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Termini del Jun Fan Jeet Kune Do

Jun Fan Jeet Kune Do

Quando si studia il Jeet Kune Do  ma vale per qualunque arte marziale è importante associare le tecniche a dei nomi perché è qualcosa di utile anche in fase di memorizzazione per associare le tecniche e serve per capirsi quando si vanno a costruire delle spiegazioni didattiche.

Inoltre diventa fondamentale quando devi costruire degli appunti e non è sempre possibile fare dei disegni schematici delle tecniche.

In tutti i campi vengono fatte le associazioni di nomi ad azioni o tecniche specifiche come nel pugilato che vengono associato i numeri a dei colpi molto usato per il richiamo veloce di combinazioni in fase di allenamento.

Per questo è importante che conosci i termini associati alle tecniche che studi.

Studiare il Jeet Kune Do, così come altre arti marziali, non è solo una questione di apprendimento fisico ma anche di comprensione teorica e linguistica.

Associare i nomi specifici alle tecniche svolge un ruolo cruciale in questo processo di apprendimento.

Questo approccio non solo facilita la memorizzazione delle tecniche stesse, ma è anche essenziale per una comunicazione chiara e precisa, specialmente in un contesto didattico.

Durante l’insegnamento e l’apprendimento, l’utilizzo di termini specifici consente agli istruttori di fornire istruzioni chiare e agli studenti di comprendere esattamente quale tecnica viene dimostrata o richiesta.

Questo linguaggio condiviso diventa una parte fondamentale dell’esperienza di apprendimento, permettendo una trasmissione efficace di conoscenze complesse e dettagliate in un formato più accessibile.

Quando si prendono appunti o si studiano le arti marziali al di fuori del dojo o della palestra, non è sempre possibile o pratico utilizzare disegni o schemi delle tecniche. In questi casi, conoscere i termini specifici diventa ancora più importante.

Gli appunti scritti che utilizzano i nomi corretti delle tecniche possono servire come un efficace strumento di revisione e studio.

Questa pratica di nominare e categorizzare le tecniche è comune in molte discipline, non solo nelle arti marziali.

Ad esempio, nel pugilato, i numeri sono spesso associati a specifici colpi.

Questo sistema numerico permette agli allenatori di richiamare rapidamente combinazioni di colpi durante l’allenamento, semplificando l’apprendimento e la memorizzazione di sequenze complesse.

Jeet Kune Do

Termini generali del Jun fan Jeet Kune Do

  1. Jeet Kune Do (The Way of the Intercepting Fist): Lo stile di combattimento sviluppato da Bruce Lee, basato sull’efficacia, la semplicità e l’adattabilità.
  2. Lee Jun Fan (Chinese Name of Bruce Lee): Il nome cinese di Bruce Lee.
  3. Gin Lai (Salutation): Un saluto o un modo formale di mostrare rispetto.
  4. Bi Jong (Ready Position, On Guard Position): Posizione pronta o di guardia in combattimento.
  5. Yee Chi Kim Yeung Ma (Basic Wing Chun Stance): La posizione di base del Wing Chun, che stabilizza il corpo e prepara all’azione.
  6. Sifu (Instructor): Termine per l’istruttore o il maestro in arti marziali cinesi.
  7. Sijo (Founder of the System): Riferito a Bruce Lee come il fondatore del Jeet Kune Do.
  8. Sigung (Instructor’s Instructor): Il maestro dell’insegnante, una figura di alto livello nel lignaggio di un’arte marziale.
  9. Kwoon (School, Place of Training): La scuola o il luogo dove si pratica e si insegna l’arte marziale.
  10. Go (High): Alto, riferito alla posizione di un attacco o di una difesa.
  11. Ha (Low): Basso, come in un attacco o una difesa bassa.
  12. Loy (Inside): Interno, riferito a tecniche o movimenti all’interno della linea di guardia dell’avversario.
  13. Noy / Gnoy (Outside): Esterno, per movimenti o tecniche al di fuori della linea di guardia dell’avversario.
  14. Jung, Jun (Middle): Medio, indicando la zona centrale o mediana del corpo.
  15. Jik (Straight): Dritto, come in un attacco o una difesa diretta.
  16. Hou / How (Rear, Back): Posteriore o dietro, riferito a movimenti o tecniche che coinvolgono la parte posteriore del corpo.
  17. Yow (Right): Destro, indicando il lato destro del corpo o una tecnica eseguita con il lato destro.
  18. Joy (Left): Sinistro, riferito al lato sinistro del corpo o a tecniche eseguite con il lato sinistro.
  19. Juen / Jun (Spin): Girare o ruotare, come in un movimento rotatorio del corpo.
  20. Don, Dan (Single): Singolo, riferito a un attacco o una tecnica eseguita con una mano o un piede.
  21. Seyung / Seung (Double, Two): Doppio o due, per movimenti o tecniche che coinvolgono entrambe le mani o i piedi.
  22. Da (Hit, Strike): Colpire, indicando un attacco generico.
  23. Choy / Chuie (Punch): Pugno, un attacco con il pugno.
  24. Tek (Kick): Calcio, un attacco con il piede o la gamba.
  25. Jang (Elbow): Gomito, riferito a colpi di gomito.
  26. Sot / Sut (Knee): Ginocchio, per colpi di ginocchio.
  27. Sao / Sau (Hand): Mano, utilizzata in varie tecniche di mano.
  28. Gerk (Foot, Leg): Piede o gamba, riferito a tecniche che coinvolgono le gambe o i piedi.
  29. Jung Sin (Centerline): La linea centrale del corpo, un concetto chiave nel Wing Chun e nel Jeet Kune Do.
  30. Mon Sao (Inquisitive Hand, Asking Hand): La mano principale o avanzata, usata per sondare o controllare l’avversario.
  31. Wu Sao (Protective Hand): La mano posteriore, utilizzata per la difesa o il supporto alla mano principale.
  32. Lin Sil Die Dar (Simultaneous Defense and Attack): Un principio di attacco e difesa simultanei.
  33. Chum Kil (Seeking to Bridge the Gap): Il concetto di cercare di colmare la distanza con l’avversario.
  34. Toy Ma (Move Back): Muoversi indietro, un movimento difensivo.
  35. Toy Gerk (Move the Leg Back): Muovere indietro la gamba, spesso per evitare un attacco.
  36. Lau Ma (Cross Step, Cross Stance): Un passo incrociato o una posizione incrociata, usata per manovrare o cambiare posizione.
  37. Jeet Gerk (Intercepting Shin, Jamming in with the Shin): Interrompere o intrappolare l’avversario usando la tibia.
  38. Mook Jong (Wooden Dummy): Il manichino di legno usato nell’allenamento, specialmente nel Wing Chun.
  39. Sil Lim Tao (First Wing Chun Form): La prima forma del Wing Chun, nota anche come “Piccola Idea”.
  40. Wing Chun (“Forever Springtime” or “Praising Spring”): Un’arte marziale cinese con un focus sulla difesa personale e sull’efficienza.
  41. Yip Man (Bruce Lee’s Wing Chun Instructor in Hong Kong): Il maestro di Wing Chun di Bruce Lee.
  42. Yin (Female, Negative, False, Soft, etc.): Concetti associati all’energia Yin nella filosofia cinese, che rappresentano aspetti più morbidi o difensivi.
  43. Yang (Male, Positive, True, Hard, etc.): Concetti associati all’energia Yang, rappresentando aspetti più duri o offensivi.

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Colpi di mano

  1. Chun Choy (Straight Vertical Punch): Un pugno verticale diretto, solitamente mirato al centro del corpo dell’avversario.
  2. Jik Jern (Straight Palm Strike): Un colpo di palmo diretto, eseguito spingendo il palmo della mano verso l’avversario in linea retta.
  3. Juan / Woang / Won Jern (Side Palm Strike): Un colpo di palmo laterale, con il palmo colpendo lateralmente rispetto al corpo.
  4. Biu Jee (Thrusting Finger, Finger Jab): Una tecnica che impiega le dita protese in avanti per colpire, spesso mirata agli occhi o ad altre aree sensibili.
  5. Chop Choy (Knuckle Punch): Un pugno che utilizza le nocche per colpire, offrendo un impatto più concentrato.
  6. Ping Choy (Straight Horizontal Punch): Un pugno orizzontale diretto, spesso utilizzato per colpire il corpo o il viso dell’avversario.
  7. Gwa Choy (Horizontal Backfist): Un colpo eseguito con il dorso del pugno in un movimento orizzontale.
  8. Lau Sin Choy (Vertical Backfist): Un colpo con il dorso del pugno eseguito in un movimento verticale.
  9. Gin Choy (Uppercut): Un pugno potente eseguito in un movimento ascendente, mirato a colpire sotto il mento o al corpo dell’avversario.
  10. O’ou Choy (Hook): Un pugno a gancio, eseguito con un movimento curvo del braccio, mirato a colpire il lato della testa o del corpo dell’avversario.
  11. Sat Sao (Cutting Hand, Palm Down Chop): Una mano tagliente o un colpo di mano con il palmo verso il basso, spesso utilizzato per colpire aree vulnerabili come il collo.
  12. Sat Que (Hammerfist): Una tecnica che impiega il pugno in modo simile a un martello, colpendo con la parte inferiore della mano.
  13. Jom Sao (Inward Cutting Hand, Palm Up): Un taglio verso l’interno con il palmo rivolto verso l’alto, utilizzato per colpire o deviare.
  14. Jik Chun Choy (Straightblast, Centerline Punches): Una serie di pugni rapidi e diretti, eseguiti lungo la linea centrale del corpo.
  15. Bo Pie (Double Palm Strike, Low and High): Un doppio colpo di palmo, con uno colpo basso e uno alto, eseguiti simultaneamente o in rapida successione.

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Difesa con le mani

  1. Pak Sao (Slapping Hand, Pushing Hand): Una tecnica di mano che implica un movimento schiaffeggiante o spingente, utilizzato per deviare o aprire la guardia dell’avversario.
  2. Tan Sao (Palm Up Hand): Una posizione di mano con il palmo rivolto verso l’alto, usata per parare o deviare gli attacchi, mantenendo al contempo una struttura forte.
  3. Bong Sao (High Wing Parry, Elbow Deflection): Una parata che utilizza il braccio in una posizione simile all’ala, con il gomito alzato per deviare gli attacchi dall’alto o dal lato.
  4. Lop Sao (Pulling Hand): Una tecnica che coinvolge il tirare l’avversario, spesso per rompere la sua guardia o per sbilanciarlo.
  5. Biu Sao / Bil Sao (Thrusting Fingers Parry): Una tecnica di parata che impiega le dita protese in avanti, utilizzata per intercettare o deviare gli attacchi.
  6. Jong Sao (Palm Inward Block): Un blocco che utilizza il palmo rivolto verso l’interno, usato per deviare gli attacchi interni o per creare un’apertura.
  7. Jum Sao (Sinking Hand): Una mano che “affonda”, usata per bloccare o deviare gli attacchi diretti verso la parte inferiore del corpo.
  8. Goang Sao (Low Outward Wing Block): Un blocco basso verso l’esterno, simile alla posizione di un’ala, usato per proteggersi dagli attacchi bassi.
  9. O’ou Sao (Hooking Hand): Una mano che aggancia o gancio, usata per catturare o controllare il braccio dell’avversario.
  10. Kow / Kao, Kau Sao (Curving Hand, Circling Block): Una mano che si muove in un movimento curvo o circolare, utilizzata per deviare gli attacchi o per intrappolare le braccia dell’avversario.
  11. Woang Pak Sao (Cross Slapping Parry): Una parata incrociata che utilizza un movimento schiaffeggiante, spesso impiegata per deviare colpi incrociati o multipli.
  12. Quan Sao (Combination of Bong Sao and Tan Sao): Un movimento che combina Bong Sao e Tan Sao, utilizzato per gestire simultaneamente attacchi ad altezze diverse.

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Calci

  1. Jik Tek (Straight Vertical Kick): Un calcio verticale diretto, eseguito sollevando la gamba frontalmente in linea retta, spesso mirato al tronco o al viso dell’avversario.
  2. Jik Dum Tek (Straight Stamp Kick): Un calcio timbro diretto, eseguito calciando dritto verso il basso, spesso usato per colpire il piede o il ginocchio dell’avversario.
  3. Juk Tek (Side Kick): Un potente calcio laterale, eseguito con il corpo girato di lato rispetto all’avversario e colpendo con la pianta del piede o il tallone.
  4. O’ou Tek (Round Kick, Hook Kick): Un calcio circolare o un calcio a uncino, dove il praticante effettua un movimento rotatorio del corpo e colpisce con la parte interna o esterna del piede.
  5. Dum Tek (Stomp Kick, Oblique Kick): Un calcio schiacciante o obliquo, eseguito calciando verso il basso in un angolo obliquo, spesso mirato alle gambe dell’avversario.
  6. Hou / How Tek (Rear Kick, Back Kick): Un calcio posteriore o indietro, eseguito girando e colpendo con la parte posteriore del corpo, utilizzando il tallone o la pianta del piede.
  7. So Tek (Reverse Hook Kick, Sweep Kick): Un calcio a uncino inverso o un calcio radente, che coinvolge un movimento inverso con la gamba che colpisce in un arco ampio, spesso mirato alla testa o al corpo dell’avversario.
  8. Gwa Tek (Inverted Hook Kick): Un calcio a uncino invertito, dove il colpo viene eseguito con un movimento circolare della gamba, colpendo con la parte interna o esterna del piede.

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Combinazione di termini (esempi)

  1. Loy Da (Inside Hit): Spesso si riferisce a un “Split Entry”, un attacco effettuato dall’interno della guardia dell’avversario.
  2. Ha Da (Low Hit): Un colpo diretto alla parte inferiore del corpo dell’avversario.
  3. Go Da (High Hit): Un attacco mirato alla parte superiore del corpo, come la testa.
  4. Ha Pak (Sao) Da (Low Slapping Hand Parry & Hit): Combina una parata bassa con mano schiaffeggiante seguita da un colpo.
  5. Pak Sao Ha Da (Slapping Hand Parry & Low Hit): Implica l’uso di una parata con mano schiaffeggiante per aprire la guardia, seguita da un colpo basso.
  6. Loy Woang Pak Da (Inside Cross Parry and Hit): Una parata incrociata dall’interno seguita da un colpo.
  7. Noy Woang Pak Da (Outside Cross Parry and Hit): Un’azione che include una parata incrociata dall’esterno, seguita da un colpo.
  8. Jun How Tek (Spinning Back Kick): Un calcio eseguito girando il corpo e colpendo con il tallone o la pianta del piede mentre si è di spalle all’avversario.
  9. Jun Juk Tek (Spinning Side Kick): Un calcio laterale eseguito con un movimento rotatorio del corpo.
  10. Jun So Tek (Spinning Reverse Kick): Un calcio eseguito girando il corpo e colpendo con la parte posteriore del piede o il tallone in un movimento inverso.

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Colpi generici

Nelle arti marziali e nei combattimenti, esistono diversi tipi di colpi generici che sono fondamentali per la pratica e l’applicazione di queste discipline.

Ecco una panoramica di alcuni dei colpi più comuni:

  1. Pugno diretto (Jab, Cross): Colpi rapidi e diretti con la mano anteriore (jab) o con la mano posteriore (cross). Sono usati per misurare la distanza, per disturbare l’avversario o come parte di combinazioni più complesse.
  2. Gancio (Hook): Un colpo potente eseguito con un movimento curvo del braccio, mirato a colpire il lato della testa o del corpo dell’avversario.
  3. Montante (Uppercut): Un colpo ascendente, di solito mirato al mento o al corpo dell’avversario, eseguito con un movimento verso l’alto e l’interno.
  4. Calcio frontale (Front Kick): Un calcio diretto in avanti, solitamente mirato al tronco o alla testa dell’avversario, eseguito con la pianta del piede o con la punta.
  5. Calcio laterale (Side Kick): Un calcio eseguito di lato, con il corpo girato lateralmente rispetto all’avversario, colpendo con la pianta del piede o il tallone.
  6. Calcio rovesciato (Roundhouse Kick): Un calcio circolare, dove il praticante gira il corpo e colpisce con la tibia o il collo del piede.
  7. Colpo di gomito (Elbow Strike): Una tecnica a corto raggio che utilizza il gomito per colpire, efficace in situazioni di combattimento ravvicinato.
  8. Colpo di ginocchio (Knee Strike): Un colpo potente eseguito con il ginocchio, spesso usato in clinch o a distanza ravvicinata.
  9. Colpo di testa (Headbutt): Una tecnica usata in situazioni di estrema vicinanza, dove la testa viene usata per colpire l’avversario.
  10. Parate e blocchi: Tecniche difensive per deviare o interrompere gli attacchi dell’avversario, utilizzando le braccia, le mani o le gambe.

Questi colpi formano la base per molte arti marziali e sport di combattimento, e la loro efficacia dipende dalla precisione, dalla potenza, dalla velocità e dall’abilità di combinarli fluidamente in situazioni di combattimento.

 

Altri colpi

  1. Jun Tek (Spin Kick): Un calcio rotante, eseguito girando tutto il corpo per generare potenza, spesso mirato alla testa o al busto dell’avversario.
  2. Jeet Da (Intercepting Hit, Stop Hit): Una tecnica che consiste nell’intercettare e colpire l’avversario nel mezzo del suo attacco, effettivamente interrompendolo prima che possa completarlo.
  3. Jeet Tek (Intercepting Kick, Stop Kick): Simile al Jeet Da, ma utilizza un calcio per interrompere o intercettare l’attacco dell’avversario.
  4. Jang Da (Elbow Strike): Un colpo eseguito con il gomito, efficace per la sua potenza e utilità in combattimento a distanza ravvicinata.
  5. Sot / Sut Da (Knee Strike): Un potente colpo con il ginocchio, spesso utilizzato in situazioni di clinch o in combattimento ravvicinato.
  6. Jong Tao (Headbutt): L’uso della testa per colpire l’avversario, una tecnica utilizzata soprattutto in situazioni di estrema vicinanza.

 

Termini del Trapping

  1. Phon / Fon Sao (Trapping Hands): Tecniche che si concentrano sull’immobilizzare o controllare le mani dell’avversario, impedendogli di attaccare o difendersi.
  2. Gum Sao (Pressing Hand): Una mano utilizzata per esercitare pressione sull’avversario, per esempio per abbassare la sua guardia o creare un’apertura.
  3. Lan Sao (Bar Arm): Un braccio usato come una barriera per deviare o bloccare gli attacchi, mantenendo una posizione ferma e resistente.
  4. Fook Sao (Bridging Hand, Bent-Wrist Elbow-In Parry): Una parata con il polso piegato e il gomito vicino al corpo, usata per bloccare o deviare gli attacchi.
  5. Jut Sao (Jerking Hand): Una tecnica che utilizza un movimento rapido e tirante, per disorientare o sbilanciare l’avversario.
  6. Cup Sao (Scooping Hand): Una tecnica che implica un movimento di “scavare” o “cavare” per deviare un attacco o per catturare la mano dell’avversario.
  7. Jao Sao (Running Hand): Una mano che “scorre” o “corre” lungo gli arti dell’avversario, cercando opportunità per intrappolare o attaccare.
  8. Huen Sao / Hun Sao (Circling Hand): Una mano che si muove in un movimento circolare, utilizzata per evitare o deviare gli attacchi e per cambiare da una posizione di parata a una di attacco.
  9. Tok Sao (Elbow Lifting Hand): Una tecnica che impiega la mano per sollevare o manipolare il gomito dell’avversario, spesso per creare apertura o sbilanciarlo.
  10. Li Sao (Pulling Hand Without Grabbing): Questa tecnica coinvolge il tirare l’avversario senza effettivamente afferrarlo, per disorientarlo o esporlo a un attacco.

 

Termini del Chi Sao

Questi termini sono specificamente associati al Wing Chun, un’arte marziale cinese, e descrivono vari aspetti dell’esercizio del Chi Sao, noto anche come “sticky hands” o “mani appiccicose”

  1. Chi Sao (Sticky Hands): Un esercizio chiave nel Wing Chun che si concentra sul mantenimento del contatto con le mani dell’avversario. Questa pratica sviluppa sensibilità, riflessi e comprensione del flusso dell’energia nell’avversario.
  2. Don Chi Sao (Single Sticky Hand): Una variazione del Chi Sao che si concentra su un solo braccio. Questo esercizio aiuta a sviluppare la sensibilità e il controllo su un lato, migliorando la comprensione delle dinamiche di forza e movimento.
  3. Seyung Chi Sao (Double Sticky Hands): Questo esercizio coinvolge entrambe le mani e mira a sviluppare una maggiore coordinazione, sensibilità e abilità nel controllare e reagire ai movimenti dell’avversario con entrambe le braccia.
  4. Look / Luk Sao (Rolling): Un esercizio che coinvolge un movimento continuo di rotolamento delle braccia tra due praticanti. Serve a perfezionare la fluidità, la sensibilità e il ritmo nel Chi Sao.
  5. Gor Sao (Chi Sao Sparring): Una forma di sparring che incorpora le tecniche e i principi del Chi Sao in un contesto più libero e dinamico, permettendo ai praticanti di esplorare e applicare queste abilità in un contesto di combattimento.
  6. Chi Gerk (Sticking Feet): Un’esercitazione che si concentra sul mantenimento del contatto e sulla sensibilità tramite i piedi, simile al Chi Sao, ma applicata alle gambe e ai piedi. Questo esercizio aiuta a migliorare l’equilibrio, il controllo e la comprensione della distanza nel combattimento.

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Conclusioni

Conoscere e utilizzare i termini corretti per le varie tecniche nel Jeet Kune Do e in altre arti marziali non è solo un aspetto accademico dell’apprendimento, ma un elemento fondamentale che arricchisce la pratica fisica, migliora la comunicazione e approfondisce la comprensione generale dello studente dell’arte che sta studiando.

Questo elenco di parole utilizzate nel Jeet Kune Do spero che possano esserti utili nel tuo studio di questa scienza del combattimento.

Buon JKD!

Street Fight Mentality & Fight Sport

Andrea

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Written by Andrea

Con una passione per la difesa personale e gli sport da combattimento, mi distinguo come praticante e fervente cultore e ricercatore sulle metodologie di allenamento e strategie di combattimento.

La mia esperienza abbraccia un vasto panorama di discipline: dal dinamismo del Boxing alla precisione del Muay Thai, dalla tecnica del Brazilian Jiu-Jitsu all'energia del Grappling, dal Combat Submission Wrestling (CSW) all'intensità del Mixed Martial Arts (MMA).

Non solo insegno, ma vivo la filosofia di queste arti, affinando costantemente metodi e programmi di allenamento che trascendono il convenzionale.

La mia essenza si riflette nell'autodifesa: Filipino Martial Arts (FMA), Dirty Boxing, Silat, l'efficacia del Jeet Kune Do & Kali, l'arte della scherma con coltelli e bastoni, e la tattica delle armi da fuoco.

Incarno la filosofia "Street Fight Mentality", un approccio senza fronzoli, diretto e strategico, unito a un "State Of Love And Trust" che bilancia l'intensità con la serenità.

Oltre al tatami, la mia curiosità e competenza si spingono verso orizzonti diversi: un blogger professionista con la penna sempre pronta, un bassista dal groove inconfondibile e un artigiano del coltello, dove ogni lama è un racconto di tradizione e innovazione. Questa sinfonia di abilità non solo definisce la mia identità professionale, ma dipinge il ritratto di un individuo che nella diversità trova la sua unica e inconfondibile voce e visione.

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Andrea

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