mercoledì, Aprile 24, 2024
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Rompere il dente del serpente

Rompere il dente del serpente

Rompere il dente del serpente

Rompere il dente del serpente è una delle frasi che un praticante di arti marziali filippine (FMA) sente spesso dire e ripetere.

Si tratta di uno dei concetti cardine dell’approccio al combattimento delle arti marziali filippine!

Rompere il dente del serpente è il modo per indicare l’arte di distruggere / rompere il la mano armata dell’avversario o nella boxe sporca o dirty boxing le mani del tuo aggressore (ma in generale gli arti che attaccano) ed è una firma caratteristica dell’approccio al combattimento usato nelle arti marziali filippine.

Al praticante di Dirty Boxing si insegna e viene enfatizzato nel combattimento l’uso delle tecniche di crunch dei pugni e i colpi di gomito alle mani dell’aggressore con lo scopo di fratturarle.

Questo concetto è centrale e viene esasperato sia a mano nuda che con le armi!

Se si va a ricercare nella storia del pugilato antico anche lì si trovano tecniche di crush.

Una delle parate del pugilato antico, anzi per essere precisi la prima parata che veniva insegnata, era quello di parare il pugno con la parte frontale della testa (la parte più dura) perchè non usando i guantoni era facile fratturare le dita o le nocche.

Ora anche se suona strano come ogni cosa va allenata e condizionata!

Spesso le persone hanno una visione troppo smart di quello che è davvero un allenamento di un fighter che è una vita durissima fatta di ore e ore di allenamento tecnico, condizionamento fisico, pratica quotidiana per costruire un fisico che si muove correttamente agli stimoli e adatto al combattimento.Hand Kali Eskrima FMA Right hand or left hand

“Rompere il dente del serpente” è indubbiamente un concetto fondamentale nell’ambito delle arti marziali filippine (FMA) e, più specificamente, nel dirty boxing.

Questa espressione riflette l’approccio unico e altamente tattico di queste arti nel combattimento a mano nuda e con armi.

Ecco ulteriori dettagli su questo concetto:

  1. Distruggere la mano armata dell’avversario: Rompere il dente del serpente si concentra sull’arte di neutralizzare l’arma principale dell’avversario, che nella boxe sporca o nelle arti marziali filippine è spesso una mano o un braccio. Questo è fondamentale per disarmare l’avversario e ridurre la sua capacità di infliggere danni.
  2. Tecniche di “crunch” dei pugni e colpi di gomito alle mani: Nel dirty boxing, i praticanti imparano a utilizzare tecniche specifiche per fratturare o danneggiare le mani dell’aggressore. Questo può includere colpi mirati ai polsi, alle nocche o alle dita per renderli inutilizzabili.
  3. Applicazione sia a mano nuda che con le armi: Il concetto di rompere il dente del serpente può essere applicato sia quando si combatte a mano nuda che quando si utilizzano armi. Nel primo caso, si tratta di rendere inefficace l’arma principale dell’avversario (le mani). Nel secondo caso, può comportare la rottura o la disabilitazione delle mani dell’avversario per renderlo incapace di maneggiare le armi in modo efficace.
  4. Radici storiche nel pugilato antico: Questo concetto non è esclusivo delle arti marziali filippine; ha anche radici nel pugilato antico. Nel passato, quando i guantoni non erano comuni, le tecniche di parata miravano a difendere il pugile dalle lesioni alle mani dell’avversario. Ad esempio, la parata con la parte frontale della testa era progettata per evitare che il pugile avversario danneggiasse le sue dita o le nocche quando colpiva.
  5. L’importanza dell’allenamento: Rompere il dente del serpente richiede una formazione intensiva e specifica. Gli atleti e i praticanti delle arti marziali filippine devono dedicare molte ore all’allenamento tecnico, al condizionamento fisico e alla pratica quotidiana. Costruire un fisico in grado di rispondere agli stimoli del combattimento e di eseguire queste tecniche in modo efficace è essenziale per avere successo in questo tipo di combattimento.

“Rompere il dente del serpente” è un concetto chiave nell’ambito delle arti marziali filippine e del dirty boxing, che riflette una strategia avanzata per neutralizzare l’avversario concentrandosi sulla distruzione o disabilitazione delle sue mani.

È una parte essenziale dell’addestramento dei praticanti di queste discipline e richiede un impegno serio e costante.

Rompere il dente del serpente Fighting Tips - Street Fight Mentality & Fight Sport

La regola importante per colpire a mano nuda:

Colpire le parti dure del corpo a mano aperta e le parti del corpo molli con il pugno e le tue parti dure.

Anche questo approccio fa parte della famiglia delle tecniche di gunting “(forbici), ma l’origine delle tecniche di distruzione del pugno provengono dal coltello.

“Se conosci come parare un pugno in deviazione, è “facile” guidare il pugno dell’aggressore contro il tuo gomito”.

Personalmente lo trovo un approccio molto evasivo e con evasivo intendo che è un buon approccio se non sai bene chi hai davanti ed è cruciale come se vengono tirati dei colpi molto veloci e non ha senso stare in mezzo a quel vortice di colpi ma è meglio uscire e mettere in mezzo appunto oggetti o parti dure con lo scopo appunto di fratturare gli arti che attaccano.

Serve allenamento perchè è un insieme di movimenti tecnici di deviazioni e posizionamento dei gomiti e di footwork.

Il crush con il gomito si può fare con un movimento discendente, orizzontale o a salire usando la mano opposta per dirigere con la deviazione il colpo dell’aggressore ma un sistema molto valido è anche attraverso le maschere di cui ti parlerò in un’ altro post.

Personalmente faccio un mix delle due ma le maschere è l’approccio che preferisco ma dipende dal tuo approccio al combattimento.

Come ogni cosa va allenata nello sparring ma attenzione che anche con i guantoni può essere pericoloso!

Ps. Un dettaglio importante sulla pericolosità di queste tecniche, nello sport come il pugilato è proibito alzare i gomiti e si viene sanzionati, non è un caso questo.Rompere il dente del serpente Fighting Tips - Street Fight Mentality & Fight SportRompere il dente del serpente Fighting Tips - Street Fight Mentality & Fight Sport

Mano nuda e coltello con il Gunting e Guntang

Il movimento di gunting è identico a mano nuda e con il coltello o se vuoi simile per via dei riadattamenti e del bersaglio da colpire.

A mano nuda la nocche delle dita con il pugno chiuso sono come i denti di una sega se hai il pollice in su o le nocche del pugno a mano chiusa se il pollice è in giù.

Il movimento è sempre pensato come se avessi una lama che va a tagliare anche se in alcuni casi può essere anche un colpo diretto e quindi con una traiettoria meno ascendente ma più simile a un colpo di pugno diretto al polso / bicipite / tricipite.

Il concetto di gunting nel combattimento, sia a mano nuda che con il coltello, è affascinante e ricco di tattiche intriganti.

Il fatto che il movimento del gunting sia adattabile e simile in entrambi i casi sottolinea la versatilità e la praticità di questa tecnica.

Di seguito, offro ulteriori informazioni e riflessioni per approfondire questo concetto:

  1. Versatilità del movimento del gunting: Il fatto che il movimento del gunting possa essere applicato sia a mano nuda che con un coltello evidenzia l’importanza della fluidità nel combattimento. Questa versatilità consente al praticante di adattare rapidamente la propria strategia alle circostanze e all’arma a disposizione.
  2. Focus sulla precisione: La descrizione delle nocche delle dita con il pugno chiuso come “denti di una sega” o le nocche del pugno a mano chiusa simili a un’arma da taglio evidenziano l’importanza della precisione nei colpi. Questo tipo di movimento richiede un controllo impeccabile per colpire i bersagli desiderati con efficienza.
  3. Varietà di bersagli: La menzione di colpire il polso, il bicipite o il tricipite riflette una strategia tattica intelligente. Concentrandosi su queste zone anatomiche, è possibile neutralizzare l’avversario indebolendone la presa, la forza o la capacità di attacco. È un approccio ben ponderato che mira a minare le risorse dell’avversario.
  4. Adattamenti in base al contesto: La menzione che in alcuni casi il gunting può essere un colpo diretto evidenzia la flessibilità delle tecniche di combattimento. A volte, un attacco più diretto potrebbe essere la risposta appropriata a una situazione specifica, mentre in altre occasioni, il taglio o la pressione sui punti deboli dell’avversario potrebbe essere più vantaggioso.

Il gunting è una tecnica affascinante che evidenzia la versatilità, la precisione e la strategia nel combattimento, sia a mano nuda che con il coltello.

L’abilità di adattare questa tecnica alle circostanze e ai bersagli desiderati la rende una componente preziosa delle arti marziali filippine e del combattimento in generale.

Gunting

Anche con un coltello chiaramente il movimento va adattato in base alla presa della lama, quando il coltello è in posizione Hammer (punta in su) o di Ice Peak (punta in giù).

La mano vuota che esegue il parrys direziona deviando il colpo e il coltello taglia contemporaneamente il colpo del tuo aggressore in entrata con un movimento verticale o orizzontale che può essere a salire o a scendere.

So che probabilmente stai pensando che è difficile applicare questa tecnica, e che non fa realmente molti danni, ma mi spiace che pensi questo perchè significa che non lo hai mai provato.

Prova a applicare queste tecniche durante lo sparring per tutto il tempo, allenalo, fanne un movimento naturale e ti accorgerai che nonostante il guanto di pugilato da 16 oz che protegge la mano, fa male e che chi tira diminuirà la potenza per paura di sentire questa sensazione entrargli nelle ossa e un brivido attraversare il cervello.

Ci sono molti modi per allenarli ma per ora quello che è importante è che comprendi l’importanza di rompere il dente del serpente.

Se il serpente non ha i denti perde la sua capacità di morderti e ucciderti con il suo veleno.

Se rompi le mani del tuo avversario o le danneggi gli levi la capacità di usare le mani per colpirti.

Questo approccio è importante perchè prima di entrare nel range medio/corto, da una distanza di sicurezza puoi danneggiare le armi del tuo avversario e solo poi entrare nel range per colpirlo nei bersagli primari, quando non ha più la capacità di usare le mani per colpirti perchè ha una mano danneggiata e ha paura a tirare per paura di ferirsi ancora.

Ps. Considera che ora ti ho parlato della distanza media ma lo stesso vale per la lunga distanza.

Quello che devi capire è che le parate semplificando il discorso possono essere:

  • Parate Attive (PA)
  • Parate Passive (PP)

Più parate attive fai e più paradossalmente è come se attaccassi mentre ti difendi dai colpi perchè stai parando ma cercando di fare un danno all’aggressore.

Come ti dicevo considera che ci sono tecniche di crush per ogni distanza quindi anche per gli arti inferiori ma in questo post voglio focalizzarmi sul concetto di questi approccio con i colpi di mano.

Le parate possono essere divise in due categorie generali:

  1. Parate attive: Queste parate coinvolgono l’uso di movimenti proattivi per deviare o respingere gli attacchi dell’aggressore. Mentre stai parando, cerchi anche di creare opportunità per contrattaccare o fare del danno all’aggressore. Questo tipo di parata richiede solitamente una buona coordinazione e tempestività.
  2. Parate passive: Le parate passive implicano movimenti di difesa più conservatori, come bloccare o coprire le aree vulnerabili del corpo per ridurre i danni da un attacco. Le parate passive mirano principalmente a proteggere te stesso senza necessariamente cercare di colpire l’aggressore durante la parata.

L’uso di tecniche “crush” per ogni distanza indica che stai cercando di sfruttare le tue parate per chiudere la distanza tra te e l’aggressore in modo da poter applicare ulteriori tecniche di combattimento a breve raggio.

È importante notare che la scelta tra parate attive e parate passive dipende dalla situazione, dalle abilità personali e dalle preferenze di combattimento. Un praticante di arti marziali può decidere di utilizzare una combinazione di entrambe le strategie a seconda della situazione specifica e dell’obiettivo.

Rompere il dente del serpente

Conclusioni su rompere il dente del serpente e strategie di combattimento

Questo di cui ti ho parlato è un concetto e se vuoi in qualche modo un approccio al combattimento e se sei interessato al dirty boxing è un concetto fondamentale perchè è perfettamente integrato quando si parla di combattimento a mano nuda e non sportivo.

“Rompere il dente del serpente” è una metafora che si riferisce a un concetto chiave nel combattimento a mano nuda, specialmente quando si parla di dirty boxing. Questa espressione rappresenta l’idea di neutralizzare o indebolire l’avversario in modo strategico prima di affrontarlo direttamente. Ecco come potresti espandere questa conclusione:

Nel mondo del combattimento a mano nuda e del dirty boxing, “rompere il dente del serpente” rappresenta un concetto fondamentale che si traduce in una strategia di preparazione e neutralizzazione dell’avversario prima dell’azione principale. Questo concetto implica che, prima di avvicinarsi all’avversario o prima di iniziare uno scontro diretto, è essenziale prendere in considerazione tattiche per indebolire o mettere fuori gioco l’opponente in modo efficace e strategico.

Un “serpente” in questo contesto simbolizza l’avversario o il potenziale nemico. Il “dente” del serpente rappresenta un punto vulnerabile o un’opportunità di attacco che, se sfruttato intelligentemente, può mettere l’avversario in una posizione di svantaggio. Questo può includere colpi mirati a parti vulnerabili del corpo, come il viso, il collo, l’addome o altre zone deboli.

Rompere il dente del serpente può comprendere una serie di tattiche, tra cui colpi precisi, sotterfugi, finte, agilità e anche psicologia.

L’obiettivo è minare la fiducia e la capacità dell’avversario, riducendo al minimo il suo potenziale di resistenza e controffensiva. In questo modo, si crea un vantaggio strategico che può essere sfruttato quando si passa alla fase successiva del combattimento.

“Rompere il dente del serpente” è una metafora che rappresenta la strategia, la saggezza di prepararsi attentamente prima di affrontare un avversario, cercando di sfruttare le opportunità di indebolimento o neutralizzazione per ottenere un vantaggio cruciale nel combattimento a mano nuda o nel dirty boxing.

È un concetto essenziale per coloro che si occupano di arti marziali o di combattimento non sportivo, dove la strategia e la tattica giocano un ruolo fondamentale nella determinazione dell’esito dello scontro.

Prima di avvicinarti se puoi rompi prima il dente del serpente.

Rompere il dente del serpente!

Stay Tuned!

Street Fight Mentality

Andrea

Andrea
Andreahttps://expertfightingtips.com
Con una passione per la difesa personale e gli sport da combattimento, mi distinguo come praticante e fervente cultore e ricercatore sulle metodologie di allenamento e strategie di combattimento. La mia esperienza abbraccia un vasto panorama di discipline: dal dinamismo del Boxing alla precisione del Muay Thai, dalla tecnica del Brazilian Jiu-Jitsu all'energia del Grappling, dal Combat Submission Wrestling (CSW) all'intensità del Mixed Martial Arts (MMA). Non solo insegno, ma vivo la filosofia di queste arti, affinando costantemente metodi e programmi di allenamento che trascendono il convenzionale. La mia essenza si riflette nell'autodifesa: Filipino Martial Arts (FMA), Dirty Boxing, Silat, l'efficacia del Jeet Kune Do & Kali, l'arte della scherma con coltelli e bastoni, e la tattica delle armi da fuoco. Incarno la filosofia "Street Fight Mentality", un approccio senza fronzoli, diretto e strategico, unito a un "State Of Love And Trust" che bilancia l'intensità con la serenità. Oltre al tatami, la mia curiosità e competenza si spingono verso orizzonti diversi: un blogger professionista con la penna sempre pronta, un bassista dal groove inconfondibile e un artigiano del coltello, dove ogni lama è un racconto di tradizione e innovazione. Questa sinfonia di abilità non solo definisce la mia identità professionale, ma dipinge il ritratto di un individuo che nella diversità trova la sua unica e inconfondibile voce e visione. Street Fight Mentality & Fight Sport! Andrea

10 COMMENTS

    • Ciao Jason, si l’approccio filippino al combattimento ha delle peculiarità molto interessanti. Un approccio che è frutto di esperienza e consapevolezza delle caratteristiche fisiche dei filippini che gli ha permesso nel tempo e in battaglia di compensare le “debolezze”. Per questo approccio al combattimento consiglio a tutti di fare Kali filippino per scoprire l’intelligenza del combattimento e non solo la fisicità.

  1. Grande post. Sto controllando spesso questo blog e sono impressionato!

    Informazioni molto utili particolarmente l’ultima parte 🙂 Stavo cercando da molto tempo un blog sulle arti marziali cosi.

    Grazie e buona fortuna.

  2. Devo ringraziare mio padre che mi ha girato questo blog, per lavoro mi sono trasferito e non sto più praticando molto il kali filippino, ma mi hai fatto tornare la voglia, grazie. Davvero un bel lavoro e con molte informazioni utili.

  3. Bellissimo articolo sul kali, finalmente un blog di livello.
    Il contenuto del tuo blog è assolutamente inestimabile destinato a veri appassionati.

    Davvero un bel lavoro

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