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La psicologia del coltello da training

Perchè tieni il coltello da training che hai in mano puntato o vicino al tuo viso?

non-puntare-coltello-verso-faccia La psicologia del coltello da training

La psicologia del coltello da training.

Perchè tieni il coltello da training che hai in mano puntato o vicino al tuo viso mentre spiego o mentre sei in guardia?.

Spesso mi capita di vedere durante la formazione di coltello persone che tengono il coltello da allenamento vicino alla viso o in posizione pericolose con la punta rivolta verso di se o verso i partner di allenamento durante le spiegazioni tecniche.

  • Se fosse un coltello ben appuntito o affilato lo terresti come una penna bic in bocca?.
  • Lo terresti puntato un coltello vero verso qualcuno inutilmente?

NON FARLO MAI, questa oltre a essere una cattiva abitudine, significa anche che tu non consideri il tuo coltello da allenamento un’arma vera e questo non va bene perchè psicologicamente la devi sempre considerare pericolosissima.

La psicologia del coltello da training è una abitudine / attitudine a sviluppare un senso preciso della posizione della tua lama e di quella dei tuoi partner di allenamento.

img_3219 La psicologia del coltello da training
Se ti alleni pensando “ma si tanto è un’arma finta” non costruisci il giusto atteggiamento verso una delle arme più pericolose e insidiose creazioni dell’uomo che esistano, un’arma che ha attraversato la storia dell’umanità e continua ancora oggi ad essere l’arma più utilizzata.

Durante l’allenamento sulla scherma corta di coltello o la difesa con e da coltello non devi mai farti toccare per nessun motivo dal coltello questo è quello che devi avere in testa.

Quel coltello da allenamento in realtà è pericolosissimo.

La psicologia del coltello da training è quella che è un’arma vera!

Quando sei in piedi in palestra:

  • non tenerlo verso i tuoi partner di allenamento,
  • non lasciarlo incustodito,
  • non giocarci come un batterista,
  • non grattarti la testa,
  • non tenerlo in bocca come un pirata,
  • ecc.

Se vicino a te c’è qualcuno con il coltello fai sempre attenzione, non stare con nessuno dietro, tieni una distanza adeguata, resta vigile, abituati a questo atteggiamento anche mentre ti stai allenando.

Anche se in quel momento non stai “usando” il coltello quello che stai facendo è comunque un training per costruire una abitudine al maneggio di una arma e al controllo di quello che accade intorno a te dove ci sono altre persone in quel momento armate di coltello.

Non importa che sia da training e che non sia vero, nella tua testa devi pensare e sapere che lo è SEMPRE questa deve essere la tua psicologia del coltello da training.

knife-training-per-la-scherma-di-coltello La psicologia del coltello da training

Un storia tutta italiana

In questi giorni mi è capitato di leggere un articolo fatto in un centro addestramento della marina italiana dove addestrano gli incursori che riguarda proprio la preparazione mentale e la psicologia del coltello da training fino ad arrivare al coltello reale.

In questo articolo spiegavano le fasi dell’addestramento con il coltello dividendolo in tre fasi fondamentali:

1 Fase – Iniziano con con un coltello in alluminio di colore blu.

È leggermente più leggero di quello reale, senza filo, gli spigoli smussati e con la punta leggermente arrotondata.

Questo per evitare incidenti alla persona durante la prima fase di acquisizione alla padronanza dell’attrezzo.

 

2 Fase – Si passa a un coltello da training d’acciaio che ne riproduce esattamente il peso, con la punta aguzza ma non è tagliente.

La lucentezza è voluta in quanto condiziona mentalmente l’allievo e lo porta più vicino alla realtà.

 

3 Fase – Utilizzano il coltello vero e proprio [letale, quindi. nda].

Con questo c’è la rottura totale del condizionamento ad avere il coltello vero in mano.

La lucentezza di una lama ha un effetto inibitorio sia cognitivo sia emotivo che va a spingere il comportamento verso reazioni incontrollate.

Pertanto, se ti abituo a lavorare solo con simulacri è come sparare sempre a salve.

Questo innesca dei processi che adattano l’attenzione a quel contesto.

Se poi invece mi trovo nel contesto della realtà, allora non mi ritrovo più.

Ecco perché l’ultima fase è fondamentale perché devi imparare a combattere con coltelli veri.

Questa fase è chiaramente si può fare solo tra persone esperte e ci vuole molta intelligenza controllo e fiducia non è più qualcosa che puoi vedere come un gioco in palestra.

Stai portando il tuo addestramento in una fase di condizionamento superiore che non è solo più fisica ma anche mentale/psicologica dove abitui il tuo corpo a muoversi correttamente anche sotto un altissimo livello di stress.

Knife-is-not-a-game-1- La psicologia del coltello da training

Conclusioni

Leggere questo articolo mi ha fatto molto piacere perché è qualcosa di simile al metodo che utilizzo con delle piccole varianti legate al fatto che l’utilizzo nella formazione della lama vera che è qualcosa di necessario in corpi speciali di élite in ambito civile diventa un addestramento personale.

Quindi di conseguenza l’utilizzo della lama vera nella formazione diventa la scelta personale di portare la propria formazione a un livello successivo, qualcosa per pochi o che si deve maturare con il tempo.

Però ascolta il mio consiglio iniziale di questo post!

Basta vedere coltelli vicino al viso, tieni lontano il coltello da te!

La psicologia del coltello da training deve essere orientata a un solo pensiero, che il coltello è sempre vero.

Stay Tuned!

Street Fight Mentality

Andrea

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Written by Andrea

Instructor and enthusiast of Self Defence and Fight Sport.

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