poteva facilmente fratturare le dita o le nocche dell’avversario.
    • Uso degli Scudi e delle Armi: I gladiatori spesso utilizzavano scudi per deviare i colpi degli avversari e rispondere con attacchi mirati ai punti vulnerabili, come le mani e i polsi. Le spade corte, come il gladio, erano usate per colpi rapidi e precisi che potevano facilmente danneggiare gli arti dell’avversario.

Combattimenti in Altre Culture

  • Silat Indonesiano
    • Tecniche di Sapik Tangan: Nel Silat, una forma di arti marziali indonesiane, esistono tecniche chiamate “sapik tangan” che si concentrano sulla distruzione delle mani dell’avversario. Queste tecniche includono colpi mirati ai polsi e alle mani per indebolire l’avversario e ridurne la capacità di combattere.
    • Colpi di Gunting: Simili alle tecniche filippine, il Silat utilizza movimenti di forbice per colpire e tagliare i muscoli e i tendini degli avversari, rendendo inutilizzabili le loro mani e braccia.
  • Capoeira Brasiliana
    • Movimenti di Distruzione: Anche nella Capoeira, un’arte marziale brasiliana nota per i suoi movimenti acrobatici e fluidi, esistono tecniche di distruzione. I praticanti utilizzano calci mirati ai punti vulnerabili del corpo, come le ginocchia e le caviglie, per destabilizzare e neutralizzare l’avversario.
    • Raspe e Martelo: Tecniche come il “raspe” (un calcio rasoterra) e il “martelo” (un calcio a martello) sono usate per colpire le articolazioni e i muscoli dell’avversario, causando dolore e limitandone i movimenti.
  • Arti Marziali Giapponesi
    • Jujutsu e Aikido: Nelle arti marziali giapponesi come il Jujutsu e l’Aikido, le tecniche di distruzione includono manipolazioni articolari e proiezioni. Queste tecniche mirano a controllare e neutralizzare l’avversario attraverso l’uso di leve e torsioni che possono danneggiare i legamenti e i tendini.
    • Kyusho Jitsu: Una disciplina focalizzata sui punti di pressione, dove colpire specifici nervi e punti vulnerabili del corpo può causare dolore intenso, paralisi temporanea o addirittura incoscienza.
  • Sistema Russo di Sambo
    • Tecniche di Sambo: Il Sambo, un’arte marziale russa, include molte tecniche di crush che si concentrano sulle articolazioni e sui tendini. Le leve articolari, le proiezioni e i colpi mirati ai punti vulnerabili sono utilizzati per controllare e neutralizzare l’avversario.

Applicazioni Moderne

Le tecniche di crush non sono solo un relitto del passato; continuano ad essere utilizzate nelle moderne discipline marziali e nelle forze dell’ordine.

  • Forze dell’Ordine e Militari: Le tecniche di distruzione delle mani e degli arti sono insegnate a molti corpi di polizia e unità militari come metodi non letali per neutralizzare i sospetti.
  • Arti Marziali Miste (MMA): Anche nelle MMA, i combattenti utilizzano tecniche mirate per indebolire gli avversari. Colpi ai polsi, ginocchia e gomiti possono limitare l’efficacia degli attacchi dell’avversario.

Le tecniche di crush hanno una lunga e variegata storia nelle arti marziali e nei combattimenti di tutto il mondo.

Dagli antichi gladiatori romani ai moderni praticanti di MMA, queste tecniche sono state utilizzate per neutralizzare e indebolire gli avversari.

La loro efficacia deriva non solo dal danno fisico che infliggono, ma anche dall’impatto psicologico che possono avere sull’avversario, demoralizzandolo e riducendo la sua capacità di combattere.

Con una pratica costante e una comprensione approfondita delle strategie mentali, queste tecniche possono diventare strumenti potenti nel repertorio di ogni combattente.

Suggerimenti di Lettura e Riferimenti

Per approfondire ulteriormente le tecniche di gunting, il dirty boxing e la psicologia del combattimento, ecco una lista di libri, articoli accademici e blog consigliati:

Libri sulle Arti Marziali Filippine

  1. “Filipino Martial Culture” di Mark V. Wiley
    • Questo libro offre una panoramica completa delle arti marziali filippine, incluse le tecniche di gunting e l’uso delle armi. È una risorsa eccellente per chi vuole comprendere la filosofia e le pratiche delle FMA.
  2. “The Secrets of Kalis Ilustrisimo: The Filipino Fighting Art” di Antonio Diego e Christopher Ricketts
    • Un’approfondita esplorazione di uno dei più rispettati stili di escrima, con dettagli sulle tecniche di coltello e bastone, comprese quelle di gunting.
  3. “Modern Arnis: The Filipino Art of Stick Fighting” di Remy Presas
    • Questo libro è una guida dettagliata al Modern Arnis, un sistema di arti marziali filippine che include tecniche di stick fighting e gunting.
  4. “The Art of Deception: Training for a Fight” di Bram Frank
    • Una risorsa dettagliata sulle tecniche di combattimento filippino, inclusi i movimenti di gunting e le strategie di dirty boxing.
  5. “Filipino Martial Arts: Cabales Serrada Escrima” di Mark V. Wiley
    • Un altro eccellente libro di Wiley, che si concentra su una specifica forma di escrima, con molte tecniche utili per praticanti di gunting.

Articoli Accademici

  1. “The Role of Psychology in Martial Arts: Mindfulness and Psychological Well-being” di Raymond M. Diaz
    • Un articolo che esplora come la psicologia influisce sulle arti marziali, inclusa la mentalità necessaria per tecniche come il gunting.
  2. “Combat Stress and Performance in Martial Arts” di Johnathan Frank et al.
    • Una ricerca approfondita sugli effetti dello stress da combattimento e come gestire la mente durante il combattimento.
  3. “Historical Techniques of Armed and Unarmed Combat in the Philippines” di Dr. Miguel Cruz
    • Un articolo che analizza le tecniche storiche di combattimento nelle Filippine, con un focus sulle tecniche di crush.
  4. “Psychological Strategies in Competitive Fighting” di Laura Stanel
    • Uno studio sulle strategie psicologiche utilizzate dagli atleti di sport da combattimento per mantenere la calma e la concentrazione.

Blog e Articoli Online

  1. “The FMA Informative”
    • Un blog dedicato alle arti marziali filippine, con articoli su tecniche specifiche come il gunting, storia e filosofia delle FMA.
  2. “Stick and Blade”
    • Un blog che offre approfondimenti sulle tecniche di stick fighting e combattimento con armi filippine, inclusi video tutorial e interviste con maestri.
  3. “Martial Arts Planet”
    • Una comunità online dove praticanti di arti marziali di tutto il mondo condividono articoli, discussioni e risorse sulle tecniche di combattimento, inclusi gunting e dirty boxing.
  4. “Black Belt Magazine”
    • La rivista online di riferimento per le arti marziali, con articoli su tecniche di combattimento, interviste con esperti e recensioni di libri e attrezzature.

Questi libri, articoli accademici e risorse online offrono una vasta gamma di informazioni e approfondimenti sulle arti marziali filippine, le tecniche di gunting, e la psicologia del combattimento.

Utilizzando queste risorse, potrai approfondire la tua conoscenza e migliorare le tue abilità nel dirty boxing e nelle FMA.

Conclusioni su rompere il dente del serpente e strategie di combattimento

Questo di cui ti ho parlato è un concetto e se vuoi in qualche modo un approccio al combattimento e se sei interessato al dirty boxing è un concetto fondamentale perchè è perfettamente integrato quando si parla di combattimento a mano nuda e non sportivo.

“Rompere il dente del serpente” è una metafora che si riferisce a un concetto chiave nel combattimento a mano nuda, specialmente quando si parla di dirty boxing. Questa espressione rappresenta l’idea di neutralizzare o indebolire l’avversario in modo strategico prima di affrontarlo direttamente. Ecco come potresti espandere questa conclusione:

Nel mondo del combattimento a mano nuda e del dirty boxing, “rompere il dente del serpente” rappresenta un concetto fondamentale che si traduce in una strategia di preparazione e neutralizzazione dell’avversario prima dell’azione principale. Questo concetto implica che, prima di avvicinarsi all’avversario o prima di iniziare uno scontro diretto, è essenziale prendere in considerazione tattiche per indebolire o mettere fuori gioco l’opponente in modo efficace e strategico.

Un “serpente” in questo contesto simbolizza l’avversario o il potenziale nemico. Il “dente” del serpente rappresenta un punto vulnerabile o un’opportunità di attacco che, se sfruttato intelligentemente, può mettere l’avversario in una posizione di svantaggio. Questo può includere colpi mirati a parti vulnerabili del corpo, come il viso, il collo, l’addome o altre zone deboli.

Rompere il dente del serpente può comprendere una serie di tattiche, tra cui colpi precisi, sotterfugi, finte, agilità e anche psicologia.

L’obiettivo è minare la fiducia e la capacità dell’avversario, riducendo al minimo il suo potenziale di resistenza e controffensiva. In questo modo, si crea un vantaggio strategico che può essere sfruttato quando si passa alla fase successiva del combattimento.

“Rompere il dente del serpente” è una metafora che rappresenta la strategia, la saggezza di prepararsi attentamente prima di affrontare un avversario, cercando di sfruttare le opportunità di indebolimento o neutralizzazione per ottenere un vantaggio cruciale nel combattimento a mano nuda o nel dirty boxing.

È un concetto essenziale per coloro che si occupano di arti marziali o di combattimento non sportivo, dove la strategia e la tattica giocano un ruolo fondamentale nella determinazione dell’esito dello scontro.

Prima di avvicinarti se puoi rompi prima il dente del serpente.

Il percorso per padroneggiare le tecniche di gunting, i colpi di gomito e altre tecniche di crush richiede un impegno costante e una dedizione totale.

Il successo in queste discipline non si raggiunge da un giorno all’altro, ma attraverso un allenamento quotidiano, mentale e fisico, che rafforza le abilità tecniche e la resilienza mentale.

Impegno e Dedizione

La chiave per diventare abili nelle arti marziali filippine e nel dirty boxing è la pratica costante. Anche nei giorni in cui ti senti stanco o demotivato, è importante continuare ad allenarti. Ogni sessione di allenamento, per quanto breve, contribuisce al tuo progresso. Ecco alcuni punti chiave da tenere a mente:

  • Pratica Quotidiana: Dedica almeno 30 minuti al giorno alla pratica delle tecniche. Che si tratti di shadow boxing, esercizi con partner o drills con armi, ogni minuto conta.
  • Mentalità Positiva: Mantieni una mentalità positiva e concentrata. La dedizione mentale è fondamentale quanto l’allenamento fisico. Visualizza te stesso eseguire le tecniche con successo e credi nelle tue capacità.
  • Disciplina e Costanza: La disciplina è ciò che ti mantiene sulla giusta rotta. Anche quando gli allenamenti diventano difficili o ripetitivi, la costanza è ciò che ti porterà al miglioramento.

Rompere il dente del serpente!

Stay Tuned!

Street Fight Mentality

Andrea
Andreahttp://expertfightingtips.com
Con una passione per la difesa personale e gli sport da combattimento, mi distinguo come praticante e fervente cultore e ricercatore sulle metodologie di allenamento e strategie di combattimento. La mia esperienza abbraccia un vasto panorama di discipline: dal dinamismo del Boxing alla precisione del Muay Thai, dalla tecnica del Brazilian Jiu-Jitsu all'energia del Grappling, dal Combat Submission Wrestling (CSW) all'intensità del Mixed Martial Arts (MMA). Non solo insegno, ma vivo la filosofia di queste arti, affinando costantemente metodi e programmi di allenamento che trascendono il convenzionale. La mia essenza si riflette nell'autodifesa: Filipino Martial Arts (FMA), Dirty Boxing, Silat, l'efficacia del Jeet Kune Do & Kali, l'arte della scherma con coltelli e bastoni, e la tattica delle armi da fuoco. Incarno la filosofia "Street Fight Mentality", un approccio senza fronzoli, diretto e strategico, unito a un "State Of Love And Trust" che bilancia l'intensità con la serenità. Oltre al tatami, la mia curiosità e competenza si spingono verso orizzonti diversi: un blogger professionista con la penna sempre pronta, un bassista dal groove inconfondibile e un artigiano del coltello, dove ogni lama è un racconto di tradizione e innovazione. Questa sinfonia di abilità non solo definisce la mia identità professionale, ma dipinge il ritratto di un individuo che nella diversità trova la sua unica e inconfondibile voce e visione. Street Fight Mentality & Fight Sport! Andrea

10 COMMENTS

    • Ciao Jason, si l’approccio filippino al combattimento ha delle peculiarità molto interessanti. Un approccio che è frutto di esperienza e consapevolezza delle caratteristiche fisiche dei filippini che gli ha permesso nel tempo e in battaglia di compensare le “debolezze”. Per questo approccio al combattimento consiglio a tutti di fare Kali filippino per scoprire l’intelligenza del combattimento e non solo la fisicità.

  1. Grande post. Sto controllando spesso questo blog e sono impressionato!

    Informazioni molto utili particolarmente l’ultima parte :) Stavo cercando da molto tempo un blog sulle arti marziali cosi.

    Grazie e buona fortuna.

  2. Devo ringraziare mio padre che mi ha girato questo blog, per lavoro mi sono trasferito e non sto più praticando molto il kali filippino, ma mi hai fatto tornare la voglia, grazie. Davvero un bel lavoro e con molte informazioni utili.

  3. Bellissimo articolo sul kali, finalmente un blog di livello.
    Il contenuto del tuo blog è assolutamente inestimabile destinato a veri appassionati.

    Davvero un bel lavoro

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