HomeSelf DefenceKnife FightingVoglio disilluderti sulla difesa da coltello

Voglio disilluderti sulla difesa da coltello

Knife Fighting Coltello

La difesa da coltello è una degli argomenti riguardanti il combattimento più complesse e discusse.

Se ti fai in giro sui social e forum vedrai negli anni i dibattiti sul tema sono continuati portando da sempre il più delle volte frasi inutili e poca ricerca tecnica.

Spesso i social sono fatti da persone che non hanno nessun tipo di esperienza sullo specifico argomento e che partono a pappagallo con i soliti messaggi tipo “non ti puoi difendere”, ” sei morto”, “scappa”, che fondamentalmente non rispondono mai alla domanda di persone che vogliono davvero cercare una risposta.

Ora non significa che a tutto c’è una risposta ma sicuramente sul coltello c’è visto che ormai la presenza di numerose telecamere di sicurezza hanno ripreso più volte assalti di coltello dove le persone sono sopravvissute.

Il combattimento di coltello ma in generale il combattimento con armi da taglio è la più complessa forma di lotta e per questo richiede una formazione e costanza di allenamento di altissimo livello.

Oggi il mio scopo è disilluderti sulla difesa da coltello e su quello che sai del combattimento di coltello o knife fighting.

No, non sono cattivo e non lo faccio per demotivarti sull’argomento anzi, ma per darti un reale punto di partenza ma basato su una pratica quotidiana e reale sull’argomento.

Knife is not a game!

Difesa da coltello

La difesa contro un coltello è una delle sfide più complesse nel campo del combattimento e della sicurezza personale.

È importante essere realisti riguardo a questo argomento e comprendere le difficoltà che comporta.

Ecco alcune considerazioni da tenere a mente quando si affronta la questione della difesa da coltello:

  1. La gravità della minaccia: Un coltello è un’arma potenzialmente letale e anche una piccola ferita può causare gravi danni. È importante evitare il confronto diretto con un aggressore armato di coltello se possibile.
  2. L’importanza della prevenzione: La migliore difesa da un coltello è evitare di trovarsi in una situazione in cui potrebbe essere necessaria. La consapevolezza dell’ambiente circostante e la prudenza possono essere fondamentali per evitare situazioni pericolose.
  3. Formazione specializzata: Se si prevede di affrontare il rischio di aggressioni con coltelli, è essenziale ricevere una formazione specifica in autodifesa da coltello. Questo non solo migliora le tue possibilità di sopravvivenza, ma ti aiuta anche a prendere decisioni più informate durante un attacco.
  4. L’importanza del tempo di reazione: Gli attacchi con coltello possono essere estremamente rapidi e improvvisi. Il tempo di reazione è cruciale, e la pratica costante può migliorare la tua capacità di rispondere in modo appropriato.
  5. La mancanza di una risposta definitiva: Non esiste una tecnica di autodifesa da coltello che funzioni in ogni situazione. La variabilità delle situazioni e degli aggressori rende difficile stabilire una risposta universale. La pratica continua e la comprensione delle tue abilità personali sono fondamentali.
  6. L’importanza di evitare l’eroismo: La tua priorità principale nella difesa da coltello dovrebbe essere quella di sopravvivere e sfuggire all’aggressione. L’eroismo o il tentativo di disarmare l’aggressore possono aumentare il rischio per la tua vita. La fuga è spesso la migliore opzione.

In conclusione, è essenziale essere realisti riguardo alla difesa da coltello e riconoscere la complessità dell’argomento.

La formazione specializzata, la prudenza e la consapevolezza possono contribuire significativamente a migliorare le tue possibilità di sopravvivenza in una situazione di questo tipo.

Ricorda che la tua sicurezza personale è la priorità principale.

 

Voglio disilluderti sulla difesa da coltello

Non ci sono scorciatoie e certezze, ma un costante e quotidiano allenamento perchè questa disciplina armata richiede una applicazione costante.

Il coltello non è un gioco e non si può partire da una prospettiva e visione sbagliata perchè questo ti porta a lavorare su aspetti poco realistici e che oltre a esporti a rischi incredibili ti porta a lavorare in aree che non hanno lo scopo di salvarti ma di metterti dentro al pericolo.

Purtroppo anche gli “esperti” o presunti tali che spesso si vedono sui canali social si vede che non hanno una reale conoscenza dell’argomento e nessun tipo di formazione fatta con esperti a riguardo ma nonostante questo si improvvisano in affermazioni che appaiono più ossimori (Figura retorica consistente nell’accostare, nella medesima locuzione, parole che esprimono concetti contrari.) che spiegazioni che rispondono alle esigenze di chi si vuole formare con serietà.

Ripeto che la formazione di coltello è tra le più complesse nel combattimento tra uomini!

La difesa da coltello è una delle discipline più complesse e impegnative nel campo del combattimento e della sicurezza personale.

È importante che chiunque desideri affrontare questo argomento lo faccia con una mentalità seria e un impegno costante.

Ecco ulteriori considerazioni sulla difficoltà e la serietà necessarie per affrontare la difesa da coltello:

  1. Impegno costante: La pratica costante è fondamentale per acquisire le abilità necessarie per la difesa da coltello. Questo non è un campo in cui è possibile ottenere risultati significativi senza dedicare tempo ed energie.
  2. Realismo: È essenziale evitare l’illusione che la formazione possa rendere invincibili. Non esiste una soluzione perfetta per ogni situazione con il coltello, ed è importante essere realisti riguardo alle proprie abilità.
  3. Formazione da esperti: La formazione dovrebbe essere effettuata con esperti riconosciuti in questo campo. Affidarsi a informazioni errate o a insegnanti non qualificati può essere pericoloso.
  4. Evitare l’arroganza: La sicurezza personale dovrebbe sempre essere la priorità principale. L’arroganza o la volontà di dimostrare il proprio coraggio possono portare a decisioni pericolose. La fuga e la sopravvivenza dovrebbero essere sempre considerate come opzioni valide.
  5. Approccio pragmatico: La formazione dovrebbe concentrarsi su tecniche e strategie reali, adatte alle situazioni di vita reale. L’obiettivo non è solo imparare a difendersi, ma anche a evitare situazioni pericolose quando possibile.
  6. Consapevolezza continua: La comprensione delle dinamiche e delle minacce legate ai coltelli dovrebbe essere costantemente aggiornata. L’evoluzione delle tattiche degli aggressori richiede una continua adattabilità nella formazione.

La difesa da coltello è un campo molto complesso e richiede un impegno costante, un approccio realistico e una formazione da esperti.

La sicurezza personale dovrebbe essere sempre la priorità principale, e la consapevolezza delle sfide e dei rischi associati ai coltelli è fondamentale per affrontare questa disciplina in modo adeguato.

Knife aggression

Questa serie di post nascono perchè vedo continuamente sterili discussioni in rete, sui sociali, nei forum su questa tematica e lo trovo assurdo perchè significa che nessuno (a parte rare eccezioni) fa l’unica cosa che c’è da fare.

E non ti sto parlando della prima scelta, quella di scappare, perchè rimane la migliore strategia per preservarsi!

Non è nulla di disonorevole ma di intelligente.

Un pò come dire se ti sparano addosso e sei armato, cerchi un riparo scappando e poi inizi a sparare anche tu quando sei armato o semplicemente ripieghi e te ne vai, non è che ti metti a sparare che non sai neanche cosa sta succedendo.

La fuga è spesso la scelta più saggia e intelligente in molte situazioni di pericolo, comprese quelle coinvolgenti armi da taglio come i coltelli.

La sicurezza personale dovrebbe sempre essere la massima priorità, e evitare il confronto diretto con un aggressore armato è spesso la strategia migliore per preservare la propria vita e incolumità.

L’uso di armi per difendersi, anche quando si è armati, deve essere sempre l’ultima risorsa.

L’auto-difesa con armi comporta rischi considerevoli e può avere gravi conseguenze legali.

In molti luoghi, l’uso eccessivo della forza può portare a procedimenti giudiziari e sanzioni penali.

La prudenza, la consapevolezza dell’ambiente circostante e la capacità di valutare le minacce sono tutte abilità importanti da sviluppare.

Evitare situazioni pericolose quando possibile e cercare vie di fuga sono strategie di sicurezza molto efficaci e dovrebbero essere sempre incoraggiate.

In generale, è essenziale promuovere una mentalità di sicurezza e responsabilità personale, che preveda la prevenzione delle situazioni pericolose, la fuga quando necessario e l’uso dell’autodifesa solo come extrema ratio.

 

L’istruttore di difesa personale ha una doppia responsabilità

Uno dei primi compiti di un vero istruttore di difesa personale ma non l’unico, è anche quello di disilludere lo studente in una certa fase dell’apprendimento per cancellare le sue finte certezze, le finte  illusioni e portarlo nella cruda realtà del combattimento da strada con il coltello.

Purtroppo l’effetto Dunning Kruger è sempre in agguato ma quando si parla di coltello bisogna essere più conservativi perchè la punta e la lama sono lo strumento più semplice ma devastante che l’umanità abbia creato e reso disponibile a tutti.

Un qualsiasi idiota con cattive intenzioni può prendere un coltello da bistecca da pochissimi euro e fare gravi danni senza alcuna formazione.

Un istruttore di difesa personale ha una doppia responsabilità.

Non solo deve insegnare agli studenti le abilità necessarie per proteggersi, ma deve anche aiutarli a comprendere le sfide, i pericoli e la complessità del combattimento da strada con il coltello.

Ecco ulteriori riflessioni su questo argomento, specificamente nel contesto di difesa personale:

  1. Realismo e consapevolezza: Un buon istruttore dovrebbe instillare nei suoi studenti una mentalità realistica e una profonda consapevolezza delle sfide legate alla difesa da coltello. Questo significa essere onesti riguardo alle difficoltà e ai rischi associati e non incoraggiare illusioni o false sicurezze.
  2. Effetto Dunning-Kruger: Come hai menzionato, l’effetto Dunning-Kruger (il fenomeno in cui le persone tendono a sopravvalutare le proprie abilità quando hanno poca esperienza) è particolarmente pericoloso quando si tratta di difesa da coltello. Gli istruttori devono lavorare attivamente per mitigare questo effetto, promuovendo l’umiltà, l’autovalutazione e la consapevolezza dei limiti delle proprie abilità.
  3. Accessibilità del coltello: È cruciale sottolineare che un coltello è un’arma facilmente accessibile a chiunque. Questo rende ancora più importante insegnare agli studenti come riconoscere i segni premonitori di un potenziale attacco e come evitare situazioni pericolose.
  4. Responsabilità nell’uso delle armi: Gli istruttori dovrebbero enfatizzare che con il potere di difendersi viene anche la responsabilità di farlo in modo responsabile e legale. L’uso eccessivo della forza o l’uso non giustificato di un coltello possono avere gravi conseguenze legali.
  5. Formazione continua: La formazione in difesa personale, soprattutto in situazioni che coinvolgono armi da taglio, dovrebbe essere continua e in evoluzione. Gli studenti dovrebbero essere incoraggiati a continuare a perfezionare le loro abilità e a rimanere informati sulle ultime tattiche e strategie.

Gli istruttori di difesa personale hanno la responsabilità di educare in modo completo e realistico i loro studenti, preparandoli non solo con abilità fisiche, ma anche con una mentalità appropriata per affrontare le sfide del combattimento da strada con il coltello.

Questo contribuisce a creare cittadini responsabili e consapevoli che possono meglio proteggere se stessi e la comunità.

Voglio disilluderti sulla difesa da coltello Fighting Tips - Street Fight Mentality & Fight Sport

Quando si fa per le prime volte sparring di coltello si crea un generale stupore assoluto di impotenza, l’efficacia terrificante di coltelli è spesso sottovalutato se non del tutto ignorata da persone che praticano le più diverse arti marziali.

Questo è assurdo, ma è questo che avviene!

Basta vedere lo stupore facendo il test con la maglietta bianca e il coltello sporcato di vernice per capire dopo pochi secondi il numero enorme di tagli sulla maglia e sulle braccia.

Ora se pensi che solo un pazzo porta un coltello in tasca, ecco volevo dirti che il mondo è pieno di pazzi e che i delinquenti lo portano di sicuro e difficilmente una brava persona verrà a litigare con te e tirerà fuori un coltello.

Provate a leggere gli episodi di cronaca e scoprirete come ogni giorno persone vengono denunciate per porto di coltello o minaccia con coltello, se non aggressione di coltello.

Ogni paese poi ha le sue emergenze riguardo al coltello e ogni cultura ha le sue modalità di portarlo e di utilizzarlo.

Il coltello è l’arma che ha attraversato i secoli aiutando l’uomo nei suoi compiti e salvandogli anche la vita ma molte volte è stato usato per commettere efferati omicidi.

Ha perfettamente senso, giusto?

Giudicate voi …

Voglio disilluderti sulla difesa da coltello Fighting Tips - Street Fight Mentality & Fight Sport

Ricordati che i coltelli:

  • Non costano nulla,
  • Non richiedono munizioni,
  • Lo puoi nascondere facilmente,
  • Lo puoi trovare in qualunque supermercato,
  • I coltelli non sono inclini a malfunzionamenti,
  • Semplice da usare,
  • Lo conoscono e lo usano tutti quindi anche se non sei esperto lo hai già utilizzato.

Secondo le statistiche delle forze dell’ordine, la maggior parte delle situazioni di violenza e rapina avvengono da vicino con armi da taglio.

La maggior parte delle aggressioni avviene con armi da taglio, come il numero maggiore di omicidi avviene con un coltello.

  1. Non costano nulla: I coltelli sono generalmente economici e accessibili, il che li rende una scelta attraente per coloro che cercano un’arma a basso costo.
  2. Non richiedono munizioni: A differenza delle armi da fuoco, i coltelli non richiedono munizioni o caricatori, il che li rende sempre pronti all’uso.
  3. Facile da nascondere: A causa delle loro dimensioni relativamente ridotte, i coltelli possono essere facilmente nascosti in tasca o altrove, il che li rende un’arma improvvisata conveniente per chiunque cerchi di compiere atti criminali.
  4. Disponibili ovunque: I coltelli possono essere acquistati in molti supermercati o negozi di utensili da cucina senza alcuna verifica rigorosa, il che li rende ampiamente accessibili.
  5. Affidabilità: I coltelli sono meccanicamente semplici e poco inclini a malfunzionamenti. Questo li rende un’opzione affidabile per chi cerca un’arma che funzioni in modo consistente.
  6. Semplici da usare: Anche una persona senza esperienza nel combattimento può impugnare un coltello e infliggere danni significativi, il che li rende una scelta pericolosa per chi cerca di compiere atti violenti.
  7. Ampia conoscenza: Poiché i coltelli sono oggetti comuni nella vita di tutti i giorni, molte persone hanno familiarità con il loro utilizzo, anche se non necessariamente in un contesto di autodifesa.

Quanto alle statistiche delle forze dell’ordine, è vero che molte situazioni di violenza e rapina coinvolgono armi da taglio come i coltelli.

La loro disponibilità, facilità d’uso e potenziale per causare danni gravi li rendono una scelta comune tra coloro che intendono commettere crimini.

Di conseguenza, è importante che le autorità e la società nel suo complesso affrontino il problema in modo adeguato attraverso la regolamentazione, la prevenzione e l’educazione sulla sicurezza personale.

Voglio disilluderti sulla difesa da coltello Fighting Tips - Street Fight Mentality & Fight Sport

Conclusioni

Ora lo so che ti piace studiare le Arti Marziali, Muay Thai, la Kick Boxing, il Judo, il Pugilato, il Brazilian Jiu Jitsu, ecc. mi piace anche a me molto lo sport da combattimento, ma se non studi il coltello in una situazione di strada sei fottuto perchè quasi sicuramente ci sarà un coltello, piccolo, grande, nascosto nella borsetta della ragazza, nel cruscotto della macchina, ecc.

Se non è un coltello è un oggetto improvvisato come una bottiglia rotta, o oggetti da percussione come un bastone, un palo, ecc.

Se non studi la difesa da coltello come stai studiando la tua arte marziale sei un illuso.

Allenati oltre la tua arte marziale, mettiti in gioco.

La realtà delle situazioni di strada è molto diversa da ciò che spesso si vede nei contesti sportivi o nelle palestre, e la presenza di armi come coltelli può trasformare rapidamente una situazione in un pericolo mortale.

Studiare la difesa da coltello è fondamentale per essere preparati a situazioni reali di autodifesa.

Questo significa comprendere non solo le tecniche di disarmo e la gestione delle minacce con coltelli, ma anche sviluppare una mentalità di consapevolezza e prontezza.

Inoltre, come hai menzionato, è importante essere consapevoli della possibilità di oggetti improvvisati o armi da percussione che possono essere utilizzati in situazioni di conflitto.

La formazione in difesa personale dovrebbe essere completa e adattata alle sfide che potresti affrontare.

Per essere preparati a situazioni reali di autodifesa, è essenziale integrare la formazione nelle arti marziali o negli sport da combattimento con la formazione specifica sulla difesa da coltello e la comprensione delle dinamiche della violenza di strada.

Solo attraverso una preparazione completa e realistica possiamo aumentare le nostre probabilità di sopravvivenza e proteggerci in modo efficace.

Knife is not a game!

Street Fight Mentality & Fight Sport

Andrea

Andrea
Andreahttps://expertfightingtips.com
Con una passione per la difesa personale e gli sport da combattimento, mi distinguo come praticante e fervente cultore e ricercatore sulle metodologie di allenamento e strategie di combattimento. La mia esperienza abbraccia un vasto panorama di discipline: dal dinamismo del Boxing alla precisione del Muay Thai, dalla tecnica del Brazilian Jiu-Jitsu all'energia del Grappling, dal Combat Submission Wrestling (CSW) all'intensità del Mixed Martial Arts (MMA). Non solo insegno, ma vivo la filosofia di queste arti, affinando costantemente metodi e programmi di allenamento che trascendono il convenzionale. La mia essenza si riflette nell'autodifesa: Filipino Martial Arts (FMA), Dirty Boxing, Silat, l'efficacia del Jeet Kune Do & Kali, l'arte della scherma con coltelli e bastoni, e la tattica delle armi da fuoco. Incarno la filosofia "Street Fight Mentality", un approccio senza fronzoli, diretto e strategico, unito a un "State Of Love And Trust" che bilancia l'intensità con la serenità. Oltre al tatami, la mia curiosità e competenza si spingono verso orizzonti diversi: un blogger professionista con la penna sempre pronta, un bassista dal groove inconfondibile e un artigiano del coltello, dove ogni lama è un racconto di tradizione e innovazione. Questa sinfonia di abilità non solo definisce la mia identità professionale, ma dipinge il ritratto di un individuo che nella diversità trova la sua unica e inconfondibile voce e visione. Street Fight Mentality & Fight Sport! Andrea
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